Condotta Pieve - Val Gallina

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Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda brigaboom » mer gen 24, 2018 1:09 am

Dopo lunga riflessione, mi è sorto un dubbio...
Il lago di Val Gallina e il lago di Pieve sono collegati da una condotta in pressione e hanno (circa) le stesse quote di massimo e minimo esercizio.

Ma quindi, vengono usati come dei vasi comunicanti, lasciando aperte le paratoie della condotta? Chiaramente, questo è possibile solo se le quote sono entrambe inferiori a 677, Pieve può salire ancora qualche metro, fino a 683.50.
Oppure, il lago di Val Gallina ha il livello che va su e giù e un tot di volte al giorno si apre la condotta da Pieve per rabboccare?

Cercando nelle varie immagini, non sono riuscito a capire quanto può portare la condotta Pieve Vajont: 80 mc/s come quella Vajont Val Gallina?
Nota: post scritto avendo in mente questa immagine
Immagine
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » mer gen 24, 2018 8:07 pm

Immagine presa dal bellissimo libro di Luigi Rivis :wink:

La portata max. Pieve-Vajont è di 40 mc/s.

E' da tenere presente che l'invaso di Val Gallina funge come una grande vasca di carico per Soverzene ed è a regolazione giornaliera. Quindi il suo livello, oltre che dall'utilizzo della centrale ed in piccola parte dal suo ridotto bacino imbrifero, dipendeva anche dall'acqua proveniente da Pieve e dal Vajont che vi affluiva parzializzando le paratoie.
Questo discorso ovviamente si può affrontare immaginando l'impianto come da schema, quindi con il Vajont in regolare esercizio.
Quello nell'immagine, è da precisare, riguarda l'assetto della giornata che ha preceduto il disastro, come specificato.
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda brigaboom » gio gen 25, 2018 12:12 am

Sul fatto che la portata massima della condotta Piave - Vajont sia di soli 40 mc/s ho qualche perplessità

Sul libro di Sacchet si dice che il diametro della condotta Piave - Vajont è di 4.50 m
e che il diametro della condotta Vajont - Val Gallina è di 4.70 m

Una differenza di portata così consistente non mi sembra giustificata dalla differenza del diametro; posto che le condotte abbiano la stessa scabrezza, la portata della condotta Piave Vajont sarà al massimo inferiore di un 10% rispetto a quella della Vajont Val Gallina (visto che dipende solo dall'area della sezione, devo fare il rapporto dei quadrati dei diametri).

Comunque mi rimane il dubbio che dicevo: quando la quota di Pieve è sotto ai 677 m, per quale motivo non si lasciano aperte le valvole da entrambi i lati, lasciando che i due bacini lavorino come vasi comunicanti?
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » lun gen 29, 2018 3:55 pm

In effetti i serbatoi di Pieve e val Gallina sono collegati. L'afflusso a val Gallina viene chiuso solo se si presenta la necessità come serbatoio pieno o manutenzione dello stesso, ovvero quando viene aperto il by-pass.
Bisogna sottolineare che due bacini collegati da una condotta hanno una differente quota piezometrica in quanto si devono considerare le perdite di carico. Queste sono quantificabili nella misura di 1 metro ogni chilometro di condotta, quindi, nel caso di Pieve-Val Gallina, che distano tra loro circa 24 chilometri, quando a Pieve il livello si trova a q683 in val Gallina la quota corrisponderà all'incirca a 660.
Questo calcolo vale nel caso in cui nella condotta transitasse la portata massima, che in questo caso è di circa 45 mc/s. Se la portata è minore, minore sarà la perdita di carico.

Di seguito un diagramma dove si può capire meglio il discorso:

Immagine


Per maggior chiarezza aggiungo lo schema assonometrico dell'impianto visto da monte, quindi l'arrivo da Pieve è sulla destra:

Immagine
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda brigaboom » mar gen 30, 2018 12:47 am

L'abbaco delle perdite di carico!
Grazie Cestò, proprio quel che mi interessava!

