Impianti Ledra-Tagliamento

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.

Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 28, 2008 5:54 pm

Riprendiamo il viaggio attraverso la fitta rete del Ledra Tagliamento;
con riferimento allo schema che abbiamo realizzato (ed aggiornato ad oggi), seguiamo la parte di canale indicato con "CANALE LEDRA" che abbandonata la centrale di Rive d'Arcano e lo "smistamento" con il Corno, attraversa il paese di Coseano e scende verso l'abitato di Silvella.
Questa è un'immagine del canale Ledra lungo la campagna friulana:

Immagine

Ad un chilometro circa dall'abitato di Silvella troviamo una presa, di Silvella appunto, dedicata all'irrigazione della pianura più a sud:

Immagine

Alcune immagini della presa, che consiste in un'opera civile a sfioratore, con griglia di presa, rastrello di pulizia, decantatore girevole, sala pompe:

ImmagineImmagine

Anche qui abbiamo il misuratore di perdite di carico (centro-sinistra della foto):

Immagine

Credevo che la tubazione interrata fosse a pelo libero, ma anche in questa presa è presente un locale pompe:

Immagine

Il canale Ledra prosegue verso il centro dell'abitato di San Vito di Fagagna, dove è presente un'ulteriore derivazione che dà luogo al canale di San Vito che a sua volta alimenta altre mini centrali; di tanto in tanto sul ciglio di contenimento del canale troviamo questi cartelli:

Immagine

Seguendo il canale Ledra arriviamo nei pressi dell'abitato di San Vito di Fagagna; in questo punto è presente una derivazione e nasce l'antico canale di San Vito che procede a Sud, lasciando lo scorrere del canale Ledra verso Sud-Est.
In corrispondeza della derivazione del canale San Vito è presente l'opera di presa di un'ulteriore centrale: si tratta della centrale ai Mulini, almeno così l'ha chiamata il proprietario dell'ex-mulino (macine) che sorgeva fino a qualche decina di anni fa al posto della centrale.
Qui è visibile l'opera di presa per la centrale e sullo sfondo la paratoia di derivazione che da luogo al canale San vito:

Immagine

Un'immagine della presa per la centrale; ritengo che all'interno del manufatto sul canale sia presente la turbina. Si vede il gorgoglio e la corrente dello scarico; il proprietario, forse un pò schivo in quanto ero a fotografare una proprietà privata, mi ha detto che la centrale è di sua proprietà.

Immagine

Un paio di immagini della griglia di presa e delle paratoie di regolazione:

ImmagineImmagine

Questo scivolo non ha nulla di idraulico ma è veramente affascinante; anni fa qui le donne lavavano il bucato ed i contadini portavano a lavare gli animali.

Immagine

Seguendo il canale San Vito verso Sud troviamo, nella pianura tra San Vito di Fagagna e Tomba, due centrali.

CONTINUA-->
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Messaggioda phante » mar apr 29, 2008 11:13 am

Dev'essere stato veramente arcigno il propietario del mulino se non sei riuscito a scroccargli una foto degli interni :-)
Siamo macchie d'olio pensante,
trasportate lungo corridoi d'ombra.
Da qualche parte abbiamo i corpi,
molto lontano, in una mansarda stipata
con il soffitto d'acciaio e vetro.

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Messaggioda paolog » mar apr 29, 2008 12:21 pm

paolog ha scritto:Aggiungo che verso meta maggio si svolge la Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione, a cura dell' ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari - www.anbi.it). Sul sito, nella sezione "Eventi" si dovrebbe trovare il programma a breve (ora c'è ancora quello del 2007.....).

Quest'anno la manifestazione si svolgerà dal 10/5 al 18/5.
Appena ho altre informazioni vi avverto.
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Messaggioda Il guardiano della diga » mar apr 29, 2008 1:32 pm

Grazie Paolo, aggiornaci appena sei al corrente.

Lasciamo il proprietario di poche parole della centrale ai Mulini e seguiamo verso la pianura il corso del canale San Vito; appena fuori dell'abitato di San Vito di Fagagna troviamo, in sponda sx, una vecchia centrale, detta dell'Officina. Tale centrale è stata da pochi anni rimodernata, e lo si capisce dalle opere di regolazione di nuova fattura e dalla nuova sala macchine.

