Vajont: Scarichi lago residuo

Un forum specifico, al di là della suddivisione regionale, dedicato esclusivamente alle discussioni, ai reportage e alle informazioni sulla diga, storia e tutto quello che riguarda direttamente il Vajont.

Vajont: Scarichi lago residuo

Messaggioda Il guardiano della diga » mar set 18, 2007 3:35 pm

Mi ha sempre incuriosito la questione dello svuotamento del lago residuo nel periodo successivo alla frana del monte Toc. A differenza di tanti altri aspetti ampliamente trattati sulla bibliografia inerente al Vajont, questo argomento non è mai stato illustrato completamente e chiaramente. :cry:
Mosso da una curiosità quasi morbosa, ho realizzato qualche ricerca (anche con l’aiuto di valide testimonianze), ho riletto tutti i libri in mio possesso, sono tornato più volte sul Vajont a cercare ed a scattare foto, e finalmente, sono giunto ad una conclusione. :-D
Quello che posto è uno schema abbastanza preciso di quanto realizzato dalla Sade per svuotare il lago del Vajont il cui livello si elevava pericolosamente, prima che i sommozzatori riuscissero a ripristinare la galleria di by-pass e ad allungarla oltre la diga.

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In pratica sono state realizzate tre condotte, o meglio, due di queste sono state iniziate prima del disastro, pensando, come riportato su diversi schemi anche già presenti in gallery, di collegare un’alimentazione di acqua (proveniente dalla Cimoliana) al serbatorio del Vajont, ed uno scarico per successiva centrale lungo il Cellina.
La galleria a quota 640 slm ha un diametro elevato, appunto perché pensata per i suddetti motivi, mentre quella a quota 721 slm, di diametro più ridotto, è stata ultimata nell’immediato dopo disastro variandone la pendenza; da canale di adduzione è diventata così canale di scarico.
Lo scarico a quota 640, con presa sotto San Martino, scarica lungo il Cimolliana, dopo aver attraversato il monte Cornetto:

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E questo è lo scivolo di scarico:

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Curioso un secondo manufatto, identico al primo e posto di fianco allo stesso, sigillato da una paratia stagna: :shock:

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La presa sul Vajont:
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è regolata da paratoie governate attraverso questa (già vista) cabina comandi:

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Per quanto riguarda la parte terminale dello scarico a quota 721 slm, esso scarica in un rio presso Cimolais attraverso questa condotta, fotografata a suo tempo anche da paolino_dam ( 8-) ):

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L’imbocco, causa folta vegetazione :cry: , si vede davvero poco (anche perché in disuso), e si trova in pratica quasi sotto il ponte della carrozzabile che attraversa Val Tuora; aguzzando la vista si vede un manufatto ed un tubo arrugginito che esce da esso:

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Lo stesso tubo visto dal ponte stesso, in mezzo alla vegetazione:

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La terza condotta realizzata per svuotare il lago dopo la frana, consisteva in un impianto bi-stadio di idrovore, con pescaggi telescopici, che immetteva le acque in una canaletta di legno che correva in destra orografrica della Val Tuora, e giungeva più o meno sino al Muro del Pianto, dove poi scaricava in un rio che scende verso Cimolais. Purtroppo di questa parte d’impianto non vi sono tracce sui luoghi, ne memoria precisa; della parte iniziale invece ho trovato qualcosa: guardando questa foto, tratta da “La storia del Vajont” di E. Semenza, si vede l’impianto di pompaggio, che ha funzionato da marzo ad agosto del 1964.

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Ho riquadrato in blu le condotte metalliche che poi confluivano nella canaletta in legno, in verde due tubazioni più occidentali, mentre in rosso la batteria orientale di tubi di pescaggio. Del locale pompe non esiste oggi nulla, se non qualche piccolo getto nella boscaglia parallela alla strada statale; ho trovato invece il manufatto innalzato sopra il muretto di contenimento della carrozzabile, contenente le guide per la batteria dei 10 tubi:

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Un dettaglio del buco:

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E questo è il manufatto superiore, dove i tubi entravano nel capannone, come si vede dalla foto d’epoca:

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Qui si vede il manufatto in cls con le due tubazioni più occidentali:

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Non c’è nient’altro attorno, la vegetazione ed il tempo hanno cancellato ogni traccia :cry: .

