Problema Ghiaia Lago Residuo

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Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » mar mar 13, 2018 11:03 am

Ciao a tutti,
googlando ho letto degli articoli riguardo il problema della troppa ghiaia sul lago residuo.

Di seguito alcune citazioni.

depositi ghiaiosi stanno aumentando di livello e minacciano di intasare la briglia di scarico dell'invaso. La frana del monte Toc di fatto impedisce lo smaltimento dell'acqua. La conduttura di by pass è stracolma di materiale inerte che nessuno viene a bonificare. Oltretutto ci sono le frane lungo le rive, note da anni


Qui gli accumuli di ghiaia, registrati fin dal lontano 2001, si sono notevolmente aggravati, interessando gli ingressi delle tubazioni del bacino che sono quasi del tutto ostruiti


Per caso qualcuno ne sa qualcosa di più?
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » mar mar 13, 2018 1:07 pm

Mah, a me sembra un'esagerazione. Non mi pare di aver visto tanto accumulo da ostruire l'imbocco o parte di esso. Anche l'interno della galleria non mi sembra... stracolma ( :?: ) di materiale inerte! Questo almeno fino a poco tempo fa, ma dubito che negli ultimi 2-3 anni la situazione si sia aggravata fino a questo punto.
Il problema dell'inghiaiamento del lago residuo è cosa già conosciuta da ormai molto tempo. Nei pressi dell'imbocco a q. 640 (forse nel 2013) si è reso necessario infatti ripristinare la giusta funzionalità di tale imbocco ma c'è anche da dire che qui è presente una griglia che di fatto causa l'accumulo di pietrame e di arbusti, con la conseguente occlusione nella parte inferiore.
Griglia che non c'è nell'imbocco del by-pass, quindi mi sembra strano che del materiale vi si possa depositare.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » mar mar 13, 2018 1:52 pm

Io mi stavo già facendo i film sullo svuotamento del lago residuo, con conseguente spedizione... :-D
Anche se so che non è una cosa fattibile dato che non ci sono scarichi "più bassi" di quelli esistenti, a meno di non recintare ermeticamente l'area vicino all'imbocco by-pass.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » mar mar 13, 2018 10:51 pm

L'unica possibilità per abbassare il livello del lago è quella di aprire le due paratoiette a ghigliottina poste ai lati dell'imbocco. In questo modo però il livello del lago scenderebbe di pochissimo.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » mer mar 14, 2018 9:45 am

cestò ha scritto:L'unica possibilità per abbassare il livello del lago è quella di aprire le due paratoiette a ghigliottina poste ai lati dell'imbocco. In questo modo però il livello del lago scenderebbe di pochissimo.


Si, e soprattutto, dubito consentirebbe di risolvere il problema della ghiaia.

Eventualmente si potrebbe riaprire il vecchio scarico della galleria bypass :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » mer mar 14, 2018 10:15 am

Potrebbe, ma non credo che permetterebbe lo scarico completo del lago. Un'altra ipotesi, che sinceramente vedo anche abbastanza fattibile, è il sollevamento delle acque mediante stazione di pompaggio, come è stato fatto nel "63/"64 per tenere il livello sotto controllo, magari creando prima un punto di accumulo con il fondale più depresso del resto. Si potrebbe far defluire l'acqua anche verso lo stesso attuale by-pass.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » mer mar 14, 2018 10:51 am

cestò ha scritto:Potrebbe, ma non credo che permetterebbe lo scarico completo del lago. Un'altra ipotesi, che sinceramente vedo anche abbastanza fattibile, è il sollevamento delle acque mediante stazione di pompaggio, come è stato fatto nel "63/"64 per tenere il livello sotto controllo, magari creando prima un punto di accumulo con il fondale più depresso del resto. Si potrebbe far defluire l'acqua anche verso lo stesso attuale by-pass.


