Ozola

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  • Capacità invaso[Mm3]:
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La diga dell’Ozola è del tipo "Ambursen" a lastroni di cemento armato.
E’ alimentata dal bacino idrografico del Secchia ed è posta in una stretta del torrente Ozola in provincia di Reggio Emilia, un pò a monte della località detta del Scalone nel comune di Ligonchio.
L’utilizzazione del serbatoio è la regolazione giornaliera delle portate dell’Ozola per la produzione di energia elettrica nella sottostente Centrale di Ligonchio, con una portata massima di 3.6 m3/s..
Costruita nel periodo che va dal 1925 al 1929 e progettata dall’Ing. Gavazzi, ha subito una sopraelevazione nel 1949 di 3,00 m ampliando nel contempo la lunghezza della soglia sfiorante.
La diga era stata prevista a speroni di calcestruzzo e lastroni di cemento armato; a costruzione assai avanzata venne creato un’alto zoccolo in calcestruzzo ciclopico e si costruirono delle volte a rinforzo dei lastroni impostati sugli ingrossamenti degli speroni.
La diga risulta oggi costituita da due spalle a gravità ordinaria e un tronco centrale con 12 speroni in calcestruzzo portanti a valle e i lastroni del paramento a monte; gli speroni sono stati sbadacchiati da tre ordini di trave in cemento armato.
Il paramento di monte è stato rivestito in gunite armata.

Gli scarichi dello sbarramento sono costituiti da:

- Scarico di mezzofondo: l’organo di intercettazione è costituito da una paratoia piana delle dimensioni di 1,20 x 1,20 m con soglia a q. 1209,50 m s.l.m..
Le acque di scarico vengono scaricate a valle della diga a mezzo di un cunicolo di dimensioni di 0,97 x 0,97 m che attraversa il corpo diga.
La trasmissione è ottenuta per mezzo di un’asta realizzata in tubo e mantenuta in guida a mezzo di rulli fissati lungo il paramento di monte e collegata con un comando oleodinamico posto nella cabina di manovra in fregio al coronamento.
La manovra della paratoia viene eseguita dalla cabina suddetta e prevede due diverse possibilità di manovra ed in particolare:

- Un sistema di comando manuale meccanico a volantino;
- Una centralina oleodinamica (la centralina è unica e serve a comandare anche lo scarico di fondo e le griglie a sacco) equipaggiata da due gruppi elettropompa, uno di riserva all’altro.
Ogni gruppo elettropompa è formato oltre che dal motore elettrico da due pompe collegate a questo una a bassa pressione (20-25 Kg/cm2) e a grande portata (75 l/min.) utilizzata per la manovra delle griglie e della paratoia dello scarico di mezzo-fondo, ed una a media pressione (50-55 Kg/cm2) ed a media portata (35 l/min).
Il comando della paratoia dello scarico di mezzo-fondo avviene attraverso un distributore manuale a leva.
Il caso di avaria delle elettropompe si ha una pompa manuale di riserva.
La paratoia è dotata è dotata delle seguenti segnalazioni di stato:
- fine corso aperto
- fine corso chiuso
Queste segnalazioni sono disponibili sul quadro idraulico della casa di guardia e dal Posto di Teleconduzione di Parma Vigheffio.
La massima portata di scarico alla quota di massimo invaso è di 16,80 m3.

- Scarico di fondo: l’organo di intercettazione è costituito da una paratoia piana delle dimensioni uguali a quelle dello scarico di mezzo-fondo con soglia a q. 1206,50 m s.l.m.; la tenuta è del tipo a strisciamento su sedi in acciaio.
Le acque di scarico vengono scaricate a valle della diga a mezzo di un cunicolo delle dimensioni di 2,70 x 1,20 m che attraversa il corpo diga.
La trasmissione è ottenuta per mezzo di un’asta realizzata in tubo e mantenuta in guida a mezzo di rulli fissati lungo il paramento e collegata con un servomotore a doppio effetto posta nella cabina di manovra in fregio al coronamento diga.
La manovra della paratoia viene eseguita dalla cabina suddetta tramite una centralina oleodinamica (vedi scarico di mezzo-fondo) ed un cassetto distributore manuale a leva.
La parartoia è dotata delle stesse segnalazioni di stato di quelle della paratoia dello scarico di mezzo-fondo.
La portata massima di scarico alla quota di massimo invaso è di 18,20 m3/sec..

- Sfioratori: sono composti da cinque luci contigue in muratura aperte in fregio al coronamento delle quali quattro con soglia a q. 1225,10 m s.l.m. ed ampiezza totale di 18,40 m ed una in destra con soglia a q. 1225,50 m s.l.m. ed ampiezza totale di 15 m.
Le acque sfioranti vengono raccolte in una vasca di smorzamento creata al piede del manufatto mediante una controdiga.
La massima portata di sfioro, quando il livello del bacino è pari alla quota di massimo invaso, è di 323,50 m3/sec..

L’invaso creato dallo sbarramento è davvero modestissimo, poichè ha un’estensione di appena 101,39 m che lo rende uno dei bacini più piccoli d’Italia.
Esso, aveva originariamente un volume di 90000 m3 che si è ridotto nel corso degli anni, a causa dei notevoli apporti solidi che vanno a depositarsi sul fondo nel serbatoio ad ogni piena, fino ad appena 10000 m3
Gli apporti solidi, che riducono di media ad ogni piena il volume del bacino di addirittura 9000-10000 m3, possono essere parzialmente rimossi attraverso lo scarico di fondo.
La sua profondità massima attuale è di soli 15,29 m.
L’opera di presa è costituita da una luce quadrata in sponda Sx avente dimensioni rispettivamente di 1,80 x 1,80 m a q. 1212,00 m s.l.m. protetta da una griglia a sacco sollevabile tramite la centralina oleodinamica che serve anche a manovrare lo scarico di fondo e di mezzo-fondo.

La guardiania è assicurata dal personale che effettua le normali ispezioni e controlli nelle ore del normale orario di lavoro ed è reperibile con continuità presso la casa di guardia nelle restanti ore non lavorative, anche festive.


Come raggiungere la diga

La diga di Ozola è comodamente accessibile tramite la SP di Ligonchio, dalla quale si dirama una strada asfaltata e percorribile tramite automezzo fino al manufatto, che, però, non è accessibile al pubblico.

Libri o siti Internet

- ANIDEL: le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Vol. 7

Ringraziamenti

Si ringrazia vivamente l’utente di ProgettoDighe pelton1989 per avere fornito tutte le informazioni necessarie pel creazione della scheda.


info portfolio

Luce di sfioro Il paramento di monte Il ciglio sfiorante visto da valle Lo scarico di fondo visto dal coronamento Controdiga e bacino di calma Il minuscolo bacino creato dallo sbarramento Sezione trasverdale della diga Sirena della diga

(pubblicato il Giugno 2010)