Ogni altra aggiunta o notizia è, naturalmente, ben accetta :-D !
Ultima modifica di Il guardiano della diga il gio ott 11, 2007 11:45 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Ponzio » mar set 18, 2007 6:04 pm

chissà come mai han lasciato ancora in sede i due tubi del pompaggio ad occidente
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Messaggioda Andr3A » mar set 18, 2007 7:31 pm

complimenti !!! bel report !!!!!!
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Messaggioda Cisky79 » mar set 18, 2007 10:01 pm

O guardiano.....non posso che inchinarmi a tale mestosità.
Nulla si può dire riguardo questo appassionante racconto di archeologia idraulica se non " grandioso"

Il rabdomante si appecorona e si congratula per il report.
In effetti......sappiamo tanto dell' antedisastro, durante la sciagura poi l'attenzione della gente è stata rivolta verso le popolazioni colpite
Possiamo affermare che il dopo Vajont a livello idraulico viene inevitabilmente nominato esclusivamente quando i tecnici o qualche luminare del campo propone di rimettere in funzione il serbatoio.

Ma il Vajont è stato preoccupazione idraulica anche dopo......
La frana ha sbarrato il lago ostruito tutte le varie gallerie, scarichi, condotte.

Il ponte tubo travolto, anche gli impianti tecnologici della diga hanno subito ingenti danni.
Basti guardare cosa è rimasto della cabina comandi, della centrale del colomber e dei vari pozzi, cunicoli e cantiere.

Inoltre il lago sbarrato da una parte continuava a crescere alimentato dall'altra, e il famoso by-pass costruito con presuntuosa lungimiranza dalla SADE è stato anch'esso seppellito, impedendo un qualsiasi collegamento tra scarichi della diga ( quello che ne rimanevano) e lago posteriore.

Ordunque guardiano...mi sorge una domanda.
Ma i sub.....che galleria hanno mai liberato?? E come hanno fatto??? Non penso sia impresa facile liberare l'entrata di una galleria da metri e metri di detriti....

Inoltre ti chiedo ......questa foto allora a cosa corrisponde???
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Inoltre propongo....non è possibilefare una mappa interattiva dall'alto ad una buona risoluzione con dei punti fotografici dove linkare e vedere le foto a cosa corrispondono, e una specifica per la diga e la forra???
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Messaggioda Andr3A » mar set 18, 2007 10:09 pm

quello li è il bypass che tutti conoscono, quello che scarica a valle della diga...

quello preso in esame prima scarica "a monte" del lago verso cimolais...
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Messaggioda Cisky79 » mar set 18, 2007 10:20 pm

Uhm...si ok...ma questo by-pass è il by-pass che costruirono la sade??
O ne hanno fatto un altro?
:?: :-? :-( :shock: :roll:
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Messaggioda paolog » mar set 18, 2007 11:33 pm

molto interessante il reportage.... Prima o poi devo fare anc'io giretto nella zona del lago residuo....
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Messaggioda Elettronico » mer set 19, 2007 12:20 am

Cisky79 ha scritto:Inoltre propongo....non è possibilefare una mappa interattiva dall'alto ad una buona risoluzione con dei punti fotografici dove linkare e vedere le foto a cosa corrispondono, e una specifica per la diga e la forra???


mi associo a questa bella idea, che tra l'altro era già uscita (per la diga e la forra) ma non se ne è mai fatto niente
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 19, 2007 8:01 am

Ponzio ha scritto:chissà come mai han lasciato ancora in sede i due tubi del pompaggio ad occidente


Credo che valga lo stesso discorso dei cantieri di costruzione delle dighe: tanti manufatti abbandonati e magari sommersi dal bacino.
Quando economicamente non conviene smantellare od abbattere, si lascia tutto lì.
La vegetazione occulterà tutto...
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 19, 2007 8:03 am

Cisky79 ha scritto:Uhm...si ok...ma questo by-pass è il by-pass che costruirono la sade??
O ne hanno fatto un altro?
:?: :-? :-( :shock: :roll:


