ED 635 - "EDdy"

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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » mar nov 12, 2013 2:39 pm

Terminato l'assemblaggio interno, passo ad illustrarvi quello esterno:


Immagine
Particolare con il portafusibile e la griglia della presa d'aria

Immagine
Nello stesso angolo di prima con in più, al centro, le connessioni per la telecamera (dall'alto audio-video-alim. telecamera) e a destra per il collegamento con le varie dotazioni di EDdy (motori per brandeggio, spostamento laterale, propulsione, illuminazione a led) mediante connettore D-sub da 15 poli.

Nell'angolo opposto:

Immagine
In alto c'è il deviatore ON-OFF-ON (I=alim. interna - O=spento - II=alim. esterna)
In basso ci sono gli ingressi per la carica della batteria interna (a sinistra) e per l'alimentazione esterna (a destra)
I punti marroni sono delle stuccature effettuate con cera, poi verniciate.
Non ho una foto ma dietro l'angolo c'è una seconda griglia di aerazione, dove all'interno c'è montata la ventolina 40x40x6 mm - 5 Vdc, comunque è identica alla griglia già vista prima.

Immagine
Particolare del "monitor" a led che indica la posizione della testa di EDdy. Purtroppo si notano delle sbavature dovute alla colla tipo Attak servita per fissare i due dischetti di plastica traparente. Anche qui ci sono alcuni fori stuccati e poi verniciati.

Immagine
L'apertura del sensore per il telecomando della scheda di acquisizione già vista in precedenza.

Immagine
La consolle come si presenta a lavori ultimati. Ha richiesto molte impegnative ore di lavoro.
Diverse difficoltà e problematiche varie ne hanno pregiudicato la buona riuscita ed il termine dei lavori in tempo per metterla all'opera a fine settembre. Per fortuna tutto è andato bene, a parte qualche piccola sbavatura che però non ha influito riguardo il compito a cui era chiamata a svolgere: la ripresa e la registrazione delle immagini dei primi 50 metri del by-pass.

Ma ci si rivede...mica è finita... :wink:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » mar nov 12, 2013 4:03 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Uh! :shock: Però mi son già fatto un'idea di budget...Secondo me hai spaccato il porcellino...

Beh....un po' di spesa c'è stata...però questi lavoretti li considero come un investimento dal punto di vista del sano passatempo. Alcuni accessori sono oggetti che ho recuperato in giro, altri ce li avevo già, quindi riciclati. Altri ancora (componenti elettrici/elettronici, minuterie di ogni tipo, ecc...) li ho acquistati su internet in un negozio polacco che praticamente ha di tutto, ed i prezzi, anche perché alcune cose devi prenderle in stock, sono più bassi rispetto al negozietto che ho vicino casa. Questi in pratica sono i miei "vizi" , per i quali ogni tanto vale la pena di spenderci qualcosa...

Il negozio polacco che citavo prima è questo: http://www.tme.eu/it/katalog/?gclid=CM3 ... 3godM2sAmw

Sono precisi e velocissimi, non so come facciano! :shock:
Se ci entri non ne esci più... :roll:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » mer nov 13, 2013 10:14 pm

Avevo dimenticato una cosa riguardo la consolle: il fondo!! Lo so che non c'avete dormito la notte... :lol:

Immagine
Ovviamente è in legno, verniciato questa volta di bianco perché la bomboletta del nero era finita...
La "finestra" ho dovuto farla perché altrimenti non si chiudeva per via della batteria troppo grande. Quest'ultima ho pensato di metterla solo in un secondo momento, a lavori iniziati, quindi le dimensioni del contenitore non le avevo previste con la batteria. Le viti di fissaggio del coperchio le ho utilizzate anche per sostenere quattro piedini in gomma.