Poi, sarei curioso di capire nella pratica come ENEL gestisce i livelli, cioè se preferisce tenere in comunicazione "permanente" i due bacini, o se invece preferisce aprire e chiudere la condotta più volte nel corso della giornata, ma credo che, a meno di avere tra i forumisti un operatore del PT di Polpet, non sarà semplice saperlo...

PS: ora che ci penso, da dove viene quel diagramma? Dai volumi Anidel?

PS2: noto che in effetti come portata massima mette 40 mc/s... in effetti, la condotta presenta anche delle strozzature prima del vajont, in presenza del ponte canale di Val Montina... Però a valle del Vajont sappiamo che deve permettere una portata di almeno 80 mc/s, quindi comunque le perplessità mi restano...
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » mar gen 30, 2018 10:31 am

Prego Brigaboom!
Questo schema mi è stato mandato da una persona davvero autorevole (e speciale) per quanto riguarda il Vajont... :wink:
Si tratta degli "Scritti di Carlo Semenza", quindi assolutamente da tenerne conto.


Tornando alla situazione della giornata che ha preceduto il disastro, nella condotta Vajont-Soverzene, transitarono ben 85 mc/s per via dello svaso "disperato" attuato per evitare il peggio (cosa purtroppo non avvenuta). Visto che Soverzene poteva turbinare "solo" 83 mc/s, i restanti 2 mc/s sono stati accumulati nel bacino di Val Gallina, come da schema da te postato.
Oltre ai 40 provenienti da Pieve, si devono aggiungere i 45 (suddivisi tra il bacino e la centrale del Colomber grazie alla gestione delle paratoie) provenienti dal Vajont.


Riguardo alla situazione attuale, sempre la fonte autorevole citata poc'anzi, mi ha informato che i due bacini, Pieve e val Gallina, sono sempre collegati tra loro, tranne per qualche eccezione che ho citato. Più che trattarsi di "chiudere e aprire" la condotta, penso che venga attuato il sistema di parzializzazione delle paratoie, in modo da poter gestire sia l'afflusso verso la centrale, che il livello di val Gallina che, lo ricordo, non è un bacino di accumulo ma una grande vasca di carico essendo, appunto, sempre collegata alla condotta.


brigaboom ha scritto:...a meno di avere tra i forumisti un operatore del PT di Polpet, non sarà semplice saperlo...
Vedo quello che si può fare... :wink:
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda sander » gio feb 01, 2018 6:20 pm

Mhm... confermo i 40 mc/sec in transito standard sulla diretta x val Gallina
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » sab feb 03, 2018 10:53 am

sander ha scritto:Mhm... confermo i 40 mc/sec in transito standard sulla diretta x val Gallina
Valore verificato personalmente sulla strumento installato nella cabina prefabbricata presente nella caverna ex centrale del Colomber

Grazie Sander! E più che lo strumento chi può dare un dato più esatto? :wink:
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » sab feb 03, 2018 11:04 am

E comunque ho ricevuto la conferma dalla fonte attualmente più autorevole per quanto riguarda val Gallina: l'invaso è sempre collegato alla diretta Pieve-Soverzene (in quanto sua vasca di carico) tranne quando Pieve è al suo massimo, o quasi. Questo per evitare di far sfiorare inutilmente val Gallina.
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda brigaboom » sab feb 03, 2018 5:03 pm

Molto interessante!

