Galleria di bypass.

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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » mer giu 01, 2016 9:46 am

Sander spero non ti abbia dato fastidio se ho postato una tua foto. L'ho trovata nella galleria e ho espresso una mia opinione a riguardo, non volevo certo far capire che la foto fosse farina del mio sacco.

Per quanto riguarda i 3 camini, come mai EC1 ha il punto interrogativo?

Inoltre credo che, prima di realizzare i camini, sia stata sigillata l'uscita del bypass sul lago A
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » mer giu 01, 2016 2:59 pm

Anche se avevamo già fatto due reportage specifici sul tema del bypass e del pompaggio che credevo fossero completi sto cogliendo l'occasione di questo thread per provare a raccogliere in modo diverso le informazioni e vedere se nel frattempo mi ero perso qualcosa o se ha senso di rivedere il reportage.

EnricoP credo che tu stia facendo un po' di confusione nella sequenza temporale delle attività relative al lago C quindi provo a fare uno specchietto riassuntivo.
Per un resoconto completo mi sono ricordato che c'è un documento fatto da Dave che puoi trovare qua https://drive.google.com/open?id=0ByXIE ... HVONEVpYjA ma preferisco riportare qua le considerazioni così è più facile discuterne.

Inizamo:

Il 9 ottobre 63 c'è la frana, nell'immediato successivo il quadro dell'emergenza è il seguente

- a valle della diga il ponte tubo è stato spazzato via
- lo stato della galleria di bypass è ignoto
- l'imbocco della galleria di bypass è ostruito e non facilmente liberabile
- a ridosso della diga la frana riempie il bacino fino a quota 674, quindi nettamente al di sopra dello scarico del bypass
- il lago C si trova isolato e senza possibilità di scaricare
- il lago C appena dopo il disastro è a quota 723.95 anche se da altre fonti mi risulta che già pochi giorni dopo fosse già a quota 728
- l'abitato di Erto si trova a quota 770 metri
- dai grafici che abbiamo la portata del vajont nel periodo invernale da dicembre a marzo è tra gli 1 e 2 mc/s mentre in primavera la portata è di 5 mc/s

Immagine

Se mi metto nei panni di chi era li la priorità massima a questo punto è mettere in sicurezza velocemente il lago C consentendo la sua regimazione in modo che l'aumento del livello non metta in pericolo quanto è rimasto in valle, in particolare Erto.
Come giustamente dici una possibile soluzione sarebbe stata quella di ripristinare fin da subito la galleria di bypass ma questo presentava ovviamente diversi problemi insormontabili:
- l'incertezza del suo stato, perchè potrebbe essere stata distrutta in parte o totalmente dallo sconvolgimento
- la non ispezionabilità della stessa visto che a valle l'imbocco è sotto 60 metri di terreno mentre a monte è ostruita e si trova sotto 100 metri di acqua (in aumento)
- visto che in zona diga è comunque tutto distrutto non è sicuramente nemmeno facile andare in sponda destra ed effettuare delle prime trivellazioni esplorative per capire lo stato della galleria

A fronte di questa situazione converrai che la soluzione di pompare via l'acqua dal lago è, anche se inefficente, quella più sicura veloce ed efficace.

Partendo da una vecchia discussione recupero qua due immagini della zona della stazione di pompaggio, una presa prima del disastro

Immagine

e una successiva con la stazione di pompaggio

Immagine

che mostra fino a dove arrivava il lago.

Novembre 1963

- inizia la costruzione della stazione di pompaggio, portata di 2 mc/s. Quota del pescaggio variabile tra 739 slm e 720 slm grazie alle elettropompe del primo stadio installate su carrelli
- il 28 novembre iniziano i lavoro di scavo per completare la galleria dello sbocco a quota 721 per farlo diventare uno scarico. E' necessario modificare quindi la pendenza del tratto esistente (991.34 metri) e realizzare il secondo trattro di galleria verso Cimolais.

Febbraio 1964

- 19 Febbraio entra finalmente in funzione la stazione di pompaggio. A causa dello stato della valle e l'inverno rigido i lavori sono stati abbastanza lunghi. Nel periodo successivo (aprile) la portata viene innalzata a 2.75 mc/s.
- con la messa in funzione della stazione di pompaggio l'emergenza dovuta alla gestione della crescita del lago si chiude e si inizia a lavorare alla soluzioni stabili
- da un vecchissimo post del guardiano ho trovato che il costo dei lavori è stato di circa 960 milioni di Lire.