...ora finalmente tornerete a dormire sonni tranquilli... :mrgreen:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda Il guardiano della diga » gio nov 14, 2013 8:59 am

Spiegami una cosa.
Tu parli di semplice bomboletta, ed io mi immagino una bomboletta...
Ma per ottenere un effetto laccato lucido del genere, o usi vernice a volontà o devi usare un fondo poliestere.
Qual'è il tuo 'trucco'? :wink:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda phante » gio nov 14, 2013 9:38 am

Rieccomi qua dopo un po' di assenza a scoprire cosa si celava quella scatola nera che faceva il suo gran figurone in riva al lago residuo ... devo dire che la cosa che mi impressiona di più è l'idea che hai avuto per pilotare la posizione dei motori che mi piace un sacco :-)
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » gio nov 14, 2013 1:25 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Spiegami una cosa.
Tu parli di semplice bomboletta, ed io mi immagino una bomboletta...
Ma per ottenere un effetto laccato lucido del genere, o usi vernice a volontà o devi usare un fondo poliestere.
Qual'è il tuo 'trucco'? :wink:

eheh...nessun trucco, ho utilizzato del semplice turapori a base d'acqua (ce l'avevo già, mi serviva quando facevo il... "falegname" :wink: )
Ho raggiunto poi questo grado di finitura passando ben tre mani di vernice. Dopo la prima ho fatto asciugare bene e poi ho passato una spugna abrasiva ultrafine, poi un'altra mano di vernice ed un'altra passata di spugna; infine un'ultima spruzzata di vernice lasciando un bello strato.

Nelle foto con il contenitore da vicino si vedono molti graffi ed abrasioni. Purtroppo, dopo la verniciatura, ho dovuto fare molte modifiche al mobiletto per cui l'ho maneggiato troppe volte. Il fatto è che, quando l'ho verniciato, non avevo ancora pronte le schede essendo queste ancora in fase di progettazione, per cui non sapevo neanche dov'è che dovevo fare alcuni fori per le varie connessioni, infatti, se vedete le foto della verniciatura, mancano ancora i due fori anteriori per il monitor a led. Per guadagnare tempo ho pensato intanto di completare il "mobiletto" anche se già sapevo che ci avrei rimesso le mani più volte. Certo, se avessi fatto le cose con calma, lo avrei di certo verniciato solo quand'era pronto da montare.
Per la vernice ho utilizzato delle comuni bombolette con smalto acrilico brillante. Ho anche un compressore ma non mi sembrava il caso di utilizzare una pistola da carrozziere per così poco lavoro, e per giunta per un aggeggio che mi sarebbe servito una sola volta, come si dice da queste parti... "è più la spesa che l'impresa!"
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda Il guardiano della diga » gio nov 14, 2013 2:17 pm

Ha ecco, il turapori! :wink: :-D
Comunque complimenti, manualità ottima e risultato lodevole!
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » gio nov 14, 2013 4:19 pm

phante ha scritto:Rieccomi qua dopo un po' di assenza a scoprire cosa si celava quella scatola nera che faceva il suo gran figurone in riva al lago residuo ... devo dire che la cosa che mi impressiona di più è l'idea che hai avuto per pilotare la posizione dei motori che mi piace un sacco :-)

Anche a me, non per niente questa l'ho definita la vera chicca di tutto il progetto... anche se però è alquanto grezzotta e neanche molto affidabile... :-(
Qualche post fa Paolino aveva chiesto come avrei fatto funzionare questo "monitor", ossia come avrei fatto a far "trasmettere" al monitor la posizione dalla testa che si trova a 50 metri di distanza:

paolino_dam83 ha scritto:I fine corsa come li hai fatti? non mi ricordo se i motoriduttori hanno il trasduttore di rotazione o i fine corsa integrati, in alternativa: voltmetro con rampa ottenuta da contatore D/A avanti-indietro o direttamente contatore avanti-indietro con decodifica binaria diretta? :mrgreen:

Niente di tutto ciò quindi, ma solo due motori interni al mobiletto, che mi ripetevano la rotazione dei motori di brandeggio, calettati ad altrettanti commutatori rotativi, collegati a loro volta a dei led.
Perché questa soluzione? 1°- Perché, anche se conosco il sistema citato da Paolino, non sono capace a metterlo in atto. 2°- Perché, con il mio sistema, non avevo bisogno del collegamento elettrico tra EDdy e la consolle che avrebbe trasmesso i segnali per la posizione. Quindi ben 4 fili risparmiati.

