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Le dighe - Pieve di Cadore o di Sottocastello

pubblicato in — modificato nel

Condizione
Esercizio normale
Uso
Idroelettrico
Tipologia dello sbarramento
Arco gravità
Anno di costruzione
1949
Altezza dello sbarramento [m]
108
Lunghezza del coronamento [m]
410
Capacità invaso [milioni di metri cubi]
67.5

L'impianto di Pieve di Cadore è l'impianto di testa della valle del Piave e con il bacino di circa 50 milioni di metri cubi di acqua anche il più grande, secondo solo al lago di Santa Croce. La sua funzionalità è vincolata a fare da serbatoio di regolazione per il Fiume Piave.

L'impianto di per se è notevole a causa dello sviluppo del suo coronamento che è di ben 410 metri. La sua altezza non è particolarmente notevole ma è l'unica diga da noi visitata che consente di essere vista (e toccata) dal basso a causa della strana conformazione della valle. In pratica la diga è costruita quasi interamente su di uno scalino di roccia e solo una piccola parte, meno di un centinaio di metri di larghezza, posta sul lato destro della valle sotto la cabina di comando scende in profondità e sbarra il letto del fiume. Questo fatto crea la condizione che ai piedi della diga è presente un largo prato accessibile comodamente in macchina. Altra particolarità dell'impianto è il fatto che degli scarichi di fondo della diga sono sotto la diga stessa, scavati nello scalino di roccia. Al momento della nostra visita, dal ponte sottostante la diga, poco più a valle si poteva vedere e sentire lo scarico del fiume Piave. Sempre parlando degli scarichi, in mezzo allo spiazzo sottostante la diga è presenta la cabina comandi degli scarichi profondi, dietro la cabina vi è la presa d'aria dello scarico di cui sopra. E' notevole sentire il flusso daria che esce dalla presa.

Altro elemento caratteristico dell'impianto è lo scarico di superfice, posto sul alto sinistro della valle. Lo scarico ha una struttura a doppia paratia di dimensione notevole che scaricano su di un'unico condotto. L'imbocco dell'imbuto che porta al condotto è a cielo aperto e un ponte percorribile anche con mezzi a motore passa sopra l'imbuto consentendo di vedere perfettamente lo scarico.


Come raggiungere la diga

La diga si trova leggermente fuori della SS51 ed è raggiungibile seguendo delle strade secondarie in mezzo al paese. Provenendo da Belluno, non molto dopo il grande ponte che attraversa il Piave(impossibile non vederlo), sulla sinistra svoltare su una strada secondaria in direzione Sottocastello. La strada prosegue per circa 1.5 Km fino ad un bivio, a quel punto basta svoltare verso destra e seguire le indicazioni per il lago. Quando abbiamo visitato la diga l'abbiamo trovata senza alcun problema. I problemi li abbiamo avuti andando via dalla diga per dirigersi verso Vodo di Cadore in quanto a causa della strade strette e delle scarse indicazioni stradali ci siamo trovati in centro a Pieve di Cadore.

E' presente del posto per parcheggiare nei pressi della cabina dei comandi, ovvero appena si raggiunge la diga, ma bisogna prestare attenzione a non bloccare la strada bianca che prosegue verso il basso e che porta ai piedi della diga. Questa strada è lunga circa 300 metri, in alcuni punti ha una discreta pendenza e attraversa un paio di corte gallerie ma non pesenta particolari problemi ad essere percorsa.

Riferimenti turistici

  • Carta escursionistica Tabacco: 016

Libri e siti internet

Elvis Del Tedesco

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Nasce a Pordenone il 11/02/1979, frequenta l’istituto tecnico industriale J.F. Kennedy di Pordenone, dove consegue il diploma di perito informatico. In seguito frequenta il corso di laurea in Ingegneria Informatica presso l’università degli studi di Padova.

Attualmente impegnato presso Generali Business Solutions.

E’ appassionato di fotografia, tecnologia, cultura del periodo delle guerre mondiali e del dopoguerra nelle zone del triveneto.

Nel 2005 fonda ProgettoDighe e attualmente si occupa di tutte le attività tecnologiche e della gestione sia amministrativa che dei contenuti dello stesso.