un saluto e qualche domanda sulla Diga

Un forum specifico, al di là della suddivisione regionale, dedicato esclusivamente alle discussioni, ai reportage e alle informazioni sulla diga, storia e tutto quello che riguarda direttamente il Vajont.

un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda vajont87 » sab giu 18, 2016 7:32 pm

Buonasera a tutti,
sono Luca da Milano e sono un grande appassionato di dighe e specialmente di quella del Vajont. Durante questi anni ho cercato di informarmi in qualsiasi modo su tutto quanto riguardasse il Vajont e ne è nata una vera passione. Lo trovo un argomento tuttora molto avvincente perché riguarda vari campi: ingegneria, geologia, economia e politica, ma anche semplice interesse paesistico. Purtroppo non sono finora riuscito a organizzarmi per visitarla, malgrado, avendo visto una quantità di video e foto (anche grazie a questo ottimo forum), però vorrei rimediare questo agosto. Purtroppo mia moglie ha le vertigini, una vera fobia, e quindi sarebbe molto difficile per lei accompagnarmi sul coronamento. Vi chiedo quindi se può aspettarmi dall'altra parte senza salire fisicamente sulla diga per la visita standard di circa 50 minuti? Inoltre, sapete se la strada da Longarone alla Diga è molto "esposta" su strapiombi? Ho cercato di capire da google maps e mi pare ci sia un solo tratto che potrebbe dare problemi a mia moglie.

Quanto alla Diga, volevo chiedervi se ha necessità di manutenzione oppure è semplicemente conservata così com'è?
Mi sono anche sempre chiesto se tecnicamente (ovviamente non si farà mai ma è solo una curiosità) si potrebbe ancora sfruttare la parte rimasta del lago per scopi idroelettrici (so che suona davvero brutto dato quanto è successo, ma, come ripeto, è solo curiosità).
Quanto ad una passeggiata sul fronte frana, da quanto ho letto su qualche thread, molti di voi ci sono stati. Ma è sicuro e ne vale la pena?
Infine mi chiedevo, a quale quota dell'invaso, anche una frana immensa come quella caduta dal Monte Toc il famigerato 9 ottobre 1963, non avrebbe creato ondate simile, risparmiando migliaia di vite, specie nella valle del Piave?
Grazie a tutti anticipatamente e scusate se sono temi già affrontati, ma ho cercato un po'ovunque e non ho trovate risposte univoche.
vajont87
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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda phante » lun giu 20, 2016 9:18 am

Ciao, visto che la mia ragazza soffre abbastanza di vertigini possono immaginare cosa intendi quando parli di fobia e posso dirti che in tutta quella valle c'è poco che non dia le vertigini. Se è veramente fobica anche l'aspettarti non è certamente facile anche se potrebbe restare li della chiesetta dove parte l'accesso al coronamento, dove oltretutto c'è l'unico posto in ombra ombra.

La forra del vajont a valle della diga è stretta e profonda e oltre al coronamento una delle tipiche "escursioni" è quella di scendere a piedi lungo la strada dopo le prime gallerie per poter vedere la diga intera (un'ottimo posto dove portarla se vuoi il divorzio :-) )

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Per quanto riguarda la strada ho trovato un video su youtube che mostra la visione dalla macchina così puoi farti un'idea più precisa

https://www.youtube.com/watch?v=UttDWmOZusI

Se posso esprimerti la mia esperienza personale, se la sua è una vera e propria fobia, non ti conviene portare tua moglie con te. Lei si troverebbe a passare alcune ore infernali (poi una volta che sei li in tempo vola) e tu non avresti il dovuto tempo per capire l'intero contesto.

Forse, invece che puntare ad agosto ti converrebbe aspettare fine settembre e salire a Longarone in occasione dei Percorsi della memoria

http://www.percorsidellamemoria.it/

e fare il percorso intermedio dove avresti l'occasione di salire anche per la vecchia strada, passare sul ponte tubo ed il coronamento.

Per le altre domande posso dire che la diga sostanzialmente è senza manutenzione, nel corso degli anni sono stati fatti diversi interventi delle opere accessorie (ponte tubo, il nuovo bypass in frana, ...) ma la diga è sostanzialmente così com'è.

Il lago residuo, mediante la galleria di bypass (c'è anche un topic recentissimo in cui si riassume la sua storia), scarica a valle mediamente 2 mc/s e nel tempo ci sono stati vari progetti che ipotizzavano lo sfruttamento idroelettrico, ma non si è mai fatto nulla perché il tema è ancora molto sensibile e scatena facilmente molte polemiche.