Di certo però la soluzione di Paolino era senz'altro più raffinata ed efficace, per non parlare della precisione impeccabile...ma questo è quello che sono riuscito a fare.
Ho scritto che la mia soluzione non si è rivelata molto affidabile, questo perché dopo un po' che utilizzavo il brandeggio, i led non corrispondevano più alla posizione della testa, ecco perché ogni tanto si rendeva necessario staccare il connettore del cavo ombelicale, far accendere i led giusti e poi ricollegare il connettore. Avevo anche previsto dei trimmer da 1W collegati direttamente in serie ai motori così da far combaciare la velocità degli stessi con quella dei motori del brandeggio, però in fase di prova andava bene ma in fase "operativa" qualcosa non andava come doveva. Forse, con i relativi cavi, la testa forzava un pochettino e quindi rallentava quel poco da far sballare il monitor dopo un po' di tempo di funzionamento. Sono sicuro però che con qualche accorgimento questo problema potrebbe essere risolto, almeno in gran parte.

Mi sa che ho già parlato dei fine corsa, nel dubbio lo rispiego:
molto semplicemente, all'accensione del led rosso, ossia quello che mi indica appunto la fine della corsa della testa sia verticalmente che orizzontalmente, ho collegato un transistor che mi portava a "zero" l'ingresso Enable della piccola scheda smd che pilota i motori. Accendendosi quindi, questo led mi spegneva il motore e non permetteva la rotazione soltanto per il senso col quale ho raggiunto la fine della corsa, quindi poteva ripartire soltanto nella direzione opposta.

Ripropongo questa foto:

Immagine

Tra i due motori si intravede uno dei trimmer da 1W utilizzati per tarare gli stessi motori.
Ho avuto non poche difficoltà a montare questi due motori, soprattutto nel collegarli ai due commutatori visto che agli stessi, ormai molto datati, si frantumava facilmente la plastica delle asticelle dove avevo praticato un foro per l'inserimento dell'asse del motore. Ho risolto tagliando tutta l'asticella e fissando al suo posto un distanziale in plastica. Ovviamente ho spruzzato un po' di lubrificante/disossidante per diminuire gli attriti e per preservare i contatti elettrici.
Non sono riuscito poi a trovare dei supporti adeguati per il fissaggio dei motori sulla scheda elettronica, per cui ho optato per l'onnipresente nastro isolante.

Ora volevo spendere due righe per giustificare l'inserimento di un aggeggio del genere, che tra l'altro mi ha portato via molto tempo per la sua realizzazione. Quando si sta con un marchingegno galleggiante all'interno di una galleria, ruotando continuamente la testa da un parte all'altra sia in senso verticale che orizzontale, si può facilmente perdere il senso di orientamento, per cui non si sa più verso quale direzione è puntata la telecamera...e devo dire che questo sistema si è rivelato davvero molto utile!

La prossima volta passerò a descrivere un po' i comandi e le diverse funzioni di questo "quadro comandi" dell'esploratore del buio... :wink:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » gio nov 14, 2013 4:31 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Ha ecco, il turapori! :wink: :-D
Comunque complimenti, manualità ottima e risultato lodevole!

Grazie ma...niente di ché, solo un po' di conoscenza in materia e tanta voglia di fare :wink:
Il turapori serve appunto per eliminare quella caratteristica del legno di assorbire la vernice, quindi forma una pellicola impermeabile che dà modo alla vernice di creare quella laccatura "a specchio".
In pratica è il contrario dell'impregnante che tinge facendo vedere sempre le venature del legno anche dopo molte "mani" di vernice.
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » gio nov 14, 2013 4:39 pm

Ah si, dimenticavo di illustrarvi il datasheet delle schede SMD (Surface Mounted Devices - componenti a montaggio superficiale).
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » gio nov 14, 2013 7:54 pm

Spulciando tra i vari post passati, appartenenti ormai alla "storia" di EDdy, nella fattispecie parlo del periodo postumo al fallimento della seconda versione, mi sono saltate all'occhio alcune mie anticipazioni:

cestò ha scritto:
...Per il mio prossimo progetto non vorrei mettere nessun finecorsa, farò in modo che il motore si fermi con altri metodi...

