Ponte SACAIM

Un forum specifico, al di là della suddivisione regionale, dedicato esclusivamente alle discussioni, ai reportage e alle informazioni sulla diga, storia e tutto quello che riguarda direttamente il Vajont.

Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » gio set 03, 2015 3:26 pm

Nel 1912 il Genio Militare realizzò un importante collegamento stradale che metteva in comunicazione la valle del Piave con la val Vajont prima e la val Cellina poi.
Quello che un tempo si trasportava a spalla, percorrendo dei sentieri molto impervi tra cui il famoso trui de Sciarbon o sentiero dei carbonai, poteva essere trasportato con meno difficoltà e fatica.
La strada, una volta passata per Dogna, si inerpicava a mezza costa lungo la sponda sinistra della strettissima forra scavata dal torrente Vajont. In zona Colomber, dove sorgeva una piccola e caratteristica chiesa intitolata a S. Antonio ed anche un albergo, la strada guadagnava la sponda destra grazie ad un arditissimo ponte allora il più alto d'Italia, più volte distrutto e ricostruito in svariate versioni e materiali. Superato questo ponte la strada saliva rapidamente con dei tornanti verso l'abitato di Erto.
Con la realizzazione della diga questa strada è stata "tagliata" in due dall'immenso manufatto poco prima del ponte descritto poc'anzi, per cui è venuto meno quell'importante collegamento che per decenni aveva dato un notevole giovamento allo sviluppo della valle stessa.
Si presentò, quindi, la necessità di modificare l'assetto viario per cui si pensò di realizzare un nuovo ponte che collegasse i due versanti ma in posizione molto più arretrata di prima, praticamente poco più a monte dello sbocco del t. Vajont. Anche se questo nuovo ponte non avrebbe superato in altezza quello originario, di certo non aveva nulla da invidiare come arditezza a quello del Colomber.
Ciò che si presentava davanti al suo progettista doveva essere come una sfida: impostare un ponte in calcestruzzo tra due pareti rocciose verticali distanti tra loro quasi 70 metri e ad un'altezza dal fondovalle di 115 metri!
La natura impervia del luogo, nonché l'alto rischio a cui sarebbero stati esposti gli operai, portò ad optare per la tecnica dei semi-archi realizzati in un primo momento in verticale invece che a sbalzo nella forra. Fissati su grandi cerniere, gli stessi sarebbero stati poi "varati" per essere congiunti grazie a dei potenti argani. Per questo motivo questa tecnica viene chiamata anche "ad archi congiunti".

Brucio per un momento le tappe e posto direttamente l'immagine in cui si può notare come è stata eseguita questa delicatissima manovra, così si capisce meglio di cosa si sta parlando (fonte: "Carlo Pradella ingegnere" edito da Marsilio):

Immagine

Aggiungo uno schema che ritengo utile per capire le varie modifiche effettuate all'assetto viario del luogo (fonte: "La storia idraulica del Grande Vajont" di Luigi Rivis):

Immagine

Continua...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda Il guardiano della diga » gio set 03, 2015 4:46 pm

Pare interessante! :wink:
Hai fatto bene ad aprire un topic specifico, ho visto in gallery che hai parecchio materiale...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » gio set 03, 2015 4:54 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Pare interessante! :wink:
Hai fatto bene ad aprire un topic specifico, ho visto in gallery che hai parecchio materiale...

...e non è neanche tutto... c'è dell'altro riguardo ad altre opere... :wink:
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda markguar85 » gio set 03, 2015 5:25 pm

Io rimango stupito ogni giorno di più su quanta documentazione c'è sulla diga del Vajont e di quanta ne sta uscendo a più di 50 anni dalla costruzione.

Sarei curioso se, cercando, sia presente anche per altre dighe (es. Pontesei è una diga che suscita il mio interesse anche se meno rispetto al Vajont), oppure se sono presenti per il Vajont a causa del disastro. Oppure sono presenti perché il progetto del Vajont è veramente un grande progetto.
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » gio set 03, 2015 7:18 pm

markguar85 ha scritto:...Sarei curioso se, cercando, sia presente anche per altre dighe (es. Pontesei...

Ecco, appunto. Pazientate ed avrete qualcosa anche su Pontesei riguardo i ponti... :wink:
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » gio set 03, 2015 9:06 pm

Continuo con l'esposizione di questo interessante argomento tornando un po' indietro rispetto allo stato dei lavori illustrato dalla foto sopra.