Aprile 1964

- il 17 aprile la portata della stazione di pompaggio viene incrementata di 0.7 - 0.8mc/sec per arrivare quindi a 2.75 mc/s

Maggio 1964

- 7 maggio 1964 finiscono i lavori di scavo dello scarico a quota 721 questo lavoro e la stazione di pompaggio permettono quindi di considerare il lago C come "sicuro" o almeno in grado di gestire glie eventi di piena
- iniziano i lavori sulla galleria dello scarico a quota 640 per completarne lo sbocco a valle di Cimolais (finiranno nel 1966)

- la quota del lago resta comunque circa 100 metri sopra l'imbocco della galleria di bypass che resta otturata e non liberabile
- si fa arrivare dalla germania una chiatta apposita atta alla trivellazione e si installano i camini da 800 mm, sicuramente due sono ancora presenti in frana nella loro forma originale (gli EC2 e 3 delle foto di sander) mentre il terzo pare rimaneggiato con i lavori di sistemazione del 79. Per centrare la galleria bisogna dire che c'è stato sicuramente un'ottimo lavoro compiuto dai topografi che probabilmente hanno fatto un mezzo miracolo nel riuscire a rimappare una valle così devastata con i disegni precedenti, a loro vantaggio penso che sicuramente bisogna considerare il fatto che quel lato della valle ha cambiato pochissimo la sua morfologia e che sicuramente avevano già dei punti di riferimento utilizzati per la costruzione del bypass.
- dai vecchi post ho trovato che il camino 3 dovrebbe trovarsi a quota 682 (visto che il post orginale è dell'amico sander gli chiedo conferma su questa informazione e se ha la quota degli altri camini
- con l'installazione dei camini si riesce a scoprire che la galleria di bypass è interrata solo nei primi metri iniziali

- lato diga iniziano in contemporanea i lavori per gli spillamenti e dalla posizione 20 (paratoia chiusura galleria Pieve-Vajont), furono fatte diverse perforazioni per iniettare cemento direttamente nella galleria di by pass e quindi chiudere definitivamente lo sbocco della stessa, creando a questo punto una vasca di accumulo.
- dalla posizione 22 (paratoia di intercettazione del ponte tubo) è stata costruita una galleria di passaggio che penetra verso monte per più di 150 m. Da questa galleria sono poi state effettuare diverse perforazioni dal diametro di 0.22 m in modo da andare ad intercettare il cielo della galleria di sorpasso. Su queste perforazioni sono stati fissati dei tubi che vanno quindi a scaricare l’acqua presente nella galleria di by pass sul nuovo cunicolo di spillamento costruito appositamente
- in parallelo alla galleria di cui sopra è stata scavato un cunicolo di spillamento del diametro di 2.3 m che partendo da monte della diga, va a scaricare direttamente nella forra poco a valle del ponte tubo a quota 607.916

- viene posizionato il primo supporto del nuovo ponte tubo

Luglio 1964

- vengono completati i lavoro per gli spillamenti e finalmente l’acqua potè defluire verso il Piave, entrando nella galleria tramite i fori realizzati a monte. Il passaggio dell’acqua per questi grossi fori ha progressivamente provocato il risucchio del materiale che ostruiva l’imbocco, liberandolo. L’acqua deflui così liberamente nella galleria di bypass e si scaricava a valle della diga.

Agosto 1964

- il 25 agosto la stazione di pompaggio inizia lavorare a regime ridotto, informazione pescata qua
- viene completato il ponte tubo

Settembre 1964

- il 12 settembre dello stesso anno il pompaggio viene spento per mancato pescaggio delle pompe; essendo nel frattempo il lago residuo disceso dalla quota iniziale di 723.95 alla quota di 718.63. In quel periodo infatti erano stati realizzati e messi in servizio i due fori di spillamento sulla galleria di by pass

Ottobre 1964

- 25 ottobre lo scarico a quota 712 entra in funzione quando il livello del lago residuo, che da una quota minima di 717,17 ravvisata in data 8 ottobre, in seguito ad abbondanti precipitazioni, raggiunse la q.ta d'imbocco della galleria stessa.
- 31 ottobre il max livello raggiunto dal bacino residuo viene raggiunto a quota 722.05. La galleria ha scolmato in val Cimoliana fino all‘8 gennaio 1965 con portate variabili in funzione del carico idraulico presente all'imbocco.

