L'asta idroelettrica dell' Aniene

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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Darlazz ha scritto:
cestò ha scritto:Quesito: Guarda questo video e dimmi che film hanno girato in quella location... :wink:
Splendido! Ma non sono un cultore del cinema .... potrebbe essere un buon scenario per un Western? (Anche Robin Hood :idea: ) ... devi illuminarmi (battuta :mrgreen: ).
Non occorre essere dei cultori di cinema...in quel luogo hanno girato questo film :wink:

Darlazz ha scritto:A proposito di illuminare: nella foto della presa, questa ...
http://www.progettodighe.it/gallery/alb ... ci_005.jpg
si vedono chiari sulla destra in alto dell'edificio 3 piatti isolati che si usano per far uscire o entrare i cavi media tensione. Non ti risulta per caso che l'edificio fosse un tempo una centrale vero?
A me non sembra che possa essere, ma mi fa strano che una presa venga alimentata da una linea di queste dimensioni.
Con certezza non lo so anche se credo che un tempo serviva come entrata della linea elettrica atta a pilotare i congegni delle sei paratoie poste sule luci di presa... :-?
Può darsi infatti che la stessa sia stata dismessa per far posto ad una nuova linea isolata che cammina lungo la canalina zincata che si vede in foto... :-?
Comunque ho inviato un messaggio ad un addetto ai lavori che opera sul posto e sono in attesa di una sua risposta... :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Il guardiano della diga ha scritto:Tutte località sentite nominare attraverso i media, mai visitate personalmente, che nascondono tanti belli impianti storici. Bellissimo!
Non credevo che queste località avessero tutta questa rilevanza mediatica ...pensavo che venissero nominate solo da emittenti locali :-o Meglio così allora! :wink:

Quello di Tivoli-Arci è praticamente l'impianto che precede quello di Vesta e quello di Acquoria, impianti questi non solo antichi, ma anche e soprattutto di grande importanza storica a livello mondiale. Quella di Vesta è infatti una delle prime centrali idroelettriche al mondo in corrente continua; quella di Acquoria invece fu la prima centrale idroelettrica al mondo a produrre corrente alternata.
Per Vesta alcune fonti la fanno risalire al 1884, quindi sarebbe la prima in Europa, altre fonti invece scrivono che risale al 1885, ovvero poco dopo quella di Paderno d'Adda.
Su questo dato dovrò senza meno approfondire di più...

Descrivere chiaramente tutti gli impianti di Tivoli è un'impresa alquanto ardua. Spero di poter rendere al meglio la loro particolarità. Questo era solo un assaggio...a presto! :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da Darlazz »

cestò ha scritto:Non occorre essere dei cultori di cinema...in quel luogo hanno girato questo film :wink:
Mitico!! Ottima info! :-D
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Darlazz ha scritto:
cestò ha scritto:Non occorre essere dei cultori di cinema...in quel luogo hanno girato questo film :wink:
Mitico!! Ottima info! :-D
Che scazzottate!! :lol: :lol:

Prima di continuare con Tivoli vorrei postare due foto che avevo dimenticato di caricare. Si tratta sempre della centrale di Castel Madama, nella prima si vede il vialetto del villaggio Acea; la seconda è stata scattata invece alla fine del vialetto, dove ho trovato un cancello chiuso.

Immagine Immagine
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

...e finalmente siamo arrivati a Tivoli!!
Quello per Tivoli è un discorso complesso ed articolato. Ci sono diversi impianti idroelettrici, alcuni molto antichi, che ovviamente hanno subìto delle modifiche, ed altri meno datati. Questi impianti vanno a formare tutta una serie di strutture connesse le une con le altre in una rete articolata di canali, condotte, vasche di raccolta, vasche di carico, bacini, sbarramenti, gallerie, cascate e chi più ne ha...più ne metta! Cercherò di essere più chiaro possibile e spero che riesca a farmi capire...

Allora...prima di tutto vorrei iniziare dallo storico impianto di Vesta, ovvero l'impianto tra i primi nel mondo a produrre energia elettrica (in corrente continua) grazie ad una turbina alimentata dalla forza dell'acqua.

