Impianti Pistoiesi: l'asta del torrente Lima

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phante
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Messaggio da phante »

Suomi ha scritto:Per le foto è tutto merito del nostro Elvis che mi ha spalancato le porte e, soprattutto mi ha guidata alla scoperta di questa appagante arte con maestria, sapienza, passione e....tanta tanta pazienza!
Ma che dici mai! :oops: :oops: Io mi sono limitato solo a darti qualche dritta su come gestire meglio la macchina fotografica, per il resto sei tu che hai l'occhio e la sensibilità giusta :-)
Siamo macchie d'olio pensante,
trasportate lungo corridoi d'ombra.
Da qualche parte abbiamo i corpi,
molto lontano, in una mansarda stipata
con il soffitto d'acciaio e vetro.

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Joey
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Messaggio da Joey »

1.000: Asta della Lima - Impianto di Sperando - Derivazione Verdiana - Allacciamento della “Volata”

___________________________________

L'allacciamento della Volata è stato costruito nel 1939 dalla S.E.L.T. Valdarno (Società Elettrica Ligure Toscana) ed è stato progettato, come tutta l'Asta della Lima, dall'”Ingegnere Illuminato” e costruito dalla "Sogene" di Roma.

Esso capta, mediante due traverse principali, le acque del torrente Volata I e Volata II, nonché quelle del fosso della Madonna, con un'opportuna presa secondaria.

La traversa della Volata I (costruita a q. 820 m s.l.m. circa) è in muratura di pietrame con malta , ed è dotata di ciglio completamente tracimabile.
La sua altezza è di 6,50 m e la lunghezza del coronamento raggiunge i 20 m.

La conformazione strutturale dovrebbe essere piuttosto simile a quella del Rio Rimale....

Immagine

La traversa crea un'invaso nell'ordine dei 5 000 mc, le cui acque vengono captate mediante una luce di presa in sponda sinistra protetta da griglie, delle dimensioni di 1,50 x 0,50 m, e decantate con una vasca al coperto di 2,50 x 1,50 m.

Da qui parte un canale a pelo libero a mezza costa ad andamento planimetrico molto irregolare coperto da solette in cemento (di 1,00 x 0,30 m) con tondini di ferro a loro armatura della larghezza di circa 1,20 m.

Dopo solo 750 m di canale si ha un piccolo ponte-canale a sbalzo che attraversa il torrente Volata II, della lunghezza di circa 10 m.

Al suo termine si ha l'allacciamento al canale a pelo libero principale delle acque del corso d'acqua suddetto, che viene captato poco più a monte mediante una traversa simile a quella della Volata I, ma però leggermente più piccola: l'altezza tocca a malapena i 5 m, mentre la lunghezza raggiunge i 15 m.
Anche qui la luce di presa - dotata di filtro - è costruita in spalla sinistra ed è connessa a una vasca di decantazione di 1,00 x 4,50 m.

Il canale di allacciamento - a mezza costa e all'aperto - ha una lunghezza di 28 m ed è largo appena 0,50 m.

Anche se dopo l'immissione delle acque della Volata II la portata entro il canale di derivazione aumenta in modo considerevole, le sue dimensioni rimangono sostanzialmente invariate, ma da qui in poi si hanno (ad intervalli di 200 m) delle piccole luci di sfioro rettangolari ricavate nella parete destra del corpo del canale.

Altri 800 m e si ha l'immissione finale, quella del fosso della Madonna.

Essa è stata possibile con la costruzione (qui siamo a q. 802) di una minuscola presa secondaria del tipo raso alveo a trappola.
La suddetta presa (dell'altezza di 0,50 m), infatti, possiede la luce di presa posta sul ciglio (la sua lunghezza è di 4,00 m) della stessa (lunga 2,50 m e larga 0,40 m).
Essa è collegata con un canale anch'esso ricavato nella traversa che è a sua volta si collega con una vasca di decantazione in spalla destra.
Detta vasca – rettangolare ad angoli leggermente smussati – è di 2,00 x 3,00 m e possiede due luci di sfioro dotate di canale di accompagnamento della lama di sfioro.

