Partenza gruppo

Dove discutere sulla figura del dighista e le informazioni generali utili a quest'ultimo

Partenza gruppo

Messaggioda sergio » gio dic 08, 2016 1:15 am

https://www.youtube.com/watch?v=ik0ZOf-lWrk

Mi mancano le basi :(
Qualcuno mi può spiegare in dettaglio la fase di avviamento descritta in questo video?
In particolare non capisco quello che succede quando raggiunge tensione e frequenza (circa a 3:30), il tipo di a2a dice che la potenza erogata è 0 e deve dare più acqua e aprire il distributore.
Ma mi chiedo: se già è stata regolata la velocità nella fase precedente, la macchina ha raggiunto tensione e frequenza, perché deve dare più acqua per erogare potenza? Se la macchina era già ai giri giusti (dice 600 giri/min) non aveva già l'acqua necessaria?

Grazie!
sergio
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda sergio » gio dic 08, 2016 2:01 am

La storia del carico insomma. Ma non capisco come viene gestita durante l'avviamento.
sergio
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda pelton1989 » gio dic 08, 2016 9:25 pm

Ciao, il "parallelo" è un concetto un po complesso se non conosci l'elettrotecnica, comunque cercherò di spiegartelo senza complicare troppo le cose:

La macchina elettrica generatrice dei gruppi è composta da un alternatore sincrono, è una macchina la cui velocità di rotazione dipende dalla frequenza a cui viene alimentata, si chiama "sincrona" perché la velocità del campo magnetico sullo statore è uguale alla velocità del rotore.
Quando il campo magnetico dello statore è in anticipo rispetto alla velocità del rotore la macchina funziona da motore
Quando la velocità del rotore è in anticipo rispetto al campo magnetico dello statore funziona da generatore


Essendo la rete elettrica a 50 Hz un gruppo per poter generare deve portarsi in parallelo con la rete, quindi la turbina fa accelerare l'alternatore alla sua velocità nominale, che corrisponde alla frequenza di rete, ( e tensione ovviamente ) e a questo punto si può chiudere l'interruttore, e il gruppo è in parallelo.

In questa fase la macchina è "legata" alla rete, quindi la velocità del campo magnetico dello statore e la velocità del rotore sono uguali.
Se per esempio io togliessi l'acqua alla turbina il gruppo continuerebbe a girare per sempre alla sua velocità nominale, perchè l'alternatore rimane agganciato alla rete ( e in questo caso funzionerebbe da motore, alimentando qualsiasi cosa che si attacchi all'albero, ad esempio una pompa ).

Per generare devo aumentare l'acqua alla turbina, aumentando la coppia dell'albero. Quando aumento l'acqua la turbina "spinge" cercando di aumentare la velocità ( ma come ho già detto l'alternatore rimane inchiodato alla velocità di rete ) ed in questo momento dal punto di vista elettrico il rotore si "tira dietro" il campo magnetico dello statore permettendo alla macchina di generare energia. Le due velocità restano sempre uguali, ma più il rotore è in "anticipo" sul campo magnetico che gira nello statore, più la macchina sta generando energia.

Quando il gruppo si blocca ed esce dal parallelo la macchina va in fuga, cioè venendo a mancare il legame con la rete il gruppo accelera improvvisamente fino a che non intervengono le protezioni che spengono la turbina.

Per farti un esempio è come se tu partissi da fermo con una bicicletta ed acelleri fino a raggiungere una macchina in corsa. A questo punto ti agganci alla macchina con una mano e smetti di pedalare. In questo momento non stai facendo niente, ma sei agganciato alla rete e viaggi con lei alla sua velocità. Se vuoi "produrre" ti metti a pedalare rimanendo attaccato alla macchina, ovviamente non riesci a farla accelerare, ma gli trasmetti potenza.
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda cestò » gio dic 08, 2016 9:37 pm

Provo a rispondere, ovviamente con i miei limiti in quanto non del settore, poi eventualmente si aggiungeranno altri che ovviamente sapranno perfettamente di cosa si parla, nell'attesa scrivo qualcosa io.
Potenza Zero vuol dire che la macchina non produce e non assorbe nulla. Per produrre potenza attiva si devono necessariamente aumentare i giri in modo che la potenza sia superiore a quella già presente nella rete.
Tempo fa è stato fatto l'esempio di un treno composto solo di motrici. Ecco, se noi ad un treno formato da tot. motrici che procedono ad una certa velocità ne vogliamo agganciare un'altra, quest'ultima dovrebbe innanzitutto procedere alla loro stessa velocità (frequenza nel caso elettrico), e poi la si deve accelerare in modo che apporti un aumento di potenza all'intero treno.
Quando un gruppo è collegato alla rete, ormai fa parte di quel "treno" ma bisogna che venga fatto girare più velocemente, in questo caso non aumenta la frequenza perché vincolata a quella della rete, ma aumenta la potenza.

Scusate se mi sono permesso, spero che sia così come ho scritto o qualcosa del genere.
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda cestò » gio dic 08, 2016 9:39 pm

Come non detto, ho visto solo ora l'intervento di Pelton che è molto più preparato di me :wink:
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda sergio » ven dic 09, 2016 12:06 pm

Ora la situazione è più chiara!
Ho anche studiato un po'. Tra gli altri ho trovato questo video https://www.youtube.com/watch?v=VagySA5mV1M
8-)
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Re: Partenza gruppo

Messaggioda cestò » ven dic 09, 2016 11:08 pm

Filmato a dir poco straordinario! (non per niente è d'epoca!)
Nella sua semplicità spiega molto efficacemente un principio tutt'altro che banale (almeno per chi non è un esperto). Una volta sì che ci tenevano a fare le cose per bene...
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