Punt Dal Gall o Livigno

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  • Volume della diga[103 x m3 ]:
  • Capacità invaso[Mm3]:
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La diga è stata costruita dalle Società Elettriche dell’Engadina - E.K.W. -per l’utilizzazione del torrente Spol e del fiume Inn nella centrale di Ova Spin, sia in produzione e pompaggio, e di Pradella in Engadina.

La costruzione iniziò nel giugno 1962 con la realizzazione di ben due avandighe (cosa che la rende singolare), visto che il manufatto si trova perfettamente presso l’ex congiunzione fra il Punt dal Gall e lo Spol.
Entrambe le avandighe sono del tipo ad arco doppio dell’altezza di 5,30 m (torrente Spol) e di 6,90 m ( torrente Punt dal Gal ) e della corda di 47,10 e 37,00 m e deviavano le acque dei due corsi d’acqua in due scarichi di deviazione; uno scarico in sponda destra ed uno in sponda sinistra che espellevano rispettivamente a 112 e 138 m a valle della sezione in cui costruire della diga l’acqua accumulata nei due serbatoi temporanei.

Esse, come suddetto, erano lunghe 112 m e 138, possedevano una forma circolare ed avevano un diametro di 2,30 e 2,70 m.
Le condotte non possedevano rivestimento.

Ultimati questi quattro manufatti, poterono iniziare i lavori di sbancamento delle imposte, che si protrassero particolarmente, per via della profonda ubicazione della roccia compatta, infatti, per questo motivo, presso la chiave dell’arco, le fondazioni sono profonde ben 34,10 m!

Terminati anche questi lavori, potè iniziare la costruzione della diga, che crebbe di 34 cm/giorno, suddivisa in 26 conci, fino alla sua ultimazione, avvenuta il 18 ottobre 1968, anche se si dice che sia stata portata al termine due anni dopo, nel ’1970.
I turni di lavoro furono di 7 ore per il giorno e di 4 per la notte. Nella costruzione, purtroppo perirono 3 operai, alla base della diga, vicino all’accesso dei cunicoli di ispezione, una colonnina con epitaffio a loro ricordo.

Il grande serbatoio iniziò ad invasare, però, solamente nell’Aprile del 1969, con l’inizio dello scioglimento dei ghiacciai e raggiunse la quota di massimo invaso solamente nell’Agosto 1971.

Descrizione della diga e delle opere accessoie

La diga è del tipo ad arco doppio simmetrico spesso (che è molto diffuso il Svizzera, vedi Val di Lei, ma non è mai stato applicato su realizzazioni italiane) che consiste nel realizzare appunto una diga sì a doppio arco, ma a differenza del tipo base, gli spessori risultano molto simili.

Essa è locata in una valle molto ampia perfettamente posizionata su l’ex immissione del torrente Spol nel torrente acqua del gallo, allo sbocco del tunnel "Munt la Schiera " costruito proprio dalle EKW per la costruzione della diga.

Per via della sua grande mole, possiede un volume di ben 776 000 m3, notevole per una diga del tipo a cupola.
Esso è causato infatti da la sua molto rilevante altezza che tocca i 130 m e il suo sviluppo coronareo, che raggiunge invece i 540,00 m.
La struttura non presenta particolarità ed è spessa alla base 21,40 m e al coronamento 17,00 m.
Sul paramento di valle non sono state posizionate passerelle di servizio, mentre l’accesso ai cunicoli di ispezione avviene al piede della diga tramite una particolarmente grande entrata.

La diga possiede le seguenti opere di spurgo:

- Uno scarico di superficie, ricavato in sponda destra, il quale possiede l’imbocco presso il muro di sbarramento, il quale attinge acqua da una vasca dotata di tre luci con paratoie.
Esso ha un diametro di circa ben tre metri, e, come suddetto, ha imbocco presso il manufatto e lo attraversa in discesa per poi passare in roccia.
Questo spurgo è lungo circa 480 m ed è rivestita in clacestruzzo leggermente armato e non possiede paratoie.

- Uno scarico di fondo, in roccia della sponda destra, costituito da una galleria del diametro di 2,90 m rivestita pure come quella dello scarico di superficie, in calcestruzzo armato che possiede un’imbocco posto 30 m sul piede della diga, con luce quadrata.
Ha sbocco vicino ad un tornante che scende alla base della diga e possiede - allo sbocco - un piccolo scivolo in calcestruzzo.
Inoltre, la galleria possiede una paratoia piana di 3,85 x 3,10 m.

L’opera di presa della galleria derivatrice è posta in sponda sinistra ed è protetta da una griglia a sacco sollevabile ed è costituita da una luce rettangolare di ben 4 x 3,60 m di dimensione.

A valle della diga si trova la centralina per il rilascio del deflusso minimo vitale, essa è composta da 2 francis della potenza di 1,2 MW cadauna.

Come raggiungere la diga

Dall’abitato di Livigno si percorre la via della val, che costeggiando il lago di Livigno arriva in cima al coronamento della diga. Da zernez seguire le indicazioni per Livigno e percorrere il tunnel Munt la Schera, all’uscita di esso ci si ritroverà sul coronamento della Diga.

Libri e siti Internet

- Swissdams
- Wikipedia
- Gallery di Progetto Dighe


info portfolio

La diga vista d'Inverno, vista l'altezza dell'invaso da monte e (...) La diga in costruzione: La diga vista dalla spalla sinistra e da monte (...) La diga con il serbatoio nel 1975 per metà riempito vista da monte e da (...) La diga vista dall'alto e dalla spalla sinistra probabilmente pochi (...) La diga nel 1989 vista dall'alto e da valle dall'elicottero Planimetria della diga La diga vista nel suo complesso, vista dalla spalla destra e da (...) Le paratoie di regolazione dello scarico di superficie La diga vista dalla spalla sinistra La "lingua" Ovest del serbatoio vista da sopra lo scarico di (...) La "lingua" Est del serbatoio

(pubblicato il Aprile 2011 — modificato il Marzo 2011)