Place Moulin

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  • Anno Fine Costruzione:
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]:
  • Altezza dello sbarramento[m]:
  • Lunghezza del coronamento[m]:
  • Volume della diga[103 x m3 ]:
  • Capacità invaso[Mm3]:
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]:
  • Coordinate: N E

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La diga di Place Moulin è stata costruita dall’Ente Nazionale per l’Energia Elettrica ( ENEL ) tra il 1961 e il 1965 per permettere di regolare stagionalmente l’energia producibile negli impianti del Buthier e successivamente in quelli della Dora Baltea.

Ubicazione e geologia

Occupa un tronco dell’alta valle del torrente Buthier nel comune di Bionaz, circa a quota 2000 m s.l.m. La sezione di sbarramento è caratterizzata da una forma ad U con versanti che si reggono altissimi sul fondovalle pianeggiante. Il tronco di valle interessato dallo sbarramento è costituito da una formazione rocciosa appartenente alla "serie di Valpelline", si tratta di un complesso di scisti cristallini derivanti dal metamorfismo di antichissimi sedimenti di fondo marino che comprende rocce di varie nature.

Caratteristiche della diga

La diga è del tipo ad Arco - Gravità in calcestruzzo, ed è la seconda diga più alta d’Italia dopo Alpe Gera, 155 m dal punto più depresso delle fondazioni. La struttura è costituita da un solido a doppia curvatura praticamente simmetrico rispetto al piano della sezione maestra con paramento di monte incurvato e spessori crescenti. Gli archi, sezioni orizzontali della diga, hanno spessori gradualmente crescenti dalla chiave all’imposta. La volta appoggia su un pulvino di fondazione che si sviluppa lungo il profilo di scavo con vario spessore fino ad estendersi al coronamento a formare spalle della larghezza di 87 m in sponda destra e di 18 metri in sponda sinistra. La struttura è suddivisa in senso radiale in 43 conci da 42 giunti costituiti da superficie rigate con generatrici orizzontali convergenti ai rispettivi centri di curvatura degli archi di fibra media e in senso circonferenziale da un giunto corrente lungo la superficie mediala del pulvino e della struttura fino a 1890 m s.l.m. ( 80 m sotto il piano di coronamento ).
L’opera è dotata di opportuni sistemi di drenaggio, di ispezione e di accesso. Il sistema di drenaggio è costituito da 215 canne pressoché verticali del diametro di 25 cm disposte in prossimità del paramento di monte ad intervalli di m 2,50. Il sistema di ispezione comprende un cunicolo perimetrale corrente lungo l’intero sviluppo del piano di appoggio delle strutture sul pulvino presso il paramento di monte, 4 cunicoli orizzontali nella zona inferiore della struttura, 3 cunicoli orizzontali nella zona superiore della struttura disposti in vicinanza del paramento di monte, 2 gallerie orizzontali della lunghezza di 80 metri delle formazioni rocciose delle imposte destra e sinistra a 1906 m s.l.m. in direzione tangenziale all’arco. Per il collegamento tra i cunicoli superiori e inferiori è presente un’ascensore.
Per il controllo della struttura sono stati installati 91 termometri elettrici, 560 elementi termoelettrici, 170 piezometri, 102 capsule tensiometriche, 4 estensimetri, 37 rosette di 5 estensimetri di cui uno isolato, 70 dilatometri, 839 coppie di sedi per calibro estensimetrico disposte nei cunicoli, 6 pendoli per il controllo degli spostamenti radiali e tangenziali e 27 catene di sedi clinometriche per i controlli degli spostamenti di rotazione. Sono inoltre presenti altri sensori per il controllo della roccia delle sponde.