Mi risulta che sia l'imbocco originario Sade. Credo comunque, anche se non ho certezze, che una volta svuotato il lago dopo la frana, abbiano modificato o comunque siano intervenuti sul manufatto in cls che hai messo in foto.
A vederlo da vicino si ha questa impressione: è come se ci avessero aggiunto, in seguito, il prolungamento squadrato anteriore :roll:
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 19, 2007 8:09 am

Elettronico ha scritto:
Cisky79 ha scritto:Inoltre propongo....non è possibilefare una mappa interattiva dall'alto ad una buona risoluzione con dei punti fotografici dove linkare e vedere le foto a cosa corrispondono, e una specifica per la diga e la forra???


mi associo a questa bella idea, che tra l'altro era già uscita (per la diga e la forra) ma non se ne è mai fatto niente


In effetti phante aveva fatto una "beta version" che sfruttava un mio veloce layout fatto a mano. L'idea era ed è davvero molto bella!
Si potrebbe riproporre e fare questa mappa interattiva sfruttando magari una foto aerea, visto che quella zona è abbastanza ben definita.
Io però non posso darvi una mano...non sono pratico di questo tipo di programmazione... :cry:
Io ci metto le foto, se volete, che ne ho ancora qualcuna...
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Messaggioda phante » mer set 19, 2007 9:04 am

Mi sento chiamato in causa e ordunque rispondo ... :-D

L'idea della mappa c'è e non è imposibile, tecnologiamente la cosa è anche abbastanza semplice e per fare il tutto è necessario fare le seguenti operazioni:

- selezionare le mappe/disegni/schemi in varie dimensioni e dimensioni (in modo da poter aumentare il dettaglio)
- selezionare le foto da applicare alla mappa interattiva
- definire dove vanno posizionate e foto
- creare la mappa cliccabile

le prime 4 operazioni sono solo questione di aver tempo e buon gusto, la quarta invece porta al limite tecnologico di creare la mappa con qualche programma ...

Quindi da questo momento chiedo la vostra collaborazione!
Attiverò un topic dentro il Futuro di ProgettoDighe in modo da organizzare la selezione e suddividere i lavori.

Ah si, quasi dimenticavo, Guardiano hai fatto un grande lavoro, seconso me questa pagina potrebbe essere promossa anche nel sito ... una volta che avrò fatto la guid sui problemi di copyright e similia.
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 19, 2007 9:48 am

phante ha scritto:Ah si, quasi dimenticavo, Guardiano hai fatto un grande lavoro, seconso me questa pagina potrebbe essere promossa anche nel sito ... una volta che avrò fatto la guid sui problemi di copyright e similia.


Grassie... :oops: :oops: :oops:

phante ha scritto:Quindi da questo momento chiedo la vostra collaborazione!
Attiverò un topic dentro il Futuro di ProgettoDighe in modo da organizzare la selezione e suddividere i lavori.


Vedrò di essere il più d'aiuto possibile!
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Messaggioda pax8 » ven ott 19, 2007 9:10 am

Per continuare la discussione sullo svuotamento del lago residuo, ho trovato queste interessanti informazioni:

http://vajont.org/vajont_static/svuotamento1964.html

Purtroppo :-( non è indicata la fonte del materiale. Suppongo si tratti di qualche relazione ministeriale. Magari si trova nel libretto con CD edito dal Senato della Repubblica? mah...

Tra le persone che hanno risolto questi importanti problemi dovrebbero esserci Biadene e un certo Aniceto Rebaudi. Di quest'ultimo però non so nulla. :-(
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Messaggioda Ponzio » ven ott 19, 2007 9:16 am

Nella pubblicazione si parla di un ponte tra Provagna e Faè poi mai realizzato: secondo il piano urbanistico di Samonà - l'archittetto chiamato per il piano di ricostruzione di Longarone (sui sono i csd bunker e la casa di Riposo) - su di esso doveva passare il tratto ricostruito della Statale di Alemagna per poi ricongiungersi al tratto esistente a Castellavazzo
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Messaggioda digomane » ven ott 19, 2007 9:57 am

pax8 ha scritto:Per continuare la discussione sullo svuotamento del lago residuo, ho trovato queste interessanti informazioni:

