Le foto della frana del Vajont a cura di Giovanni Masè, Michele Semenza, Paolo Semenza, Pietro Semenza e Maria Chiara Turrini

di Elvis Del Tedesco



Vedi on line: http://www.k-flash.it/editoria_fdv.html


La scoperta dell’antica frana - Le fotografie e gli studi geologici di Edoardo Semenza, Franco Giudici e Daniele Rossi prima e dopo la catastrofe del 9 ottobre 1963

- Titolo: Le foto della frana del Vajont - La scoperta dell’antica frana - Le fotografie e gli studi geologici di Edoardo Semenza, Franco Giudici e Daniele Rossi prima e dopo la catastrofe del 9 ottobre 1963
- Autore: a cura di Giovanni Masè, Michele Semenza, Paolo Semenza, Pietro Semenza e Maria Chiara Turrini con la collaborazione di Daniele Masetti e Giovanni Rossi
- Editore: k-flash
- Pagine: Libro, carte e CD-ROM con 300 fotografie
- Anno:
- Prezzo (di copertina): € 23.90

Introduzione

Al tema "Vaiont" Edoardo Semenza si è dedicato per gran parte della sua vita di ricercatore, producendo numerose pubblicazioni la cui sintesi si trova nel libro La Storia del Vaiont raccontata dal geologo che ha scoperto la frana, pubblicato pochi mesi prima della sua scomparsa. Di seguito tale testo verrà richiamato come (La) Storia del Vaiont o con la sigla SdV.

La famiglia di Edoardo Semenza conserva una copia di una serie di album fotografici inediti, contenenti 280 immagini relative agli studi geologici dell’area interessata alla costruzione del bacino del Vaiont, fatti da Edoardo Semenza con Franco Giudici negli anni 1959-60 e proseguiti fino al 1961, e con Daniele Rossi dopo la catastrofe (1963-65).
Si pensi che nella Storia del Vaiont, che pure è ampiamente illustrata, sono pubblicate solo 23 di queste fotografie: 19 precedenti la catastrofe, e 4 successive. Il materiale si presenta in buono stato di conservazione, con riferimenti ai punti di vista delle riprese fotografiche, precise didascalie che evidenziano la stratigrafia e la struttura delle formazioni geologiche rappresentate; i negativi delle fotografie sono conservati e catalogati in perfetto ordine.

In diverse occasioni il prof. Semenza ci aveva mostrato gli album, che ogni tanto estraeva dagli armadi, dove conservava organizzata per parole chiave tutta la documentazione geologica raccolta durante la sua lunga vita di studi, per ricavarne delle diapositive che proiettava nel corso delle lezioni di Geologia Applicata e durante le numerose conferenze sul Vaiont, che ha tenuto in varie sedi anche non universitarie per tutta l’Italia ed all’estero.
Dopo la sua morte, in vista della preparazione del Convegno in sua memoria che si è poi tenuto all’Università di Ferrara il 20 maggio 2003, la nostra attenzione si è soffermata sull’importanza documentale di questo materiale nella ricostruzione del percorso geologico che ha portato alla scoperta della frana preistorica ed alla documentazione dettagliata della situazione successiva al franamento del 1963. Soprattutto le fotografie degli anni 1959-61 sono un documento unico, di qualcosa che non c’è più, sia per la storia della tragedia del Vaiont, sia per la geologia. Infatti nelle immagini si può leggere direttamente parte della storia geologica della valle del Vaiont “scritta” negli affioramenti ora coperti dalla frana.

Con l’accordo del dott. Franco Giudici e della famiglia di Daniele Rossi abbiamo ritenuto utile pubblicare questo materiale in buona parte inedito, per renderlo disponibile agli studiosi e alle persone interessate a comprendere la storia e la geologia del Vaiont. Tale materiale evidenzia il profondo intuito geologico di Edoardo Semenza e la sua meticolosità nel leggere e documentare ogni indizio utile alla formulazione delle ipotesi sulla successione degli eventi geologici che hanno caratterizzato l’area del Vaiont.