Qui, il collegamento vasca di decantazione-canale avviene mediante una piccola condotta a media pendenza del diametro di appena 0,30 m.

Dopo detto collegamento, ancora una volta, il canale rimane invariato in dimensioni (ripeto: è largo internamente 1,00 m); però, dopo soli 100 m c.a., per superare il monte che divide la valle del torrente Volata da quella del Rio Forca, il canale deve entrare nella roccia e diventare in galleria.
In questa sezione, vengono alterate le specifiche di esso: aumenta di larghezza e arriva a toccare gli 1,50 m, e possiede ora un cielo a volta.
Il rivestimento della galleria è in calcestruzzo.
La sezione in galleria ha una lunghezza di quasi 1 Km e termina mediante l'opera terminale del sistema, ovvero l'immissione nel serbatoio del Rio Forca.
Questo può avvenire mediante una luce in spalla destra dell'invaso, che mantiene le stesse dimensioni della retrostante sezione in roccia.

Con l'allacciamento della Volata, si ha potuto avere, rispetto alla portata derivabile che si sarebbe avuta captando solamente le acque del Rio Forca, un + 30 % c.a..

____________________________________


In riassunto...:

Funzione: adduzione ad acqua fluente al serbatoio di Rio Forca delle acque del torrente Volata I, II e del fosso della Madonna;

Concessionario: E.N.E.L. S.p.A.;

Anno di costruzione: 1939;

Società costruttrice: S.E.L.T. Valdarno;

Progettista: Conte Ingegnere Lapo Farinati degli Uberti;

Opere edili: Sogene, Roma;

Consulenza per la geologia: Professor Giorgio dal Piaz;

Acque captate/utilizzate:

- Torrente Volata I
- Torrente Volata II
- Fosso della Madonna

Opere di presa:

- 2 principali (Volata I, II)
- 1 secondaria (fosso della Madonna)

Dighe: -

Ponti-tubo
: -

Ponti-canale:

- Torrente Volata I

Tipologia delle opere di derivazione:

- Canale a pelo libero a mezza costa (Lu. = 1 460 m / La. = 1,00 m)
- Canale in galleria (Lu. = 1 000 m c.a. / La. = 1,50 m)

Portata delle opere di derivazione:

Vasche di carico: -

Centrale/i
: -
"Dopo tanti lavori fortunati e tante costruzioni, anche imponenti, mi trovo veramente di fronte ad una cosa che per le sue dimensioni mi sembra sfuggire dalle nostre mani..."

Carlo Semenza, lettera all'Ing. Vincenzo Ferniani
Suomi

Messaggio da Suomi »

phante ha scritto:Ma che dici mai! :oops: :oops: Io mi sono limitato solo a darti qualche dritta su come gestire meglio la macchina fotografica, per il resto sei tu che hai l'occhio e la sensibilità giusta :-)
Il solito modesto! :-)
Occhio e sensibilità??.. :oops: :oops:

E ora riprendiamo il filo del...topic!
Joey (alla buon'ora!! :wink: ) questo pomeriggio, sollecitato anche dal suo 'compare' Pelton, ha illustrato la parte attinente un allacciamento relativo ad una diga dell'asta che prossimamente visiteremo e cioè la diga di Rio Forca, uno sbarramento appartenente sempre all'asta della Lima e, nello specifico alla derivazione Verdiana (impianto di Sperando. vedi schema sotto..).

Il trait d'union tra la diga di Verdiana, da me descritta nell'ultimo post, e la diga di rio Forca, consiste quindi nell'impianto che esse hanno in comune.

