La Stua o Val Canzoi

di



Vedi on line: Foto Gallery


Sul percorso del fiume Caorame, affluente del Piave, sono stati costruiti gli impianti di cui fa parte la diga de ’La Stua’.
Essa è "incastrata" in una sezione molto stretta della Val Canzoi.
Lo sbarramento prende il nome dalla vicina sorgente "Stua" (trad.: Diga)

  • Stato:
  • Regione:
  • Provincia:
  • Corso d'acqua:
  • Condizione:
  • Uso:
  • Concessionario:
  • Ufficio periferico RID:
  • Tipologia dello sbarramento:
  • Anno Fine Costruzione:
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]:
  • Altezza dello sbarramento[m]:
  • Lunghezza del coronamento[m]:
  • Volume della diga[103 x m3 ]:
  • Capacità invaso[Mm3]:
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]:
  • Coordinate: N E

Vedi sullo SKYdam:


La diga è stata progettata dall’Ing. C. Semenza ed è stata costruita dalla S.A.D.E. per alimentare le centrali Arson e La Guarda.

I lavori per la costruzione dell’opera iniziarono nella fine del ’52 con la creazione dell’opera di deviazione delle acque del Caorame.
Per consentire questa deviazione fu eretta sul fiume un’avandiga a gravità. Tramite questa opera il cantiere, posto a poche decine di metri da essa, poté rimanere asciutto e così fu possibile iniziare lo scavo delle imposte.
Quando i lavori preliminari vennero portati a termine nell’estate dello stesso anno, si cominciò a costruire la diga che venne poi ultimata nell’inizio del 1953 con il conseguente invaso. Il collaudo ebbe luogo nel gennaio dell’anno successivo e quindi la diga entrò in servizio.

La diga è del tipo a gravità massiccia tracimabile, ha un volume di 20 000 m3 e un’altezza complessiva di 58,06 m, un’altezza sull’alveo di 54,30, una lunghezza del cornamento sulla struttura di sbarramento di 32,40 e complessiva di 61,00 m.

La larghezza del coronamento è di 1,20 m mentre lo spessore alla base è di 64,09 m.
Nella diga sono stati costruiti 2 cunicoli d’ispezione posizionati in orizzontale e collegati da un pozzo verticale che consentono la raccolta dei drenaggi e l’accesso per le normali ispezioni e misure.
Essa inoltre possiede nel corpo diga una soglia sfiorante composta da 5 luci ciascuna avente un’ampiezza di 6,48 m, e con ciglio a q. 690,00 m.s.l.m.
In roccia, e precisamente in sponda sinistra, è ubicato lo scarico di fondo che è stato costruito creando una biforcazione nella conduttura dell’opera di presa.
In sponda sinistra sono ubicate le opere di presa e deviazione.
Sempre in sponda sinistra, lateralmente alla diga, è ubicata la cabina di guardia.

Il bacino creato dallo sbarramento ha un volume complessivo quando il livello è al massimo, ovvero a q. 690,00 m.s.l.m., è di 3 500 000 m3.

La capacità nominale dell’impianto idroelettrico è di 1.5 MWh


Come raggiungere la diga

L’accesso alla Val Canzoi avviene dalla località Toschian nei pressi di Soranzen lungo la SP12 pedemontana che collega Cesiomaggiore a Feltre.

Ci si arriva da Feltre Stazione o altrimenti passata la presa di Busche bisogna girare a destra verso il bar Bianco e quasi subito salire la bella vallata lungo la SP36 verso Cesiomaggiore, dove si girerà a sinistra in direzione Cesiominore, quindi Soranzen dove c’è l’inidicazione turistica val Canzoi.

La strada è tipo quella della val Marzon, solo più stretta; nella valle scorre il torrente Caorame che in diversi lunghi tratti è abbastanza impetuoso nella sua forra rocciosa mentre la strada viaggia a livello più alto dove il pendio è molto dolce.

Ci sono diversi ponti da passare che ci portano alternativamente in sponda destra e sinistra; avendo "l’occhio dighico" attento salendo, sotto a uno dei primi è visibile una presa "tipo ENEL"; più avanti un’altra fino a passare l’agriturismo Orsera con annesso stagno di pesca sportiva (tutta la valle è bacino di pesca speciale).

Ma partiamo dalla fine della strada, dove si può parcheggiare e c’è la locanda "ai 4 pass". Nello spiazzo poco prima della salita che porta alla locanda c’è un giardino recintato dove interrata è stata catturata la sorgente Stua per l’acquedotto della zona.
Arrivati alla locanda la strada diventa a divieto di accesso (privata ENEL) e con 2 tornanti in meno di mezzo km sale all’impianto.

Una volta arrivati alla fine della salita c’è uno spiazzo con recinzione tipica montana.
A fianco di esso, vi è la diga, che, però, non è accessibile al coronamento.


info portfolio

Diga negli anni '90 vista dalla spalla sinistra L'incastro della diga nella gola. Luci di sfioro Planimetria della diga Sezione longitudinale Sezione trasversale Lago de La Stua Strada di accesso alla diga Diga vista da monte con cabina di guardia

(pubblicato il Aprile 2010)