Centrale di Pelos Nuova - Pelos (BL)

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- Stato: Italia
- Regione: Veneto
- Provincia: Belluno
- Località: Pelos

- Anno di entrata in servizio: 1972
- Tipologia di turbine: Francis
- Numero di turbine: 1
- Salto utile [m]: 140 m
- Produzione: 33 MW

L’impianto idroelettrico di Pelos utilizza le acque del corso superiore del Piave e del suo affluente Ansiei, regolati rispettivamente dai serbatoi del Comelico e di Santa Caterina d’ Auronzo, ottenuti sbarrando il corso dei fiumi poco a monte della loro confluenza.

L’impianto originale venne costruito negli anni attorno al 1930 dalla Società Forze Idrauliche Alto Cadore e prima della sua ultimazione passava alla SADE che lo metteva in esercizio nel 1935, dopo aver eseguito lavori di completamento e di riattamento riguardanti principalmente il rifacimento dei rivestimenti delle gallerie di derivazione.

Considerato che provvedimenti volti a mantenere la centrale nella sua posizione non avrebbero potuto dare sicuro affidamento nel tempo, venne riconosciuta la necessità e la convenienza di un suo completo rifacimento in zona adeguata, modificando sia planimetricamente sia altimetricamente l’ attuale ubicazione, mantenendo sostanzialmente invariato lo schema e le principali opere di derivazione.

La nuova centrale, in caverna, con piano sala macchina a quota 699,40 m s.m., è equipaggiata con un unico gruppo turbina Francis-alternatore, ad asse verticale, per una potenza massima di 33 MW; essa è dotata delle apparecchiature atte a consentire il funzionamento automatico telecomandato.

Con un salto di 140 metri ed una portata massima utilizzabile di 30 mc/s, ha una potenza efficiente lorda di 32,0 MW ed una producibilità media annua di 131 GWh.

L’accesso alla centrale avviene dall’attuale piazzale esterno, a quota 753,00 m s.m. (facilmente accessibile dalla Strada statale Carnica n. 52), attraverso una nuova galleria della pendenza dell’8,4% lunga 142,60 m e un pozzo verticale scavato, nella zona dei calcari e della arenarie del Werfen, da quota 759,20 a quota 699,40 m s.m., corrispondente al piano della sala macchina. La galleria consente anche l’ accesso alla camera della valvola a farfalla.

Il canale di scarico di nuova costruzione ha sezione circolare con diametro interno 6,75 m e, dopo un percorso in galleria di 175,42 m interamente compreso nella zona delle rocce suddette, restituisce a pelo libero le acque direttamente al Piave a monte della vecchia centrale, a quota 690,00 m s.m., cioè 7,79 m al di sopra della quota indicata negli atti della concessione del precedente impianto.

Nel dimensionamento di questa opera, si è tenuto conto anche della possibilità di funzionamento in pressione, in previsione di futuri innalzamenti dell’alveo del Piave allo sbocco dell’opera.

Nel piazzale esterno, in corrispondenza dell’accesso alla centrale, si trova la stazione elettrica.

I lavori per il rinnovamento dell’impianto sono cominciati alla fine del 1972 ed il nuovo gruppo ha iniziato il servizio industriale nel maggio del 1976.

(tratto da pubblicazione Enel)


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(pubblicato il 17 ottobre)