VESTA

Era il lontano 29 agosto 1886 (la data l'ho trovata in rete, quindi non è attendibile, comunque per il momento diamo per buona questa anche se in giro la datano al 1884 ed al 1885) da allora la centrale Vesta produsse l'energia elettrica utilizzata per l'illuminazione pubblica di Tivoli sfruttando le acque dell'Aniene che captava grazie ad una piccola opera di presa situata ai piedi del ponte Gregoriano, dove un tempo c'era l'antico corso del fiume, ossia QUI

Immagine Immagine

Dall'altra parte del ponte si può vedere dove un tempo si gettavano le acque dell'Aniene:

Immagine Immagine

Dall'opera di presa inizia una galleria che porta in una vasca di carico situata poco più avanti, in questo punto
Da qui inizia la condotta forzata che possiamo vedere nelle due foto seguenti:

Immagine Immagine Immagine

La condotta raggiunge la centrale Vesta in questo punto
La vecchia centrale Vesta, ossia quella che produceva corrente continua, abbiamo detto che risale attorno al 1885-6. La "versione nuova" risale al 1927 come indicato dal sito Enel.

Mi sono accorto di non aver fotografato la centrale da vicino :oops: , quindi vi dovete accontentare (per il momento) delle foto scattate dall'altra parte dell'Aniene, spremendo a fondo tutti i 200 mm dello zoom:
Immagine Immagine Immagine Immagine
Nella terza foto si vede la centrale e poco più in basso a destra lo scarico che forma una cascata, nella quarta si nota lo scarico e poco più in basso la vasca di raccolta di quest'acqua che serve per non far disperdere il prezioso liquido in modo da riutilizzarlo per un'altra centrale che vedremo più avanti. L'edificio sullo sfondo, in alto a destra, è la centrale Acquoria.

Per ora mi fermo qui. Alla prossima! :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da Il guardiano della diga »

Oh ma questo Aniene quante ne ha da raccontare...! :shock:
Adoro quei posti, paiono in foto dei diorami; con tutti gli edifici vicini, pittosto vecchiotti, ed il verde che spunta ovunque.
E la foto della prese pare un dettaglio di un bellissimo presepio.
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Ti do pienamente ragione Guardiano. Facendo un giro dentro il centro storico di Tivoli (non c'ero mai stato) sono rimasto colpito dalle numerose storiche costruzioni industriali che raccontano di un passato davvero incredibile di questa antichissima cittadina. Purtroppo la maggior parte di questi edifici (abitazioni comprese) sono tenute molto male tanto da rimanere incredulo se si considera che Tivoli è meta di moltissimi turisti che vengono da tutto il mondo per ammirare le sue splendide ville. Forse è proprio per il fatto che tutto l'interesse a conservare un bene, venga dedicato soltanto a queste ville.
Il centro storico non ha neanche una casa ristrutturata, tra i vicoli e le scalinate c'è sì il verde, ma quando questo è frutto di mancata pulizia e non di particolare predilezione per i giardini...questo lo fa apparire un luogo in totale decadenza. Va bene che concentrino di più l'attenzione su Villa d'Este, Villa Gregoriana o il tempio di Vesta o quello di Ercole...ma anche ciò che non ha avuto un passato così nobile ha il diritto di attenzione da parte del Comune. Altrimenti tra breve tempo di Tivoli, città patrimonio dell'Unesco, non resterà che un cumulo di rovine!
Non è poi raro vedere tra le case antiche un accenno di edificio di nuova fattura abbandonato prima ancora che venisse terminato (come in quella foto della condotta forzata). E poi transenne, tubi innocenti, fil di ferro, lamiere ondulate, tavole da cantiere che hanno tutta l'impressione di quelle cose che vengono lasciate lì in eterno...
Poco tempo fa è crollato un vecchio edificio industriale abbandonato da decenni.
Quindi, oltre le ville e i templi, Tivoli può vantare anche un patrimonio incredibile di archeologia industriale, forse tra i più belli e affascinanti al mondo.
La mia intenzione è quella di non soffermarmi più di tanto, su questo topic, sulla storia dello sfruttamento della forza idrica di Tivoli. Questa infatti meriterebbe senz'altro un discorso a sé, però dovrei prima documentarmi bene, solo allora potrò affrontare il discorso come si deve... :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Torniamo sulla centrale di Vesta...per quanto riguarda le origini, su un sito c'è questo breve ma interessante articolo:

"Tivoli può vantare un primato nazionale: la sera del 26 agosto 1886, la città, prima in Italia, venne illuminata da lampade a energia elettrica. Cominciati nel 1885, affidati a Ugo Guiducci e Alfredo Rostain, i lavori per la realizzazione della centrale elettrica furono portati a termine in meno di un anno. Sei anni più tardi, il 4 luglio 1892, dando seguito al piano di sfruttamento degli impianti tiburtini, fu inaugurata la linea elettrica Roma-Tivoli costruita dalla Società anglo-romana per l’illuminazione della capitale. La linea per Roma, osservando un sistema di distribuzione “misto” (“parallelo” per le lampade a incandescenza e “in serie” per quelle ad arco), trasportava la corrente su quattro fili sorretti da una palificazione che seguiva la linea tranviaria."

