Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Dove discutere sulla figura del dighista e le informazioni generali utili a quest'ultimo
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orsoyoghi48
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Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da orsoyoghi48 »

Cari amici, è il momento di suonare i tamburi, prima che il Recovery Plan venga destinato solo a determinate lobby. Tutti noi sappiamo quanto è necessaria la stabilità della rete d'interconnessione nazionale, e oggi più che mai con l'avanzare del solare o dell'eolico che producono non sempre durante le ore di punta abbiamo bisogno di accumulare questa energia per poterla quindi riutilizzare nei momenti di fabbisogno per appiattire il più possibile il diagramma di carico. Terna continua ad istallare batterie nei nodi principali che stabilizzano i picchi repentini ed il carico prodotto dall'eolico leggermente pulsante (anche 40 periodi al minuto) che determina variazioni anche sulla frequenza, ma sono insignificanti a livello di vero accumulo. Per il momento il pompaggio a serbatoio giornaliero o stagionale è la più grande batteria, e........... le più grandi d'Europa sono Italiane. Oggi più di ieri abbiamo bisogno di accumulare l'energia prodotta dalle rinnovabili in ore vuote per poterle utilizzare nelle ore di punta. Però come sempre chi svilupperà il progetto di utilizzo di quei fondi per quanto si un illustre non sa nulla di pompaggio ed accumulo.
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steveh86
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Re: Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da steveh86 »

Difficilmente ci saranno grandi progetti di gestione diversa dall'attuale, se non una continuo miglioramento della gestione di fino, come è stato per la creazione delle unità UVAP/UVAM. più che il singolo impianto (e si nota come la rete ha bisogno della regolazione di fino sugli impianti già inseriti in parallelo, non di riserve "fredde" che impiegano comunque minuti per entrare in gioco), è determinante che tutta la capacità di produzione con margine di regolazione sia "on line" e reagisca alle informazioni di frequenza con la giusta coordinazione. Normalmente gli impianti non "regolanti" programmabili seguono un piano indipendentemente dalla frequenza, ma con comandi opportuni possono invece contribuire nell'immediato per prendere carico e stabilizzare la frequenza, anche se non sono dotate di un sofisticato regolatore di velocità.
Cedegolo, San Fiorano, Campellio, Salarno, Baitone; Pantano, Edolo; Dossi, Gavazzo, Aviasco, Gromo; Sardegnana, Carona, Bordogna, Lenna; Vobarno, Gargnano. Campo Moro, Lanzada, Sondrio, Pedesina, Trona, Gerola, Monastero, Talamona; Creva, Roncovalgrande.
orsoyoghi48
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Re: Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da orsoyoghi48 »

Il titolo è provocatorio. Purtroppo al termine degli anni 90 quando in Enel fu chiamato l'AD (TAGLIATESTE) proveniente da Telecom chiamato dall'Illustre (a mio avviso) sfasciacarrozze che distrusse l'industria ITALIANA. In quel periodo fu venduta un'asta idroelettrica di circa 1000MW (Nera Velino alto Tevere) che comprendeva anche la gloriosa centrale di generazione e pompaggio di Cotilia costruita negli anni 40, che sotto la gestione privata dell'allora TERNI pompava acqua dal fiume velino durante il disgelo delle nevi del nord (circa 4 mesi di continuo) per poi produrre energia durante l'inverno da quando iniziavano le prime nevicate, e poi Enel che la gestiva in modalità giorno/notte, questo impianto con i laghi Salto e Turano per complessivi 420Ml/mc era anche un punto fermo per la regolazione dell'intera asta.
Bene, questa asta passata in mano privata a visto continui stravolgimenti fino all'abolizione delle pompe di Cotilia oggi più necessarie che mai per assorbire il surplus di produzione fotovoltaica ed eolica.
brigaboom
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Re: Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da brigaboom »

2 domande:

@orsoyoghi48: non sapevo che Cotilia in origine fosse anche centrale di pompaggio. Ma che acqua pompava? Non mi sembra ci siano bacini di accumulo vicino alla centrale

@steveh86: cosa intendi con il termine "regolanti"? Ti riferisci agli impianti programmabili, o a quelli abilitati ai servizi di bilanciamento?

Breve spiega per non addetti ai lavori: una centrale idroelettrica è programmabile quando può eseguire un piano di produzione predeterminato, cosa che in linea di massima richiede che la centrale abbia un bacino.
Una centrale programmabile si dice "abilitata ai servizi di bilanciamento" quando il produttore, in fase di qualificazione dell'impianto, la rende disponibile a variare il carico non solo sulla base del programma di produzione elaborato dal produttore, ma anche sulla base di ordini di bilanciamento in tempo reale provenienti da Terna, che ha la responsabilità della gestione del bilanciamento in tempo reale del sistema elettrico italiano. Non tutte le centrali programmabili sono abilitate: dipende dalle caratteristiche tecniche dell'impianto, in particolare è richiesto che il bacino sia abbastanza grande da dare all'impianto un'autonomia e una flessibilità sufficienti.

Esempi:
  • La centrale di Ponte Giulio è un fluente "puro": negli impianti di questo genere, la regolazione delle pale del distributore avviene tramite un osservatore di livello che apre/chiude il distributore sulla base del livello del bacino di carico
  • Cedegolo è programmabile, ma non è abilitata, perché il suo bacino è troppo piccolo e la centrale quindi non è abbastanza flessibile
  • San Fiorano (ma potrei dire Soverzene, Somplago, Grosio...) è programmabile e abilitata
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steveh86
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Re: Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da steveh86 »

@brigaboom

intendevo "regolanti" come macchinario e potenzialità di regolazione sul breve periodo, quindi per gli impianti a bacino. Certamente Cedegolo e altri (ad esempio Brasa, Vobarno, Forno, Ceto etc parlando della Val Camonica) sono sì condizionati dalla ridotta capacità del bacino in pressione, ma si può sfruttare quel piccolo potenziale coordinando il loro intervento con altri impianti vicini sulla rete elettrica. E se durante il normale servizio si seguirà una curva di carico predeterminata, la stessa potrà essere "sganciata" in pochi secondi per aggiungere istantaneamente (compatibilmente con i tempi del regolatore di velocità installato) potenza attiva alla rete di Alta tensione.
Cedegolo, San Fiorano, Campellio, Salarno, Baitone; Pantano, Edolo; Dossi, Gavazzo, Aviasco, Gromo; Sardegnana, Carona, Bordogna, Lenna; Vobarno, Gargnano. Campo Moro, Lanzada, Sondrio, Pedesina, Trona, Gerola, Monastero, Talamona; Creva, Roncovalgrande.
brigaboom
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Re: Quando ricominceremo a parlare delle più grandi batterie d'Europa?

Messaggio da brigaboom »

Ok, grazie; mi chiedevo se fosse una definizione ufficiale o ufficiosa.

Ne approfitto per linkare un articolo visto giusto oggi riguardante gli impianti a pompaggio, sul quale peraltro avrei una serie di critiche che ritengo anche abbastanza fondate.
https://www.qualenergia.it/articoli/ecc ... olio-enel/
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