Il sistema ad archi congiunti, se da una parte da dei vantaggi, come ad esempio il lavorare "comodamente" assicurati ai versanti rocciosi invece che sospesi nel vuoto, dall'altra crea notevoli problemi dovuti proprio al varo. Basti pensare che durante il movimento dei semi-archi, gli stessi sono sottoposti a sollecitazioni che cambiano man mano che vengono calati. Non bastava quindi realizzarli e metterli in sede ma conferirgli, durante la loro costruzione, una particolare caratteristica grazie alla quale si sarebbe potuto controllare il comportamento statico delle semi-arcate in modo che le stesse potessero resistere ai momenti flettenti che si determinavano nelle varie posizioni assunte durante lo spostamento.
Per permettere ciò è stata adottata "...mediante la messa in tensione di cavi ad alta resistenza, la tecnica della precompressione temporanea che consentiva la graduale modifica del comportamento statico delle arcate durante la manovra di varo per contrastare tali momenti flettenti."

Particolare attenzione è stata data alla realizzazione dei punti di appoggio dei semi-archi che non solo avrebbe dovuto resistere al peso della struttura portante ma, allo stesso tempo, avrebbe dovuto permettere la rotazione delle possenti cerniere, realizzate in acciaio ed appositamente studiate per questo scopo.
Di seguito riporto proprio i disegni di progetto riguardanti i punti di appoggio:

Immagine Immagine


Ora invece la particolare cerniera che veniva inglobata nel possente plinto:

Immagine (per carpire le dimensioni confrontarla con la scaletta dietro di essa).

Su di un altro testo ho letto in passato che il diametro del perno della cerniera fosse di 18 cm.

Continua...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda Il guardiano della diga » gio set 03, 2015 9:53 pm

Io adoro i vecchi disegni realizzati a china su tecnigrafo! Li adoro davvero!
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » gio set 03, 2015 10:03 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Io adoro i vecchi disegni realizzati a china su tecnigrafo! Li adoro davvero!

A chi lo dici! Peccato che vi siano solo questi dei punti di appoggio e non di tutto il ponte...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda sander » ven set 04, 2015 10:05 pm

Interessantissimo argomento ed ottima relazione tecnico - storica da parte tua riguardo al suddetto. Veramente BRAVO!
Attendo con impazienza tue nuove info al riguardo... :-D

PS: Relativamente a quest'opera, assolutamente interessanti la serie di immagini che appartengono all'archivio personale dell'amico Generoso. Che ne dici?
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 2:29 pm

Grazie caro Sander! Lo sai quanto mi piacciono sia i dettagli tecnici che le perle storiche... :wink:
Certo sarebbe una gran cosa se l'amico Generoso di fb si iscrivesse al forum e postasse lui stesso le numerose foto storiche che sono in suo possesso. Proverò a proporglielo...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 2:33 pm

Continuando con il discorso del ponte lascio un momento da parte l'opera per spendere due righe sull'impresa costruttrice e sul suo progettista.

L'impresa costruttrice è la S.A.C.A.I.M. di Venezia. Il nome è l'acronimo di Società per Azioni Calcestruzzi Armati Ingegner Mantelli. Fondata nel 1920 deve il suo prestigio principalmente nei lavori di ristrutturazione e restauro di edifici antichi, come ad esempio il teatro La Fenice dopo lo spaventoso incendio.
Si è distinta anche, ad inizio attività, per la realizzazione di grandi opere come il ponte della Libertà che ha collegato Venezia alla terraferma, oltre naturalmente ad altre importanti opere tra cui l'avveniristico ponte oggetto di questa discussione.
Purtroppo, causa problemi finanziari dovuti alla mancanza di commesse, il suo patron, Pierluigi Alessandri, è stato accusato di corruzione con lo scopo di ottenere appalti nel periodo compreso tra il 2007 e il 2009 per mezzo della Regione Veneto (caso Galan). Non ho approfondito più di tanto questo argomento anche perché non è questo ciò che mi interessa riportare in questa discussione, per cui sono all'oscuro dell'iter giudiziario seguito alla denuncia. Per chi vuole approfondire sia sull'inchiesta che sulla storia della società, in rete si trovano molte informazioni a riguardo.

Per quanto riguarda il progettista si parla del grande ingegnere Carlo Pradella che deve la sua fama principalmente alla progettazione di ponti in calcestruzzo di straordinaria fattura, dalle linee semplici e funzionali e dalle tecniche innovative adottate. Non per niente è stato il primo in Italia a sfruttare la tecnica del cemento armato precompresso applicata nella realizzazione del nuovo viadotto di Sottocastello, resosi necessario per sostituire quello già esistente sommerso con la creazione dell'invaso. Agli inizi di carriera ha lavorato anche per la Società Anonima Giuseppe Torno & Co. di Milano, la Torno che ha realizzato la diga del Vajont ed è proprio nell'ambito della costruzione del sistema Piave-Boite-Maè-Vajont che l'ing. Pradella conseguì i maggiori successi professionali grazie alla progettazione di ponti e condotte forzate in cemento precompresso.