Per agevolarvi la comprensione vi mostro l'altimetria in sezione trasversale dell'impianto (immagine tratta da "L'uso idroelettrico delle acque del bacino del Serchio" E.N.E.L):

Immagine

:-)
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

Molto bene, Joey!!! sempre interessante, lo sai che adesso aspetto sperando... :-D
Suomi

Messaggio da Suomi »

Bentrovati! :-D

Oggi cercherò d'illustrarvi una pregevole centrale dell'impianto toscano che stiamo virtualmente visitando.
La centrale in questione ha un nome che è tutto un programma e cioè 'Sperando', un verbo che evoca arcaici versi poetici e celebra il potere magnetico che i suoni e le geometrie custodite tra le sue mura sono in grado di sprigionare.

Incontriamo questo piccolo gioiello architettonico sempre lungo la SS12 dell'Abetone.
Una volta parcheggiata la 'sportivetta' ;-) in un posticino abbastanza angusto posto su tornante...

Immagine


...scendiamo e ci troviamo di fronte alla sobria facciata in muratura della costruzione che è datata 1928.
Da sottolineare che l'austera bellezza di quest'edificio gli ha consentito di rientrare tra i 400 monumenti italiani aperti al pubblico durante la XIIIa 'Giornata di Primavera'.

Immagine


Accattivante dettaglio del tipico materiale utilizzato per questa serie di costruzioni civili del pistoiese.

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Volgiamo lo sguardo oltre la centrale ed alla nostra destra riusciamo a vedere, nel suo complesso la condotta forzata della derivazione Verdiana
Il salto complessivo è di 268.4 m, la lunghezza totale della condotta raggiunge i 500 m ca., mentre la portata nominale tocca i 4 mc/sec.
L'impianto ha una potenza di 8 MW.
In primo piano, è possibile vedere la stazione elettrica del gruppo Lima.

Immagine


Una sezione della sala macchine vista dall'alto e, al cui interno, operano due turbine Pelton orizzontali.

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Un ponte-tubo a sbalzo permette alla condotta forzata della derivazione Verdiana di attraversare il torrente Sestaione (un immissario del Lima) e di raggiungere la centrale elettrica...

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Tra gli alberi si scorge un dettaglio del punto d'arrivo della condotta.....

Immagine


Altra evidente caratteristica di Sperando è la stazione elettrica posta sul tetto della sala macchine

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E per chiudere un tocco di flora autoctona pistoiese (very Suomi ;-)...

Immagine


Cosa ne dite? Domande?



PS: ringrazio i redattorini per la collaborazione! Le info centrale me le ha fornite Pelty, mentre le foto sono di Joey!! :-D
Ultima modifica di Suomi il 18 apr 2011, 21:45, modificato 2 volte in totale.
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

Sempre interessante, ti sei dimenticata però di dire che alla c.le di Sperando arriva anche una condotta dalla diga di tistino, i dati del gruppo però sono ingnoti.... Grazie x la citazione :wink:
Ultima modifica di pelton1989 il 20 apr 2011, 14:41, modificato 1 volta in totale.
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francis
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Messaggio da francis »

pelton1989 ha scritto:per chiarezza riporto la piantina dell'impianto del Serchio, sulla destra c'è anche l'asta idroelettrica della Lima.
Accidenti che razza di sistema :shock: :shock: nemmeno nelle valli glaciali delle Alpi fanno saltar fuori certe ragnatele di canali.
Ma, permettetemi la domanda, son posti così piovosi per permettersi di buttare in piedi così tante dighe?
No perchè... faccio il paragone con il nostro Appennino: da maggio a ottobre, a parte l'immancabile temporale pomeridiano che fa solletico, i fiumi sono quasi secchi... abbiamo un paio di dighe (irrigue) e a inizio estate gridano già vendetta, non potrebbero mai servire delle centrali.
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