Proprio poco fa ho saputo da un addetto ai lavori degli impianti di Tivoli che l'attuale centrale di Vesta non è operativa da una decina di anni ( :-( ) per delle problematiche probabilmente legate all'efficienza del canale e per la scarsità d'acqua che si riesce a captare. Non dimentichiamo che queste opere risalgono a 126 anni fa e non credo che siano state in qualche modo rimodernate. E' un vero peccato che un impianto storico come questo venga abbandonato, speriamo che in futuro...

Al di là del fatto che questa centrale non sia operativa, la condotta forzata trasporta ugualmente acqua. Questo l'ho constatato di persona passando vicino alla vasca di carico, infatti ho notato che l'aeroforo aspirava aria:

Immagine Adesso vi chiederete come mai in una condotta passa ancora acqua anche se la centrale è ferma... :shock:
...ma allora dove va a finire l'acqua che viene scaricata dalla centrale? :-?
Dovete sapere che a Tivoli non contano solo le centrali idroelettriche ma anche un'altra cosa molto importante: l'acqua, esteticamente parlando. O meglio, le cascate. Insomma...fate tutte le centrali che volete ma non toccate le bellissime cascate di Tivoli! :wink:
Proprio con queste cascate, chiamate "cascatelle", ossia quelle formate dallo scarico di Vesta, venne alimentata la prima centrale Acquoria (1892), è stato alimentato il salto Mecenate, ora non più utilizzato, ed infine viene dirottata, verso monte, nel bacino Vescovali che alimenta tuttora l'omonimo gruppo. Quindi non preoccupatevi che non viene sprecato nulla.

Ripropongo queste foto nelle quali si intravedono, tra la fittissima vegetazione, queste famose cascatelle:

Immagine Immagine
Nella seconda foto si vede anche una parte della grande vasca di raccolta dell'acqua. Da quel punto hanno inizio due canali, uno va verso destra (valle) e l'altro va verso sinistra (monte).

Da questa foto frontale si vede abbastanza bene:

Immagine

Queste cascatelle non sono formate soltanto dallo scarico di Vesta ma anche dagli scarichi dei vari opifici (ormai in rovina), dall'acqua dei servizi per la città di Tivoli e da grotte naturali dove l'acqua vi si infiltra.

Continua...
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Mi ero dimenticato che in gallery c'è una foto storica che ritrae queste belle e provvidenziali cascatelle di Vesta:

Immagine
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Visto che, come avevo accennato, i vari impianti di Tivoli sono alquanto complicati, ho pensato di ricavarne uno schema disegnandolo, grazie a fotoscioppe ( :mrgreen: ), su di un'immagine satellitare. Per far sì che si comprendesse meglio il tutto, vi mostrerò prima la stessa immagine priva delle varie aggiunte "artificiali" e sotto quella con tutte le linee, le didascalie e le freccette colorate . Delle due immagini ho inserito il link diretto in modo da vederle in real time mentre si legge la spiegazione. Ho scelto una taglia abbastanza elevata in modo da leggerle meglio, se sono troppo grandi ditemelo che le ridimensiono diminuendole di uno step.

