La canaletta Protti

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La canaletta Protti

Messaggioda colomber » dom nov 03, 2019 11:49 pm

Ho riassunto graficamente in questo schema di massima il percorso della canaletta Protti, seguito dalla Ferrata della Memoria nel suo tratto iniziale a sviluppo pressochè orizzontale, lungo circa 600m:

Immagine

Dall'intersezione del sentiero di accesso con il tracciato della canaletta Protti, in pochi passi si è all'interno di una parte residua della stessa, che, con una curva a 90° verso sinistra, conduce in breve all'ingresso del primo cunicolo (1).

Percorso del tratto 1-2 in cunicolo

Inizialmente rettilineo, curva progressivamente verso destra ad aggirare il fondo del vallone che scende tra le due gallerie S. Antonio basse. In seguito continua con andamento abbastanza rettilineo fino al punto 2, che permette di uscirne a destra.

1-2 esterno

Continuando lungo la cengia, dopo una ventina di metri si giunge ai resti del Ponte del Diavolo (Pont del Diaol):

Immagine

ci si porta in sinistra orografica, dove si trovano altre rovine del ponte e si prosegue lungo la cengia sempre più alta sul fondovalle. Superando un crollo di massi sulla canaletta:

Immagine

si entra in un boschetto di piante giovani e, costeggiando la parete, si giunge all'ingresso del cunicolo 2.

2-3 esterno

Lasciato a sinistra il cunicolo, si trova la prima corda metallica e in breve si giunge a un altro tratto ben conservato della canaletta. La si segue curvando a sinistra, si superano due alberi caduti di traverso, si scavalca un muretto che la chiude, giungendo agli imbocchi ravvicinati del cunicolo 3, a sinistra, e del 4, di fronte.

2-3 interno

Pressoché rettilineo, poche decine di metri con uscita sulla destra.

4-5 solo interno

La parete a destra del cunicolo 4 si presenta monolitica in alto, stratificata e friabile in basso. Solo a posteriori, osservando una foto, ho notato che vi è stato realizzato un breve tratto di cengia artificiale, seminascosto dalla vegetazione:

Immagine

Dall'imbocco del 4 si procede diritti per una trentina di metri, si curva a destra e ci si trova di fronte un'uscita chiusa quasi completamente da un muro. Attraverso la lunetta libera alla sua sommità, a pochi metri di distanza è visibile la curva della canaletta che entrava attraverso quest'apertura. Ora il cunicolo curva di 90° a sinistra, e, pochi passi più avanti, delle pietre di traverso suggeriscono di uscirne a destra dal 5.

5-7 esterno

Questa è normalmente la prima uscita all'aperto dopo essere entrati nel cunicolo iniziale, escludendo il brevissimo tratto tra 3 e 4. Scavalcato un muretto di mattoni, si scende nella canaletta, che, verso valle, continua brevemente in un tratto alberato per poi curvare a destra verso l'accesso murato. Volgendo a monte, la cengia in poche decine di metri giunge all'uscita murata del cunicolo 6:

Immagine

Seguendo la corda metallica si aggira facilmente il costone roccioso fortemente esposto:

Immagine

Con un paio di passi in discesa si giunge all'imbocco del 7. Il cunicolo 5 e il tratto iniziale della cengia che segue sono visibili in questa foto di Sander:

Immagine

5-7 interno

Superati i sassi posti di traverso, si incontra un tratto in parte ostruito da materiale caduto dalla volta. Oltre quest'ostacolo si piega leggermente a destra arrivando allo sbocco murato del cunicolo 6, dal quale si riesce a vedere il tratto esterno descritto sopra. Da qui, in breve, si esce attraverso il 7 sulla lunga e bella cengia panoramica:

Immagine


7-8 solo esterno

Seguendo la cengia per qualche decina di metri si incontra il cunicolo 8. In questa foto di Sander si vede, a sinistra il 7, al centro lo sbocco dell'8. In alto i tre finestroni della strada di servizio ENEL, che dal parcheggio della ferrata conduce al ponte tubo:

Immagine

8-9 esterno

Dopo una ventina di metri la cengia raggiunge il promontorio roccioso visibile in quest'altra foto di Sander:

Immagine

lo aggira, in vista della scala della ferrata, giungendo al cunicolo 9.

8-9 interno

Nulla di particolare da segnalare, oltre l'uscita dal 9 il cunicolo continua verso il 10, in buona parte ostruito da detriti.

9-10 esterno

Poco oltre l'imbocco del cunicolo 9 si supera un'interruzione attrezzata con appoggi metallici per i piedi:

Immagine

...e in breve si giunge all'ingresso del 10, a pochi metri dalla scala. Nell'ennesima foto di Sander sono visibili il cunicolo 10 e la continuazione della cengia oltre la scala:

Immagine

10-9 interno

Da monte a valle, dopo 20/30 metri si incontra una paretina di mattoni che chiude un anfratto profondo un paio di metri sul lato sinistro. Qualche decina di metri oltre si arriva al tratto parzialmente ostruito. Essendo noto, grazie a questo recente post di Fabio, che il cunicolo è percorribile:

Re: Percorsi della Memoria: Pedonata Vajont 2019
Messaggioda Fabio » dom ott 20, 2019 1:55 pm


Fabio ha scritto:... Se invece di uscire si prosegue ancora ci si trova a camminare sempre meno agevolmente fino a dover accovacciarsi dato che il tunnel da lì in avanti è parzialmente intasato da fango e rocce, si riesce comunque a passare e dopo aver curvato a destra si esce poco prima della scaletta nella cengia, saltando il primo passaggio un pò esposto di metà cengia.