Quanto è l'attuale portata del torrente?
Si riuscirebbe a far abbassare il livello con una mini stazione di pompaggio?
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » mer mar 14, 2018 11:29 am

markguar85 ha scritto:Quanto è l'attuale portata del torrente?
Si riuscirebbe a far abbassare il livello con una mini stazione di pompaggio?


Assolutamente sì. La portata media/annua è intorno ai 2,5-3 mc/s, quindi basterebbe installare una serie di idrovore in funzione H24 sufficientemente capaci.
Con la stazione di pompaggio del "63 si riuscì non solo ad arrestare l'aumento di livello ma fu possibile anche abbassarlo, quindi la suddetta stazione aveva una capacità pure sovradimensionata per lo scopo.

Si potrebbe, inoltre, far defluire parte (se non tutta) della portata del Vajont verso la val Cellina mediante la galleria con imbocco a q. 640, mentre le idrovore si occupano soltanto di prosciugare il lago.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » mer mar 14, 2018 12:54 pm

cestò ha scritto:
markguar85 ha scritto:Quanto è l'attuale portata del torrente?
Si riuscirebbe a far abbassare il livello con una mini stazione di pompaggio?

Si potrebbe, inoltre, far defluire parte (se non tutta) della portata del Vajont verso la val Cellina mediante la galleria con imbocco a q. 640, mentre le idrovore si occupano soltanto di prosciugare il lago.


Effettivamente non avevo pensato a questa "facile" soluzione.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » ven mag 04, 2018 2:42 pm

Altro articolo che ha smontato le mie speranze di svuotamento lago residuo...

Vertice tecnico col sindaco: problemi nella galleria di scarico verso Cimolais. L’Enel ha pronto un piano per garantire il deflusso delle acque del bacino residuo

ERTO E CASSO. Non c’è soltanto il lago di Barcis a preoccupare per l’inghiamento: a ridosso del bando europeo per i lavori che dal 2021 consentiranno la rimozione degli inerti accumulatisi a Barcis, spunta un nuovo problema. Stavolta a Erto e Casso.

La briglia del bacino residuo del Vajont è ostruita dai sassi, come accertato dai tecnici dell’Enel. La galleria di scarico in direzione di Cimolais è posta a quota 645, una decina di metri al disopra di quella situata nelle vicinanze della diga (la cosiddetta galleria di sorpasso realizzata nel 1961) e che scarica nel Piave. Pare impossibile riattivare il bypass: i tecnici l’hanno detto senza mezzi termini al sindaco Fernando Carrara.

Il problema è che la briglia consente il deflusso dell’acqua in occasione di piogge intense. La frana del monte Toc funge da tappo e al momento la riduzione della portata è garantita soltanto dalla cascata sopra Longarone. Per evitare che l’invaso possa salire oltre la quota di sicurezza s’è costruita una galleria che convoglia la massa idrica in eccesso al Sant’Osvaldo di Cimolais.

Per far funzionare adeguatamente l’opera attualmente inghiaiata, gli ingegneri degli anni Sessanta costruirono uno sfiatatoio a quota 660 metri sul livello del mare. Di fatto, il lago sarà fatto defluire all’interno di questo secondo condotto, inizialmente pensato come presa d’aria.

A quel punto, però, dovrà essere realizzato un ulteriore sfioratore più a monte. L’Enel, titolare dell’impianto, ha già individuato un sito a quota 670 metri in cui scavare e intercettare il tunnel di scarico. Sarà così possibile il ricircolo dell’aria, indispensabile durante le fasi di svasamento. Per ora non si conoscono tempi e modalità del lavoro che dovrebbe essere in ogni caso a carico della società.

Carrara è soddisfatto per questo primo passo in avanti nella vicenda. Già nel 2001 era stato lanciato un allarme dall’ex sindaco Italo Filippin che aveva documentato

l’avanzata del pietrame. Dopo 17 anni gli inerti hanno preso il sopravvento. «Preferirei una soluzione alternativa che ampli l’estensione del lago sino a coprire la pietraia del Vajont, lambendo San Martino» ha commentato Carrara.


