Galleria di bypass.

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Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » dom mag 29, 2016 3:46 am

Non so se dovrei agganciarmi ad uno dei numerosi threads che erano gia` stati aperti sul tema della galleria di bypass o se posso aprire un nuovo argomento...

Ci sono vari aspetti di tale galleria (parlo di quella del 1961) che non riesco a comprendere...

(1) Come e` possibile che la galleria di sorpasso abbia retto all'urto della frana senza essere sfondata? E` stata centrata in pieno...

(2) Che senso ha avuto farla iniziare e ancor piu` terminare in punti che era ovvio che sarebbero stati raggiunti dalla frana? In particolare modo, perche` non collegarla direttamente allo scarico in forra, anziche` farla finire nell'invaso subito a monte della diga?

(3) Per quale ragione si decise di sigillare con cemento lo sbocco a quota 613.782, invece di utilizzarlo per drenare anche parte delle acque in arrivo dal lato frana?

(4) Perche` si decise di utilizzare mini-condotti di spillamento (fallendone pure 3), anziche` scavare un condotto dalla camera posizione numero 20 o addirittura cercare di sfruttare il condotto che proviene da Pieve, che era inutilizzabile dopo la catastrofe?

(5) Che cosa ha deviato i fori 2, 3 e 4 fatti dalla posizione numero 20 e che non sono riusciti a raggiungere la galleria di bypass? O, al contrario, come hanno fatto a centrare la galleria di bypass con 7 tubazioni di spillamento, visto che era tutto sommerso dalla frana e vista pure la distanza percorsa, dell'ordine di svariate decine di metri?

Chiedo venia per le numerose domande o se il tema e` gia` stato trattato.
Attendo fiduciosamente qualche chiarimento, grazie!
EnricoP
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda brigaboom » lun mag 30, 2016 9:05 am

Ciao EnricoP, ti rispondo alle domande di cui so la risposta:

EnricoP ha scritto:(1) Come e` possibile che la galleria di sorpasso abbia retto all'urto della frana senza essere sfondata? E` stata centrata in pieno...

Sì, ma era stata scavata nella sponda destra in roccia

EnricoP ha scritto:(2) Che senso ha avuto farla iniziare e ancor piu` terminare in punti che era ovvio che sarebbero stati raggiunti dalla frana? In particolare modo, perche` non collegarla direttamente allo scarico in forra, anziche` farla finire nell'invaso subito a monte della diga?

In realtà non era affatto ovvio. Si pensava che la frana avrebbe diviso in due il lago, non che sarebbe arrivata fino ai piedi della diga. L'obiettivo era tenere il lago funzionale, in particolare tutti gli scarichi e le opere di presa in vicinanza della diga; collegarla direttamente allo scrico in forra voleva dsire non usare più il bacino a scopo idroelettrico
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun mag 30, 2016 10:46 am

Vediamo se riesco a rispondere a tutto.

La galleria, come dice giustamente anche bigaboom era nella roccia in sponda destra e quindi in qualche modo protetta rispetto alla frana. Nonostante questo non è che ha passato l'evento indenne come si può vedere dalle foto fate in occasione del ripristino.

Immagine

Immagine

Immagine

Per il punto 2 brigaboom ha già risposto.

Per quanto riguarda il tamponamento dello sbocco a quota 613 non ho una fonte ufficiale ma presumo con ragionevole certezza che sia stato fatto per garantire una miglior sicurezza della zona della frana nei pressi della diga ed evitare che si "inzuppasse". Visto che poi la galleria di bypass ha il punto più basso appunto sullo sbocco era impossibile da usare come drenaggio per la frana.

L'utilizzo dei microspillamenti sono certo che fosse la soluzione più veloce ed efficace per ottenere lo scopo immediato in quanto perforare con dei piccoli tubi richiede accorgimenti e attrezzatura molto più semplici e facili da reperire che scavare una galleria completa in un terreno molto vicino alla zona potenzialmente instabile e soprattutto non conoscendo lo stato reale della galleria che poteva anche essere ostruita completamente.

In quel momento considera che il vero problema era svuotare il lago residuio, attività che è stata fatta prima con la stazione di pompaggio a monte, e poi con i tre camini che sulla frana si innestano direttamente sul bypass e gli spillamenti lato diga, il tutto eseguito in pochi mesi dal maggio all'agosto del 1964.

