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Le centrali - Centrale del Colomber - Erto (PN)

pubblicato il Aprile 2010 — modificato il 13 gennaio

- Stato: Italia
- Regione: Friuli Venezia Giulia
- Provincia: Pordenone
- Località: Erto

- Condizione: distrutta il 9 ottobre 1963

- Anno di entrata in servizio: 19 novembre 1962
- Tipologia di turbine: Francis
- Numero di turbine: 1
- Salto utile [m]: 60
- Produzione: 24 milioni di Kwh


La centrale del Colomber era ubicata in caverna nei pressi della diga del Vajont a quota 590 m s.l.m.

Dotata di una turbina Francis ad asse orizzontale, prodotta come anche il regolatore e alla valvola a farfalla dalla Tosi di Legnano, riusciva a sfruttare una portata massima di 20.5 m3/s per generare, tramite l’alternatore Marelli, una potenza di 9 MW ad una tensione di 10 kV.

L’elettricità prodotta veniva poi innalzata a 132 kV mediante trasformatore posto anch’esso in caverna e distribuito alla rete elettrica dalla stazione di Dogna.

Le apparecchiature elettriche a 10 e 130 kV, ovvero interrutori,sezionatori, trasformatori di misura della corrente (TA) e tensione (TV), erano costruite dalla Officine Galileo di Battaglia Terme.

L’opera di presa era costruita tra la quota 534 e quota 590, pochi metri più in basso rispetto alla presa verso Val Gallina, mentre il piano della centrale era a quota 588 m s.l.m..
L’impianto per funzionare sfruttava solamente la pressione dovuta alla colonna d’acqua legata alla quota del bacino. L’acqua turbinata veniva poi scaricata direttamente nella galleria che porta a Val Gallina, consentendone quindi il completo recupero.

La centrale è entrata in servizio il 19 novembre 1962 e ha funzionato fino al 6 marzo 1969. Dal 27 aprile 1963 ha ripreso l’attività funzionando con i deflussi del lago. Allo stato attuale è stata completamente smantellata a seguito del disastro del 9 ottobre 1963 ed è rimasta solo la caverna vuota.

Quanto resta della centrale non è attualmente raggiungibile liberamente in quanto si trova sulla zona non accessibile della diga del Vajont. La strada per accedervi parte dall’abitato di Dogna (BL) e si arrampica pre la montagna sul lato signistro della forra del Vajont. Purtroppo dopo poche centinaia di metri la strada è chiusa da un cancello.