Sbaglio o da qui si capisce che vogliano innalzare il livello del lago fino alla presa d'aria dello scarico a 640 verso Cimolais?
Qualcuno ha qualche notizia in merito?
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda sander » gio mag 10, 2018 9:32 pm

Primo punto:
La briglia del bacino residuo del Vajont è ostruita dai sassi, come accertato dai tecnici dell’Enel. La galleria di scarico in direzione di Cimolais è posta a quota 645, una decina di metri al disopra di quella situata nelle vicinanze della diga (la cosiddetta galleria di sorpasso realizzata nel 1961) e che scarica nel Piave. Pare impossibile riattivare il bypass: i tecnici l’hanno detto senza mezzi termini al sindaco Fernando Carrara.


- La galleria di scarico in direzione di Cimolais è posta a quota 645: è risaputo che la soglia d'imbocco della stessa è situato a q.ta 640

- una decina di metri al disopra di quella situata nelle vicinanze della diga (la cosiddetta galleria di sorpasso realizzata nel 1961): non proprio una decina di metri; dato che la soglia d'imbocco della galleria originale di sorpasso si trova a q.ta 624

- che scarica nel Piave: scarico nel torr. Vajont. In ogni caso!

- Pare impossibile riattivare il bypass: (originale). Lo hanno già riattivato nell'anno successivo al disastro, quando non esistevano nemmeno gli escavatori. Ha smaltito le portate in eccesso per 16 anni...
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » ven mag 11, 2018 3:55 pm

Si, l'articolo è veramente poco chiaro.

A quanto capisco, lo scarico verso Cimolais (a quota 640) è completamente ostruito (c'è nessuno in zona che può verificare?).

Quindi per ovviare al problema scaricano utilizzando l'attuale "sfiato" dello scarico a 640 e costruiscono uno sfiato per il nuovo scarico.

Ma tutto questo non torna con il fatto che lo scarico del ByPass che scarica sul piave è a quota 635 e perfettamente funzionante (anche qui chiedo se qualcuno in zona può verificare).

Oltretutto, il ByPass andrebbe chiuso se si volesse utilizzare lo "sfiato" dello scarico verso Cimolais.

Ma anche se fosse, a che scopo?

Comunque devo dire che mi affascinerebbe vedere il livello del lago un pò più alto rispetto al livello attuale (che è praticamente nullo) :mrgreen: :mrgreen:
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda Aca_Kaiserschmarren » ven mag 11, 2018 5:26 pm

sander ha scritto:Primo punto:
La briglia del bacino residuo del Vajont è ostruita dai sassi, come accertato dai tecnici dell’Enel. La galleria di scarico in direzione di Cimolais è posta a quota 645, una decina di metri al disopra di quella situata nelle vicinanze della diga (la cosiddetta galleria di sorpasso realizzata nel 1961) e che scarica nel Piave. Pare impossibile riattivare il bypass: i tecnici l’hanno detto senza mezzi termini al sindaco Fernando Carrara.


- La galleria di scarico in direzione di Cimolais è posta a quota 645: è risaputo che la soglia d'imbocco della stessa è situato a q.ta 640

- una decina di metri al disopra di quella situata nelle vicinanze della diga (la cosiddetta galleria di sorpasso realizzata nel 1961): non proprio una decina di metri; dato che la soglia d'imbocco della galleria originale di sorpasso si trova a q.ta 624

- che scarica nel Piave: scarico nel torr. Vajont. In ogni caso!

- Pare impossibile riattivare il bypass: (originale). Lo hanno già riattivato nell'anno successivo al disastro, quando non esistevano nemmeno gli escavatori. Ha smaltito le portate in eccesso per 16 anni...


Condivisibile in toto l'intervento di Sander che conosce enormemente meglio di me la situazione reale.

Direi che l'articolo riportato da Mark risente molto dell'approssimazione tipica del giornalettista pagato un tanto (poco) a parola. Purtroppo, si tratta di un problema che affligge gran parte della stampa italiana, anche di quella che si autodefinisce 'specializzata'.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » ven mag 11, 2018 8:00 pm

Stesso mio problema quello di non essere riuscito a comprendere, tramite l'articolo, l'attuale situazione e quello che si dovrebbe fare, per colpa dell'articolo scritto con molta approssimazione nonché imprecisioni varie.

