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Le dighe - Ceppo Morelli

Tempo di lettura 4 minuti

pubblicato in — modificato nel

Condizione
Esercizio normale
Uso
Idroelettrico
Tipologia dello sbarramento
Cupola
Anno di costruzione
1929
Altezza dello sbarramento [m]
39
Lunghezza del coronamento [m]
37
Capacità invaso [milioni di metri cubi]
0.47

La diga di Ceppo Morelli, è situata in una sezione molto stretta della valle in cui scorre il torrente Anza, in comune di Ceppo Morelli. Essa fa parte dell'impianto del Battiggio di che utilizza anche le acque degli affluenti di sinistra dell'Anza rii Tignaga, Lago Olocchia e Rosenza con un bacino imbrifero complessivo di 157 Km2, appartenente all'Asta dell'Anza, di cui fa parte anche l'impianto Pieve Vorgante.

La diga è stata costruita dalla società Montecatini. sotto la guida dell'Ing. Vincenzo Ferniani, dall'anno 1926 al 1929. Il trasporto solido del torrente Anza depositatosi nel piccolo invaso, però, ha causato già nel 1939 l'interramento dello scarico di fondo e la quasi completa colmazione dell'invaso.

Lo sbarramento è da volta non tracimabile, che poggia in parte direttamente su roccia e in parte su due spalle a gravità massiccia. La diga, che ha un'altezza sul punto più depresso delle fondazioni di 46.0 m, una lunghezza del coronamento di 36.5 m, e un volume di 10500 m3, crea un serbatoio del tipo a regolazione giornaliera che aveva un volume originario di 400000 m3, mentre, per via dell'interramento attualmente ha un volume di circa 100000 m3 e una quota di massima regolazione a 780.75 m s.l.m..

Il manufatto possiede le seguenti opere di scarico:

Sfioratore

Sistemato su di uno sperone roccioso in sponda sinistra e formato da otto luci a soglia libera della larghezza di 10.5 m ciascuna, ricavate sulla sommità di un tratto di muratura in pietrame. Un canale a valle dello sfioratore le raccoglie e le convoglia nell'alveo del torrente Anza.

Quest'ultimo scarico è stato analizzato e studiato dallo "Studio Marcello", per realizzare, un nuovo canale nel quale vengano sfiorate le acque in eccesso del canale esistente.

Il modello fisico dello sfioratore

Gli studi riguardanti il nuovo canale, sono stati eseguiti su di un modello fisico in scala 1/40. La progettazione e la realizzazione di quest'ultimo, è stata affidata alla "Protecno", che lo ha costruito il modello con fattore di riduzione geometrica pari a 40 che rappresenta a fondo fisso, parte dell'invaso creato dalla diga, la diga e lo scarico di superficie. Utilizzando modine che riproducevano sezioni dei versanti o delle nuove opere di scarico e che sono state opportunamente posizionate in planimetria e in quota, è stato possibile modellare la zona di interesse, ovvero quella dello sfioratore, utilizzando malta cementizia. In particolare, per le opere di sfioratore si è operato in modo da ottenere una superfcie molto liscia mente per le zone d'alveo a valle e stata aggiunta ghiaia all'impasto, così che il modello ben riproducesse le varie scabrezze. In alcune zone il modello di particolare interesse per il committente (muro a valle del canale nuovo e versanti a valle della diga) sono state tracciate linee di quota. La geometria del modello ottenuta e stata poi accuratamente verificata.

Mezzofondo

Sula sponda destra, si trova invece uno scarico di mezzofondo, costituito da due luci intercettate da paratoie piane a comando oleodinamico. A vale dellle paratoie una breve galleria a sezione circolare, con diametro di 3.5 m scarica a valle della diga.

Fondo

In sponda sinistra, tra lo sfioratore e la spalla della diga consiste in una luce di 2.60 x 2.60 con asse di imbocco a quota 760.00, provvista di una paratoia piana.

Nei pressi della diga, tre fabbricati ospitano i locali di controllo e comando, i locali di servizio, uffici e foresterie per il personale di guardiania.

Nell'invaso di Ceppo Morelli, oltre alle acque del torrente Anza, confluiscono le acque di scarico della sovrastante centrale di Ceppo Morelli della società Tassenderlo; l'immissione avviene mediante un canale in muratura che sbocca nell'invaso in sponda destra, appena a monte dell'opera di presa.

L'opera di presa è situata in sponda destra ed è costituito da un manufatto in calcestruzzo dotato di un'unica griglia davanti a cui è istallato uno sgrigliatore a comando oleodinamico manuale od automatico. A completarla, una piccola paratoia di sghiaiamento e da uno sfioratore che regola la portata derivata.


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Gioele Grandicelli

Forum

Uno dei giovani redattori di ProgettoDighe, è attivo dal 2009.

Attivo principalmente nell’Asta ENEL Fiume Serchio, nell’Asta ENEL Torrente Lima, nell’Impianto HydroVersilia di Cardoso e nell’Impianto ENEL Green Power di Lombrici, ed inoltre nell’Asta ENEL Fiume Piave.