http://vajont.org/vajont_static/svuotamento1964.html



Direi molto interessanti! Finalmente qualche notizia in più arriva, ogni tanto.
Praticamente ad un anno dal disastro il lago residuo era ancora a quota 720, con un invaso di 100miloni di m cubi! Penso che i tecnici erano leggermente preoccupati, per non usare termini volgari...
Tuttavia, riuscendo ad utilizzare il lago con quella capacità, non sarebbe stato un cattivo affare, magari la situazione geologica delle sponde si era anche stabilizzata...
Inoltre il ripristino del'attuale bypass è stata una operazione molto complessa, seguita allo scavo di ben 2 gallerie verso il Cimoliana. Peccato che questa parte del documento risuti un po' lacunosa.
Anche le spese sostenute dallo stato per i primi interventi fanno paura, si parla di 4miliardi, praticamente più del costo della diga, che se ben ricordo è stato di poco più di 3miliardi.
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Messaggioda Il guardiano della diga » ven ott 19, 2007 3:47 pm

Lavori per la sicurezza del bacino del Vajont Eseguiti, in corso di esecuzione o progettati dall'E.N.E.L. (sotto il controllo del Magistrato alle Acque)

1) Sollevamento meccanico degli afflussi al serbatoio residuo con scarico verso la valle del Cimoliana.
Trattasi di un impianto di pompaggio in fregio al lago residuo, con installazione di 10 elettropompe ad asse inclinato sollevabile fra la quota 720 e 739 e di 14 elettropompe fisse con asse orizzontale a quota 760.
La portata complessiva dell'impianto che è entrato in esercizio il 20 febbraio u.s. con 2 mc/sec., è stata poi successivamente elevata a circa mc/sec. 2,50 che rappresenta la media degli afflussi al serbatoio.
I lavori ammontano a circa L. 960.000.000.
2) Galleria di scarico con asse a quota 720.
I lavori relativi a detta galleria che può fungere da scarico di superficie del serbatoio residuo del Vajont ed è in grado di limitarne il livello ad un massimo di 725 m. s.m. in caso di piena, comprendono la costruzione e il completamento di una galleria per una estesa complessiva di ml. 3.147,65 dei quali ml. 2.156,31 di nuova costruzione.

In particolare, i lavori relativi alla utilizzazione dei ml. 991,34 del tratto già esistente consistono essenzialmente nella eliminazione della contropendenza dello stesso con rivestimento della platea. Oltre alle opere di costruzione della galleria vera e propria, è stata prevista anche l'esecuzione delle opere di scarico delle acque del torrente Tremeniggia e precisamente:

- una breve condotta forzata;
- un manufatto dissipatore;
- lavori varii di sistemazione del torrente.

Attualmente la costruzione della galleria è pressocché ultimata e sono in corso, per la completa efficienza della stessa, alcuni lavori di raccordo con resistente cunicolo, che si ritiene potranno essere ultimati entro brevissimo tempo. L'importo dei lavori assomma a circa L 700.000.000.

3) Impermeabilizzazione mantello morenico alla Sella di S. Osvaldo.
I lavori relativi sono stati eseguiti a protezione dell'abitato di Cimolais nell'ipotesi di un eccessivo sollevamento delle acque del lago residuo in caso di forte piena o del franamento improvviso dei residuo monte Toc prima della messa in esercizio della galleria di scarico di superficie a quota 720.

Il costo dei lavori che hanno assunto funzione di opera precauzione le provvisoria è stato di circa L. 100.000.000.

Interessante davvero! :-D
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Messaggioda digomane » ven ott 19, 2007 6:30 pm

Da notare che la stazione di pompaggio non serviva per svuotare il lago ma per mantenere costante il suo livello, in quanto con 2mc/sec di portata dell'impianto si compensavano a malapena gli afflussi al bacino.
Un rimedio tampone, quindi, in attesa del completamento delle gallerie verso il Cimoliana.
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Messaggioda paolog » ven ott 19, 2007 7:00 pm

Vado un pò OT.... lavoro, per certi versi, simile a quello eseguito in valtellina nel 1987, dopo la frana del pizzo copetto (40.000.000 mc), che creò un lago effimero che raggiunse un volume di 18.000.000 si mc
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Messaggioda Il guardiano della diga » dom dic 16, 2007 5:31 pm

