Centrale idroelettrica Farfa 1

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cestò
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Centrale idroelettrica Farfa 1

Messaggio da cestò »

Gli impegni "vajontani" mi hanno fatto mettere da parte per un po' di giorni tutto il resto, ma finalmente eccomi ritornato a mostrarvi le bellezze delle mie zone.
Siamo a Farfa, località del comune di Fara in Sabina, quindi nella splendida provincia di Rieti, dove sono rimaste ancora intatte molte tradizioni di carattere culturale, religioso e naturalmente agricolo, infatti qui si produce un olio di ottima qualità. Tra l'altro la provincia di Rieti, chiamata storicamente Sabina, è dove Romolo fece rapire le giovani fanciulle per permettere alla appena fondata città di Roma di essere popolata (ratto delle Sabine),
La particolare conformazione del suo territorio, molto variegato dove si alternano montagne e profonde valli, si è prestato molto bene alla realizzazione di impianti idroelettrici di notevole pregio, realizzati anche per la vicinanza con Roma, città questa già da secoli di notevole grandezza e sempre in cerca quindi di un elevato apporto energetico.
Il periodo delle "grandi opere" è stato sicuramente quello a ridosso del ventennio fascista, dove Benito Mussolini, conosciuto anche per il suo interesse al progresso ed all'innovazione, ha dato ampio sfogo alla realizzazione di impianti che consentissero di dare energia ed acqua potabile alla Roma Imperiale.
Acquoria e Salto-Turano sono solo alcune tra queste opere pregevoli, ed è tra queste che Farfa 1 va meritatamente annoverata.


Farfa 1

Molto vicina alla splendida Abbazia di Farfa, la centrale Farfa 1, che ho visitato in occasione dell'evento "Centrali aperte" lo scorso 17 settembre, è entrata in servizio nel lontano 1923, da allora produce energia grazie alle acque del fiume Farfa captate poco più a valle delle sorgenti Le Càpore.
L'opera di presa è stata collegata alla vasca di carico, dopo un percorso di 10,5 km, tramite un canale quasi interamente in galleria.

A dire il vero, la storia di questo impianto è iniziata molto tempo prima:
già nel 1899 viene presentata la domanda per derivare 1,20 mc/s d’acqua demaniale del fiume Farfa dalle fornaci di S.Maria a valle bassetti.
Nel 1901 viene costituita a Roma la Società Romana di Elettricità (quella che realizzò tra l'altro l'impianto di Canterno - ndr), che acquistò le sorgenti Càpore destinate a confluire nella futura centrale di Farfa.
Il progetto subì molte modifiche al fine di ottenere un salto maggiore quindi più potenza.
Nel 1911 sono iniziati i lavori per la realizzazione della centrale, dell'opera di presa e del canale derivatore con la relativa vasca di carico.
Nel 1914 i lavori subirono l'inevitabile rallentamento per via della Ia guerra mondiale, ma ripresero subito dopo, nel 1918, con maggior sollecitudine da parte della SRE la quale intensificò i lavori che, nonostante notevoli difficoltà tecniche, economiche, politiche e sindacali dell'Italia di quel periodo, portò a termine nel 1923.
La centrale entrò in funzione nel 1923 con un solo gruppo turbina Francis-alternatore da 5 MW.
L'anno successivo fu completa la messa in opera della seconda condotta forzata e così fu installato un secondo gruppo analogo al primo.
La tensione prodotta era di 60 kV.
Nel 1933 fu realizzato un bacino di compensazione giornaliera nei pressi di Torre Baccelli che contribuì a potenziare ulteriormente la centrale permettendo di installare una terza condotta forzata che alimentava un terzo gruppo, anche se con funzione di riserva.
Nel 1944 la centrale, come accadde per molte altre, fu distrutta dalla truppe tedesche in ritirata. La centrale venne ripristinata con i lavori effettuati tra il 1947/48
Nel 1963 la centrale passò in gestione all'Enel, suo attuale proprietario che la gestisce con Green Power.
Nel 1985 la centrale venne completamente automatizzata e comandata dal posto di telecontrollo di Montorio al Vomano (ossia l'asta idroelettrica di Campotosto, Provvidenza, Piaganini - ndr).
Nel 2011 la centrale è stata visitata per la prima volta dal sottoscritto (8-) :wink:)

Innanzitutto vorrei postare prima le foto inerenti alla visita e poi, in un secondo momento, quelle storiche e quelle attuali che riguardano questo impianto.


