Centrale di Cassino (Olivella) - S. Elia Fiumerapido (Fr)

di




L’impianto

L’acqua che alimenta la centrale dell’Olivella viene captata dallo scarico della piccola centrale di Grotta Campanaro 2, situata subito a valle della diga di Grotta Campanaro, lungo il fiume Melfa, in località Picinisco.
Tali acque, mediante una galleria di derivazione della lunghezza di circa 16 Km, confluiscono in Valleluce nella vasca di carico di Colle Chiavico, che ha una superficie di 8.500 mq circa, una capacità di 67.000 m3 e un bacino imbrifero di circa 30 Kmq. Dallo sbocco del canale di derivazione l’acqua viene convogliata nella vasca di carico tramite una condotta forzata che per un lungo tratto forma un grande sifone lungo i versanti di due monti.
La grande vasca di carico fu realizzata a ovest della frazione Valleluce, in una depressione naturale del terreno, sbarrata a sud mediante una traversa di ritenuta e rinforzata in tutta la sua circonferenza da muri perimetrali che variano in altezza dai 10 ai 20 metri. Di qui, dalla quota di ritenuta della presa di 747 m.s.m., dopo un salto naturale di 644.25 m in condotta forzata e tramite tubi di acciaio del diametro decrescente da m 1.60 a 1.30, le acque acquistano la potenza necessaria per alimentare la centrale di Olivella.
Tutto l’impianto, al tempo della sua costruzione, era il più lungo d’Europa ed è tuttora un gioiello della tecnica del dopoguerra e una sfida della volontà di rinascita di allora.
E’ da precisare che lungo il canale di derivazione viene immessa anche l’acqua derivante dallo scarico della centrale di S. Biagio Saracinisco che, con il suo apporto, contribuisce ad aumentare notevolmente la producibilità della centrale Cassino.

La centrale

La centrale è situata in località Olivella, una piccola e caratteristica frazione del comune di Sant’Elia Fiumerapido, ovvero nelle immediate vicinanze di Cassino, in provincia di Frosinone. A dispetto della sua reale collocazione, la centrale è stata da sempre attribuita al comune di Cassino, dal quale, tra l’altro, ha preso anche il nome.
Viene, in oltre, considerata come la prima centrale idroelettrica del meridione, a mio dire erroneamente in quanto si trova ancora nella regione Lazio, quindi nell’Italia centrale.
E’ costituita da 6 turbine tipo Pelton della De pretto-Escher Wiss, da 3 generatori sincroni trifasi ad asse orizzontale della Brown Boveri da 22000 kVA cadauno e da 4 trasformatori trifasi a ventilazione naturale della ABB da 25000 kVA ciascuno. Ha una potenza totale di 48 Mw e una producibilità annua di 83.38 GWh. E’ entrata in funzione nell’aprile del 1954 con un primo alternatore e ultimata intorno agli anni 1959.

Stato: Italia
Regione: Lazio
Provincia: Frosinone
Località: Sant’ Elia Fiumerapido
Condizione: in attività
Proprietario: ENEL
Anno di entrata in servizio: 1954
Tipologia di turbine: Pelton ad asse orizzontale
Numero di turbine: 6
Salto utile [m]: 644.25
Produzione [GWh]: 83.38

Curiosità

- L’on. Restagno, nel 1948, ad appena quattro anni dalla fine delle battaglie combattute proprio sui monti di Olivella, dal piazzale della Chiesa fece brillare la prima mina, che segnò l’inizio dei lavori di costruzione della galleria minore della Centrale idroelettrica.

- Nei cantieri dell’impresa Girola lavorarono centinaia di operai di S. Elia e in una baracca situata a lato della chiesa erano state depositate per precauzione quindici casse funebri. Per fortuna durante i vari anni di lavoro non si verificarono incidenti mortali.


info portfolio

Centrale Cassino - Vista complessiva dell'interno Centrale di Cassino - Prticolare di uno dei tre gruppi Centrale di Cassino - Particolare di una bobina eccitatrice Centrale di Cassino - Particolare del giunto turbina-alternatore Centrale di Cassino - Vista esterna Centrale di Cassino - L'arrivo della condotta forzata Centrale di Cassino - Quadro comandi Centrali di Cassino - Regolatore della turbina

(pubblicato il Aprile 2016)