Immagine
Ingegner Carlo Pradella
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda sander » sab set 05, 2015 4:59 pm

cestò ha scritto:Non per niente è stato il primo in Italia a sfruttare la tecnica del cemento armato precompresso applicata nella realizzazione del nuovo viadotto di Sottocastello, resosi necessario per sostituire quello già esistente sommerso con la creazione dell'invaso.

Non voglio assolutamente interferire nello sviluppo del tuo programma ma: intendi naturalmente questo?

Immagine

Viadotto sul fiume Piave – Vallesella di Domegge – lago di Centro Cadore (BL) – 1949-1950 / Veduta generale del viadotto prima del riempimento dell’invaso (foto archivio SACAIM)
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda sander » sab set 05, 2015 5:10 pm

Dettaglio sull'originario ponte che andrà inesorabilmente sommerso:

Immagine
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 6:52 pm

Nessuna interferenza caro Sander, anzi, grazie per la collaborazione! :wink:
Il ponte è proprio questo! Più in là farò una descrizione anche di questa e di altre opere made by Sacaim/Pradella :wink:
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 6:57 pm

Continuo con il ponte sul Vajont, denominato anche Nuovo Colomber.

Le due arcate in costruzione:

Immagine


Viste dal basso:

Immagine


Il giorno 10 settembre 1956 la fase più delicata, il varo dei due semi-archi:

Immagine
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 7:26 pm

Varo ultimato:

Immagine

Una volta completato il varo, la fase di fissaggio delle due semi-arcate non è terminata con l'accostamento dei due vertici ma, al contrario, si sono resi necessari altri importanti accorgimenti. Infatti, tra le due arcate, era stato gettato in chiave un blocco di fissaggio in cemento alluminoso di 30x30x18 cm che serviva a sopportare la compressione che corrispondeva alla spinta delle arcate e delle traverse, in attesa della maturazione del getto definitivo. Il blocco di fissaggio doveva impedire, in oltre, oscillazione ai semiarchi fino alla definitiva saldatura degli stessi.
Il collaudo è avvenuto nel novembre del 1956, dopo pochi mesi di lavori!

Non ho finito...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda Elettronico » sab set 05, 2015 9:29 pm

bellissimo reportage storico-tecnico!

complimenti Cestò!
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » sab set 05, 2015 9:34 pm

Elettronico ha scritto:bellissimo reportage storico-tecnico!

complimenti Cestò!

Grazie Elettronico!
Ovviamente il merito non è tutto mio ma del prezioso libro che sono riuscito a reperire.
Molte nozioni tecniche sono un riassunto di quanto scritto sul libro e la frase in corsivo più in alto è presa pari pari dal testo. Dopotutto si tratta di alta ingegneria ed io non sono molto ferrato in materia...
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » dom set 06, 2015 9:38 am

Anche se è stato già postato ripropongo il filmato sul varo dei semiarchi: GUARDA QUI
In più aggiungo altre immagini presenti in questo ed altri siti:

Immagine (caricata da Delo)

Immagine (caricata dall'amico Generoso su fb)

Immagine Immagine estrapolata dal filmato di cui sopra caricata da Massimo dighista in vespa dove si vede l'ing. Carlo Semenza
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Re: Ponte SACAIM

Messaggioda cestò » dom set 06, 2015 9:51 am

Una volta terminata la fase del varo e del collaudo, la struttura ad arco-trave doveva essere completata dall'inserimento di pilastrini che avrebbero sorretto l'impalcato del piano stradale. Questi pilastrini erano a sezione tonda ed avevano un diametro di 40 cm ed un'altezza che variava in rapporto alla loro posizione. I pilastrini più lontani dalla chiave erano rafforzati da una travatura che li vincolava tra loro.
L'impalcato era costituito da piastre di 5x4,90m con spessore di 18 cm e da travi longitudinali e trasversali che si autoscaricavano direttamente sui pilastrini.
A lavori ultimati il piano stradale aveva una larghezza di 6,50 m, il ponte aveva una luce tra gli assi delle cerniere di 55,20 m e, cosa che mai avrei pensato, la strada sopra di esso avanzava con una pendenza del 2,5%!
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