ImmagineImmagine

Purtroppo non sono riuscito a trovare alcun dato al riguardo, neppure la proprieta. Tra l'altro non ho potuto fotografare maggiormente perchè il rumore della moto aveva attirato minacciosi e famelici cani da guardia liberi...

Seguendo il canale San Vito verso Sud, esso si allarga su un contenimento più ampio prima di derivare verso la centrale posta più a valle, quella di Savalons:

ImmagineImmagine

Curiosa questa foto, ma più curioso è l'effetto ottico che si ha dal vero: il tratto che dirige vero la centrale appare con l'acqua che sembra salire verso l'alto... :roll:

Immagine

Percorriamo circa 1 km e giungiamo alla centrale di Savalons, con il caratteristico cancello dalla struttura a "scarica elettrica":

Immagine

La centrale, di vecchia costruzione, è in fase di ampi lavori di ristrutturazione; sembra pure che ci abbiano ricavato un ampio alloggio per un eventuale guardiano residente:

Immagine

La sala macchine, in funzione al momento della foto, è nel piano più basso, nel locale chiuso dal portone verde.

ImmagineImmagine

Curiosa la presenza di una telecamera di controllo posta sulla griglia di presa in un impianto del genere:

Immagine

Questo è il tratto di canale San Vito parallelo a quello che alimenta la centrale. Dati i detriti e la vegetazione presente all'interno direi che è in disuso da qualche anno:

Immagine

Esso compunque, a valle della centrale, si collega con lo scarico della centrale stessa:

Immagine

E questa è un'immagine del collegamento alla rete di distribuzione:

Immagine

Il canale San Vito procede poi verso l'abitato di Tomba; ricordo che tutti i dati tecnici che siamo riusciti a raccogliere si trovano sul PDF (Planimetria schematica) che si trova in gallery. Questo per evitare ripetizioni e lavoro in più... :lol:

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Messaggioda Il guardiano della diga » mer apr 30, 2008 8:49 am

Lasciamo il canale San Vito e riprendiamo il canale Ledra che abbiamo lasciato nei pressi della centrale ai Mulini, in corrispondenza della derivazione delle acque del San Vito stesso.
Seguendo il percorso del Ledra si nota che esso dirige verso sud-est, in direzione Udine; prima di giungere nel capoluogo esso giunge nei pressi dell'abitato di Martignacco, dove, in corrispondenza di un torrentello (o roggia), è stato incanalato sotto di esso con un sifone:

Canale Ledra:

Immagine

Il torrentello sopra il Ledra (al momento della foto in secca):

Immagine

Il sifone (uscita):

Immagine

In corrispondenza di questo attraversamento troviamo, in sponda dx, le paratoie di presa per una derivazione:

Immagine

Le acque scorrono su un canale più alto del Ledra:

Immagine

...e giungono sino alla presa di Basiliano, posta ad un centinaio di metri più a valle:

ImmagineImmagine

Questa presa, almeno guardando le opere civili, sembra più recente rispetto alle prese di derivazione per irrigazione viste sinora:

ImmagineImmagine

Da questo punto, infatti, le acque vengono interrate e tramite una tubazione si dirigono nella pianura di Basiliano.
Tornando al canale Ledra principale, esso continua la sua corsa verso est, e poche centinaia di metri a valle rispetto alla presa di Basiliano, troviamo un'altra vecchia derivazione: quella del canale Martignacco che alimenta la centrale Ledrut.

Immagine

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Messaggioda Il guardiano della diga » mer apr 30, 2008 2:10 pm

Seguendo il canale Martignacco...

Immagine

...a poco meno di un chilometro dalla presa di derivazione troviamo la centrale Ledrut (proprietà Edipower):

Immagine

In pratica tutta l'acqua del canale Martignacco viene derivata, in sponda sx, verso gli organi di presa della centrale; di per se infatti il canale Martignacco, da questo punto in poi sembra essere in secca da un pò di anni...

Immagine

Dettaglio delle griglia di presa e del complesso di pulizia:

Immagine

Regolazioni delle paratoie di derivazione:

Immagine

Dettaglio della tenuta di una paratoia: notare la grezzezza della gargamatura, in semplice profilo siderurgico ad "U" ed i lardoni che non sono altro dei piatti in acciaio con un accenno di lavorazione inclinata; seppure il sistema appaia così "grezzo", i trafilaggi sono davvero irrisori:

Immagine

Il solito strumento che misura le perdite di carico, in questo caso rotto...