Nel CD sono contenute tutte le fotografie degli album, fatte da E. Semenza e D. Rossi, con le didascalie originali:
• dello Studio geologico sul serbatoio del Vajont di Giudici e Semenza del 1960;
• dei due Album “S1” e “S2” di fotografie della zona del Toc e dintorni (Vaiont), prese da E. Semenza rispettivamente dall’agosto 1959 all’aprile 1960 e dal luglio 1960 all’aprile 1961, realizzati nel 1965;
• dello Studio geologico della massa scivolata dal M. Toc il 9 ottobre 1963, e delle zone limitrofe, di Rossi e Semenza, del 1963, aggiornato nel 1965 con il titolo Note illustrative delle carte geologiche e delle serie di profili del versante settentrionale del M. Toc, precedenti e posteriori allo scivolamento del 9 ottobre 1963;
• della Relazione definitiva sulle condizioni di stabilità della Costa delle Ortiche (Vaiont), di Rossi e Semenza, del 1964.
Vengono inoltre pubblicati i testi integrali delle relazioni ed alcune delle tavole ad esse allegate.
Sono rese disponibili anche le Carte geologiche del versante settentrionale del M. Toc e zone limitrofe, prima e dopo il fenomeno di scivolamento del 9 ottobre 1963, Scala 1:5000, di Rossi e Semenza, pubblicate nel 1965 presso l’Istituto di Geologia dell’Università di Ferrara ed ivi aggiornate nel 1986 in occasione del “Convegno sulla Frana del Vaiont del 1963”.
Si è invece rinunciato a pubblicare le Colonne stratigrafiche, sia per la difficoltà di ristamparle o di visualizzarle su piccolo schermo, sia per l’interesse solo specialistico di questo studio, che è peraltro già stato pubblicato, anche se con diversa terminologia, da Daniele Rossi nel 1968.

La presente pubblicazione ha cercato di essere fedele ai documenti originali, che sono anche stati acquisiti agli Atti del Giudizio sul disastro del Vaiont, ma di renderli nel contempo accessibili ai non specialisti e di confrontarli con gli studi successivi. In quest’opera di divulgazione, che intende però anche essere rigorosa, abbiamo l’esempio del libro La Storia del Vaiont; a differenza di questo però si tratta di un’opera quasi esclusivamente documentale, in cui le aggiunte e le rielaborazioni sono fatte al fine di rendere più accessibili i documenti stessi.
Trattandosi di relazioni inedite, scritte a macchina anche più volte per farne delle copie, e con segni disegnati a mano sulle foto, sono stati corretti alcuni evidenti errori ortografici, ed uniformati la grafia di alcuni termini e i riferimenti ad altre fotografie. Qualche breve commento, che si è ritenuto più pratico inserire direttamente nei testi originali, è stato distinto mediante parentesi quadre.
Sono riportate anche le didascalie delle fotografie pubblicate nella Storia del Vaiont, e sono state aggiunte alcune note, collegamenti ad altre immagini oltre a quelle già indicate dagli autori, e segni sulle foto (visualizzabili a scelta).

Le fotografie sono visualizzabili nel CD secondo vari percorsi o modalità di lettura:
• il percorso dei sei album originali;
• le tre relazioni geologiche;
• le fasi della scoperta della antica frana e gli sviluppi successivi;
• le modalità topografiche:
- due fotografie aeree d’insieme con 39 zone attive che permettono di accedere alle foto di quella zona;
- due carte, originali ma rielaborate e completate, dei punti di vista delle singole fotografie, accessibili con un click; ciò si può fare anche sulle carte geologiche di Rossi e Semenza.
Negli oltre quarant’anni trascorsi dai primi studi geologici relativi alla zona del Vaiont, le conoscenze riguardo alle formazioni geologiche presenti nelle zona si sono alquanto sviluppate. Per facilitare la comprensione della terminologia usata nelle relazioni, in rapporto a quella usata più di recente, e in particolare a quella un po’ semplificata della Storia del Vaiont, abbiamo chiesto alcune note integrative al prof. Daniele Masetti, esperto di stratigrafia e autore con Edoardo Semenza della revisione della stratigrafia della zona compiuta in vista del Convegno del 1986 sulla Frana del Vaiont. Tale revisione si è espressa nell’aggiornamento delle carte geologiche di Rossi e Semenza del 1965, citate sopra e qui allegate, in un intervento al Convegno sopra menzionato e in una pubblicazione scientifica del 1990.