Un po' di cartelli:

Immagine Interessante il cartello lungo la strada che mi indica la corretta direzione...
Immagine Molto bello anche l'antico portale d'ingresso dove è affisso ancora il vecchio cartello:
Immagine Fa' tornare un po' indietro negli anni...
Immagine Questo ovviamente è quello attuale di rito!
Immagine A quanto pare la centrale è immersa nel verde, all'interno di un bosco di pini...
Immagine Una facciata laterale, dove svettano i tralicci...


Un giro attorno all'edificio:

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Sono rimasto letteralmente affascinato da questo edificio! L'architettura d'altri tempi è tutta un'altra cosa!
Ed anche il luogo è molto bello, pieno di alberi e...di tranquillità.


Qualche particolare dell'edificio ed oltre:

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Nella seconda fila: nella prima foto c'è un piccolo edificio adiacente la centrale adibito come magazzino, al suo interno ho visto alcuni isolatori. Nella terza foto, sempre seconda fila, si vede il punto di uscita della linea ad alta tensione, attraverso le finestre si scorgono gli isolatori. Nell'ultima foto si vede un contenitore che contiene presumibilmente un liquido montato all'estremità di un isolatore che non so a cosa serva...


...ed ora un giro all'interno:

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I due gruppi sono composti da due turbine Francis Riva ad asse orizzontale e da due alternatori, uno Westinghouse ed uno Mater da 8000 kVA ciascuno.

Ecco le targhette:
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Nella centrale c'è anche un terzo gruppo, l'ultimo ad entrare in servizio (1933) ed anche il primo ad andare fuori servizio.
Anzichè dismetterlo e portarlo via, hanno pensato di lasciarlo dov'è e di sezionarlo per scopi didattici ed espositivi:

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Il gruppo in disuso era composto da una turbina Francis Riva-Calzoni da 5,4 mc/s e da un'alternatore Brown Boveri da 8000 kVA. Molto interessante vedere come sono fatti all'interno!


Alcuni particolari dell'interno della centrale:

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Nella prima foto si vede il carroponte, nella seconda la zavorra per effettuare le prove di carico sullo stesso carroponte.
La prima foto della seconda fila non so cosa sia quell'oggetto, nella seconda c'è un termometro del supporto turbina/alternatore, nella terza lo strumento che misura in mc/s la quantità d'acqua che entra nelle turbine, nella quarta il meccanismo di regolazione dei giri-turbina, nella quinta uno stantuffo che non so a cosa serva...

I dati della centrale potete leggerli sul solito Sito Enel e QUI c'è il link per la localizzazione satellitare.

E' tutto, per ora. Alla prossima puntata per il resto dell'impianto... :wink:
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francis
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Messaggio da francis »

Bellissima centrale.
La Riva è sempre la Riva... ma la Westinghouse... e soprattutto la MATER :shock: ... da dove le han tirate fuori? :-D Mai visti alternatori di queste case!

La perdita di potenza derivata dal gruppo dismesso l'hanno compensata in qualche modo?
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vicio74
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Messaggio da vicio74 »

Bellissima davvero questa centrale...e poi che dire...la turbina dismessa e sezionata,è veramente istruttiva...mi sa che è la prima volta che vedo lo statore ed il rotore del generatore di una centrale idroelettrica.

Bravo Cestò!
Su quella parete ancora nascosta,la frana e' ormai una massa inerte in movimento....da ore e' iniziata la fine.
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sander
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Messaggio da sander »

Te lo voglio dire subito: SPETTACOLO!!