Infatti se vedi solo i primi 4 fori ed il tamponamento è stato fatto dalla posizione 20, ed oltretutto con un diametro molto limitato di 45 mm e per quanto riguarda le deviazioni delle perforazioni 2,3 e 4 trattandosi di perforazioni piccoli e molto lunghe potrebbe essere stato molto semplicemente anche degli strati rocciosi più duri che hanno deviano la lunga trivella.

Mi aspetto che a fronte di queste difficoltà, il 4 foro a 65mm mi fa ipotizzare un tentativo di aumentare la dimensione per evitare i problemi avuti con i fori 2 e 3, poi ha portalo l'esigenza di operare velocemente costruendo prima la galleria e gli spillamenti 5 e 6 sempre a 45 mm e il 7 a 65 mm per concludere con i veri spillamenti 8 e 9 a 224mm e la costruzione del cunicolo di spillamento vero e proprio.

Risalendo a monte oltretutto aumenta anche la quota della galleria rendendo possibile costruire il condotto di scarico al di sopra delle gallerie già costruite facilitando i lavori.

Per quanto riguarda il condotto che proviene da Pieve è comunque più basso perchè ha lo sbocco a quonta 600 ed è intercettato con la valvola appunto sotto la posizione 20, quindi era inutilizzabile per lo scopo richiesto.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » lun mag 30, 2016 10:51 am

Ciao,

anche a me ha incuriosito molto in bypass e le scelte che furono fatte all'epoca.

Un dubbio che ho riguarda la quota in cui è stato fatto, perché proprio 624-613 ? Con il lago in funzione in periodo di secca non sarebbe stata troppo alta ?
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun mag 30, 2016 4:07 pm

markguar85 ha scritto:Ciao,

anche a me ha incuriosito molto in bypass e le scelte che furono fatte all'epoca.

Un dubbio che ho riguarda la quota in cui è stato fatto, perché proprio 624-613 ? Con il lago in funzione in periodo di secca non sarebbe stata troppo alta ?


Anche qui non ho una risposta ufficiale ma le considerazioni che mi sento di fare sono molteplici.

Partendo da questa carta del 1949

Immagine

si vede che in origine il fondo della valle nella zona dell'imbocco è situata tra i 580 e 600 metri.

Considerando un po' il fenomeno dell'interrimento naturale, e lo si vede oggi con il bacino in quella zona non è molto profondo, e anche che comunque si aspettavano la frana e che quindi doveva essere abbastanza in alto per non finire sotto terra, infatti la nuova presa è stata oltretutto costruita dieci metri più in alto.
Oltre a questo anche il fatto di mantenere la pendenza della galleria entro certi limiti ha sicuramente avuto il suo peso.

La quota di uscita anche quella alla fine era abbastanza obbligata perchè lo sbocco doveva comunque convivere con le esistenti gallerie di Pieve e Gardona e soprattutto non finire sotto la frana

Credo che alla fine sia stati questi i fattori che hanno portato alle scelta di quelle quote.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » lun mag 30, 2016 4:40 pm

Quello che mi chiedo però come mai non hanno cercato di ripristinare gli accessi e gli scarichi della diga.

Ora non ricordo a che quota arriva la frana a ridosso della diga.
Ma non aveva senso cercare di recuperare bypass e almeno lo scarico di allegerimento ?
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun mag 30, 2016 4:46 pm

markguar85 ha scritto:Quello che mi chiedo però come mai non hanno cercato di ripristinare gli accessi e gli scarichi della diga.

Ora non ricordo a che quota arriva la frana a ridosso della diga.
Ma non aveva senso cercare di recuperare bypass e almeno lo scarico di allegerimento ?


Questo è il piano del terreno a monte della diga

Immagine

che è a quota 674 ci sono quindi cica 60 metri per arrivare al bypass e comunque saremmo 40 metri sopra alla quota dell'imbocco.

Mentre l'allegerimento si trova solo una decina di metri più in basso.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » lun mag 30, 2016 5:30 pm

Grazie per le risposte!
Per brigaboom: non sapevo che il bypass fosse stato scavato in roccia! Pensavo ad una tubatura posta in acqua, al limite del lago... Doveva comunque esserci un notevole spessore di roccia a protezione, visto che cosa gli e` piombato addosso, lasciando la tubazione quasi indenne...