Immagine

Immagine

Come potete vedere dall'immagine qui sopra il sistema è un po' complesso da spiegare. Comincio col dire che in basso a destra c'è il punto di partenza, quello in cui il fiume Aniene arriva a Tivoli.
Il tratto a mano libera (a mouse libero!) color verde chiaro, rappresenta l'antico corso dell'Aniene, anche se in verità il fiume non è stato deviato totalmente, infatti una piccola quantità d'acqua viene dirottata nel letto originale. In questo tratto, intorno all'anno 1884, fu realizzata una presa (Presa Vesta) dalla quale captare l'acqua che sarebbe servita in una delle prime centrali idroelettriche al mondo: la centrale di Vesta. Dopo la presa c'è un canale in galleria che porta ad una vasca di carico. Da qui parte una condotta forzata esterna ma che poco dopo resta interrata fino alla centrale. Lo scarico della centrale fuoriesce sottoforma di cascata. Quest' acqua però non viene immediatamente restituita nell'alveo dell'Aniene ma raccolta in una grande vasca, ed una parte di essa convogliata verso due canali che si dipartono in entrambe le direzioni: a destra c'è un breve canale che rilascia una parte dell'acqua nel bacino di Vescovali, creato da una diga; a sinistra c'è il canale Canevari che percorre tutta la sponda sinistra al di sotto dell'abitato di Tivoli. Quest'ultimo canale terminava un tempo in un'ala del famoso tempio pagano di Ercole Vincitore dal quale, tramite una torre, scendeva una condotta forzata che alimentava la prima centrale di Acquoria (1892).
Nel 1899 si volle costruire una seconda centrale Acquoria in posizione più favorevole in quanto posta molto più in basso rispetto la prima. Fu così che l'acqua del canale Canevari fu deviata in quel bacino che resterà attivo addirittura fino al 1993, ossia fin quando l'Enel ha ceduto il luogo per far sì che venisse recuperato come sito archeologico di notevole importanza. Questo bacino si chiamava Bacino di Mecenate. Da qui partiva la condotta forzata che poté alimentare quella che può essere definita la seconda versione di Acquoria (salto Mecenate).
In precedenza però ho menzionato il bacino Vescovali...
Da questo bacino si diparte un'altro canale che percorre la sponda destra del fiume fino alla vasca di carico Vescovali, da qui l'acqua, per mezzo di una condotta forzata, raggiunge la centrale Acquoria (salto Vescovali).

Ora torniamo un po' indietro, ovvero nel punto di partenza. In questo punto, poco prima dei cunicoli Gregoriani, intorno al 1925-6, fu realizzato un grande sbarramento in modo da poter disporre di un'altro bacino, ossia il bacino di S. Giovanni a regolazione giornaliera. A lato dello sbarramento c'è una grande presa da dove ha inizio una condotta forzata che per alcune decine di metri scende in verticale e poi prosegue in forte pendenza fino a raggiungere la centrale Acquoria (salto S.Giovanni). Nello schema questa condotta è rappresentata dalla linea verde scura con tratteggi lunghi. Spero di aver reso l'idea.
Molti dati ancora non mi sono chiari, quindi mi scuso per i molti dettagli che non posso fornire ed anche per le informazioni incerte che ho inserito. Continuerò comunque a studiare questi impianti in modo che possa darvi maggiori delucidazioni in futuro.
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da Il guardiano della diga »

Fantastica la foto d'epoca, come del resto lo spiegone ed un meraviglioso schema!
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Grazie Guardiano!! :wink:
Comunque, dopo aver ricontrollato le varie foto ed informazioni, mi sono accorto che nel mio precedente spiegone, schema compreso, c'è qualche imperfezione... :oops: ...poi ovviamente farò le dovute correzioni!

Spiegati i vari impianti meglio che potevo, vorrei passare ora ad illustrarvi lo sbarramento di Tivoli.

Dalla sponda destra:

Immagine Immagine Immagine


Dalla sponda sinistra:

Immagine Immagine Immagine Immagine

Come si può immaginare, l'acqua che viene rilasciata dallo sbarramento per il DMV ed in caso di piene, si incanala subito dopo all'interno dei cunicoli Gregoriani, oltre i quali c'è il salto di 160 che genera la Grande Cascata di Tivoli, chiamata un tempo Cascata Gregoriana.
Di seguito se ne possono ammirare alcune immagini:

Immagine Immagine

Come ho già accennato, dalla presa del bacino S.Giovanni, parte una condotta forzata in verticale per qualche decina di metri, dopodiché la stessa si dirige verso la centrale Acquoria dividendosi in tre tronchi, qui se ne vedono due:
Immagine

Questa condotta, dal 1927 al 1995 ha alimentato questi gruppi:
Immagine

Dal 1995 in poi invece sta alimentando i gruppi della nuova centrale interrata costruita 25 metri sotto il livello del piazzale antistante la vecchia centrale:
Immagine

Questa è la parte riguardante l'impianto S.Giovanni-Acquoria di un progetto datato 1927:
Immagine

I dati del salto S.Giovanni:

mc/s = 33
salto = 164,50 m
gruppi = 3x 14.000 KW - 11 mc/s
(centrale vecchia)

Per la centrale nuova metto il link del sito Enel: CLICCA
(per quanto riguarda il salto, mi sembra che quello riportato sul sito non sia corretto in quanto si rifà a quello della vecchia centrale, quindi credo che non abbiano tenuto conto che la nuova centrale Acquoria ora si trova 25 metri più in basso rispetto a quella vecchia).