Immagine

Paratoia di by-pass alla derivazione:

Immagine

Il tutto visto da valle: notare sulla sinistra il canale Martignacco "non derivato" che apparre in secca da anni:

Immagine

E queste sono un paio di viste del locale macchine:

ImmagineImmagine

Le acque turbinate vengono poi scaricate in un canale interrato, che di preciso non so dove finisca. Purtroppo le mie ricerche non sono così...approfondite... :lol:

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Messaggioda sergio » mer apr 30, 2008 4:50 pm

Meglio di una soap!! Questo reportage è infinito.
Guardiano ci farai sentire tutti degli sprovveduti, noi comuni portali che abbiamo visto poco più di una manciata di dighe e centrali :shock:
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Messaggioda Il guardiano della diga » mer apr 30, 2008 5:04 pm

sergio ha scritto:Meglio di una soap!! Questo reportage è infinito.
Guardiano ci farai sentire tutti degli sprovveduti, noi comuni portali che abbiamo visto poco più di una manciata di dighe e centrali :shock:


No, non è mia intenzione :oops: :lol: . Pensa che quando sono partito con questo "viaggio" non credevo di trovare tante opere, tante centrali ma soprattutto tanta storia! Il sistema Ledra-Tagliamento è un GRAN SISTEMA, e merita la dovuta attenzione ma soprattutto mi piace mostrarlo a tutti coloro che non hanno la fortuna di vederlo!

Eppoi, tra un pò credo che proprietari e contadini inizino a sparare a vista su un demente che gira per campi e strade sterrate in sella ad una moto stradale e caccia foto a destra ed a manca... :lol: :lol: :lol:
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Messaggioda pax8 » mer apr 30, 2008 5:14 pm

Il guardiano della diga ha scritto:Eppoi, tra un pò credo che proprietari e contadini inizino a sparare a vista su un demente che gira per campi e strade sterrate in sella ad una moto stradale e caccia foto a destra ed a manca...


:lol: :lol: :lol:
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Messaggioda phante » mer apr 30, 2008 8:43 pm

Sai che ti capisco ... con i miei giri dello scorso week end non sapevo mai se ero su una strada pubblica o stavo entrando a casa di qualcuno. Ma almeno essere ciclisti ha il grande vantaggio di fare molto meno rumore e di risultare più simpatico al vecchietto :-)
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Messaggioda paolog » mer apr 30, 2008 10:41 pm

Lo scarico della centrale LEDRUT dovrebbe alimentare tubazioni che poi distribuiscno l'acqua per gli impianti di irrigazione a pioggia ad uso dei riordini fondiari che ci sono poco più a sud. Mi informerò tramite un mio collega di Faugnacco.....

Gli attraversamenti di torrenti sul LEDRA sono due, il Rio Tampognacco (quello delle foto del Guardiano) ed il Torrente Lavia (più a valle), che scendono dall'ultima cerchia di colline moreniche e che in occasione di forti piogge creano non pochi problemi perchè in poche decine minuti passano da 0 a 10/20 mc/sec di portata ed anche oltre, che spesso non riesce ad essere contenuta, viste le sezioni ristrette.

Tra l'altro l'attraversamento del Tampognacco originariamente era l'opposto di adesso, il torrente (quasi sempre in secca), faceva sifone ed il Ledra passava sopra. Poi alla lunga il sifone del torrente si occludeva e spesso esondava prima dell imbocco, da cui la decisione di modificarlo qualche anno fa
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Messaggioda vicio74 » gio mag 01, 2008 4:33 pm

Complimenti Guardiano per la fiction-post sugli impianti Ledra-Tagliamento.
Devo dire che che oltre il livello tecnico,e' stato anche un po come vedere Quark,con tanto di paperi al bagno,serpenti, e vecchie pelli sempre di loro! :-D :-D

Impianto enorme,e molto complesso. E' una ragnatela di Centrali, derivazioni ,prese, paratoie, e quant'altro....moto bello!!