...Per EDdy3 ....... non credo di mettere delle batterie nel suo interno.

...Purtroppo non è andata come speravo (come al solito :-( ) ma vedrai che ci rifaremo :wink: ... [rivolto a Vicio-ndr]


- Per i finecorsa mi sono già espresso in abbondanza poco fa. Già da allora avevo pensato di utilizzare questo metodo, ossia dell'ultimo led che inibisce la corsa del motore. La difficoltà sarebbe stata nel sincronizzare i motori per il monitor con quelli del brandeggio così da far accendere il rosso quando la testa arrivava nella posizione limite, né di più (sarebbe stato fatale per il meccanismo che avrebbe rischiato la rottura), né di meno (la testa si sarebbe fermata prima di aver compiuto la sua escursione, quindi avrebbe ripreso solo una parte). Questo problema si è poi verificato, ecco perché ogni tanto dovevo staccare il connettore D-sub per ri-tarare il meccanismo.

- Ho rispettato la mia intenzione di non mettere delle batterie all'interno del corpo di EDdy per non appesantire troppo il natante, visto che se avessi dovuto mettere una batteria, questa sarebbe dovuta essere bella grossa in modo da poter alimentare i potenti motori di spinta.
Col senno di poi invece direi che una prova con batteria a bordo si potrebbe anche fare, qualora ci fosse un seguito. Un po' di zavorra non guasterebbe, infatti ho visto il povero EDdy sobbalzare di brutto tanto da rischiare un capovolgimento in alcuni punti della galleria.

- Ero sicuro che questo sarebbe stato l'anno del riscatto, doveva funzionare per forza, cacchio! :mrgreen:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » sab nov 16, 2013 8:59 pm

Prima di riparlare di EDdy...beccatevi QUESTO! 8-) :wink:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda paolino_dam83 » sab nov 16, 2013 11:01 pm

ariecchime ma sono stato unpo' impegnato con l'elettronica ultimamente, progettare e costruire dopo 10 anni la versione super dello strumento di misura che usavo a scuola. Non so se aprire un topic in chiacchiere...

La soluzione dei selettori è atipica ma se funziona... io piuttosto avrei utilizzato 2 potenziometri multigiri (i mitici Bourns blu) o se l'albero fa meno di 3/4 di giro, anche 2 potenziometri a filo normali, e 2 voltmetri con un LM3914, avresti avuto a disposizione 10 LED di scala (20 con 2 integrati in serie).

Io il bromografo l'avevo anche costruito, doppia faccia con temporizzatore fino a 999 secondi e schede fino a 20x30, ma poi non ho mai preso le bacinelle e le soluzioni, l'anno scorso l'ho smontato, anche perchè era abbastanza grosso per un 20x30. Però ho tenuto ovviamente i 2 tubi da 8W, ne ho già progettato uno più compatto a cassetto utilizzando un mobile 2U chissà che mi venga il piglio di ricostruirlo :-)
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda paolino_dam83 » sab nov 16, 2013 11:18 pm

Aggiunta: io ho fatto i 5 anni di ITIS specializzazione elettronica e telecomunicazioni, diplomato con il massimo dei voti. Avevamo proprio laboratorio come materia e quindi lo usavamo in ogni dove, mettendo in pratica tutto quello che avevamo studiato in aula, di questo non mi lamento. Inoltre il laboratorio usato da quarte e quinte aveva una dotazione di strumentazione non disprezzabile: 12 oscilloscopi analogici doppia traccia da 20 MHz, alimentatori programmabili, 2 bobinatrici con 10 misure di filo di rame, reostati e variac per prova trasformatori, stazione di incisione con bromografo doppia faccia da 60x60. In più per i temerari come il sottoscritto, c'erano 2 analizzatori logici HP a 32 canali e un oscilloscopio digitale Tektronix da 150 MHz che usavo solo io perchè nessuno aveva voglia di imparare come si usava. :mrgreen:
In laboratorio di telecomunicazioni c'erano i soliti generatori LF-VHF ma erano poco usati: in teoria gli oscillatori avremmo dovuto costruirceli... :lol:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » lun dic 02, 2013 7:36 pm