francis ha scritto:
pelton1989 ha scritto:per chiarezza riporto la piantina dell'impianto del Serchio, sulla destra c'è anche l'asta idroelettrica della Lima.
Accidenti che razza di sistema :shock: :shock: nemmeno nelle valli glaciali delle Alpi fanno saltar fuori certe ragnatele di canali.
Ma, permettetemi la domanda, son posti così piovosi per permettersi di buttare in piedi così tante dighe?
No perchè... faccio il paragone con il nostro Appennino: da maggio a ottobre, a parte l'immancabile temporale pomeridiano che fa solletico, i fiumi sono quasi secchi... abbiamo un paio di dighe (irrigue) e a inizio estate gridano già vendetta, non potrebbero mai servire delle centrali.
L'appennino viene spesso sottovalutato, è più ricco di impianti di quanto si creda, e l'asta idroelettrica del sechio ne è un'esempio ( la centrale più potente dell'asta del serchio è torrite con 68 MW )

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Pensa che l'alto appennino reggiano ( e anche il versante toscano ) è la terza zona più piovosa d'italia dove arriviamo a 4000 mm annui, non so a che appennino ti riferisca ma il versante emiliano e sopratutto quello toscano dell'appennino sono pieni di impianti.

Parliamo dell'emilia, visto che anche tu sei emiliano, partendo da ovest c'è l'appennino piacentino che non conosco, poi c'è parma dove si trova l'asta idroelettrica dell'enza 3 grosse dighe prese e c.li varie ( e dove vorrebbero fare un'invaso da 100 M di mc )
Poi ci sono vari impiantini isolati

A reggio c'è l'asta dell'Ozola

Immagine

A modena c'è L'asta dei T. Dolo e dragone, con la diga di fontanaluccia e la c.le di farneta, da 34 MWA ( e altre dighe e c.li )

Immagine

A bologna c'è una grossa asta idroelettrica che racchiude una centrale di pompaggio da 330MW con varie dighe e invasi

Poi a forlì c'è ridracoli e la rispettiva centrale e numerosi impianti minori

Immagine

Quindi almeno per l'appennino settentrionale non abbiamo situazioni da invasi irrigui che gridano vendetta :wink:

Se vai indietro di qualche pag ci sono i topic di Joey sulle dighe dell'impianto del serchio, e comunque la storia dell'idroelettrico in italia è cominciata sull'appennino :wink:
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francis
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Messaggio da francis »

Parlo dell'appennino piacentino :-)
Se d'inverno tutto fa brodo, d'estate le uniche zone dove piove sono l'alta val Trebbia/Aveto e l'alta val Nure. Sono comunque aree poco estese che non cambiano più di tanto la situazione dei relativi fiumi: nella stagione calda l'unico con portata decente a metà valle (quindi prima del prelievo a scopi irrigui) è il Trebbia, ma comunque si parla di un torrentello... nessuno farebbe mai una centrale nel medio corso del Trebbia, come invece succede sul Serchio.
Per le altre 2 valli maggiori, invece, cioè quelle dell'Arda e del Tidone, per 5 mesi all'anno è tutto pressochè in secca.
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pelton1989
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Messaggio da pelton1989 »

Dal RID però viene fuori che ci sono 4 dighe in provincia di piacenza

di cui 3 a scopo idroelettrico

Boreca, boschi e isola serafini ( stranota )

e poi se vai sul sito dell'enel risulta che c'è una centrale sul tidone ( abbastanza ridicola ) Una alimentata da molato, una da 15 MW sul trebbia!! e una a boreca
http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa ... biano.aspx
http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa ... idone.aspx
http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa ... riere.aspx
http://www.enel.it/it-IT/impianti/mappa ... zerba.aspx
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francis
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Messaggio da francis »

Isola escludiamola perchè c'entra come i cavoli a merenda :-D
Boschi è l'unica che fa qualcosa, ma si trova appunto in alta val d'Aveto dove più o meno piove sempre.
Boreca è in alta val Trebbia ma è una centralina da 3 MW costruita su un ruscello (il Boreca, appunto, affluente di sinistra del Trebbia).
Pianello (sul Tidone) sono un paio di MW ad acqua fluente, ma comunque roba da niente.