Proprio sabato mattina questo abbiamo fatto un'escursione di due ore e mezza sulla frana con un percorso ad anello che raggiungeva partendo da ovest quello che era il tracciato del Massalezza e poi risalendo lungo la strada in sponda sinistra fino al limite della frana. Qualche anno fa, sempre in occasione dei pdm, siamo scesi per arrivare ai piedi del piano di scivolamento. Ne vale la pena? Se vuoi prendere confidenza e provare a capire le dimensioni di quanto accaduto non solo ne vale la pena ma è quasi un'obbligo. Ma per farlo ci vuole parecchio tempo, visto il terreno impervio e l'assenza di sentieri e quando l'abbiamo fatto è sempre stato anticipato da una lunga fase di studio sulle carte e sulle mappe satellitari, e visto che si tratta della tua prima visita non credo ne valga la pena, avrai ben altro a cui pensare, forse mi concentrerei un po' di più sulla zona della diga, i due abitati di Erto e Casso e di salire sulla frana comodamente in macchina.

Per quanto riguarda l'ultima domanda non so darti una risposta (non so se nemmeno sia stata fatta una valutazione scientifica su questo tema) ma considera banalmente che a quota 700 il volume del vago era di circa 115 milioni di mc mentre scendendo "solo" (cosa che sembra facile a dirsi ma in realtà svuotare 40 m di bacino non è banale) a quota 660 mslm il volume è di "soli" 50 milioni di mc, mi aspetto quindi che il fenomeno avrebbe avuto comportamenti del tutto diversi. Resta comunque che la frana è un'entità molto complessa quindi il cambiamento di qualsiasi fattore (penso anche alla sequenza di invasi/svasi) poteva portare a modifiche del comportamento della frana, quindi è una domanda che credo non possa trovare una vera risposta.
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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda vajont87 » mar giu 21, 2016 9:30 pm

grazie delle risposte sei stato chiarissimo. Alla fine ho prenotato per Ponte nelle Alpi appena dopo Ferragosto, perché tanto sono sulla strada, così la vedrò per la prima volta. Mi sto informando su cosa preveda l'itinerario più lungo di tre ore, perché è chiaro che mia moglie non potrà fare il coronamento perché, anche se sicurissima la fobia delle altezze è comunque forte per lei, a meno che non ci sia un parapetto molto alto. Mi hanno risposto che nell'itinerario lungo si visita la frana, il bosco vecchio e l'ex cantiere degli operai. Questo per un primo assaggio alla zona.
Poi, certo, ci tornerò per i Percorsi della memoria quest'anno o il prossimo. Mi hanno anche parlato di parcheggi gratuiti ma vedendo su google maps non ne ho trovati vicini alla diga :roll: a meno di parcheggiare sull'erba.

Quanto al resto, il ponte tubo è stato rifatto, giusto, o è ancora quello di un tempo? E la centrale del Colomber è rimasta com'era dopo il disastro?
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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda phante » lun giu 27, 2016 5:05 pm

Se è solo per i parapetti c'è da dire che sono alti, anche troppo, fai conto che la situazione del coronamento è questa

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c'è da considerare che la stessa passerelle è retata e quindi un po' si vede sotto. Su vari album qui trovi diverse immagini fatte dal coronamento e anche alla centrale del colomber in occasione dei pdm

http://www.progettodighe.it/gallery/index.php?cat=57
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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda Elettronico » mar giu 28, 2016 8:43 am

phante ha scritto:Se è solo per i parapetti c'è da dire che sono alti, anche troppo, fai conto che la situazione del coronamento è questa

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.....e tieni conto che sua altezza reale (nomen omen) sfiora i due metri......
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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda phante » mar giu 28, 2016 9:04 am

Aggiungo un paio di risposte che mi mancavano ieri sera. Nel periodo di alta stagione credo che tutti i parcheggi in zona diga siano a pagamento ma non so dirtelo con certezza perché abitando a solo un'ora di macchina da li preferisco non andarci in primavera/estate per evitare il grande afflusso di persone. In zona in parcheggi sono tre, salendo da Longarone trovi il primo sulla destra dove c'è anche la casetta del parco dove paghi per la visita. Il secondo è a sinistra più in alto sul tornante dove c'è la palestra di roccia e il terzo è più in su sulla frana sempre sulla destra dopo la palestra di roccia.

Per parcheggiare senza pagare devi andare oltre a circa 1 km dalla diga, quando arrivi all'altezza del bar/ristorante c'è una strada sulla destra che poi è quella che sale sulla frana e ti permette di fare il giro della valle in sponda sinistra. Puoi parcheggiare appena li dentro la strada oppure continuare a salire per altri 500-600 metri dove c'è un'altro spiazzo.

Parlando invece della centrale del Colomber pubblico qui due foto che penso possano rispondere adeguatamente alla tua domanda

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Re: un saluto e qualche domanda sulla Diga

Messaggioda phante » mar giu 28, 2016 9:04 am

Elettronico ha scritto:
phante ha scritto:Se è solo per i parapetti c'è da dire che sono alti, anche troppo, fai conto che la situazione del coronamento è questa

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.....e tieni conto che sua altezza reale (nomen omen) sfiora i due metri......


:lol: :lol: :lol:
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