Per informazioni più dettagliate sulla centrale Acquoria vi ricordo che l'argomento è già stato trattato: CLICCA

A presto! :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Dopo aver parlato dell'impianto di Acquoria-S.Giovanni, passo ora a parlarvi di un altro impianto che fa capo sempre alla centrale Acquoria, ossia quello del salto Vescovali.

ACQUORIA - VESCOVALI

Inizio postando prima una parte del progetto menzionato sopra, quello risalente al 1927, che raffigura la prima parte degli impianti.

Immagine

In alto a sinistra si riconosce il bacino S.Giovanni dal quale, oltre alla grande cascata, si diparte la condotta per Acquoria ed il canale per Vesta. Da quest'ultima, come già scritto, l'acqua dello scarico si getta in una vasca dalla quale parte un canale collettore. Questo canale si dirige, a ritroso, verso il bacino Vescovali, formato da una diga. Dal bacino Vescovali si diparte lungo la sponda destra, il canale omonimo che ha una lunghezza di circa 1200 metri. Questo canale termina in una grande vasca di carico dalla quale parte la breve condotta forzata che va ad alimentare una turbina francis.

Dal progetto di cui sopra, si può vedere la parte riguardante il canale Vescovali (in basso) e la vasca di carico Vescovali (sulla destra) dalla quale scende la condotta forzata.
Nel progetto, quello che viene nominato "bacino Vescovali", ho voluto nominarla vasca di carico per distinguerla dal bacino vero e proprio formato dalla diga. Chissà perché hanno utilizzato questo termine per la vasca di carico... :-?

Questi sono i dati del sito Enel

Guardando lo schema di seguito si comprende meglio la situazione:

Immagine

Visto che raggiungere la diga è (quasi) impossibile per via della vegetazione molto fitta che rende il corso del fiume (quasi) impenetrabile, ho potuto scattare delle foto alla sola vasca di carico, e soltanto da lontano:

Immagine Immagine

La condotta invece l'ho potuta fotografare in occasione della visita presso la centrale Acquoria:

Immagine Immagine Immagine
Nell'ultima foto si vede la condotta che attraversa il fiume Aniene e si dirige verso la centrale.


Alla prossima! :wink:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da Darlazz »

Bellissimo il servizio di Tivoli, molto molto interessante la parte storica, complimentacci!! 8-)
cestò ha scritto:Come si può immaginare, l'acqua che viene rilasciata dallo sbarramento per il DMV ed in caso di piene, si incanala subito dopo all'interno dei cunicoli Gregoriani, oltre i quali c'è il salto di 160 che genera la Grande Cascata di Tivoli, chiamata un tempo Cascata Gregoriana.
Ho visto tempo fa video pazzeschi sulla rete su questa cascata nei momenti di piena, é impressionante davvero!
Domandina, cunicoli "Gregoriani" perché secondo te?
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Darlazz ha scritto:Bellissimo il servizio di Tivoli, molto molto interessante la parte storica, complimentacci!! 8-)

Grazie grazie... :oops:
Darlazz ha scritto:
cestò ha scritto:Come si può immaginare, l'acqua che viene rilasciata dallo sbarramento per il DMV ed in caso di piene, si incanala subito dopo all'interno dei cunicoli Gregoriani, oltre i quali c'è il salto di 160 che genera la Grande Cascata di Tivoli, chiamata un tempo Cascata Gregoriana.
Ho visto tempo fa video pazzeschi sulla rete su questa cascata nei momenti di piena, é impressionante davvero!
Domandina, cunicoli "Gregoriani" perché secondo te?
Allora... Cunicoli Gregoriani in onore al Papa Gregorio XVI (Bartolomeo Alberto Cappellari - Belluno, 18 settembre 1765 – Roma, 1º giugno 1846) che volle realizzare un'opera per far sì che Tivoli non venisse più travolta dalle spaventose piene dell'Aniene (come ho capito erano davvero impressionanti!). Un tempo erano sicuramente più abbondanti visto che non c'erano centrali idroelettriche che ne impoverivano la portata di diverse decine di mc/s come accade oggi.
Insieme ai cunicoli c'è anche il Ponte Gregoriano, che unisce tuttora le due piazze formatesi con la deviazione del fiume, e la Villa Gregoriana con il suo giardino spettacolare.