Concludendo:
Centrali idroelettriche "decenti" nell'Appennino piacentino = una.

Le altre dighe sono Mignano sull'Arda e Trebecco sul Tidone, esclusivamente irrigue, ma ti posso dire che piene nella stagione "utile" non le ho mai viste.
Suomi

Messaggio da Suomi »

Nooooo....ho tagliato il mio messaggio...... :-( :-(
Ultima modifica di Suomi il 26 mag 2011, 09:36, modificato 2 volte in totale.
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Darlazz
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Messaggio da Darlazz »

Complimenti tanti al trio (Suomi, Joey, Pelton)! Veramente tutto completo ed interessante, un'enciclopedia! 8-)
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cestò
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Messaggio da cestò »

Mi associo anch'io ai complimenti per Suomi, Joey e Pelton!!!
...e scusate se non sono stato molto presente... sono un po' indaffarato ultimamente... :roll:
Ho letto solo ora gli ultimi sviluppi di questi interessantissimi reportage. Molto affascinanti tutti i vari e numerosissimi impianti (:shock:), una rete davvero immensa e complessa! Meno male che ogni tanto mettete gli utilissimi schemi di questo intricato dedalo... :roll:
GIORNATA DELLA MEMORIA PER LE VITTIME DEL VAJONT
Saluti da Marco
Suomi

Messaggio da Suomi »

Mille grazie boys! Sempre troppo carini..

A breve (se tutto procede regolarmente Domenica..) conto di tornare nell'area che sto esplorando al fine di avere una panoramica più completa sia degli impianti, che dei luoghi che fecero da sfondo all'avventurosa vita dell'Ingegner Farinati, il fautore di molte opere di quest'affascinante asta idroelettrica pistoiese.
Pensate...lui svolse l'attività di ingegnere ai massimi livelli pur non essendo in possesso di una laurea.

Quando si dice il talento...

Ma ve ne riparlerò in seguito.
Voi seguitemi se potete: sarà un bel viaggio...

:-D
Suomi

Messaggio da Suomi »

Sarà proprio un bel viaggio e giusto per agevolarvi la comprensione dei miei spostamenti, per il momento, ho buttato giù un prospettino! :-D

Si tratta di una sezione della piantina dell' Enel, ossia lo schema che riproduce sia l'impianto del Serchio che quello del versante pistoiese de La Lima.

Nel disegno sono abbastanza scarsa, ma l'ho rielaborato (escludendo le parti che non c'interessano) e creato con le mie manine appositamente per mostrarvi visivamente come è strutturata questa complessa sequenza d'impianti che occupa una buona fetta d'Appennino Toscano.

Le diciture sottolineate in orange sono gli impianti già visitati...

Immagine


Alla next!! :-D
Suomi

Messaggio da Suomi »

Rieccomi! :-D

Domenica scorsa, alle sei del mattino, ero già in pista (incubo--->cucinare salsicce alla piastra appena sveglia per il pranzo al sacco!!!) perchè avevo in mente di trascorrere un'intera giornata alla scoperta di altre chicche dell'Appennino Toscano.
Orbene, alle otto siamo già per strada e, dopo avere macinato un centinaio di kilometri, nonché dopo esserci lasciati alle spalle alcuni impianti già visitati (diga de 'La Lima' , diga di 'Tistino' e centrale dello Sperando) ed il cartello che vedete sotto, approdiamo al pittoresco borgo medievale di Cutigliano:

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Ero proprio impaziente di vedere il paese che diede i natali a Lapo Farinati degli Uberti (mi ha stregata la sua biografia!), il brillante progettista artefice della svolta sociale, turistica ed economica di quest'area.
L'industria idroelettrica, infatti permise di strappare questo spicchio di Toscana da una pesante condizione di atavica marginalità per regalarle un nuovo respiro.
Scambiando quattro chiacchiere con degli anziani abitanti del paese (dai quali si attingono sempre interessanti ed inedite info!) è emersa la forte dose di riconoscenza e stima di questa comunità nei confronti del brillante ingegnere; essi, infatti lo ricordano sia come un professionista dotato di un innato talento, che come un grande benefattore, poiché a suo tempo l'Ingegnere Farinati degli Uberti contribuì offrendo posti di lavoro per la costruzione degli impianti, a frenare il processo di migrazione delle popolazioni locali.