[/quote]
paolino_dam83 ha scritto:La soluzione dei selettori è atipica ma se funziona... io piuttosto avrei utilizzato 2 potenziometri multigiri (i mitici Bourns blu) o se l'albero fa meno di 3/4 di giro, anche 2 potenziometri a filo normali, e 2 voltmetri con un LM3914, avresti avuto a disposizione 10 LED di scala (20 con 2 integrati in serie).

Il mitico LM3914! Io lo avevo usato anche come "accenditore" sequenziale: chiudi un interruttore ed accendi più utilizzatori uno per volta con un tot secondi di ritardo tra l'uno e l'altro.
C'avevo pensato a questa opzione ma...avevo a disposizione i selettori a 12 pos. e la voglia di provare qualcosa di nuovo era troppo forte. A saperlo della loro scarsa affidabilità avrei usato i 3914... :-x

paolino_dam83 ha scritto:Io il bromografo l'avevo anche costruito, doppia faccia con temporizzatore fino a 999 secondi e schede fino a 20x30, ma poi non ho mai preso le bacinelle e le soluzioni, l'anno scorso l'ho smontato, anche perchè era abbastanza grosso per un 20x30. Però ho tenuto ovviamente i 2 tubi da 8W, ne ho già progettato uno più compatto a cassetto utilizzando un mobile 2U chissà che mi venga il piglio di ricostruirlo :-)

Avevo visto diverse realizzazioni "caserecce" ma non mi sono mai cimentato nella sua realizzazione, anche perché ho fatto solo circuiti molto semplici che potevo fare con i classici pennarelli o trasferibili. Un vero peccato perché mi sarebbe servito diverse volte, e la precisione degli stampati mi avrebbe giovato parecchio...pazienza, ormai non penso di avere la voglia di mettermi a costruirlo.

paolino_dam83 ha scritto:Aggiunta: io ho fatto i 5 anni di ITIS specializzazione elettronica e telecomunicazioni, diplomato con il massimo dei voti... :lol:

La tua preparazione in materia la dice lunga sull'impegno che hai dedicato a quella scuola!
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » lun dic 02, 2013 8:25 pm

Ma guarda un po' che foto sono andato a ritrovare...mi ero dimenticato di postarla. Come vedete si tratta della consolle a metà lavorazione, ossia dopo la prima mano di vernice seguita dalle numerose stuccatine resosi necessarie per via di alcune bollicine che si sono formate durante la verniciatura. La finitura appare opaca perché avevo già passato la spugnetta abrasiva.

Immagine
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » lun dic 02, 2013 11:24 pm

Terminato il discorso sulla consolle (si spera... :roll: ), torniamo al "corpo" di EDdy...
Questa volta, per fissare la struttura in legno ai due galleggianti, ho utilizzato delle cinghie in fibra, con fibbie a bloccaggio automatico, al posto dei "lacci" in nylon:

Immagine

Per bloccare le stesse alla struttura in legno ho realizzato dei supporti in alluminio:
Immagine Immagine


Ho poi utilizzato dei listelli in legno per fissare i motori e le rispettive eliche per la propulsione:

Immagine
Immagine
Immagine
Il nastro azzurro ovviamente è provvisorio, solo per fare le prove, poi verrà sostituito con un giunto in alluminio autocostruito.

