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Noi - Ode al Dighismo

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Dighismo

Tra dighe e condotte - bacini e canali;
tra chiuse e turbine - prese e centrali.
Tra plinti e tralicci - griglie e gallerie,
si perde il mio cuore tra insidie e follie!

Natura e strapiombi - valli e montagne.
La storia e l’ingegno di un’opera insigne.
Per voglia e diletto - ricerca e passione,
ogni mia uscita è una grande emozione!

Che sia una gran diga o minuta traversa,
questo non importa - purché non sia persa.
Con impegno e fatica - costanza e dedizione,
punto a completare ogni mia missione!

Dighismo itinerante - passione salutare,
per ogni mia sortita preparo il materiale.
Schemi - cartine - foto e planimetrie,
c’è tutto - si parte - tra mille frenesie!

Bacino - canale - vasca e condotta;
valvola - turbina e scarico a manetta.
Un suono - un sibilo - è come una melodia;
un portento - un prodigio - una grande magia!

Gira e rigira - muove e produce,
dall’elettricità - scaturirà la luce.
Senza bruciare - petrolio o nucleare,
questa energia - si fa senza inquinare!

Impianti gloriosi - accarezzati dal vento,
furono in passato - motivo di vanto.
A regola d'arte - costruiti in un lampo,
lasciati invecchiare - in balìa del tempo!

Passato - presente - futuro ... chissà,
quello che è stato - è ora o accadrà
Gli impianti per me son pane ed amici,
idroelettrici sì ... che rendon felici!

Un pensiero però - sempre vivo ed acceso,
per molti questi muri furono solo di gran peso.
Vajont - Molare - Gleno o Malpasset,
non sono - purtroppo - una farsa o un set!

La storia ci dice: non si deve aggredire,
la Natura - nostra amata - può sempre punire.
Non di certo chi abbatte - travolge o costruisce,
ma vittime innocenti - della logica che arricchisce!

Cinici affaristi - egoisti e non pionieri,
sfruttano il progresso anche oggi come ieri.
Rispettino anche loro - natura - lacrime e genti,
ché non siano grigie lapidi ma arditi monumenti!

marco tucci