Terminata la visita a Cutigliano riprendiamo la S.S.12 dell'Abetone e, dopo pochi Kilometri imbocchiamo la stradina sterrata che ci conduce fino all'entrata della 'Centrale del Sestaione'

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La centrale del Sestaione venne costruita negli anni '30 dalla SFIAC (Società Forze Idrauliche dell'Appennino Centrale).
Essa presenta le stesse caratteristiche architettoniche delle altre centrali de 'La Lima' e cioè un rivestimento in pietra, le due 'torri' laterali ed anche molti elementi decorativi.
Questo immobile rappresenta una delle sei centrali dell'asta per complessivi 24.660 kw di potenza efficiente ed oltre 120 milioni di Kw annui di energia prodotta.

All'esterno della stessa è possibile vedere una traversa, il canale di derivazione ed un (sempre simpatico!) aeroforo:

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Ed ora siamo al momento clou...perchè ciattellando coi vecietti ho scoperto che questa deliziosa ed operosa centrale era stata pesantemente bombardata in tempo di guerra per poi essere ricostruita.
Che scempio.....

PRIMA....
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DOPO:
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(Copyright: ACSE / foto tratte dal libro 'Lapo Farinati degli Uberti, l'Ingegnere Illuminato di M.Gasperini)

Avete visto? :roll: :roll: !! Che barbari! :evil:

Ma procediamo.......
La centrale del Sestaione viene alimentata da una vasca di carico (la potete vedere nello schema) denominata Pian del Ciel o Pian del Sise, ma anche del Sestaione.
L'abbiamo trovata procedendo la nostra 'ascesa' verso l'Abetone (1488 m s.l.m.)

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Questo impianto è costituito da un canale derivatore a pelo libero totalmente in galleria unitamente ad un secondo canale derivatore costruito in cunicolo a pelo libero che conduce le acque in questa ampia vasca dalla capacità di 20.000 m3 prima di trasferirle, come detto alla Centrale del Sestaione.

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Allora, cosa ne pensate? Io vi confido che andar per dighe sta diventando sempre più entusiasmante!!
E non è finita quì......


PS: spero di non avervi annoiati né di avere fatto gaffes dighisti!!!
In caso fatemelo pure presente!! :wink: :-D
Ultima modifica di Suomi il 03 giu 2011, 21:29, modificato 1 volta in totale.
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Il guardiano della diga
Colui che è andato oltre all'immaginabile dello scibile dighico
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Messaggio da Il guardiano della diga »

Splendido reportage! Affascinanti le foto d'epoca della centrale devastata dai bombardamenti.
Una sola gaffe: non hai scritto che fine hanno fatto le salsicce... :lol:
Vivo la mia vita un quarto di diga alla volta,
e in mezzo a quei conci...mi sento libero!

LEDRARULE

Cence memorie nol è futûr...

LA FORZA DELL'ACQUA,
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sander
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Messaggio da sander »

Strepitoso!! Complimenti. Adesso me lo gusto con calma :-D
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kéimetha, tois kéinon hremasi peithòmenoi»
Suomi

Messaggio da Suomi »

Il guardiano della diga ha scritto:Splendido reportage! Affascinanti le foto d'epoca della centrale devastata dai bombardamenti.
Una sola gaffe: non hai scritto che fine hanno fatto le salsicce... :lol:
:lol: :lol: :lol: Cinta Senese :-P :-P caro Guardiano, non potevano fare che finire tutte felicemente nella PANZA dei dighisti affamati!!! :wink:

Grazie a te e a Sander per avere apprezzato la mia narrazione!!! :-D
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