Mi sono letto il post, tutto d'un fiato... bellissime le foto.
Adesso sono più tranquillo e... mi gusto l'impianto con calma :wink:
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

Bella centrale, anche a me ha colpito il luogo molto tranquillo... :wink:
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Darlazz
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Messaggio da Darlazz »

Bella davvero Cestò ... anche le info storiche, davvero molto pregevoli! 8-)
Nella foto delle 3 condotte ... avete visto come sono "blindate"? Mai visto ... :-o
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Il guardiano della diga
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Re: Centrale idroelettrica Farfa 1

Messaggio da Il guardiano della diga »

cestò ha scritto: La prima foto della seconda fila non so cosa sia quell'oggetto...
Quello è un distributore per l'ingrassaggio automatico (tipo Dropsa).
E così hai avuto risposte per tutte le tue domande.
Un topic bellissimo, con ottime spiegazioni e belle foto.
Una centrale stupenda quella di Farfa 1!!!
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Re: Centrale idroelettrica Farfa 1

Messaggio da Darlazz »

cestò ha scritto:Immagine
Domanda: questa condotta in primo piano dove conduce? :lol:
Le tre posteriori alimentano i tre gruppi ...
o può essere che una delle 3 é il bypass e quella orizzontale é quella che alimenta l'ultimo gruppo aggiunto più tardi (che hai menzionato)? :-?
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

direi che la condotta in pimo piano non è altro che la terza condotta più a destra che "gira" per entrare in centrale ( con le altre 2 dietro ) :-)
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Messaggio da Darlazz »

Mmmmhhhh .... hai ragione! Ora capisco ... :wink:

Grazie Pelton! :-D
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cestò
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Messaggio da cestò »

Grazie a tutti per i complimenti, sono contento che vi sia piaciuta così tanto questa centrale. Sembra poi che aderisca tutti gli anni alle "centrali aperte", quindi per l'anno prossimo potrei anche tornarci, magari con la famiglia al seguito...
Le spiegazioni dell'impianto ci venivano date da alunni...credo di un istituto tecnico anche se dietro la supervisione del personale della centrale. Ho visto che erano molto emozionati, ma sono stati comunque molto bravi ad esporre le varie caratteristiche tecniche.

Come sempre, preso dalla visita e dalle foto, mi sono dimenticato di formulare alcune domande, tra cui questa:
francis ha scritto:La perdita di potenza derivata dal gruppo dismesso l'hanno compensata in qualche modo?
Penso che non abbiano compensato in nessun modo la dismissione del terzo gruppo, o meglio, come ho constatato nelle varie info il terzo gruppo è stato installato come riserva, quindi soltanto per rimpiazzare gli altri in caso di manutenzione o altro. Non credo che il suo utilizzo potesse essere continuo senza effettuare lavori che permettessero di aumentare la portata idrica. La sua perdita quindi non dovrebbe aver influito più di tanto, sennò l'avrebbero rimpiazzato credo...

Darlazz ha scritto:Nella foto delle 3 condotte ... avete visto come sono "blindate"? Mai visto ... :-o
Hanno sorpreso anche me quelle condotte, il salto poi non è neanche così elevato...

Amantino ha scritto:
cestò ha scritto: [...] nella quinta uno stantuffo che non so a cosa serva... [...]
Quello che vedi è il servocomando del distributore. In pratica il cilindro che vedi, salendo (scendendo) spinge (tira) l'asta sulla sinistra, la quale è collegata a tutte le pale direttrici del distributore (4a foto della prima fila). Se spingi (tiri) l'asta tutte le pale ruotano contemporaneamente dello stesso angolo, variando il grado d'apertura del distributore.
L'asta a destra invece è l'"asservimento" del regolatore, cioè l'asta "riporta" al regolatore la posizione del distirbutore.
Grazie Amantino! Io credevo che il distributore lo comandasse tutto il sistema di leveraggio che esce dal regolatore, come ho capito invece quelle leve nere hanno il solo scopo di "comunicare" la posizione al regolatore del distributore, quest'ultimo mosso dal servocomando marrone... :roll:
Il guardiano della diga ha scritto:
cestò ha scritto: La prima foto della seconda fila non so cosa sia quell'oggetto...
Quello è un distributore per l'ingrassaggio automatico (tipo Dropsa).
E così hai avuto risposte per tutte le tue domande.
Grazie Guardiano!!! L'oggetto in questione somiglia molto alla serratura dei portoni blindati...

