Mis, S. Giuliana

di




La diga del Mis è uno sbarramento ad arco, a doppia curvatura in calcestruzzo dell’altezza di 91 m che sottende un serbatoio della capacità di 41.1 milioni di m3, costruita dal 1960 al 1962.

Al momento della costruzione la finalità del serbatoio era di regolazione annuale, unitamente al serbatoio del Fedaia e del lago di Alleghe, dell’energia produzibile nella centrale di Sospirolo e nella successiva centrale di Quero nel sistema di impianti idroelettrici del Cordevole-Mis e del Piave.

Il serbatoio si trova in frazione Santa Giuliana, in comune di Sospirolo, sul torrente MIs a circa 2.6 km a monte della sua confluenza col Cordevole.

La diga, ad arco a doppia curvatura asimmetrica è tracimabile nella parte corrispondente all’alveo.

Il corpo ha un’altezza massima di 91 metri dal piano di coronamento al punto più depresso delle fondazioni e di 73 metri rispetto all’alveo del fiume.

Il piano del coronamento si trova a quota 430 m s.m. e si sviluppa per 159.97 m.

La quota di ritenuta normale è 427 m s.m. e un quota di massimo invaso a 428.4 m s.m.

Al momento della costruzione le opere di scarico della diga erano:

  • uno scarico di superficie laterale in sponda sinistra, costituito da una soglia con ciglio a 427 m s.m. con uno sviluppo di 90 m e con un canale di raccolta che attraversa il pulvino della diga per scaricare poi nell’alveo del fiume. La lunghezza del canalone di scarico è di 110 m
  • le luci sfioranti su corpo diga con ciglio a quota 427.3 m s.m. e una lunghezza complessiva di 60 m, suddivisa in 6 luci. Essendo 30 cm più alti dello scaricatore laterale la tracimazione avviene solo in corrispondenza di portate di piena
  • scarico intermedio, costituito da una galleria in sponda destra con imbocco a quota 386.3 m s.m, a sezione circolare lunga 146.7 m e del diametro di 4 m intercettata da una coppia di paratoie a saracinesca di 1.6 x 2.25 m posizionate al termine della galleria
  • scarico di fondo, costituito da una galleria policentrica in sponda sinistra con imbocco a quota 360.52 m s.m. della larghezza di 4.5 m e altezza 4.5 m. A 114,942 m dall’imbocco è inserita una coppia di paratoie piane a saracinesca delle dimensioni di 1.6x2.25 m. A seguire altri 75.81 m di galleria subcircolare di 4.5 m di diametro interno. Lo scarico di fondo è stato usato come galleria di deviazione durante la costruzione della diga.

Le portate massime per le opere di scarico sono:

  • Scarico di superficie laterale: 287 m3/s
  • Luci sfioranti: 138 m3/s
  • Scarico intermedio: 91 m3/s
  • Scarico di fondo: 287 m3/s

per un totale di 633 m3/s.

L’opera di presa per la centrale di Sospirolo si trova in sponda destra a quota 374,41 m s.m. e presenta all’imbocco una griglia fissa di 8x8 m con sbarre ogni 10 cm, seguito da una galleria di 4.3 m di diametro interno.

A 50 m dall’imbocco si trova un pozzo con una griglia estraibile e una paratoia piana di 4.3x4.3 m. Un ponte tubo consente di mettere in comunicazione diretta la galleria di derivazione proveniente dal torrente Cordevole a valle della centra della Stanga con la galleria di derivazione verso la centrale di Sospirolo.

Nel 2012 è stata costruita, immediatamente a valle della diga una centrale che sfrutta la portata del dmv di 0.95 m3/s, derivato direttamente dalla galleria proveniente dal Cordevole.
Con un salto di 50 m viene azionata una turbina Francis con una potenza massima di 424 KW e una potenza di concessione da 370 KW per una producibilità media di 2.3 GWh.

Quando la centrale è fuori servizio il DMV viene garantito da uno scarico posto in sponda destra che pesca a monte del ponte tubo.

Durante la costruzione della diga il torrente Mis è stato deviato tramite la galleria che attualmente costituisce lo scarico di fondo mediante una avandiga in parte a gravità, in parte a arco-gravità dell’altezza di 14 m ed era presente anche una controdiga alta 6.55 m.

La diga è stata realizzata dalla SADE su progetto dell’Ing. Carlo Semenza, sotto la direzione dei lavori dall’Ing Nino Alberico Biadene coadiuvato dall’ Ing. Beniamino Caruso, Ing. Duilio Tommasi e dall’Ing Mario Pancini.

Come consulenti sono intervenuti Guido Oberti per la parte statica, Giorgio Dal Piaz, D. Rossi e Edoardo Semenza per la parte Geologica, il Pietro Caloi per la parte geosismica e Francesco Marzolo e Augusto Ghetti per la parte idraulica.

La costruzione della diga è stata affidata all’Impresa Torno mentre le iniezioni di impermeabilizzazione, profonde fino a 50 m, sono state eseguite da Consonda.


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(pubblicato il Aprile 2010 — modificato il Novembre 2019)