...non mi sono preso la briga di percorrerlo, fresco di una craniata in un momento di calo dell'attenzione... :oops:

Sulla base di ciò che rimane del manufatto nei tratti paralleli, ritengo che il suo percorso più evidente dalla cengia della scala entrava nel cunicolo 10 (angolazione di 20/30°) ed usciva con un'angolazione analoga dallo sbocco 8. Continuava per cengia rientrando nel 7, anche qui dolcemente, bypassava lo spigolo roccioso ed usciva, diritto, dallo sbocco 6, attualmente murato. Di qui in poi i resti della canaletta in cengia sono molto più evidenti, probabilmente perché la morfologia della valle li ha riparati dall'onda del '63 più che nel tratto a monte. Continuando in cengia oltrepassava l'imbocco 5 ed entrava nel cunicolo poco più a valle, dall'imbocco murato. Tratto obbligato in cunicolo, uscita dal 4 e proseguimento in cengia fino alla termine.

E dopo la scala della ferrata?

La cengia si interrompe. Vista da monte si presenta così:

Immagine

...ma sul posto il suo aspetto è decisamente meno bonario. Una una decina di metri più avanti troviamo l'imbocco del successivo cunicolo, che, oltrepassando un'apertura circolare, dovrebbe raggiungere la parte inferiore dell'ampia grotta in fondo alla quale, in alto, si notano due ampi finestroni rettangolari che danno sulla galleria stradale. Scrivo 'dovrebbe' perché la vista frontale dal lato opposto della forra non permette di vedere né l'ingresso né l'uscita del cunicolo da quest'antro, realizzato contemporaneamente al ponte SACAIM e visibile a sinistra in questa foto:

Immagine

Una ventina di metri a destra della grotta si scorge l'uscita successiva. Parte della parete sottostante questo tratto è franata, portandosi dietro la base del cunicolo, tant'é che all'interno del distacco si distinguono, al limite alto, alcune righe di mattoni. La cengia continua, oltrepassando i resti di un muretto in mattoni rossi, attraversando una quinta rocciosa inclinata e percorrendo un tratto in cui rimane il basamento in calcestruzzo, per una lunghezza complessiva di una cinquantina di metri. Segue l'ennesimo cunicolo, che in breve sbuca in parete, poco a sinistra della galleria del ponte SACAIM. Nelle foto di questa pagina, più leggibili se scaricate:

http://www.murimuseodiffuso.it/it/ponte ... nte-vajont

...si vede buona parte del tratto descritto e come si presentava la canaletta all'epoca.

Il percorso tra il ponte SACAIM e la base del ponte tubo è ben visibile dalla vecchia strada del Colomber e documentato sul posto nell'eccellente filmato di Fabio "Diga del Vajont, gallerie condotte e porte stagne". Nella parete tra il ponte tubo e la diga non sono visibili tracce della canaletta, perlomeno nelle nelle mie foto. Relativamente al tratto a monte della diga fino all'opera di presa, mi è nota solo questa cartolina centenaria scattata dal ponte del Colomber, che ho postato recentemente e riporto per comodità:

Immagine

Se ne conoscete altre sarei curioso di vederle.

Concludendo, segnalo che nel volume "Vajont, le frane e le onde", di Agostino Sacchet, Tipografia Tiziano - Pieve di Cadore, Ottobre 2018, sono riprodotti alcuni disegni tecnici tratti dal progetto dell'ing. Migliorini.
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Re: La canaletta Protti

Messaggioda Fabio » lun nov 04, 2019 2:37 pm

Grazie per questa descrizione così dettagliata e ben documentata, forse è l'unica spiegata così bene. Possiamo quindi ipotizzare che i cunicoli paralleli alla canaletta sono stati fatti in un periodo successivo a quello di realizzazione della stessa canaletta?
P.s. il casco :lol:
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Re: La canaletta Protti

Messaggioda sander » lun nov 04, 2019 8:03 pm

Ottima relazione colomber! Grazie infinite per questo tuo lavoro!
Mi sono stampato la planimetria. Adesso me la studio un po'... :roll:
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Re: La canaletta Protti

Messaggioda colomber » lun nov 04, 2019 10:54 pm

Ciao Fabio,

non voglio millantare competenze che non ho e non saprei quindi rispondere alla tua domanda. Condivido la tua ipotesi, ma mi piacerebbe trovare dei riscontri documentali. Le riproduzioni parziali del progetto, pubblicate nel libro di Agostino Sacchet, fanno sperare che ci sia anche una descrizione analitica dell'opera che potrebbe far luce perlomeno sul suo percorso iniziale.

Ciao sander,

grazie, se dovessero servirti altre immagini di punti specifici basta chiedere.
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