Comunque è rimasto ancora un mistero da svelare:
cestò ha scritto:Immagine
...Nell'ultima foto si vede un contenitore che contiene presumibilmente un liquido montato all'estremità di un isolatore che non so a cosa serva...
Cos'è e a cosa serve quel contenitore?? :roll:

Darlazz ha scritto:
cestò ha scritto:Immagine
Domanda: questa condotta in primo piano dove conduce? :lol:
Le tre posteriori alimentano i tre gruppi ...
o può essere che una delle 3 é il bypass e quella orizzontale é quella che alimenta l'ultimo gruppo aggiunto più tardi (che hai menzionato)? :-?
pelton1989 ha scritto:direi che la condotta in pimo piano non è altro che la terza condotta più a destra che "gira" per entrare in centrale ( con le altre 2 dietro ) :-)
Esatto, la condotta orizzontale non è altro che la terza che scende dalla collina ed è collegata con il terzo gruppo, ossia quello in disuso. Si nota molto bene che la terza condotta fa' parte di un lavoro postumo da come "buca" la parete...
Qui si vede meglio:
Immagine

Comunque mi sembra molto strana l'entrata in centrale delle tre condotte, esse infatti non vi entrano direttamente ma soltanto dopo aver compiuto delle micidiali curve a gomito, soprattutto quella che nella foto sta più a sinistra. Non so perchè siano state posizionate in questo modo...
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Messaggio da Il guardiano della diga »

Cancellato il mio messaggio: endriu mi hai preceduto. :wink:
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Messaggio da cestò »

endriu ha scritto:
cestò ha scritto:
cestò ha scritto:Immagine
...Nell'ultima foto si vede un contenitore che contiene presumibilmente un liquido montato all'estremità di un isolatore che non so a cosa serva...
Cos'è e a cosa serve quel contenitore?? :roll:
L'solatore è un passante in olio, il contenitore non è altro che il livello dell'olio.
Grazie Endriu! (ed anche al Guardiano...) ...cioè...l'olio è utilizzato come dielettrico? :-?
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Messaggio da cestò »

endriu ha scritto:Si olio dielettrico come quello dei trafi o altre macchine elettriche.
Perfetto Endriu! Grazie!
...e grazie anche ad Amantino per le utilissime delucidazioni!

Dopo aver documentato la centrale, mi sembra che sia arrivata l'ora di descrivere un po' l'impianto che alimenta questa centrale.

Non so se avete già visto la particolare forma del bacino allargando l'immagine satellitare nel link. Se no lo avete fatto il bacino potete vederlo cliccando QUI :shock: Ma che forma strana!!! Sembra un serpente...o la "M" di Mussolini... :-?
Già, perchè la ragazza che nella visita alla centrale mi ha spiegato questa parte ha accennato a questa possibilità, anche se poi non ha un riscontro certo, infatti si dice che sia soltanto una notizia falsa e tendenziosa.... :roll:
Il responsabile della centrale mi ha spiegato invece che la forma del bacino sia dovuta soltanto alla morfologia del terreno.
La parte centrale del bacino in effetti sembra proprio una M, conoscendo poi la megalomania del Duce... clicca anche QUI
Tra l'altro la scritta con gli alberi si trova sempre nel reatino, non molto distante dal lago del Salto...


Passiamo a postare un po' di foto sul bacino:

Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

Il bacino di Torre Baccelli prende il nome da quell'antica torre che sovrasta la parte terminale del bacino:

Immagine L'imbocco che si vede in fondo immette, dopo una breve galleria, nella vasca di carico.

L'imbocco da vicino:
Immagine

Lo schema del bacino è qui sotto:
Immagine

Inizialmente questo bacino non c'era, infatti il lungo canale derivatore terminava direttamente con la vasca di carico che sta QUI ma poi, con i lavori del "33, l'impianto è stato potenziato con questo bacino di modulazione da 140.000 mc che garantisce maggior copertura durante la giornata.
Come già accennato, il canale derivatore è lungo 10,5 km e l'opera di presa che si trova QUI, nel comune di Frasso Sabino, capta le acque del Fiume Farfa grazie ad uno sbarramento il cui schema potete vederlo qui sotto:
Immagine Come ho capito quest'opera è di proprietà dell'ACEA che se ne serve per captare acqua da qui per poi immetterla nello storico Acquedotto del Peschiera che convoglia acqua ad uso potabile nella città di Roma, passando attraverso la Centrale Elettrica di Salisano.

