ProgettoDighe Logo
ProgettoDighe Il punto di riferimento per gli appassionati di dighe, centrali idroelettriche e opere idrauliche.

Pagine che usano il tag Vajont

I dimenticati del Vajont - I figli della SADE di Gianni Cameri - Biblioteca

Titolo: I dimenticati del Vajont - I figli della SADE Autore: Gianni Cameri Editore: Edizioni Biblioteca dell'Immagine Pagine: 156 Anno: ottobre 2010 Prezzo (di copertina): 12,00 Euro "S'è gridato allo scandalo, si sono cercati i responsabili, s'è invocata giustizia per le duemila vittime innocenti. Poche o nessuna parola s'è spesa per quei cinquantasette addetti alla costruzione o all'esercizio dell'impianto che la notte del 9 ottobre 1963 sono stati travolti dalla stessa onda assassina.

Il mio Vajont di Paolo Cossi e Marco Pugliese - Biblioteca

Titolo: Il mio Vajont Autore: Paolo Cossi (testi) - Marco Pugliese (disegni) Editore: Lavieri Pagine: 84 Anno: 2012 Prezzo (di copertina): 10.35 € Paolo Cossi e Marco Pugliese ritornano sul tema del disastro del Vajont per ripercorrerlo dal punto di vista opposto a quello giornalistico e investigativo. Se infatti ormai, grazie anche ad artisti come Paolini, si conosce tutto o quasi delle vicende del disastro, soprattutto quelle storiche, tecniche e giudiziare, è anche vero che a distanza di anni l’aspetto umano, quello di chi si avvicina alla valle e alle sue persone va affievolendosi con l’incedere delle nuove generazioni.

Il progetto "Grande Vajont" - Reportage

IntroduzioneOggigiorno in molti conoscono la vicenda della diga del Vajont, grazie soprattutto allo spettacolo di Paolini e al film di Martinelli. Diviene imperativo quindi ricordare e portare rispetto alle vittime della tragica ondata della sera del 9 ottobre 1963. In questo sito, però, si cerca di valutare gli impianti idroelettrici dal punto di vista tecnico, abbandonando per un istante le implicazioni di carattere etico/umano, immancabili in opere di queste dimensioni. Dal punto di vista tecnico, qualora si voglia discutere sull'intero sistema idraulico costruito attorno al fiume Piave, non si può fare a meno di dedicare del tempo per l'impianto del Vajont, poichè esso avrebbe dovuto rappresentare il cuore di tutto il sistema, una riserva pressochè inesauribile di acqua, e quindi di energia idroelettrica.

La fiaba rubata, di Giulia Prussi - Biblioteca

Titolo: La fiaba rubata Autore: Giulia Prussi Editore: Gruppo Albatros Il Filo Collana: Nuove voci Pagine: 90 Anno: Gennaio 2011 Prezzo (di copertina): € 12.90 ISBN: 8856742268 - ISBN-13: 9788856742268 Un'autrice giovanissima per questo libro che intenerisce e commuove. Alla tenera età di 15 anni Giulia Prussi ha già la maturità necessaria per mettere nero su bianco ciò che della triste vicenda del Vajont ha appreso e che sente di dover esternare.

Scarichi lago residuo Vajont - versante orientale - Reportage

Questo articolo raccoglie gli avvenimenti storici e la descrizione dello svuotamento del lago residuo del Vajont, ovvero la grande porzione orientale di bacino rimasto senza sbocchi in seguito al movimento tettonico del monte Toc la notte del 9 ottobre 1963. Bisogna premettere che la SADE, nel progetto Grande Vajont, aveva in progetto due gallerie che avrebbero collegato il serbatoio del Vajont al torrente Cimoliana: a monte dell’abitato di Cimolais si sarebbe realizzata un’opera di presa per far confluire parte delle acque del torrente verso il serbatoio del Vajont, mentre verso valle un’altra galleria avrebbe avuto la funzione, in caso di necessità, di far confluire parte delle acque del bacino del Vajont sul Cimoliana e quindi sul torrente Cellina, in modo da poter contare su un apporto prestabilito nel caso della realizzazione (prevista) di altri impianti più piccoli sullo stesso torrente.