Per quanto riguarda i limiti presumibili della frana, prova a dare un'occhiata alle foto prima del crollo e a dove avevano posizionato sia l'imbocco che lo sbocco della galleria di bypass e dimmi se, per lo meno per lo sbocco non ti sarebbe apparso immediatamente evidente che la frana lo avrebbe raggiunto e ricoperto con uno strato di decine di metri. Ti ricordo che questi signori verosimilmente sapevano benissimo che avevano a che fare con un volume superiore ai 200 milioni di m3 e ad una frana che poteva essere alta anche 700 metri (e pronta a piombare in un invaso largo 190)...
Mi resta dunque incomprensibile la scelta del posizionamento dello sbocco.
Ultima modifica di EnricoP il lun mag 30, 2016 6:44 pm, modificato 1 volta in totale.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » lun mag 30, 2016 5:40 pm

Per phante: ma scusa... Non sarebbe stato molto piu` "semplice" andare ad ispezionare la galleria di bypass e vedere in che stato era (se era piena di detriti, ecc...)?
Evidentemente sapevano che tale galleria non doveva poi essere cosi` malmessa, se hanno fatto i 3 camini e tutti gli spillamenti!
Guarda la distanza tra la galleria di bypass originale e la sua prima parallela (non so come si chiami, ma e` quella che inizia a quota 615.011 e da cui sono stati fatti, per esempio, i fori numero 8 e 9 di spillamento. Stiamo parlando di una trentina di metri.
Ora io ti chiedo: non sarebbe stato piu` logico congiungere tale cunicolo con la galleria di bypass originale? Che cosa erano 30 metri di frana incoerente da perforare per questi tecnici? Niente...

Eccellente la spiegazione sul cambio di diametro da 45 a 65 mm del foro n°4: non ero riuscito a capirne il motivo. Grazie.
Idem per quanto riguarda i 3 fori (2, 3, 4) andati fuori bersaglio.

Per quanto riguarda il condotto che proviene da Pieve e che, ovviamente, non era piu` utilizzabile, certo che era (e`?) a quota 600 e quindi 13 metri sotto, ma questo sarebbe stato un vantaggio, non un difetto, dovendo svuotare il lago C, una volta collegato tale condotto alla galleria di bypass originale! Cio` avrebbe pure permesso il drenaggio della frana.

Mi pare di comprendere, dallo schema (Spill Vajontplani.jpg) pubblicato a suo tempo dal Guardiano, che il condotto che proviene dal serbatoio del Piave fosse gia` collegato direttamente ad uno scarico in forra (m 607.916), oltre che al ponte-tubo. Non so se questo scarico esistesse gia` nel 1963 e non so se il ponte-tubo rimase attivo dopo la frana o no, ma, in ogni caso, vista la situazione di emergenza, io (evidentmente sbagliando), avrei pensato immediatamente a questa soluzione, a costo pure di aprire un foro nel ponte-tubo e scaricare in forra da li`...

Dunque non comprendo per quale motivo si fece tutto il complesso e costoso circuito di pompaggio verso Cimolais... Mi sembra una soluzione cento volte piu` difficile dell'altra...

Al di la` di tutto questo, mi sfugge per quale motivo nel progetto originale della galleria di by-pass lo sbocco non sia direttamente in forra, ma nel lago a ridosso della diga...
Era intuibile che una frana alta anche 700 metri si sarebbe mangiata in un attimo un invaso largo 190...
O no?
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » lun mag 30, 2016 11:13 pm

EnricoP ha scritto:Al di la` di tutto questo, mi sfugge per quale motivo nel progetto originale della galleria di by-pass lo sbocco non sia direttamente in forra, ma nel lago a ridosso della diga...
Era intuibile che una frana alta anche 700 metri si sarebbe mangiata in un attimo un invaso largo 190...
O no?


Dicendo "O no?" hai effettivamente colto nel segno. Il Vajont, e tutto quello che ci sta attorno, se visto con gli occhi di una mentalità moderna, appare effettivamente abbastanza semplice e alcune scelte fatte dai progettisti all'epoca possono effettivamente apparire un po' strane. Per dare un senso a queste cose bisogna entrare un'attimo nel giusto contesto rappresentato sia dalle spinte che hanno portato alla costruzione della diga e di tutto l'impianto come anche nelle difficoltà oggettive della tecnica di quegli anni.