Mi sembrava di aver visto un cartello con sopra una taglia sulla tua testa disposto da un comitato di contadini della zona.....dicono che si aggira continuamente uno con una macchina fotografica da quelle parti... :-D :-D
Su quella parete ancora nascosta,la frana e' ormai una massa inerte in movimento....da ore e' iniziata la fine.
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Messaggioda Il guardiano della diga » gio mag 01, 2008 6:15 pm

Sai vicio...il problema è che una persona che nel 2008 è appassionata di queste cose e passa quel pò di tempo libero così, girando per impianti grossi o piccoli che siano, viene visto come uno "strano"...in quanto non è una passione di moda, o di massa.
Chi ha una turbina in casa si meraviglia se uno gli chiede informazioni o scatta qualche foto, pensando forse ad un potenziale terrorista o ladro...d'altronde il mondo di oggi è un pò così... :roll:

E noi abbiamo una passione "difficile", vuoi per i luoghi difficili ed impervi, vuoi perchè i dati sono quasi introvabili...e vuoi anche per i serpenti!!! :lol:

Comunque in questa idea, anzi, in questo "progetto" che è nato quasi per caso, tante scoperte, dati e notizie utili sono state elargite dal buon paolog, che è una fonte inesauribile di informazioni e che senza di lui non avremo avuto a disposizione in un topic ed uno schema così dettagliato.
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Messaggioda vicio74 » ven mag 02, 2008 3:31 pm

Quoto pienamente la tua risposta,e,anzi...anche se in ritardo, :oops: rivolgo i miei complimente anche a Paolog per il prezioso contributo a questo Topic!! :wink:
Su quella parete ancora nascosta,la frana e' ormai una massa inerte in movimento....da ore e' iniziata la fine.
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Messaggioda paolog » sab mag 03, 2008 7:04 am

Grazie, ma io in questo caso ho fatto solo il "topo di biblioteca", spinto dal fatto che il Guardiano aveva iniziato il lavoro ed io avevo o potevo trovare qualche informazione..... Quoto in pieno le osservazioni sul nostro interesse "fuori del comune".... Saluti da Zadar......
Ultima modifica di paolog il lun mag 05, 2008 2:25 pm, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun mag 05, 2008 1:31 pm

Aggiornamento:
torniamo un attimo verso nord (seguendo lo schema PDF) nei pressi di San Daniele. Poco dopo la stazione delle idrovore il canale Ledra-Corno scende passando la strada che collega Fagagna a San Daniele (la cosidetta panoramica per quelli del luogo) e qui troviamo una presa che avevo fotografato a suo tempo

Immagine

Da questa presa viene derivato il canale Giavons (vecchio Giavons) che dopo qualche centinaio di metri porta alla centrale di Ponte Pieli.
La centrale è quasi introvabile, la vegetazione la occulta quasi completamente; se si vuole visitarla dalla panoramica, in direzione San Daniele, si passa dinnanzi ad uno spaccio di insaccati. Poco dopo, sulla sinistra, è presente una strada sterrata che conduce alla centrale:

Immagine

Questo è l'edifico della centrale, il cui piano superiore potrebbe sembrare abitato saltuariamente:

Immagine

I finestroni della sala macchine e a destra della porta di accesso segni sul muro di probabili targhe identificative:

Immagine

Dagli scritti risulta che la centrale nel 1963 passò dalla Società Friulana di Elettricità all'Enel, quando era già innattiva per la produzione di energia, ma funzionante, a quanto pare, per il fabbisogno idrico di San Daniele.
Aggirando l'edificio si nota il canale Giavons derivato più a monte:

Immagine

Le griglie di presa con le paratoie di regolazione in legno:

ImmagineImmagine

Da un vetro rotto si riesce ad intravedere qualcosa: un sostegno per volano e puleggia di rinvio, e dietro ad esso sembra di intravedere un corpo generatore d'altri tempi:

ImmagineImmagine

E queste sono le pompe multistadio che venivano collegate con cinghia in cuoio alla puleggia di rinvio. Probabilmente le pompe servivano l'approvvigionamento idrico di San Daniele:

ImmagineImmagine

Lasciata la centrale il canale Giavons segue verso valle giungendo nei pressi dello scolmatore Corno-Tagliamento (che abbiamo visto a suo tempo), dove riceve parte di acque del canale Ledra, per poi proseguire verso le centrali di Rodeano, Maseris, Cisterna 1 e Cisterna 2.
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Messaggioda paolog » lun mag 05, 2008 2:29 pm

Il DAM FINDER ha colpito..... Sei riuscito a scovare la centrale di Ponte Pieli.... Ora guardando con più attenzione sulla mia carta IGM 1/50.000, in effetti vedo un simboletto in quella posizione...... COMPLIMENTI
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Messaggioda Il guardiano della diga » mar mag 06, 2008 9:36 am

Riprendiamo il viaggio attraverso le centrali, focalizzandoci sul canale Ledra che abbiamo lasciato nei pressi di Martignacco. Le acque si dirigono verso la città di Udine e giungono nei pressi dell'ex-cotonificio, ora Fiera di Udine, dove alimentavano la centrale Cormor (ampiamente riportata su un altro thread).