1966

viene reso operativo lo scarico a quota 640
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » gio giu 02, 2016 6:24 pm

Formidabile lavoro!
Grazie e complimenti caro phante :-D
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » gio giu 02, 2016 9:17 pm

Caspita phante! Un resoconto veramente dettagliato, che mi ha chiarito non poco la situazione: grazie!
Mi resta il dubbio sul fatto che si siano limitati a degli spillamenti quando avevano gia` a disposizione un cunicolo da 2.3 metri di diametro.
A che quota si trova la galleria che parte dalla posizione 22 e va verso monte per 150 m.? Dovrebbe essere (secondo logica) allo stesso livello della galleria originale di by-pass...
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » ven giu 03, 2016 9:34 pm

EnricoP ha scritto:A che quota si trova la galleria che parte dalla posizione 22 e va verso monte per 150 m.?

La galleria in oggetto ha origine dalla camera del diaframma removibile (pos. 22) a q.ta 605,771.
Ha uno sviluppo di circa 310 m.
Capolinea nel settore dove sono installate le tubazioni per gli spillamenti attorno a q.ta 615.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » sab giu 04, 2016 3:16 am

Ah, ma allora non e` pienamente corrispondente alla galleria originale di bypass... Strano. Come ho gia` detto, piu` cose imparo su questa vicenda, piu` mi vengono dei dubbi!
Grazie, Sander...

Faccio fatica a credere che con quei pochi fori di spillamento siano riusciti a tirare giu` di cento metri il livello del lago (anche se non so in quanto tempo cio` sia accaduto).
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » lun giu 06, 2016 9:01 am

EnricoP ha scritto:Faccio fatica a credere che con quei pochi fori di spillamento siano riusciti a tirare giu` di cento metri il livello del lago (anche se non so in quanto tempo cio` sia accaduto).


Beh, ma a quanto ne so, c'era anche lo scarico a 640. Credo che quest'ultimo più gli spillamenti possano aver fatto abbassare il livello del lago.

Sono sempre alla ricerca di qualche foto del lago C pre-restauro bypass.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun giu 06, 2016 1:43 pm

Direi che dalla cronistoria alcune informazioni sono evidenti e con un minimo di ragionamento è facile immaginarsi la situazione.

Il 12 settembre del 1964 la stazione di pompaggio viene spenta definitivamente perché con la riapertura del bypass la quota del lago è scesa a quota 718.63.

L'8 ottobre il bacino si trova a quota 717,17 che è il suo livello minimo. Questo vuol dire che per circa un mese il bacino è stato scaricato esclusivamente mediante gli spillamenti ed è stato in grado di scendere di più di 1 metro.

Ora, sempre basandomi sulla statistica delle portate del Vajont in settembre i volumi di immissione sono di circa 2.5 cubi al secondo, questo mi fa presumere che quei semplici spillamenti riuscivano comunque a compensare l'immissione di acqua del bacino e anzi anche di fare meglio consentendo al lago di svuotarsi.

Questa tendenza che si inverte invece in ottobre in cui il bacino tende di nuovo a riempirsi fino ad arrivare alla quota dello scarico a 721 oltrepassandolo arrivando fino a quota 722 a fine di ottobre e continua ad essere sopra quota 721 fino a gennaio 1965.

Se guardo la statistica delle portate vedo che il Vajont in ottobre scarica mediante circa 3 metri cubi al secondo, con picchi a novembre che arrivano fino a 5 mc/s per poi tornare a dicembre e gennaio sotto i 2.5 mc/s.

Senza fare particolari conti mi aspetto che quindi che il lago sia rimasto mediamente attorno a quota abbastanza elevata, diciamo 718-719 per tutto il 1965 e che lo svuotamento effettivo sia avvenuto solo nel 1966 a seguito dell'apertura dello scarico a quota 640 che, con la sua dimensione e portata nettamente superiore, ha portato nei mesi successivo il lago praticamente alla situazione odierna.