Alla prossima! :wink:
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Messaggio da cestò »

Dopo aver parlato della centrale e di quello che c'è prima, è arrivato il momento di mostrarvi quello che c'è dopo...

Lo scarico della centrale:

Immagine Immagine Immagine
Immagine In questa foto si nota sulla sinistra la paratoia che controlla il flusso per la restituzione in alveo.
Il canale che si dirige verso destra, ossia questo:

Immagine
...va ad alimentare il canale di adduzione per la centrale Farfa 2.
Il punto dove il canale di scarico di Farfa 1 si unisce al canale di adduzione per Farfa 2 si trova QUI


Questo semplice schema fuga ogni dubbio:

Immagine

Alla prossima! :wink:
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Messaggio da Il guardiano della diga »

Che strana l'opera con la paratoia per la restituzione in alveo...
A me pare come se l'avessero realizzata per ospitare una paratoia doppia rispetto all'attuale. Bhò?
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Messaggio da cestò »

Si, lo ammetto, le foto storiche mi piacciono molto ed in questa centrale ne ho trovate parecchie. Mi son messo a fotografarle una per una e quando ho incominciato a caricare le foto della visita di questa centrale non ho fatto a meno di caricare anche quelle che raffiguravano la costruzione sia della centrale che delle opere ad essa connesse.
Premetto che, essendo delle foto alle foto e tra l'altro anche ricoperte da un film di cellophane lucido che causava riflessi e non permetteva una decente messa a fuoco, alcune di esse non sono venute molto bene. Questo anche perché erano molte, e quindi per far prima non mi soffermavo a controllare ogni scatto in modo da migliorare lo scatto.

L'opera di presa:

Immagine Immagine

Il canale di derivazione:

Immagine Immagine Immagine

La vasca di carico:

Immagine Immagine

La Centrale:

Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine
Immagine Immagine Immagine Immagine Immagine

La linea elettrica:

Immagine Immagine Immagine

La guerra:

Immagine

Altri interessanti documenti storici:

Immagine Immagine

E' tutto! :-? :wink:
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Messaggio da Il guardiano della diga »

Adoro le foto d'epoca! Ma avete visto come erano contrassegnati 'in bella scrittura' tutti i pezzi componenti la cassaforma?
cestò ha scritto: Immagine
cestò ha scritto: Immagine
Errore...moderno? :roll:
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Il guardiano della diga ha scritto:Adoro le foto d'epoca! Ma avete visto come erano contrassegnati 'in bella scrittura' tutti i pezzi componenti la cassaforma?
cestò ha scritto: Immagine
Anche a me piacciono molto le foto d'epoca, infatti non sapevo se aggiungerle in gallery vista la mole ma poi non sono riuscito a non caricarle per via della loro bellezza. L'intenzione infatti era quella di riservargli un apposito post in modo da dargli il giusto valore.
Sono rimasto attratto pure io da quella con le centine e tutti gli altri settori della cassaforma "catalogati". Sono rimasto stupito dall'attenzione che riservavano un tempo alle loro singole mansioni quei grandi lavoratori!
Nutro per loro una grande ammirazione!

Il guardiano della diga ha scritto:
cestò ha scritto: Immagine
Errore...moderno? :roll:
Non ti torna forse la data?
Questo comunque è il terzo gruppo, ossia quello installato nel "33 dopo il potenziamento della centrale grazie alla costruzione del bacino a regolazione giornaliera da 140.000 mc.
In pratica è questo qua:
Immagine


Mi piace troppo anche questa foto con la quale è stato immortalato il momento in cui i due rami della galleria si sono congiunti, quello "lato nord" e quello "lato sud":
Immagine Era il 1914... :shock:
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Messaggio da Il guardiano della diga »

"Terzo gruppo turbine-alteratore".
Manca la "n" in alternatore...
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