La centrale è purtroppo in disuso da parecchi anni :cry: . Io e paolog abbiamo già iniziato a mettere monetine nel porcellino salvadanaio, ma credo che sarà dura riuscire ad acquistarla... :lol:

Alcune immagini per chi non avesse visto il 3D dove era stata a suo tempo riportata.

Il canale Ledra e gli organi di regolazione all'interno dell'ex-cotonificio:

Immagine

Il canale di derivazione per la centrale:

ImmagineImmagine

Griglia di presa:

Immagine

Locale della centrale:

Immagine

Interni della centrale con il grosso alternatore:

ImmagineImmagine

Regolatore della macchina e quadri:

Immagine

Canale di scarico e derivazione per il torrente Cormor:

ImmagineImmagine

Di fianco alla centrale il canale Ledra fa una bella cascata su un mini bacino:

Immagine

Il canale Ledra attraversa poi l'autostrada A23 ed entra nella città di Udine; qui troviamo la centrale Ancona, di proprietà AMGA (società per la distribuzione del gas), di cui si era già trattato in un altro thread. Ecco qualche immagine della centrale:

Immagine

Interessante sapere che questa centrale era ubicata qualche centinaio di metri più a monte, all'interno dell'altro stabilimento del Cotonificio di Udine; successivamente è stata "spostata".

ImmagineImmagine


Immagine

Questa è l'opera di presa:

ImmagineImmagine

Proseguendo all'interno della città di Udina troviamo l'ex-centrale Dormish, posta nell'omonimo ex-birrificio. a centrale era stata smantellata e qualche anno fa si era tentato un ripristino, mediante turbina esterna a coclea, che però non è mai stato ultimato, come possono confermare queste immagini scattate a suo tempo da Andr3A:

ImmagineImmagine

Ecco la coclea:

Immagine

Immagine

La presa della dismessa turbina interna:

Immagine

Qualche centinaio di metri più a valle troviamo la centrale Volpe, di proprietà AMGA.

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Messaggioda paolog » mer mag 07, 2008 5:53 pm

paolog ha scritto:
paolog ha scritto:Aggiungo che verso meta maggio si svolge la Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione, a cura dell' ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari - www.anbi.it). Sul sito, nella sezione "Eventi" si dovrebbe trovare il programma a breve (ora c'è ancora quello del 2007.....).
Quest'anno la manifestazione si svolgerà dal 10/5 al 18/5.
Appena ho altre informazioni vi avverto.

Ecco le informazioni, con un link al sito del Consorzio di Bonifica Bassa Friulana http://www.cbbf.it/dettaglio_news.cfm?ID_NEWS=1215
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Messaggioda Il guardiano della diga » gio mag 08, 2008 1:21 pm

paolog ha scritto:
paolog ha scritto:
paolog ha scritto:Aggiungo che verso meta maggio si svolge la Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione, a cura dell' ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari - www.anbi.it). Sul sito, nella sezione "Eventi" si dovrebbe trovare il programma a breve (ora c'è ancora quello del 2007.....).
Quest'anno la manifestazione si svolgerà dal 10/5 al 18/5.
Appena ho altre informazioni vi avverto.

Ecco le informazioni, con un link al sito del Consorzio di Bonifica Bassa Friulana http://www.cbbf.it/dettaglio_news.cfm?ID_NEWS=1215


Accidenti...

- Visite guidate alle prese di 'Zompitta' in Comune di Reana del Rojale (UD) e di 'San Mauro' in Comune di Rive d'Arcano (UD) dalle ore 14.00 alle ore 16.00 nei giorni 12 e 14 Maggio (Consorzio di Bonifica Ledra Tagliamento)

Le visite non le fanno durante i festivi...per me impossibile andarci :cry:
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