Non ci dormivo di notte...quindi ieri mattina ho sfidato i -7°C presenti al Vajont e sono andato alla ricerca della stazione di pompaggio per lo svuotamento del lago nel dopo frana.
La vegetazione ormai spoglia mi ha dato una mano a trovare parecchie cosette interessanti! :-D

Ho abozzato uno schema generale della situazione di questa zona nel '64, con alcuni riferimenti attuali in modo che se a qualcuno venga voglia di andare a curiosare, ci sono indicazioni sufficienti:

Immagine


Ho trovato in pratica le opere civili della stazione di pompaggio, ed ho ricostruito questa planimetria:

Immagine


Da ciò che sappiamo, anche in riferimento alla foto d'epoca pubblicata all'inizio di questo 3D, erano presenti 10 pompe ad asse inclinato con pescaggio telescopico (quelle che finivano dentro al lago) di cui non vi è traccia (chiaramente!) a parte i manufatti realizzati ad ospitare le tubazioni.
Credevo quindi di trovare le 14 pompe riportate nell'articolo a descrizione degli interventi, ma in realtà ho trovato alloggiamenti/basamenti per 7 pompe.
Interessante, guardando anche lo schema, la presenza di un vascone di accumulo all'interno del locale, in cui probabilmente riversavano le 10 pompe ad asse inclinato.
E' ancora presente la struttura di un idrometro, destinato probabilmente all'azionamento delle pompe (o di pompe ausiliarie).
Ad un lato del vascone vi è uno sfioro di troppo pieno che riversa all'interno di un'ulteriore piccola vasca dalla quale partono le 2 condotte "occidentali", che costituiscono in pratica degli scarichi (uno dei quali è uno scarico per eventuale allaggamento locali), e che scaricavano nuovamente nel bacino.
Curioso il collettore metallico che parte dal vascone e che si divide per costituire l'aspirazione delle 3 pompe presenti sul lato settentrionale della stazione; la stessa situazione in mandata pompe, con un collegamento pompe-collettore per il successivo invio verso il passo San Osvaldo.
Al centro della stazione è presente un'enorme basamento metallico (un'ulteriore grossa pompa) e altri 3 basamenti per un altro gruppo di pompe sul lato meridionale del locale (collegate al vascone direttamente, senza collettore).
Sinceramente non so se oltre alle 7 pompe che "ho visto" ce ne fossero altre 7 (per un totale quindi di 14) ma se così fosse, queste ultime dovevano essere davvero piccoline ed alloggiate su strutture metalliche completamente rimosse (ma data la prevalenza... :roll: ).
Anche perchè mi è stato detto che quello che si è poi riuscito a trovare sul mercato e velocemente, non era quello che si era definito (ecco perchè una situazione bi-stadio).

Ecco alcune immagini:

La pavimentazione della stazione vista dalla statale (le 3 fosse sono alloggiamenti delle pompe)
Immagine

Lo stesso locale visto dall'adiacente boschetto
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Il basamento centrale e quelli delle 3 pompe lato Sud
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Collettore di mandata gruppo pompe nord
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I basamenti delle pompe lato Sud
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Manufatto di sostegno per la tubazione lato Nord in uscita dalla stazione
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Idrometro al ridosso del vascone di accumulo (puleggia di rinvio in alluminio! :wink: )
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Muro lato Sud con i 10 passaggi dedicati alle tubazioni
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Scarico di troppo pieno e scarico di sicurezza per allagamento locali
Immagine

Arrampicandomi a nord, attraversata la SS251, trovo ad una 40ina di metri di dislivello, questo manufatto (non lontano da questo doveva esserci la famosa canaletta in legno, di cui però non c'è alcuna traccia :cry: !)
Immagine

Dallo stesso punto, fotografando verso fondo valle
Immagine

Il manufatto di sostegno tubazioni, adiacente all'unica abitazione presente su quel tratto di statale
Immagine

Scendendo un pò, sono riuscito a fotografare bene ( :-D ) lo scarico a quota 721 slm, grazie alla vegetazione in versione "invernale"
Immagine

Quindi ho ripreso l'auto e sono andato a vedermi lo stesso scarico a Cimolais, ma questo lo racconterò la prossima puntata... :lol:

CONTINUA -->
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