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Il punto di riferimento per gli appassionati di dighe, centrali idroelettriche e opere idrauliche.


Essa, si erge in comune di Valle di Cadore (a circa 3 Km da esso), da cui prende il nome, sul fiume Boite, nella gola di erosione fluviale detta del "Pocroce", che prende il nome dall’antico ponte che ne collega i due fianchi.

La diga di Valle di Cadore è stata progettata dall’Ing.Carlo Semenza con la collaborazione dell’Ing. Nino Alberico Biadene e del Dott. Ing. Egidio Indri, con la consulenza del Prof. Giorgio Dal Piaz per la parte geologica e del Prof. Ing. Francesco Marzolo per la parte idraulica. Lo scopo dell’impianto è quello di regolare, insieme alle acque del bacino di Pieve, (a quei tempi l’unico costruito, dell’impianto Piave-Boite-Maè-Vajont) l’energia producibile nella centrale di Soverzene e di Perarolo.

La costruzione dello sbarramento, fu affidata per le opere civili all’Impresa Ing. De Conz, Pedrelli & Co. di Belluno, mentre, la realizzazione delle iniezioni fu affidata Società Consorda di Milano.
L’inizio della realizzazione del manufatto ebbe luogo nel Marzo 1949 con la costruzione delle opere di deviazione: una piccola avandiga a volta in calcestruzzo e una galleria in sinistra lunga 138,80 m a sezione sub-circolare del diametro di 4 m.
Successivamente ebbero luogo gli scavi di fondazione che furono condotti all’aperto.
Parte del materiale ricavato da questo intervento è stato portato agli impianti di frantumazione per l’impiego dei calcestruzzi.
Per la costruzione della diga fu usato cemento ferrico-pozzolanico con resistenza di malta nominale a 28 giorni di stagionatura di 500 Kg/cm per m2.
La stagionatura adottata per il calcestruzzo è di 300 Kg/m3.

Sia il calcestruzzo che i blocchetti di rivestimento sono stati istallati mediante un Derrik con braccio di 30 m sistemato in sponda sinistra.
Nel corpo diga sono stati costruiti 2 giunti di costruzione.

Nel settembre del 1950 a seguito dei lavori di costruzione, iniziò l’invaso del bacino che venne ultimato con il conseguente collaudo nel Settembre del 1951.


Come raggiungere la diga

Proseguendo per la SS51 in direzione Cortina, appena dopo l’abitato di Valle di Cadore imboccare la strada secondaria, via Vallesina, sulla sinistra.
Poche centinaia di metri più avanti, sempre sulla sinistra inizia una strada molto stretta che porta in basso ed arriva direttamente sopra la diga.

Riferimenti turistici

- Carta escursionistica Tabacco: 016