Tornando alla portata dell'Aniene nei periodi di piena, giusto per far comprendere di cosa è capace questo bellissimo fiume, di solito tacito ma quando si gonfia fa paura...c'è da ricordare quello che è accaduto nella giornata del 21 maggio 2008:

Bacino San Giovanni (Aniene)
Ore 7.25 del 21.05.08 Portata totale scaricata: 70 mc/s
Ore 7.59 del 21.05.08 Portata totale scaricata: 100 mc/s
Ore 8.39 del 21.05.08 Portata totale scaricata: 200 mc/s
Ore 12.20 del 21.05.08 Portata totale scaricata: 340 mc/s
Ore 17.00 del 21.05.08 Portata totale scaricata: 500 mc/s :shock:
Ore 7.11 del 22.05.08 Portata totale scaricata: 140 mc/s
Ore 8.44 del 22.05.08 Termine sfioro.

Questi dati riguardano soltanto l'acqua sfiorata dallo sbarramento S.Giovanni e non la portata complessiva comprese le numerose adduzioni per le centrali e le ville di Tivoli. In pratica l'acqua sfiorata dallo sbarramento è esattamente l'acqua che si getta nella cascata.
Si è passati quindi dai 35 mc/s di media ai 500 mc/s dell'evento di piena! Pazzesco!! :shock: :shock:
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da Il guardiano della diga »

Davvero interessanti queste info ed i dati delle portate!
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

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Il guardiano della diga ha scritto:Davvero interessanti queste info ed i dati delle portate!
Prese da QUI :wink: (i dati di cui sopra sono a pag.5)
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da phante »

Veramente interessante e complessa la storia e l'impianto che si nasconde a tivoli! Ottima ricerca!
Siamo macchie d'olio pensante,
trasportate lungo corridoi d'ombra.
Da qualche parte abbiamo i corpi,
molto lontano, in una mansarda stipata
con il soffitto d'acciaio e vetro.

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Località: Colleferro (Rm) ...ma con l'intenzione di trasferirmi prima o poi nel Vajont...
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Re: L'asta idroelettrica dell' Aniene

Messaggio da cestò »

Grazie Phante!! Nonostante questa ricerca mancano ancora molti dati ed anche altre documentazioni fotografiche che spero di ottenere a breve con altri sopralluoghi. Quello di Tivoli è davvero un impianto complesso, intrecciato tra l'altro anche con gli antichi acquedotti, con le condotte varie per ville ed abitazioni, con gli impianti per i vecchi opifici e con gallerie naturali scavate da infiltrazioni d'acqua. Il sottosuolo di Tivoli insomma è un impressionante dedalo di tubi, gallerie e canali!
Ci vuole del tempo ma spero di venirne a capo il più possibile e comunque molti dati che credevo impossibili da ottenere li ho acquisiti. Tempo a tempo... :wink:
GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL VAJONT
Saluti da Marco
fabio-enel
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Re:

Messaggio da fabio-enel »

Italianairforce ha scritto:Sarei molto..ma molto curioso di sapere cosa vuol dire Linea C Acqua,spero che qualche esperto intervenga.

Se si guarda bene
1 C'è un compressore
2 c'e un pulsante
Salve,
mi chiamo Fabio e sono il vice responsabile ENEL dell'esercizio di tutta l'asta Aniene.
Vorrei innanzitutto salutare Marco che mi ha invitato su questo forum.
Vado a risolvere il vostro rompicapo:
Linea C.Acqua non è altro che l'abbraviazione di Linea Comunacqua, ovvero
il nome della centrale a cui arriva.
Un altra correzione: nella centrale acquoria per evitare la cavitazione si inietta aria compressa a 5 bar sotto la girante, non acqua...
Comunque sono ben lieto di rispondere alle vostre domande, conosco questi impianti come le mie tasche :-) :-)
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