Opere di scarico

  • Scarico di superficie - Ubicato in sponda destra è costituito da uno sfioratore della lunghezza di circa 102 metri a cui si affiancano due soglie sormontate da paratoie a ventola della luce di 8 m. Le acque sfiorate raccolte da un collettore che immette in una galleria dello sviluppo di 357 m a sezione variabile sono convogliate a valle della diga da un canale fugatore all’aperto, che affronta un dislivello di 136 m. Portata scaricbile massima di 473 m3/s
  • Scarico Intermedio - Ubicato in sponda destra con l’imbocco a 1899 m s.l.m. si compone di una galleria in pressione del diametri di 3 metri e della lunghezza di 175 m. L’acqua scaricata tramite due paratoie viene immessa in un canale che si raccorda al canale fugatore dello scarico di superficie sopra citato. Portata massima scaricabile di 128 m3/s
  • Scarico di fondo - Ubicato in sponda destra a 1830 sottostante all’opera di presa della derivazione, con funzione di sghiaiatore della stessa, comprende una galleria del diametro di 3.5 m lunga 277 m. Le opere di intercettazione sono costituite da una coppia di paratoie piane a strisciamento. Le acque vengono scaricate nell’alveo a 500 m a valle della diga, portata massima scaricabile di 172 m3/s
  • Scarico di esaurimento - è inoltre presente uno scarico di esaurimento costituito da una coppia di tubazioni metalliche a quota 1826 m s.l.m.

Impianto e opera di presa

L’imbocco del canale derivatore in pressione si trova in sponda destra a monte dell’avandiga. A circa 95 metri dall’imbocco il canale diverge da quello dello scarico di fondo, internandosi nel massiccio montuoso ove, a circa 310 m dall’imbocco stesso è presente un vano in cui sono installate due paratoie piane a strisciamento delle dimensioni di 1.80 x 2.30 azionate da servomotore oleodinamico.

L’impianto va ad alimentare direttamente la centrale di Valpelline ove sono installati due gruppi della potenza complessiva di 130 MW. Il canale derivatore in pressione è lungo oltre 14 km e raccoglie le acque di diverse prese, nell’invaso di Place Moulin vengono quindi invasate anche le acque raccolte dal bacino di By posto in val Ollomont e dalle prese connesse al canale in pressione, oltre alle due prese in sponda sinistra a valle della diga, che scaricano i loro apporti direttamente sul pelo dell’acqua in sponda sinistra attraverso un canale derivatore a pelo libero. Il bacino imbrifero totale ( diretto + allacciato ) è di 137 km2

Lavori di costruzione

Per l’accesso fu costruita una strada della lunghezza di 20 km e della larghezza di 6 m. Il trasporto del cemento dalla stazione di Aosta alla diga venne effettuato tramite una teleferica lunga 26 km suddivisa in 4 tronconi, affrontante un dislivello di 1600 m.

L’impianto per il trattamento degli inerti e il cementificio venne posizionato in sponda destra, in cascata utilizzando un dislivello di 200 m, in grado di raggiungere una producibilità oraria di 350 m3 di calcestruzzo. Per la disposizione del calcestruzzo vennero impiegati tre blondins fissi in sponda destra e scorrevoli su via di corsa sinistra, atti al trasporto di benne della capacità di 6 m3 con movimenti combinati di traslazione e sollevamento. Per le due spalle vennero invece impiegate due gru a braccio.

La diga la cui costruzione è stata iniziata dal Consorzio Elettrico Buthier, indi trasferita all’Enel nel 1963 che ne ha completato la realizzazione. Progetto dell’Ing. Aniceto Rebaudi, costruzione a cura di Place Moulin S.p.A. ( U. Girola - Italstrade S.p.A. - Ing. Lodigiani S.p.A. ) Rodio S.p.A. - Umberto Girola - Consonda S.p.A.


Come raggiungere la diga

La diga è raggiungibile dal sottostante paese di Bionaz tramite l’apposita strada, aperta al traffico di autoveicoli.

Bibliografia


info portfolio

Diga da valle Diga da valle Diga da valle Sfioratore di superficie Sfioratore di superficie Diga da monte Diga da monte Diga da monte Spalla destra e coronamento Ingresso Spalla destra e coronamento Diga da valle

(pubblicato il Aprile 2016)