Predare - Ligonchio (RE)

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L’impianto di Predare, entrato in esrcizio nel 1922, è stato ricostruito e automatizzato nel 1985. La centrale utilizza le acque del bacino imbrifero del torrente Ozola e le acque scaricate della centrale di Ligonchio.

  • Stato: Italia
  • Regione: Emilia - Romagna
  • Provincia: Reggio Emilia
  • Località: Predare
  • Condizione: Attiva
  • Propietario: ENEL produzione s.p.a.
  • Anno di entrata in servizio: 11 dicembre 1921
  • Tipologia di turbine: Francis verticale
  • Numero di turbine: 1
  • Salto utile: 243,9 metri
  • Producibilità: 26,5 GWh

La centrale di Predare sorge in sponda sinistra dell’ozola in un punto molto ristretto della valle, difronte alla confluenza del T. Guadarolo. Le vie d’accesso alla centrale sono il piano inclinato, utilizzato per il montaggio della condotta, e il vecchio piano inclinato utilizzato per il trasporto delle turbine, oggi trasformato in strada asfaltata. La centrale occupa oggi un’area di 1750 m2 e racchiude parallelamente alla condotta forzata la sala macchine. Gli altri locali che in passato accoglievano i gruppi di conversione di frequenza, i reostati, i gruppi di eccitzaione, sono ora vuoti. In centrale è installato un’unico gruppo con Francis verticale, costruttore RIVA - HYDROART anno 1958 da 11.900KW.
La stazione elettrica è all’aperto, da dove parte una linea che la collega alla stazione elettrica della Centrale di Ligonchio.
In passato questa centrale aveva un ruolo molto importante perchè fungeva da stazione per la conversione di frequenza dalla rete a 50 Hz del Nord Itlalia e la rete a 42 Hz del Centro. Il macchinario turbina sia le acque del 2^ salto Ozola, sial le acque del salto Guadarolo-Ozoletta, la cui condotta si unisce alla principale appena prima della valvola rotativa.


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Centrale di Predare

(pubblicato il Settembre 2010)