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Le dighe - Malga Boazzo

pubblicato il Maggio 2010 — modificato il Novembre 2017


La diga di Malga Boazzo è stata costruita dalla e Società Idroelettrica Alto Chiese (Gruppo Edison), su progetto dell’Ing. Claudio Marcello con la collaborazione dell’Ing. Giuseppe Candiani e dell’Ing. Francesco Contessini, e con la consulenza del Prof. Giorgio Dal Piaz per la parte geologica.
I lavori di costruzione iniziarono nei primi del ’53 e vennero ultimati nel Settembre del ’55.

La diga in questione è tipica per il suo andamento planimetrico spezzato e per l’utilizzo di due tipologie di sbarramento; infatti nella sezione di sbarramento più alta, si ha il tipo "Marcello" (gravità alleggerita a speroni cavi) mentre nella perte restante il manufatto è a gravità ordinaria in calcestruzzo e non supera i 21-22 m d’altezza.
La sezione a gravità alleggerita è composta da 6 elementi cavi e 7 speroni.
La lunghezza del coronamento è di complessivi 440.00 m di cui 133.40 m corrispondono alla sezione in cui raggiunge l’alveo del fiume Chiese e 266.60 m alla parte restante.
Esso, ha una larghezza di 2.70 m.

L’altezza del manufatto è di:
- Sul punto più depresso delle fondazioni: 57.00 m
- Sul piano generale di fondazione: 53.50 m

L’altezza della sezione a gravità ordinaria è invece di:
- Sul punto più depresso delle fondazioni: 23.50 m
- Sul piano generale di fondazione: 22.00 m

Il volume totale dello sbarramento è di 79000 m3.

Gli organi di scarico sono composti da:
- Uno sfioratore a soglia fissa composto da otto luci rettangolari;
- Uno scarico di superficie a tre luci dotato di partatoie;
- Uno scarico di fondo;
- Uno scarico di esaurimento inserito nella sezione di sbarramento del tipo "Marcello", più precisamente nel 4° elemento cavo.
La portata massima di scarico è di 840.00 m3.

L’invaso creato dallo sbarramento ha un volume complessivo di 12,260 milioni di m3, una quota di massima regolazione a 1224.50 m s.l.m. e una lunghezza di circa 2.400 km.


Come raggiungere la diga

Nei pressi di Pieve di Bono abbandonare la SS237 in direzione Daone, una volta raggiunto il paese proseguire per la strada che si inerpica nella valle. Appena fuori dal centro abitato è presenta una deviazione verso sinistra che porta più in basso fino alla diga di Ponte Murardin. Dopo uandecina di chilometri di fronte a noi si possono vedere i contrafforti della diga di Malga Boazzo. Proseguite per la strada costreggiando il lago fino a raggiungere la parte opposta del lago. Qui troverete la strada di ingresso della centrale da dove parte anche la funivia usata dagli addetti ai lavori per raggiungere la diga di Malga Bissina nei mesi invernali.

La diga non è accessibile al pubblico.

Riferimenti turistici

- Pro Loco Daone

Libri e siti Internet

- ENEL: le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Vol. 3