Vajont - Immagini del Toc Prima e Dopo di Giovanni Sesso - Biblioteca

Titolo: Vajont - Immagini del Toc Prima e Dopo Autore: Giovanni Sesso Editore: Campanotto http://www.campanottoeditore.com/home.php Pagine: 64 Anno: 2008 Prezzo (di copertina): 10 euro GIOVANNI SESSO, nato il 20 settembre del 1931, è sposato a Maria che gli ha dato quattro figli: Paolo, Chiara, Maria Lucia e Marco. Ha insegnato nella piccola contrada di Casso, a strapiombo sulla tragica diga del Vajont nell’ anno scolastico 1962-1963 e ha personalmente testimoniato quanto e come quella tragedia fosse stata ampiamente preannunciata; è vissuto poi per dieci anni tra i minatori di Cave del Predil nel tarvisiano, donde è sceso a Cordenons, ove attualmente vive.

Vajont 1963 - La tragedia del 9 ottobre vista da un addetto ai lavori che allora c'era di Luigi Rivis - Biblioteca

Titolo: Vajont 1963 - La tragedia del 9 ottobre vista da un addetto ai lavori che allora c'era Autore: Luigi Rivis Editore: Momenti AICS Editore, A.S.D. Intersum Ergo Sum - via Vittorio Veneto, 166 - 32100 Belluno email: aicsbl@virgilio.it - tel e fax 043733981 Pagine: 64 Anno: ottobre 2010 Prezzo (di copertina): 10 Euro L'opera è una raccolta di memorie della tragedia, e quindi di quanto avvenuto nelle ore precedenti e nei giorni a seguire, vissuto e raccontato dall’allora vice-capo centrale di Sorverzene tramite chiare spiegazioni teniche, fotografie e grafici che spiegano al lettore come è stato gestito il Vajont in quei momenti.

Vajont: genocidio dei poveri di Sandro Canestrini - Biblioteca

Titolo: Vajont: genocidio dei poveri Autore: Sandro Canestrini Editore: Cierre Edizioni http://www.cierrenet.it/ Pagine: 128 Anno: 2003 Prezzo (di copertina): 11,50 euro L'Aquila, 23 settembre 1969. L'avvocato trentino Sandro Canestrini, patrono nel collegio di difesa della parte civile, pronuncia la propria arringa al processo che vede imputati i maggiori responsabili della strage del Vajont, tra cui personalità di spicco del mondo politico e industriale. Ma questa arringa in breve si trasforma in un vero e proprio inno contro la cieca tecnicizzazione che invade il mondo moderno, e una durissima accusa (sulle orme del "maestro" Zola) alla logica del potere e del "progresso", che da sempre vede soccombere chi invece di questo progresso dovrebbe beneficiare.

Variazioni morfologiche e modello digitale della grande frana del Vajont (PN, 9 ottobre 1963) - Reportage

Presentiamo qui la tesi di Laurea, intitolata "Variazioni morfologiche e modello digitale della grande frana del Vajont (PN, 9 ottobre 1963)" presentata per la Laurea del corso di ingegneria dell’ambiente e delle risorse presso l’Università degli studi di Udine ad opera del dott. Erik Miorini: Nel 1957 inizia la costruzione della diga più alta del mondo nella valle del Vajont (PN), nel 1960 la costruzione del manufatto è terminata, e nello stesso tempo cominciano a sorgere i primi, seri, segnali che il versante sinistro della valle sia soggetto ad importanti fenomeni di franamento; dopo tre anni, durante i quali sono state condotte varie campagne di monitoraggio, la situazione precipita e il 9 ottobre 1963 alle ore 22:39 si stacca dal monte Tòc un’immensa frana (con un volume stimato tra i 250 e i 350 milioni di metri cubi) che precipita nel bacino provocando una gigantesca ondata che spazza buona parte dell’abitato di Erto nella zona orientale, mentre ad occidente si incanala nella stretta forra del torrente Vajont, sfociando nella valle del fiume Piave e radendo al suolo la cittadina di Longarone, ed altri centri abitati che si affacciavano lungo il suo corso provocando un totale di circa 1900 vittime.