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Le dighe - Fedaia

pubblicato il Giugno 2010 — modificato il Maggio 2020


Finalità

Regolazione annuale, con diversione delle portate dal bacino idrografico dell’Avisio a quello del t. Pettorina ( Cordevole - Piave ), dell’energia producibile negli impianti dell’asta del Cordevole e direttamente in quella di Malga Ciapela. Al serbatoio sono addotte per gravità le acque derivate dal T. Vernel e mediante sollevamento quelle derivate a quota 1800 m s.l.m. dal torrente Ombretta ( Pettorina )

Il serbatoio occupa la parte dell’ampio pianoro di valico della Fedaia, ai piedi del ghiacciaio della Marmolada, e si estende per 1.4 km.

Struttura della diga

La diga è del tipo a speroni ( 19 ) con andamento planimetrico a spezzata poligonale, onde seguire le zone più elevate della soglia rocciosa e mantenere una contropendenza utile ai fini della sicurezza allo scorrimento. La struttura è completata in destra e sinistra da due tronchi a gravità. Caratteristica notevole dello sperone è la forma delle sezioni orizzontali in cui l’espansione a monte, che ha dovuto essere limitata in relazione con l’andamento planimetrico e la parte a valle formano completa continuità con raccordi molto ampi, intesi ad evitare ogni concentrazione di sforzi.
La diga è attraversata da due cunicoli di ispezione, uno a quota 2051.35 e uno alla base in fondazione.

Opere di scarico

- Scarico di superficie realizzato mediante un manufatto comune allo scarico intermedio ricavato in corrispondenza ad uno dei conci a gravità di sponda sinistra, ed è costituito da una soglia sormontata da paratoia a ventola ribaltabile automatica della luce di 6 m per altezza di ritenuta di 1.5 m.

- Scarico intermedio. Si trova affogato nello stesso manufatto dello scarico di superficie, con soglia a 2044, intercettato da una paratoia piana.

- Scarico di fondo. Si trova in sponda sinistra ed utilizza la galleria a sezione circolare già utilizzata per derivare le acque durante la costruzione della diga. La lunghezza della galleria è di 230 m ed è intercettata da due paratoie piane.

- Scarico di esaurimento, costituito da una tubazione metallica del diametro di 0.60 m murata nello sperone numero 5.

L’opera di presa è situata in sponda sinistra in corrispondenza delle sorgenti del t. Avisio, è protetta da griglia e da essa origina la galleria in pressione a sezione circolare, che è intercettata poco a valle all’interno di un pozzo da una griglia a sacco e da una paratoia piana.

Progetto e direzione dei lavori

La diga della Fedaia insieme a quella di Maria al Lago è stata costruita dalla SADE - Società Adriatica di Elettricità e trasferita all’ENEL nel marzo del 1963, che è ancora l’odierno gestore.
Il progetto è a firma del Dott. Ing. Carlo Semenza con collaborazione dell’Ing. Filippo Arredi, Ing. Nino Biadene e Ing. Mario Pancini.
Costruzione: Impresa Ing. G Torno e C. - Milano. Iniezioni: Impresa Consonda SpA Milano