Per quanto riguarda le foto del lago C prima del restauro del bypass qualche post fa ho pubblicato alcune immagini che mostrano degli scorci del lago anche se non credo di avere da nessuna parte una visuale d'insieme.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun giu 06, 2016 2:03 pm

EnricoP ha scritto:Mi resta il dubbio sul fatto che si siano limitati a degli spillamenti quando avevano gia` a disposizione un cunicolo da 2.3 metri di diametro.


A parte che come puoi leggere nel ragionamento al post precedente gli spillamenti erano comunque sufficienti a controllare la quota del bacino sono dell'idea che abbiamo optato per questa soluzione principalmente per un discorso di sicurezza e fattibilità.

La situazione è sempre la stessa, siamo nel 1965 e abbiamo a monte un bacino pieno che insiste senza alcuna possibilità di controllo su una galleria il cui stato non è del tutto noto.
A questo punto se dovessi andare a scavare una galleria di pari dimensione che mi intercetta direttamente il bypass mi trovo ad un certo punto dei lavori che solo un sottile diaframma di roccia, del diametro di 4.5 mi separa da una colonna d'acqua di 100 metri, piena di detriti rocciosi, pronta a riversarsi nella galleria che sto scavando senza alcun tipo di freno ... si tratta ovviamente di una soluzione nettamente pericolosa mentre andando a perforare e contemporaneamente installare i tubi di scarico degli spillamenti mi permette invece di operare in un modo più controllato e sicuro.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda cestò » mar giu 07, 2016 7:28 pm

C'è da aggiungere che il "tampone" creato dai detriti depositati nell'imbocco originario ostruendolo, è andato man mano ad aprirsi grazie al "risucchio" creato proprio dagli spillamenti. Una volta aperto questo imbocco, credo che lo scarico naturale attraverso gli spillamenti si sia ulteriormente accelerato grazie al maggior afflusso d'acqua dal lago C.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » mer giu 08, 2016 4:51 pm

Grazie a tutti voi per la serie veramente completa e chiarificatrice delle spiegazioni che mi avete dato!
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » sab giu 11, 2016 4:48 pm

markguar85 ha scritto:Sono sempre alla ricerca di qualche foto del lago C pre-restauro bypass.

Se ti può interessare, dai un'occhiata alle seguenti:
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » dom giu 12, 2016 2:07 am

Sander, impressionante la prima delle due foto. Si vede bene fin dove e` arrivata l'onda. Scopro che Casso non solo e` stato lambito dall'acqua, ma che e` stato apparentemente quasi centrato pure da una frana caduta sul suo lato. Un posto poco tranquillo, a dispetto delle apparenze...
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda cestò » dom giu 12, 2016 8:40 am

EnricoP ha scritto:Sander, impressionante la prima delle due foto. Si vede bene fin dove e` arrivata l'onda. Scopro che Casso non solo e` stato lambito dall'acqua, ma che e` stato apparentemente quasi centrato pure da una frana caduta sul suo lato. Un posto poco tranquillo, a dispetto delle apparenze...

Si tratta dell'antica frana di S.Simon, caduta nel 1674 se non ricordo male (poi controllo).
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » dom giu 12, 2016 1:28 pm

1674? Caspita... Sembrava mooolto più recente!
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » dom giu 12, 2016 4:19 pm

Già.
Nella seguente è ben visibile la nicchia di distacco:

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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » dom giu 12, 2016 4:31 pm

Dettaglio:

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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » lun giu 13, 2016 2:45 pm

Grazie molte anche per questo dettaglio, che non conoscevo.
Mi sembra assai franoso su entrambi i versanti, altro che "solidissima roccia" sul lato destro....
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun giu 13, 2016 9:57 pm

cestò ha scritto:
EnricoP ha scritto:Sander, impressionante la prima delle due foto. Si vede bene fin dove e` arrivata l'onda. Scopro che Casso non solo e` stato lambito dall'acqua, ma che e` stato apparentemente quasi centrato pure da una frana caduta sul suo lato. Un posto poco tranquillo, a dispetto delle apparenze...

Si tratta dell'antica frana di S.Simon, caduta nel 1674 se non ricordo male (poi controllo).


Per la precisione 28 ottobre del 1674 ... mi é arrivato oggi il libro di Casagrande :)


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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » mar giu 14, 2016 12:51 am

Dettagli incredibili! Dovrei procurarmi questi libri...
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