Impianti Ledra-Tagliamento

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.

Messaggioda Il guardiano della diga » mer giu 04, 2008 2:49 pm

Riprendo la descrizione di questo ultimo tratto di impianti "cittadini".

Lasciata la centrale Dormish (inattiva), sul canale Ledra, in pieno centro cittadino, troviamo la centrale Volpe, di proprietà AMGA.

Vista dell'edifico della centrale:

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Presa:

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Lato scarico:

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Qualche centinaio di metri più a valle, troviamo la centrale Barbieri, sempre di proprietà AMGA:

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Il canale derivato e la griglia di presa:

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Dettaglio della presa e sfioratore a sifone di troppo pieno:

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Più a valle il canale si divide e dà luogo al canale Castions ed al canale Trivignano, come ci hanno spiegato paolog ed Andr3A.
Riporto per completezza alcune foto da loro realizzate già trattate precedentemente.

Questo è la derivazione del canale Castions:

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Dettaglio del misuratore di portata:

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In corrispondenza dell'azienda Turrini parchetti troviamo una centrale di proprietà che sembra non essere più in funzione:

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A valle di questa centrale era in funzione parecchi anni fa la centrale di San Osvaldo, ormai abbandonata, la quale ci offre però una tipologia particolare di turbina.

Immagini dell'edificio:

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La sala macchina:

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Il dispositivo di regolazione:

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Dalle indagini di paolog si sa che la turbina è del tipo "Reiffestein/Francis".

Locale e scarico turbina:

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Questa immagine riprende il canale Castions che prosegue verso valle; a destra è visibile una ex-centrale dai dati sconosciuti:

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Il canale Castions prosegue poi verso la pianura, in direzione Cargnacco.
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer giu 04, 2008 5:11 pm

Abbiamo seguito il canale Castions sulla derivazione occidentale; su quella orientale, a valle della centrale Barbieri, troviamo il canale Trivignano, e su di esso, poco dopo la derivazione stessa, troviamo l'ex-centrale Gervasutta, ormai abbandonata.

Il canale Trivignano:

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L'edificio della centrale:

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Altri dettagli in zona centrale:

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Qualche chilometro più a valle troviamo un impianto di presa e di pompaggio per la pianura sud-orientale di Udine:

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La presa:

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Sensore di portata:

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A valle di questo impianto si trova una centrale appartenente ad una vecchia industria della zona di Baldasseria, probabilmente attualmente in disuso:

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Ciò che si intravede dalla griglia di presa:

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Lato scarico:

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Un chilometro più a valle il canale Trivignano si dirama ulteriormente; un tronco procede verso l'abitato di Trivignano udinese, mentre un altro verso il paese di Santa Maria La Longa; su quest'ultimo troviamo la centrale Enrico Menazzi, attualmente in funzione e molto ben tenuta!

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Immagine del lato presa:

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...e del lato scarico:

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Per concludere questa zona cittadina, sulla roggia di Palma (derivata dal torrente Torre in quel di Zompitta), troviamo ancora in funzione, alle porte meridionali di Udine, la centrale Boemo:

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Scatto sul lato presa:

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...e sul lato scarico:

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Il canale della roggia di Palma:

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Messaggioda Il guardiano della diga » mer giu 04, 2008 6:05 pm

Siamo arrivati alla fine, o quasi: esistono ancora rimasugli di vecchi impianti e probabilmente qualche nuovo mini-hydro nella media e bassa pianura friulana, ma il mio intento era quello di capire e di mostrarvi questo (a mio avviso bellissimo e storico) tratto di impianti che dalle porte del gemonese a quelle di Udine per anni ha permesso di produrre energia, bonificare ed irrigare il nostro territorio.
Spero vi sia piaciuto :wink:

Linko anche la versione definitiva (ma aggiornabile) dello schema realizzato:

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Messaggioda paolog » ven giu 06, 2008 5:58 pm

Un breve aggiunta..... Se non erro la centrale della "vecchia industria" a Baldasseria (l' Ex Canapificio), dovrebbe essere attiva, solo che le foto sono di un periodo di asciutta del Canale....

Poi forse come dice il Guardiano probabilmente c'è ancora qualcosa perchè dai 90 mt slm circa della zona sud di Udine ai 20/25 mt slm della "linea delle risorgive" (che grossomodo corrisponde al tracciato della SR/SS 252), a sud della quale la pianura diventa veramente piatta, abbimo ancora qualche decina di mt di salti.......