Il dott. Franco Giudici nell’ottobre 1959, da poco laureato in Scienze geologiche, iniziò a collaborare con E. Semenza nello studio geologico del bacino del Vaiont. Ricorda che E. Semenza, per avere una conferma indipendente di ciò che aveva scoperto e comunicato ai responsabili dell’impianto già nell’agosto precedente, non gli disse inizialmente della frana, ma preferì condurlo a studiare tutto il bacino e gli affioramenti significativi, e lasciare che la scoprisse anche lui (cfr. SdV p. 179).
Al Vaiont nello stesso periodo del 1959-60 si è occupato per la SADE anche del rilevamento geologico di dettaglio della zona d’imposta della diga, per la realizzazione del modello curato all’ISMES di Bergamo da Müller, Oberti e Fumagalli, e inoltre del consolidamento delle imposte della diga, di installazione dei tiranti in sponda destra e di ispezioni con sonda televisiva.
Il prof. Daniele Rossi, docente insieme a E. Semenza presso l’allora Istituto di Geologia dell’Università di Ferrara, in collaborazione con lui ha eseguito dopo la catastrofe numerosi rilevamenti geologici dell’area del M. Toc e delle zone limitrofe. Le relazioni frutto di questi studi vengono qui pubblicate per la prima volta.
In particolare, lo studio della stabilità della zona della Costa delle Ortiche, immediatamente ad Est della massa scivolata, ha un notevole interesse sia per la tormentata storia del dopo frana, sia per la Geologia Applicata. È infatti evidente come lo studio geologico avesse dimostrato senza ombra di dubbio che i livelli della Formazione di Fonzaso, lungo cui si è avuto lo scivolamento, nella zona della Costa delle Ortiche hanno una giacitura che rende impossibile il franamento di quella parte del versante (vedi SdV fig. 48). Ciò era stato ulteriormente suffragato dallo studio dello spostamento dell’intero versante sinistro della valle del Vaiont: la Costa delle Ortiche non si era mai mossa, né prima né dopo il 9 ottobre 1963 (vedi SdV p. 124 e nota 77; vedi anche foto RS63_28). Queste importanti considerazioni furono esposte a voce ai dirigenti dell’ENEL già nel novembre 1963 e successivamente formalizzate nelle relazioni di Rossi e Semenza, preliminare del 10 febbraio 19646 e definitiva del giugno 1964.
Purtroppo le assicurazioni di Rossi e Semenza sulla non pericolosità della Costa delle Ortiche, fondate sulla loro conoscenza della geologia, non furono accettate, e così le popolazioni di Erto e Casso furono tenute lontane per anni, finché non tornarono nonostante i divieti, e furono spese ingenti risorse per interventi non giustificati dalla situazione geologica.
Successivamente D. Rossi ha pubblicato nel 1968 la già citata Litologia della serie corrispondente alla massa scivolata dal M. Toc (Vaiont) il 9 ottobre 1963.

La presente pubblicazione è stata realizzata con il Patrocinio dell’Università di Ferrara e della Fondazione Vajont 9 ottobre 1963.
La Fondazione Vajont 9 ottobre 1963 appena costituita si è interessata a questo lavoro, e ha deciso di patrocinarlo considerandolo un importante contributo per la storia della tragedia.
L’Università di Ferrara ha accordato il suo Patrocinio in relazione alla Giornata di studio organizzata il 20 maggio 2003 in memoria di Edoardo Semenza, professore dell’Ateneo per oltre 40 anni, a riconoscimento dei suoi meriti scientifici, in occasione del primo anniversario della sua scomparsa.
Vogliamo cogliere inoltre questa opportunità per ricordare anche Daniele Rossi, altro caro amico e collega per G. Masè e M.C. Turrini, e amico di famiglia per i figli di Edoardo, mancato il 7 novembre 2001, qualche mese prima di lui.
L’Associazione Pro Loco di Longarone ci ha incoraggiato in questa iniziativa fin dal suo inizio nell’estate 2002, ed ha concordato di collaborare a distribuire al pubblico l’opera.
In occasione del 41° anniversario della tragedia del Vaiont, questa pubblicazione vuol essere un contributo alla conoscenza della verità, cui hanno diritto le Vittime e tutte le persone coinvolte, e che è fondamentale per costruire il futuro.

Note per l’acquisto

Il libro è acquistabile presso le più note librerie online (IBS, BOL, ...) oppure direttamente dal sito dell’editore http://www.k-flash.it/editoria_fdv.html

(pubblicato il Ottobre 2009 — modificato il Ottobre 2010)