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Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mar mag 02, 2017 9:24 pm
da sander
cestò ha scritto:Davvero interessanti questi schemi. Ma quella..."camera di compenso" potrebbe essere simile a quella del Vajont? Dallo schema però non mi pare... :-?

Hai ragione. La situazione al pozzo del Colomber è diversa.
Qui troviamo infatti installate: N° 2 camere di espansione pure. La prima, anulare, la seconda realizzata alla sommità della canna.
Un'altro discorso per le cosiddette: 'camere di compenso'. Devo approfondire l'argomento. Vediamo il prox w. end alla Gardona. Spero proprio di avere la fortuna di poter parlare con un tecnico, disponibile ad aggiornarmi in merito.

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mar mag 02, 2017 10:06 pm
da cestò
sander ha scritto:Qui troviamo infatti installate: N° 2 camere di espansione pure. La prima, anulare, la seconda realizzata alla sommità della canna.

Scusami Sander, non distinguo quella che indichi come la prima, ossia l'anulare...

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mar mag 02, 2017 10:58 pm
da sander
Per quanto riguarda il 'Disegno N° 116 - N°1' (fonte ENEL)
Questo. (notare l'evoluzione delle modifiche - date):
Immagine

Qui di seguito, la legenda relativa al documento in oggetto. In versione chiara :wink:
Immagine

Seguirà schema planimtria completa.

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mer mag 03, 2017 4:34 pm
da sander
cestò ha scritto:Scusami Sander, non distinguo quella che indichi come la prima, ossia l'anulare...

Si tratta semplicemente della camera di espansione inferiore

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mer mag 03, 2017 7:25 pm
da cestò
sander ha scritto:
cestò ha scritto:Scusami Sander, non distinguo quella che indichi come la prima, ossia l'anulare...

Si tratta semplicemente della camera di espansione inferiore

Cioè la camera di compenso?

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mar mag 16, 2017 1:54 pm
da sergio
cestò ha scritto:Cioè la camera di compenso?


Si (se ho visto bene).

Domanda: con l'utilizzo attuale degli impianti, quei pozzi vedranno mai l'acqua fino alla camera di espansione?

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: gio mag 18, 2017 4:24 pm
da Aca_Kaiserschmarren
sergio ha scritto:Domanda: con l'utilizzo attuale degli impianti, quei pozzi vedranno mai l'acqua fino alla camera di espansione?


Dovrebbe essere uno spettacolo del genere:

http://www.khr.ch/fileadmin/_processed_ ... adfde0.jpg

La foto è quella del pozzo piezometrico della centrale di Ferrera (Ch) alimentata dal bacino di val di Lei.
Credo l'abbiano scattata in occasione dei grandi lavori effettuati negli scorsi anni.
Non so se abbiano in programma qualcosa del genere anche in Cadore: temo che altrimenti sia ben difficile vedere l'acqua così in alto in quei pozzi.

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: gio mag 18, 2017 6:57 pm
da cestò
Bella domanda Sergio...si dovrebbe chiudere la paratoia pos.20 ma ho dei dubbi sullo sfioro dei piezometrici in questione...credo che verrebbero attuate delle manovre atte a scongiurare degli inutili sfiori che porterebbero solo ad uno spreco di notevoli quantità d'acqua.
La vedo una cosa possibile solo se c'è la volontà di sfiorare, magari per qualche test sugli scarichi ma...non so... :-?

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: lun lug 17, 2017 2:50 pm
da righetto
Salve, ultimamente ho fatto qualche ricerca geologica sul monte Toc insieme ad un mio amico geologo e abbiamo notato che la causa della frana non è stata solo per la zona sismica e appunto "marcia" ma anche per un'altro motivo :shock:

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: lun lug 17, 2017 3:12 pm
da phante
righetto ha scritto:Salve, ultimamente ho fatto qualche ricerca geologica sul monte Toc insieme ad un mio amico geologo e abbiamo notato che la causa della frana non è stata solo per la zona sismica e appunto "marcia" ma anche per un'altro motivo :shock:


Ciao, e quale altro motivo?

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: lun lug 17, 2017 7:16 pm
da righetto
La zona a forma di M della frana ha principalmente una composizione al 90% di gneiss, un tipo di roccia che si sfalda facilmente, infatti ho preso in mano un sassolino di gneiss e mi si è sbriciolato in mano.
Il restante 10% invece è composto di scisto e forme calcaree.Una montagna dovrebbe avere un legame tra molecole per non sfaldarsi quindi franare, un eccezione è il monte Toc che non possiede questi legami quindi molto soggetto a frane :wink: :!:

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: lun lug 17, 2017 7:17 pm
da righetto
spero di essere stato di aiuto :-D

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: lun lug 17, 2017 7:23 pm
da righetto
Scusate mi sono dimenticato una cosa: il monte Toc è principalmente formato da gneiss che è possibile trovarlo in forme massicce quindi resistenti ma non la zona franosa, altrimenti sarebbe crollato l'intero monte. :shock:

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: gio set 14, 2017 5:40 am
da dave
Questa storia dello Gneiss mi incuriosisce un bel po'. Se non ho capito male dunque la frana sarebbe stata causata da questo tipo di roccia che si sbriciola molto facilmente. Ma si sfalda a contatto con l'acqua o in maniera naturale, col passare del tempo? Riassumere in così poche righe anni di studi geologici.... direi che la materia merita un approfondimento.

Inviato dal mio SM-N910F utilizzando Tapatalk

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: mar set 19, 2017 4:45 pm
da sergio
sander ha scritto:
Seguirà schema planimetria completa.


:-P

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: sab set 15, 2018 8:15 pm
da sander
sergio ha scritto:
sander ha scritto:Seguirà schema planimetria completa.

Dopo tanto tempo, saluti a tutti!
Riguardo alle planimetrie promesse, azz... sono stato dissuaso da persona autorevole relativamente alla loro pubblicazione. Stop!

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: sab set 15, 2018 8:34 pm
da sander
Oggetto: ponte tubo di val Montina
Mai più avrei immaginato che l'opera in oggetto, notoriamente realizzata in ambiente assolutamente severo, potesse essere raggiungibile circa dal fondovalle mediante il tracciato di servizio :shock:
Miei ringraziamenti al nuovo utente 'colomber' x le info - immagini, proposte al riguardo!

fondamentale immagine caricata da 'colomber':
Immagine

A breve, mia visita al sito garantita! :-D :wink:

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: sab set 15, 2018 9:11 pm
da sander
Seguono alcuni dati essenziali riguardo al ponte tubo di val Montina

Tubazione in c.a. ∅ 4,00 metri/Luce: 25,00 metri/Asse tubazione: 614,667
alla prox :-D

Re: Vajont al microscopio: diga e dintorni

MessaggioInviato: dom ott 28, 2018 11:22 pm
da colomber
sander ha scritto:A breve, mia visita al sito garantita! :-D :wink:


Ciao Sander,

se frequenti abitualmente queste zone probabilmente conoscerai il problema legato alla presenza delle zecche, per scrupolo io ti avviso comunque. Se oltre al breve itinerario che porta al ponte tubo, abbastanza pulito, pensi di spingerti sul sentiero oltre casera Val Montina, dove l'erba è alta, ne incontrerai sicuramente. Noi ne abbiamo tolte parecchie dai pantaloni, nonostante l'uso del repellente.

Non essendo abilitato, non posso inviarti messaggi privati, se mi contatti ti do qualche altra informazione che penso ti interesserà a proposito dell'accesso al ponte tubo di Val Montina.

colomber