Cercheremo, cercheremo.... e complimenti al Guardiano per l'ottima idea e per le peripezie (penso motociclistiche......) per immortalare gli impianti, oltre che per il PDF riassuntivo
Ultima modifica di paolog il ven giu 06, 2008 10:59 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Andr3A » ven giu 06, 2008 7:32 pm

davvero complimenti...!!!

anke secondo me la centrale della "vecchia industria" dovrebbe essere ancora in funzione... e forse pure quella di turini parchetti...
progettodighe.it :)
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Messaggioda sergio » sab giu 07, 2008 1:46 am

Guardiano mi sono rivisto tutto il viaggio. E' spettacolare!!
Complimenti. Io cresciuto sui monti, mai avrei immaginato che la pianura potesse essere così ricca di impianti :-D
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Messaggioda paolog » lun lug 14, 2008 6:12 pm

Parlando del Ledra con un mio collega di Martignacco, mi ha detto di avere ancora una vecchia bolletta di quando l'energia in zona era fornita dal concessionario del salto sul Ledrut.....

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Tra l'altro è del 1964, e quindi dopo l'avvento dell'ENEL.....
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Messaggioda Il guardiano della diga » mar lug 15, 2008 7:38 am

paolog ha scritto:Parlando del Ledra con un mio collega di Martignacco, mi ha detto di avere ancora una vecchia bolletta di quando l'energia in zona era fornita dal concessionario del salto sul Ledrut.....

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Tra l'altro è del 1964, e quindi dopo l'avvento dell'ENEL.....


Pensa te...che storia!
Ottimo conservatore di storia il tuo collega!
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Messaggioda paolog » gio lug 24, 2008 9:08 am

Interessante articolo comparso sul Messaggero Veneto di MA 22/7/2008, sul recupero a fini didattici, del sito della centrale di Ponte Pieli nei pressi di S.Daniele del Friuli, di cui il Guardiano ha inserito alcune foto qualche post indietro.
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Messaggioda Il guardiano della diga » gio lug 24, 2008 9:46 am

paolog ha scritto:Interessante articolo comparso sul Messaggero Veneto di MA 22/7/2008, sul recupero a fini didattici, del sito della centrale di Ponte Pieli nei pressi di S.Daniele del Friuli, di cui il Guardiano ha inserito alcune foto qualche post indietro.
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Ah però...interessante!
Speriamo che non sconvolgano completamente il tutto...
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Messaggioda vicio74 » ven lug 25, 2008 10:32 am

COMPLIMENTONI al nostro Guardiano per questo super-reportage....lunghissimo!!

La tua fortuna e' che al giorno d'oggi esistono le digitali, altrimenti avresti dovuto accedere ad un mutuo per la miriade di fotto scattate!! :-D :-D

Io proporrei al tutto il forum una colletta per l'acquisto di una "dighina" per il nostro Guardiano,se la e' meritata. :-D
Su quella parete ancora nascosta,la frana e' ormai una massa inerte in movimento....da ore e' iniziata la fine.
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Messaggioda Il guardiano della diga » mar set 02, 2008 1:13 pm

paolog ha scritto:Un breve aggiunta..... Se non erro la centrale della "vecchia industria" a Baldasseria (l' Ex Canapificio), dovrebbe essere attiva, solo che le foto sono di un periodo di asciutta del Canale....


Siccome mi avevate messo addosso un dubbio, l'altro giorno che ero lì di passaggio mi sono fermato a guardare la centrale (più che altro il cancello :lol: ).
In effetti la centrale è tuttora funzionante ed appartiene indirettamente ai fratelli Bertolussi, proprietari della ditta di trasporti insediata negli stabili dell'ex-canapificio udinese.
Produce la bellezza di 550000 kw/h con una potenza installata di 105 kw.
In seguito a questo ho aggiornato lo schema in pdf che feci assieme al buon paolog.

Questo è il link:

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Messaggioda Il guardiano della diga » mar set 16, 2008 6:22 pm

Oggi ero a zonzo per lavoro (visita d'istruzione o turismo industriale che dir si voglia) ed ho avuto la fortuna di rompere l'anima al guardiano della centrale Cormor, che gentilmente mi ha ospitato all'interno del locale (colleghi compresi!), ci ha spiegato e ci ha permesso di fotografare l'ormai inutilizzata centrale. Fantastica! Odorava di storia, di tecnologia d'altri tempi e di...olio.
Ho aggiunto le foto scattate oggi qui:

http://www.progettodighe.it/gallery/thu ... ?album=268
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Messaggioda paolog » mer set 17, 2008 8:28 am

