Si spegne una centrale storica (1925)

Dove discutere sulla figura del dighista e le informazioni generali utili a quest'ultimo
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Aca_Kaiserschmarren
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Si spegne una centrale storica (1925)

Messaggio da Aca_Kaiserschmarren »

Il Sole 24 Ore, 11/06/2010, p. 25.

Così si spegne una centrale storica.
Senza incentivi chiude l'impianto sulla Dora della Uei che risale al 1925.

Se non cambia la norma sui certificati verdi, rischia di fallire - dopo quasi un secolo di storia e di chilowattora - la Uei spA di Milano con la sua centrale elettrica costruita nel 1925.
La centrale, qualche megawatt di potenza data a tre turbine kaplan dall'acqua della Dora Baltea, è in provincia di Torino all'imbocco della Val d'Aosta, e la si vede dall'autostrada. Fu progettata da Gaetano Ganassini di Camerata, un ingegnere di quelli di una volta, quelli in bianco-e-nero, quelli che insieme ai loro operai si macchiavano di grasso entrando nei macchinari con il bastone da passeggio, il colletto inamidato e il cappello a paglietta. "Gaetano era mio bisnonno", ricorda Alessandro Ganassini, milanese, 31 anni, erede di una famiglia che per un secolo ha fatto l'industria con la fatica e con l'ingegno.
Ganassini l'ingegnere era un luminare e veniva chiamato in tutt'Italia per progettare le centrali più belle, grandi e moderne d'Europa. Fatte tante centrali per gli altri, decise di costruirsene una per sé; sorse un impero industriale nell'acciaio e nel farmaceutico. Oggi ad Alessandro Ganassini rimane solamente la Uei con la maestosa centrale del bisnonno.
"Per rinnovare la concessione con la provincia di Torino - spiega Ganassini - dobbiamo rimodernare l'impianto. Il sistema pubblico ci impone di spendere. Lo facciamo volentieri, se serve".
Così la Uei ha dovuto costruire un project financing da 26 milioni con il Mediocredito Valtellinese, la Popolare di Vicenza e la Cassa di risparmio di Bolzano. Sono partiti gli ordinativi alle imprese che dovranno ammodernare la centrale. Le prime rate del prestito sono da 1,4 milioni. Il mutuo per la ristrutturazione costa alla Uei 2,9 milioni l'anno. E l'azienda ne fattura 3,5 macinando chilowattora e certificati verdi.
Ora la manovra accorpa i certificati verdi. "Dobbiamo spendere su richiesta del sistema pubblico. Lo stesso sistema pubblico non ci dà gli strumenti per sostenere l'investimento e ci manda in fallimento. Significa un'attività che chiude e una ventina di famiglie senza lavoro", protesta Ganassini. "Sembra quasi una crociata, come se l'energia rinnovabile fosse una cosa di sinistra e l'energia nucleare una cosa di destra". E invece i chilowattora non hanno colore politico. Però lo subiscono.
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Messaggio da Il guardiano della diga »

Ho letto questa prima parte di articolo quasi con il groppo alla gola, nella mia mente immagini sbiadite e mondi in bianco e nero, dove c'era voglia di fare, ed i farlo nel migliore dei modi possibile.
Mondi e persone che non ho vissuto, ma che conosco nel mio immaginario.
Ero felice, come lo sono quando vedo con i miei occhi qualcosa legato all'idroelettrico e molto vecchio.
Poi la seconda parte mi ha incupito davvero. E' inutile ogni commento.
Daltronde la società attuale tende a perdere per strada le cose ormai vecchie.
Non sono certo patatine ma almeno un gruppo di imprenditori locali potrebbe muoversi a compassione e fare una colletta...
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Messaggio da Darlazz »

Che brutta storia ... ci sono tante vicende assurde come questa, purtroppo la nostra società si basa solo sui numeri. :roll:
Trovo anche assurdo questo fatto con tutto quello che si sta promuovendo e investendo sul rinnovabile!!

Trovo assurdo nello stesso modo, come ho sentito in tanti casi in ambienti diversi, che il lavoro di una persona valevole o addirittura come in questo caso di una famiglia sia mandato all'aria da dei cavilli legislativi o finanziari e svenduto a qualche fortunato che eredita un patrimonio a condizioni agevolatissime. E' voler degradare il lavoro e l'ingegno. :evil:
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Petar
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Messaggio da Petar »

ITALIA: VERGOGNATI!

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Messaggio da francis »

Ce l'ho presente benissimo! Si trova giusto accanto all'autostrada A5, a destra salendo. Nelle mie trasferte sciistiche in Valle ho sempre buttato l'occhio verso la centrale... a volte c'era il portone aperto e dall'auto si vedeva chiaramente il gruppo blu ad asse verticale.

Date un occhio a ueispa.it per saperne di più.
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

le centrali idroelettriche falliscono e quei beoti che stanno al governo tagliano i fondi per darli al nucleare, quando l'italia sarà passata al nucleare gli altri paesi europeii produrranno corrente con l'eolico, il micro - idroelettrico, il solare e l'idrogeno.
VERGOGNATEVI!!!!!!!!!!!!!!! :evil: :evil:
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Messaggio da Centrale Cimena »

Buone notizie: sono passato recentemente da quelle parti e ho visto dei lavori lungo il canale della centrale, suppongo che abbiano trovato i finanziamenti per rinnovare l'impianto e continuare a produrre. :-D
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Re: Si spegne una centrale storica (1925)

Messaggio da Centrale Cimena »

Dopo importanti lavori di rinnovo, la centrale "Ganassini" è in piena produzione :-D :-D
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Il guardiano della diga
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Re: Si spegne una centrale storica (1925)

Messaggio da Il guardiano della diga »

Questa si che è davvero una buona notizia!
Grazie della preziosa info! :-D
Vivo la mia vita un quarto di diga alla volta,
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