Bau Mandara

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  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]:
  • Altezza dello sbarramento[m]:
  • Lunghezza del coronamento[m]:
  • Volume della diga[103 x m3 ]:
  • Capacità invaso[Mm3]:
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]:
  • Coordinate: N E

Vedi sullo SKYdam:


La diga di Bau Mandara fu progettata dall’Ing. Velio Pincivalle (1926-1929, progetto di massima) e dall’Ing. Carlo Semenza, con commissione degli Ing. Umberto Capra e Luciano Di Brai (1949, progetto esecutivo) e costruita dalla Impresa Lobbia-Pecol-Zenari - Verona per via del grande invaso dell’Alto Flumendosa (creato dalla diga a speroni cavi di Bau Muggeris), il quale non poteva colmarsi solamente tramite le portate del fiume - a carattere torrentizio - Flumendosa che molto spesso in Estate risulta in secca.
Per questo scopo appunto venne anche creata anche un’altra piccola diga, molto vicino a quella trattata, quella di Bau Mela.
I lavori cominciarono nel Luglio del 1942 con la creazione della condotta di collegamento fra i due piccoli bacini che si concluse nel Gennaio dell’anno seguente.
Intanto erano già cominciati i lavori preliminari che prevedevano la creazione di una minuscola (per via delle modestissime portate del Rio, che e spesso in secca) avandiga ad arco semplice dell’altezza di 3,24 m e avente una corda di 12,38 m.
Le acque che essa raccoglieva venivano poi immesse in una galleria di deviazione lunga 64 m che scaricava a 34 m più a valle del loco in cui doveva sorgere la diga vera e propria.
Così iniziarono i lavori di scavo delle imposte e delle fondazioni che vennero ultimati nell’Ottobre del 1945.
Così iniziò la costruzione della diga che crebbe giorno per giorno in media di 35 cm suddivisa in sette conci.
Il manufatto venne ultimato nel Marzo del ’49 e collaudato nel 26 Luglio 1950.

Descrizione della diga e delle opere accessorie

La diga di Bau Mandara fa parte dell’Impianto dell’Alto Flumendosa insieme alle dighe di Bau Mela, Bau Muggeris e Sa Teula e alimenta e (ne mantiene costante il livello) il serbatoio dell’Alto Flumendosa.
Lo sbarramento di Bau Mandara è del tipo ad arco doppio, quasi completamente tracimabile, in calcestruzzo leggermente armto presso i paramenti e poggia su granito.
La sua altezza massima raggiunge i 24,30 m e quella sul piano generale di fondazione 19,25 m.
Il suo volume - il minore in tutte le dighe a cupola in Italia -, raggiunge i soli 983 m3 .
La lunghezza del ciglio sfiorante corrisponde a 58,38 m, la lunghezza totale del ciglio è di 62,00 m mentre la corda è di 49,37 m.
Lo sbarramento è composto da calcestruzzo dosato dapprima a 200 Kg di cemento per m3 e in seguito aumentato fino a 220.
La diga è molto sottile: infatti nel suo punto di minor spessore raggiunge appena 0,90 m; lo spessore presso il ciglio sfiorante è pari a 1,43 m mentre quello alla base tocca 5,50 m.
Il paramento di monte è rivestito in gunite.

Lo sbarramento è dotato delle seguenti opere di scarico:

- Uno scarico di superficie composto da una galleria circolare del diametro di 2,10 m della lunghezza di m 93,00 in sponda sinistra idrografica che ha sbocco a 78,20 m a valle della diga.
Esso è dotato di una paratoia piana di m 2,50 x 1,87 e una presa composa da una luce rettangolare di m 2,50 x 2,70.

- Uno scarico di fondo avente una galleria circolare del diametro di 1,50 m della lunghezza di 87,35 m in sponda sinistra che ha sbocco a 65,90 m a valle dello sbarramento sotto quello di superficie.
Lo spurgo possiede una paratoia piana di m 2,30 x 1,64 e una presa composta da una luce rettangolare di m 2,25 x 2,59.

La presa della galleria di derivazione, per assicurare l’approvvigionamento delle acque al bacino di Bau Muggeris, è posta sul fondo del bacino poichè il bacino è quasi sempre vuoto nella stagione estiva e possiede una griglia a sacco sollevabile comandabile dalla cabina comandi centralizzati posta in sponda sinistra.
Essa ha una luce delle dimensioni di m 2,55 x 2,70.


Come raggiungere la diga

Presso Villanova Strisaili si prende la SS389 e la si percorre per circa 2-2,5 Km.
A questo punto bisogna imboccare una stradina sterrata che continua per 1,2 Km fino a raggiungere lo sbarramento.
Purtoppo non si hanno indicazioni precise poichè Progettodighe non ha ancora visitato l’Impianto.

Libri e siti Internet

- ANIDEL: le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani
- Le stagioni dell’Alto Flumendosa


info portfolio

La diga vista dal ponte della SS389 antistante lo sbarramento

(pubblicato il Ottobre 2010 — modificato il Marzo 2011)