Che peccato sia ferma... Con quel salto... Siamo sull'ordine di circa 1MW..... Ma non sono riuscito a capire i reali motivi... Qualcuno mi dice delle macchine non a 50Hz, ma altri mi hanno parlato di problemi sulla concessione.... Boh......
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 17, 2008 10:32 am

Parlando con il guardiano, (se dovesse leggerci approfitto per ringraziarlo della disponibilità), in effetti il problema fondamentale è che la macchina ha una frequenza di 24 Hz, in quanto era nata specificatamente per il cotonificio.
Quindi per produrre corrente “valida” dovrebbe essere per forza sostituita.
A questo va a sommarsi il problema solito della proprietà (ente Gorizia Fiere) che non si decide a vendere la concessione a chi investirebbe per rimettere in funzione l’impianto.
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Messaggioda paolog » mer set 17, 2008 10:39 am

Quindi le voci che avevo sentito erano vere tutte due .......

PS: Sei sicuro 24Hz? Avevo sentito di macchine a 42 Hz, a 16,33333333333 Hz, a 60Hz, oltre ai "canonici" 50.....
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer set 17, 2008 10:46 am

paolog ha scritto:Quindi le voci che avevo sentito erano vere tutte due .......

PS: Sei sicuro 24Hz? Avevo sentito di macchine a 42 Hz, a 16,33333333333 Hz, a 60Hz, oltre ai "canonici" 50.....


Guarda, ha fatto strano anche a me, tanto che avevo cercato le frequenze tipiche dei vecchi impianti in rete (ma non ho trovato nulla).
Bho :?:
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Messaggioda paolog » lun gen 05, 2009 4:39 pm

Sul Messaggero Veneto di oggi, una pagina intera sullo sfruttamento idroelettrico del Canale Ledra e delle sue derivazioni..... Che abbiano preso ispirazione da questo topic ?
Purtroppo ho letto di sfuggita il giornale, ma domani recupero la pagina e scanno......
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun gen 05, 2009 7:38 pm

Bravo paolog, cosa che non ho fatto io. Mentre tu scrivevi io preparavo questa breve introduzione... :wink:

Proprio quest’oggi c’era sul nostro quotidiano locale, il Messaggero Veneto, una pagina intera, divisa in più articoli, riguardante l’energia elettrica, il consorzio Ledra-Tagliamento e la miriade di canali e di salti sparsi in città (Udine) ed in periferia.
Leggendo l’articolo pare che la gente si sia improvvisamente accorta della potenzialità dell’idroelettrico, in particolare mini-hydro, ma soprattutto del valore aggiunto di una fonte di energia rinnovabile come l’acqua.
Essendo poi le opere di portata già realizzate e funzionanti, il giornalista trasferisce al lettore il concetto di impianti quasi “chiavi in mano”. L’installazione di una turbina-generatore su un salto esistente, potrebbe essere una soluzione per fornire energia elettrica a basso costo ad interi centri residenziali.
Mi ha fatto piacere leggere del richiamo storico, e vedere foto d’epoca dei mulini che, intelligentemente, operavano sulle rogge e sui canali di Udine tanti decenni fa.
Pare proprio che il futuro possa essere roseo per lo sfruttamento del potenziale idraulico in città e dintorni, ed il consorzio Ledra-Tagliamento, che durante gli anni ha saputo costruire e gestire anche grandi opere (vedi il canale scolmatore del Ledra-Corno oltre a tutta la rete di canali) a salvaguardia del territorio e dei suoi abitanti, saprà predisporre tutte le concessioni e le opere per chi vorrà installarsi una turbinetta…in cantina.
Tra l’altro pare che finalmente dovrebbe entrare nuovamente in funzione la centrale ex-Dormish…finalmente passando di lì si vedrà girare la coclea ferma da anni.
Nuova vita all’idroelettrico!


Lascio a te l'onore e...l'onere di scannerizzare... :lol: Ho già spento la stampante-scanner...
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Messaggioda paolog » lun gen 05, 2009 8:20 pm

Come d'accordo con il GdD, inserisco le scansioni dell'articolo apparso LU 5/1/2009 sul Messaggero Veneto di Udine (spero non ci siano problemi di copyright, ma in ogni caso la fonte è citata e comunque ne parliamo in termini positivi). Senza dubbio si tratta di un'iniziativa molto interessante ed opportuna, e mi ha fatto molto piacere il risalto che è stato dato dal giornale che ha dedicato un'intera pagina all'argomento, che sicuramente merita molta attenzione.

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