Riguardo i tuoi interrogativi, Markguar...provo a chiarirti un po' le idee:
- attualmente la presa a q 640 funziona normalmente.
- attualmente lo scarico con imbocco a q 635 (by-pass) funziona normalmente.
Il problema ci sarà quando l'inghiaiamento avrà ricoperto la presa a q 640.
Per quale motivo se il by-pass funziona perfettamente oppure continuerà a farlo in futuro grazie agli interventi citati nell'articolo? Qual è la necessità o, meglio, l'interesse che porta a scaricare sempre e comunque acqua in val cellina?
Bisogna sapere che, nonostante il disastro del "63, l'Enel, da allora, deve rispettare gli accordi con il consorzio idrico i quali impongono di rilasciare una certa quantità di acqua dal Vajont (infatti per la costruzione della diga godeva di maggiori finanziamenti statali proprio perché avrebbe avuto la duplice funzione idroelettrico-irriguo). Il disastro non ha annullato questi accordi.
La necessità della presa a 640 quindi non è per controllare il livello del lago ma per rispettare gli accordi di cui sopra.

Per questo motivo ed in base ad una ipotesi, che ritengo molto più che attendibile, dell'impeccabile Sander ( 8-) ), fu costruita successivamente la gigantesca presa sussidiaria a q 675 (Sander, su questa quota correggimi se sbaglio :-? ).
Per questo motivo, come ho fatto in altra "sede", ho ipotizzato che la possibile quota da raggiungere con l'eventuale innalzamento del lago, potrebbe essere quella di circa 700m, in questo modo l'afflusso di acqua verso la val cellina potrebbe essere parzializzato mediante la vecchia paratoia che avrebbe dovuto controllare la portata verso la centrale a Cimolais con bacino funzionante.
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda sander » sab mag 12, 2018 4:44 pm

Carico qui di seguito l'immagine aggiornata (realizzata circa due ore fa), riguardo la situazione dell'opera di presa con imbocco a q.ta 640
Come si può apprezzare chiaramente: problemi zero!
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » sab mag 12, 2018 4:59 pm

sander ha scritto:Carico qui di seguito l'immagine aggiornata (realizzata circa due ore fa), riguardo la situazione dell'opera di presa con imbocco a q.ta 640
Come si può apprezzare chiaramente: problemi zero!
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Ci avrei giurato! Grazie mitico Sander! :wink:
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda sander » sab mag 12, 2018 5:08 pm

cestò ha scritto: a q 675 (Sander, su questa quota correggimi se sbaglio :-? ).

Dato correttissimo caro cestò!

cestò ha scritto:Bisogna sapere che, nonostante il disastro del "63, l'Enel, da allora, deve rispettare gli accordi con il consorzio idrico i quali impongono di rilasciare una certa quantità di acqua dal Vajont (infatti per la costruzione della diga godeva di maggiori finanziamenti statali proprio perché avrebbe avuto la duplice funzione idroelettrico-irriguo). Il disastro non ha annullato questi accordi.
La necessità della presa a 640 quindi non è per controllare il livello del lago ma per rispettare gli accordi di cui sopra.

Ottime info. Grazie!
cestò ha scritto:Per questo motivo ed in base ad una ipotesi, che ritengo molto più che attendibile, dell'impeccabile Sander ( 8-) ),

Immagino che tu ti riferisca a questa mia ipotesi. Caricata in un'altra sezione di questo forum nel 2015...
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda sander » sab mag 12, 2018 6:44 pm

Per far funzionare adeguatamente l’opera attualmente inghiaiata, gli ingegneri degli anni Sessanta costruirono uno sfiatatoio a quota 660 metri sul livello del mare.