Immagine

Dopo ciò avrei dovuto completare il lavoro con della vetroresina in modo da "carenare" il tutto ma purtroppo il tempo non me l'ha consentito. I motori quindi hanno lavorato "a mollo". Scelta pessima, ma questo non ha influito sulla riuscita della missione, più che altro desideravo mettere alla prova il mio primo progetto con propulsione ad elica... :-(

Continua...
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda Il guardiano della diga » mar dic 03, 2013 9:07 am

Ecco, appunto, una cosa che non ho capito: ma hai usato la propulsione ad elica o non ti è servita?
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda paolino_dam83 » mer dic 04, 2013 7:33 pm

certo che sei strano... per l'accenditore hai costruito un contatore analogico... :mrgreen: però così hai fatto conoscenza con il generatore di rampa perchè per ottenere quella funzione da un LM3914 devi entrare con una tensione che sale (conta avanti) o scende (conta indietro) a velocità costante (rampa).

Io l'avrei fatto con... un contatore digitale avanti-indietro programmabile decimale o binario (es. 4029). Il clock glielo dai dentro da un oscillatore a quarzo così hai la garanzia del tempo e all'uscita del contatore (che restituisce un codice binario tra 0 e 15 o decimale tra 0 e 9) attacchi un decoder a 8, 10 o 16 linee a seconda di quanti relè devi collegare. Con un po' di logica combinatoria (un paio di latch=un 4001/4011/4093) hai ottenuto la sequenza in avanti all'accensione e all'indietro allo spegnimento. 8-)

Almeno non sei l'unico che se ne viene fuori con soluzioni originali... a suo tempo, per controllare la luminosità di una lampadina tramite il microprocessore, invece di ricorrere a complicate routine di programma, io decisi di costruire... un modulatore PWM digitale a 8 bit sincronizzato sulla frequenza di rete :mrgreen: il microprocessore doveva solo trasmettergli il numero a 8 bit e il resto lo faceva il circuito, tutto a contatori e porte logiche. Aveva un vantaggio non da poco: ha funzionato al primo colpo. 8-)

Torniamo a Eddy :oops:
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Re: ED 635 - "EDdy"

Messaggioda cestò » mer dic 04, 2013 9:08 pm

paolino_dam83 ha scritto:certo che sei strano...
:lol: te ne sei accorto anche tu?? :mrgreen: dovevi vedere quello che facevo qualche annetto fa...tipo quando ho realizzato il circuito per giorno/notte del presepio...praticamente facevo ruotare, tramite motorino e demoltiplica presa da un programmatore della lavatrice e da una moto-giocattolo di mio fratello, nelle due direzioni un comune potenziometro che comandava un alimentatore variabile. Ma dovevi vedere come l'avevo realizzato... :shock:
Comunque... col contatore digitale ammetto di non esserne capace...ecco perché vado su queste soluzioni un po' rozze... :-| :oops:


paolino_dam83 ha scritto:Torniamo a Eddy :oops:

Il guardiano della diga ha scritto:Ecco, appunto, una cosa che non ho capito: ma hai usato la propulsione ad elica o non ti è servita?


La propulsione ad elica mi sarebbe servita per farlo gironzolare per il lago con il solo scopo di fare delle inquadrature interessanti e per avvicinarlo alla presa...ed anche per divertirmici un po', poi all'interno del by-pass non sarebbe servita. Purtroppo questa è l'unica cosa che non ha funzionato. Motivo? I motivi sono diversi...prima cosa è che le eliche no giravano a dovere perché vi si era impigliata dell'erba. Poi penso che non avrebbero comunque avuto la potenza necessaria per girare per via dei motori troppo piccoli (o le eliche troppo grandi) per lo scopo e perché gli stessi erano a mollo nell'acqua invece che all'asciutto, all'interno della carenatura che non ho più realizzato. Purtroppo non avevo nessuna conoscenza in merito ed ho agito d'istinto. Un'altro problema: i giunti che univano gli assi dei motori a quelli delle eliche non li avevo realizzati con il tornio (non ce l'ho) ma con il trapano a colonna. Anche se a vista sembravano perfetti una volta sottoposti a rotazione si dimostravano imprecisi per cui provocavano delle vibrazioni con conseguente perdita di giri. Ora col senno di poi saprei già quali migliorie dovrei effettuare...
GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL VAJONT
Saluti da Marco
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