In particolare nel 63 non era così ovvio quale sarebbe stato il comportamento della frana, la sua velocità di caduta in particolare, anche se ne erano stati definiti bene i confini e la volumetria. Ad esempio, con una frana più lenta, magari anche accompagnata dallo svuotamento del lago non si avrebbe avuto lo stravolgimento che possiamo vedere oggi ma semplicemente una volta riempita la valle il materiale avrebbe anche potuto sostenere la parte a monte senza provocare tutto quello che è successo. Ed è con ipotesi di questo tipo che i progettisti avevano valutato la costruzione del bypass per riuscire a sfruttare la parte di bacino rimanente e consentire lo svuotamento del lago a monte. L'idea che ha guidato i progettisti era comunque quella di avere un manufatto funzionante dopo la frana, ed è per questo che lo sbocco era a monte e non a valle della diga.

Purtroppo la storia che conosciamo noi è diversa e parla di una frana con dei comportamenti dinamici assolutamente unici che hanno cambiato interamente la morfologia della valle.

A questo punto devi provare ad immaginarti la situazione della zona negli ultimi mesi del 63. A valle lato Longarone c'è un deserto di ghiaia in cui tutto è stato spazzato via, infrastrutture comprese. Su in valle le gallerie stradali sono piene di detriti e per raggiungere Casso ci sono solo i sentieri percorribili. Da dove c'è la diga fino a metà valle l'onda e la frana si è portata via le strade. Dall'altra parte della valle l'unico modo per arrivarci è attraverso la Valcellina che è raggiungibile solo tramite una strada lunga e tortuosa.

Nella zona della diga non c'è più nulla, in sponda destra non c'era modo per raggiungere agilmente le gallerie perché non esisteva l'attuale galleria, e si accedeva tramite il ponte tubo, che però era stato travolto e portato via dall'onda, se non mi ricordo male passano giorni prima di riuscire a interrompere il flusso che arriva da Pieve e si scarica in forra.

Immagine

E' in questo contesto di emergenza e inacessibilità che iniziano le prime attività di messa in sicurezza, con gli operai che lavorano 14-15 ore al giorno senza nemmeno avere i gruppi elettrogeni e dormendo in tenda sul posto. Tra le prime cose che bisogna fare è mettere in sicurezza il lago perché questo si sta lentamente e inesorabilmente riempiendo.

E in assenza di altre possibilità di scaricare il lago (le prese verso la val Cimolaiana non erano complete) e con la conferma da parte dei sommozzatori che l'imbocco del bypass è ostruito si applica l'unica soluzione possibile in tempo breve, ovvero la stazione di pompaggio che consente di tenere sotto controllo il livello del lago e potere lavorare con più tranquillità ad una soluzione stabile ovvero i camini, gli spianamenti e gli scarico verso cimolais.

Per quanto riguarda la condotta da Pieve devi considera che la condotta stessa è in pressione e che la posizione 20 contiene appunto la paratoia che consentiva (e potenzialmente consente) la chiusura della stessa per consentire la deviazione della portata d'acqua verso il ponte tubo. E' fisicamente impossibile utilizzare quella piccola porzione della condotta per scaricare la galleria di bypass e i drenaggi in frana soprattutto perché non ha uno scarico in forra perché lo scarico a quota 607 a cui ti riferisci tu è lo scarico degli spillamenti del bypass.

Ora, ricapitolando la situazione abbiamo a monte la presa a quota 624 che è visibilmente sotto la quota minima del lago, con questo presupposto è facile immaginare l'impossibilità di "aprire" del tutto la galleria di bypass e da qui la necessità di sfruttare semplicemente gli spillamenti oltretutto effettuati circa 150 metri più a monte della posizione 21, che come puoi vedere dai vari schemi puntavano alla parte alta della galleria sicuramente per evitare che restassero ostruiti in breve tempo.