E sulla veredicità di questa affermazione, mi vengono i dubbi più grossi!
A parte la veniale inesattezza riguardo alla q.ta di installazione della soglia di presa, che corrispone in realtà a: 675
Ma la cosa per me incomprensibile consiste nel fatto che: da uno 'sfiatatoio', dovrebbe entrare od uscire aria.
In realtà, da quell'imbocco, a bacino carico, da q.ta 675+6,50 metri (tanto è alto il portale), fino alla q.ta di max invaso, sarebbe entrata solo acqua...
Mmh... c'è qualcosa che non torna :roll:
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda markguar85 » lun mag 14, 2018 9:33 am

cestò ha scritto:Stesso mio problema quello di non essere riuscito a comprendere, tramite l'articolo, l'attuale situazione e quello che si dovrebbe fare, per colpa dell'articolo scritto con molta approssimazione nonché imprecisioni varie.

Riguardo i tuoi interrogativi, Markguar...provo a chiarirti un po' le idee:
- attualmente la presa a q 640 funziona normalmente.
- attualmente lo scarico con imbocco a q 635 (by-pass) funziona normalmente.
Il problema ci sarà quando l'inghiaiamento avrà ricoperto la presa a q 640.
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La necessità della presa a 640 quindi non è per controllare il livello del lago ma per rispettare gli accordi di cui sopra.

Per questo motivo ed in base ad una ipotesi, che ritengo molto più che attendibile, dell'impeccabile Sander ( 8-) ), fu costruita successivamente la gigantesca presa sussidiaria a q 675 (Sander, su questa quota correggimi se sbaglio :-? ).
Per questo motivo, come ho fatto in altra "sede", ho ipotizzato che la possibile quota da raggiungere con l'eventuale innalzamento del lago, potrebbe essere quella di circa 700m, in questo modo l'afflusso di acqua verso la val cellina potrebbe essere parzializzato mediante la vecchia paratoia che avrebbe dovuto controllare la portata verso la centrale a Cimolais con bacino funzionante.


Quindi, se per caso la presa a 640 diventasse veramente inutilizzabile, allora sarebbe necessario realmente innalzare il livello del lago?

Solo che a quel punto occorrerebbe parzializzare (e parecchio) anche il ByPass a 635. O sbaglio?
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Re: Problema Ghiaia Lago Residuo

Messaggioda cestò » lun mag 14, 2018 9:17 pm

markguar85 ha scritto:Quindi, se per caso la presa a 640 diventasse veramente inutilizzabile, allora sarebbe necessario realmente innalzare il livello del lago?

Esattamente!
Costi quel che costi l'acqua verso la val cellina bisogna mandarla.


markguar85 ha scritto:Solo che a quel punto occorrerebbe parzializzare (e parecchio) anche il ByPass a 635. O sbaglio?

In teoria è così. In pratica però non la vedo una cosa realizzabile perché parzializzare il drenaggio del lago significherebbe dotare l'imbocco del bypass di una paratoia e, conoscendo le dimensioni dello stesso non oso immaginare quanto questa paratoia dovrebbe essere enorme.
Personalmente immagino un'altra ipotesi: chiudere definitivamente l'attuale imbocco del by-pass e crearne uno nuovo in quota più elevata, come del resto è stato fatto negli anni "80 quando l'attuale ha sostituito quello originale perché ormai a rischio di inghiaiamento.
Non vedo una possibile permettere la continuazione del naturale corso di un torrente, che in alcuni periodi dell'anno e in occasione di forti e prolungate piogge si gonfia diventando un fiume in piena, mediante due (o più) "miseri" tubi qualunque diametro essi abbiano.
Questo intervento è stato fatto dopo il disastro ma ovviamente si era in piena emergenza ed occorreva fare in fretta per scongiurare il rischio di esondazione del lago rimasto senza emissario ed ovviamente la sommersione di Erto.

Non escludo che ogni soluzione che si intenda realizzare, vista la possibilità di avere un notevole aumento del salto, possa servire anche a sfruttare il lago per fini idroelettrici... :-?
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