Osiglietta

di



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  • Anno Fine Costruzione:
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]:
  • Altezza dello sbarramento[m]:
  • Lunghezza del coronamento[m]:
  • Volume della diga[103 x m3 ]:
  • Capacità invaso[Mm3]:
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]:
  • Coordinate: N E

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Le finalità originarie dell’impianto erano quella di regolare annualmente l’energia producibile dai sottostanti impianti idroelettrici delle Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck sulla Bormida e di fornire acqua a scopo industriale agli stabilimenti di Bragno della Società Montecatini durante la magra estiva.

L’impresa esecutrice dei lavori di costruzione è la Torno e C. di Milano, con la collaborazione della Sezione Impianti Idroelettrici della Soc. Acciaierie e Ferriere Lombarde Falck.

Oggi l’impianto viene sfruttato a scopo idroelettrico dall’attuale gestore, Tirreno Power S.p.A.

Le acque non vengono derivate direttamente in una galleria di derivazione, ma vengono rilasciate in alveo, per poi essere captate da un’opera di presa a Millesimo (quota 431 m s.m.) ed essere turbinate nella centrale di Cairo Montenotte (q. 326 m s.m.).
La Centrale di Murialdo che doveva sfruttare le acque della diga e rappresentata negli schemi presenti sui volumi ANIDEL è rimasta solo sulla carta e avrebbe rappresentato un salto intermedio prima della centrale di Cairo.

La diga, a volta a doppia curvatura, simmetrica rispetto all’asse di mezzeria, completamente tracimabile, occupa una conca di origine valliva in roccia a forma di U. La struttura si appoggia su un pulvino ed è armata con una doppia rete di tondini ai due paramenti. Il paramento di monte è ricoperto con uno strato di gunite, mentre quello di valle è in calcestruzzo a vista. I giunti radiali ed il giunto perimetrale sono protetti a monte con una trave coprigiunto in calcestruzzo armato; sul lato di valle, una lamiera di ferro annegata nel calcestruzzo assicura la tenuta delle iniezioni dei giunti, effettuate dopo il ritiro del calcestruzzo.

Gli organi di scarico sono costituiti dagli scarichi di superficie e da due scarichi profondi, uno dei quali di esaurimento, nonché da uno scarico di mezzofondo, che doveva originariamente servire da opera di presa per la galleria di derivazione. Gli scarichi di superficie consistono in uno sfioratore in sinistra (lungo 78,30 m) e dal ciglio sfiorante (lungo 182 m), diviso in 18 luci. La capacità complessiva di scarico di progetto è di 682 m3/s.


Come raggiungere la diga

Dall’autostrada Torino-Savona, uscire a Millesimo e seguire per Millesimo e poi per Osiglia (le indicazioni sono chiare ed è difficile sbagliare!). Dopo meno di 10 Km e qualche tornante, la diga è ben visibile sulla destra.

Purtroppo il coronamento non è accessibile e ci si deve accontentare di uno sguardo dalla sponda destra.


info portfolio

Diga Osiglietta - ruderi sul bacino Diga Osiglietta - bacino Diga Osiglietta - ruderi sul bacino Diga Osiglietta - ruderi sul bacino Diga Osiglietta Diga Osiglietta - paramento a monte Diga Osiglietta - spalla sinistra Diga Osiglietta - corpo diga da monte Diga Osiglietta - scarico di fondo Diga Osiglietta - bacino svuotato Diga Osiglietta - bacino svuotato Diga Osiglietta - ruderi sul bacino Diga Osiglietta - planimetria Diga Osiglietta sezione

(pubblicato il Aprile 2010)