Immagine

Solo con i lavori del 79 e l'innalzamento dell'imbocco del bypass a quota 635 è stato fatto quanto descrivi tu, ovvero una condotta che prolunga direttamente la galleria di bypass fino alla forra, sfruttando sempre lo scarico a quota 607

Immagine

ma per fare questo hanno innanzitutto alzato la soglia del lago e soprattutto scavato le attuali gallerie in sponda destra per portare i macchinari adatti al lavoro.

L'ora è tarda e quindi qualche frase forse è un po' sconclusionata ma spero di essere riuscito a chiarire i tuoi dubbi :-)
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » mar mag 31, 2016 5:49 am

Caro phante, ti ringrazio molto.
Tutt'altro che "sconclusionato" cio` che hai scritto...

Mi sto chiedendo a che quota si trovasse il lago C dopo la frana. Ho la sensazione che fosse un centinaio di metri sopra a quota 624! Se e` cosi`, ecco perche` non hanno potuto fare niente agli inizi (oltre, come giustamente rilevi, alla devastazione prodotta dalla catastrofe)...
Ora tutto appare logico, salvo la convinzione dei tecnici di poter continuare ad utilizzare il bacino dopo la frana. Dalle tue parole mi sono di colpo reso conto di quanto essi stessi avessero tragicamente sottostimato le conseguenze dello smottamento, nonostante ne conoscessero bene le dimensioni.

Per caso si sa quale sia lo spessore di roccia che protegge la galleria originale di bypass?

Quando e` stato scavato il cunicolo che corre per un bel pezzo parallelo alla galleria originale di bypass? Per intenderci, parlo del cunicolo da cui sono stati aperti i due spillamenti (fori 8 e 9) da 224 mm? E` contemporaneo alla galleria di sorpasso, o posteriore? Ce n'e` poi un altro, anch'esso parallelo al primo, che ritengo sia stato scavato nel 1979...
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda phante » mar mag 31, 2016 11:15 am

Per immaginarsi quanta acqua ci fosse nel lago residuo dopo la frana basta che fare conto che al momento della frana il livello del lago era a quota 700 mentre l'imbocco del bypass si trova a quota 624, quindi in quella zona c'erano circa 70 metri di acqua che grossomodo possiamo considerare in buona parte siano rimasti li.

Sono riuscito a trovare un paio di foto che mostrano il lago nella prima metà del 1964

Immagine

Immagine

Immagine

Per quanto riguarda quanto il bypass è all'interno della montagna e facendo un paio di conti, se non ho sbagliato la scala, la seconda finestra, quella più vicina alla diga arriva a 40 metri dentro la roccia.

Le due gallerie che indichi tu sono entrambe del 64, quella che parte dalla posizione 22 e prosegue "vicino" al bypass è una galleria di passaggio per consentire l'accesso alle persone, l'altra galleria, quella che ha un'andamento più curvo è la vera e propria galleria di scarico dell'acqua.

La galleria del 79 si innesta direttamente sul bypass a valle degli spillamenti, dove il bypass fa la curva, e prosegue diritta tagliando entrambe le gallerie del 64 e sboccando più a valle dello scarico precedente.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » mar mag 31, 2016 4:19 pm

Stando a quanto ho potuto vedere/capire tramite il forum e alcune immagini dell'epoca credo che subito dopo la frana il lago residuo (c) si trovasse ad una quota di circa 720/725 slm.

Questo l'ho dedotto sia dalle quote per cui è stata predisposta la stazione di pompaggio che da qualche foto in cui ho visto lo scarico a quota 721 quasi sommerso (ma non completamente).

L'unica cosa che mi incuriosisce (e secondo me da qualche parte le informazioni ci sono) riguarda le quote precise del lago nel periodo subito dopo la frana fino all'entrata in funzione delle pompe.

Infine sarei curioso di sapere cosa è successo (in termini di quote lago) durante quella che è stata definita "disastrosa piena del 1966).
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » mar mag 31, 2016 5:09 pm

markguar85 ha scritto:Stando a quanto ho potuto vedere/capire tramite il forum e alcune immagini dell'epoca credo che subito dopo la frana il lago residuo (c) si trovasse ad una quota di circa 720/725 slm.