L'origine di queste domande è perché invece esistono casi (a differenza di Pieve/Val Gallina), dove la centrale è alimentata da uno o più bacini, magari collegati con canali a pelo libero, o con tempi di corrivazione lunghi tra l'uno e l'altro, motivo per cui per avviare la centrale all'ora giusta diventa necessario aprire delle chiuse a monte con magari qualche ora di anticipo, e si tratta di una delle manovre più fastidiose per chi si trova a lavorare come operatore ad un posto di teleconduzione, visto che serve fare tutto a occhio.
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda sergio » gio feb 08, 2018 4:32 pm

cestò ha scritto:E comunque ho ricevuto la conferma dalla fonte attualmente più autorevole per quanto riguarda val Gallina: l'invaso è sempre collegato alla diretta Pieve-Soverzene (in quanto sua vasca di carico) tranne quando Pieve è al suo massimo, o quasi. Questo per evitare di far sfiorare inutilmente val Gallina.


Intendi che l'acqua verso Soverzene viene fatta passare dal bypass in fronte diga escludendo il bacino? Ma il bypass non è chiuso da un diaframma e inutilizzato?
Per estrarre il diaframma la galleria non deve essere vuota?
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » gio feb 08, 2018 6:32 pm

sergio ha scritto:...Ma il bypass non è chiuso da un diaframma e inutilizzato?...

In effetti, da come si vede nello schema presente in gallery, prima del by-pass c'è un diaframma ma, essendo lo schema abbastanza vetusto, potrebbe darsi che ora quel diaframma è stato rimosso. Quel che so è che il by-pass è tutt'ora in esercizio ed in effetti questo lo si può notare anche dallo schema attuale presente all'ingresso dell'impianto del Colomber:

Immagine

Però anche in questo schema il diaframma viene ancora menzionato, ed è presente anche a valle della diga su entrambe le condotte... :-?

Proverò a chiedere lumi...
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda brigaboom » ven feb 09, 2018 12:05 am

Aggiungo un'altra domanda che mi è sorta oggi dopo lunga e attenta riflessione:
Non mi sembra che esista nessun impianto tra il bacino di Valle di Cadore e la condotta forzata Pieve - Val Gallina. Ma quindi, l'energia data dal dislivello tra Valle e Pieve viene totalmente persa? Insomma, sono pur sempre una trentina di metri, almeno una francis piccola piccola ci starebbe bene...

Che poi, con una condotta di due metri di diametro, non è nemmeno così piccola, almeno 2 o 3 MW si dovrebbero fare comodamente :roll:
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » dom mar 11, 2018 8:01 pm

sergio ha scritto:Intendi che l'acqua verso Soverzene viene fatta passare dal bypass in fronte diga escludendo il bacino? Ma il bypass non è chiuso da un diaframma e inutilizzato?
Per estrarre il diaframma la galleria non deve essere vuota?

Ripropongo questi quesiti di Sergio...
L'acqua proveniente da Pieve viene, anzi, verrebbe fatta passare attraverso il by-pass qualora ce ne fosse la necessità, ma in pratica questo non accade mai. Il by-pass, visto che al suo ingresso (pos. 6 nello schema di seguito) è aperto mentre nella parte opposta è chiuso (pos. 7) presenta un accumulo di limo e detriti notevole, quasi a riempirlo, e questo testimonia il fatto che lo stesso non venga utilizzato da molto tempo. Ovviamente, per inserire o togliere i vari diaframmi, si dovrebbe svuotare l'intero bacino ma, come scritto sopra, questa è una manovra che non viene effettuata "dall'alba dei tempi".
Preciso inoltre che la pos. 6 è costituita da una paratoia forata, mentre la pos. 7 da una paratoia comune.

Immagine
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Re: Condotta Pieve - Val Gallina

Messaggioda cestò » dom mar 11, 2018 8:35 pm

Forse vi potranno interessare alcune foto storiche che ho appena caricato:

Immagine L'imbocco dell'opera di presa. Nella parte più bassa dell'immagine si scorge l'avandiga.


Immagine Il cantiere lato monte. Si scorge in basso la grandiosa opera di presa, affiancata, poco più a monte, dall'avandiga.


Immagine Il punto inferiore del pozzo di presa: la diramazione dei due tronchi diretti a Soverzene.

Opere di alta ingegneria. Notevoli davvero!
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