I documenti ufficiali relativi al processo, affermano che: dopo il disastro, la q.ta del bacino residuo C corrispondeva a 723,95.
Al momento in cui la stazione è stata messa fuori servizio per mancato pescaggio delle pompe, il bacino in oggetto si trovava a q.ta 718,63
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda markguar85 » mar mag 31, 2016 5:21 pm

Rimane da capire la quota lago al momento dell'entrata in servizio delle pompe.

Ora, sulla base di questa foto
Immagine
se quello è lo scarico a quota 721, tenendo conto di un diametro dello scarico di circa 2 metri, l'acqua possa essere a quota 723 circa.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » mar mag 31, 2016 7:32 pm

markguar85 ha scritto:Rimane da capire la quota lago al momento dell'entrata in servizio delle pompe.

Come già scritto qui sopra. Dato ufficiale: q.ta 723,95

Una precisazione: l'immagine in B/N da te proposta, è: 'farina del mio sacco'.
Il rif. rosso è posto sul tratto verticale relativo alla viabilità pedonale provvisoria. Intervento indispensabile per raggiungere quei siti, considerato che: le opere carrabili presenti in quel settore prima del disastro, erano completamente distrutte.
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » mar mag 31, 2016 8:07 pm

Grazie per le risposte ai tre amici. Amo particolarmente questo sito.

Phante: la terza foto che hai postato mostra una trivella. Per cosa e`? Cosa trivellavano?

Hai scritto che la quota post-frana del lago C doveva essere attorno a 700 m. (ed e` cio` che avrei pensato pure io), ma gli altri amici citano m.723.95: c'erano 100 metri d'acqua sopra il bypass (spaventoso pensarlo...)!! Questo era il problema, molto piu` dell'intasamento dell'ingresso.

La galleria di bypass aveva uno spessore di 40 metri di roccia a proteggerla? Questo deve essere stato appena sufficiente a resistere all'urto della frana.

Le due gallerie parallele al bypass sono del 1964?! Cioe` sono riusciti in breve tempo a scavare due cunicoli cosi` DOPO la catastrofe?! Addirittura uno dei due condotti era fatto proprio per lo scarico dell'acqua? Ma allora, una volta di piu`, mi riesce incomprensibile per quale motivo non si siano collegati subito alla galleria originale di bypass e non abbiano svuotato da li` il lago da quota 724 fino a quota 624! Perche` mai fare spillamenti e tutto il resto?!
Scusa, ma questa scelta progettuale mi riesce proprio incomprensibile!
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » mar mag 31, 2016 10:57 pm

EnricoP ha scritto:Phante: la terza foto che hai postato mostra una trivella. Per cosa e`? Cosa trivellavano?

L'amico Elvis mi scuserà se rispondo io a questa domanda.

La chiatta in questione, di provenienza germanica, dotata di torre di trivellazione, ha eseguito le 2 forse 3 perforazioni, il cui obiettivo era quello di intercettare la galleria di sorpasso esistente.
Ad ognuna delle perforazioni corrispondeva la posa di una tubazione verticale (pozzo - camino) da 800 mm dedicate allo scarico del bacino mediante la galleria di by pass e le opere di spillamento.

Nella seguente planimetria, concentra l'attenzione sulle pos. EC1 EC2 EC3

Immagine
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda sander » mar mag 31, 2016 11:05 pm

EC1 (?)
Immagine
EC2
Immagine
EC3
Immagine
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Re: Galleria di bypass.

Messaggioda EnricoP » mer giu 01, 2016 4:49 am

Grazie, Sander (anche per la mappa! Finalmente vedo dove sono stati messi sti tubi da 80 cm!). Pensavo che la trivellazione dei 3 camini fosse stata fatta all'asciutto e non su acqua. O il livello del lago in quel momento, a 724 m., ha imposto di collocare tali camini sott'acqua di cento metri?
Ma allora una scelta di questo tipo lascia presumere ancora una volta che si volesse utilizzare eccome la galleria di bypass e non certo solo la stazione di pompaggio!

E poi, se veramente c'erano 100 metri di acqua sopra al bypass, mettendo i camini sara` piombata un sacco di acqua nel laghetto A, a monte della diga.

Non riesco inoltre a comprendere come, in condizioni simili, siano riusciti a centrare dall'alto la galleria di bypass con i camini...

Piu` cose scopro su questa galleria, piu` nuovi dubbi mi vengono!
EnricoP
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