Impianti Ledra-Tagliamento

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.

Messaggioda Il guardiano della diga » mar apr 01, 2008 8:39 am

Proprio come le turbine a coclea, con moltiplicatore e generatore in CC.
Anzi, secondo me installano proprio una coclea... :roll:
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Messaggioda phante » mer apr 02, 2008 4:04 pm

A proposito di coclea ho trovato questo sitarello che può essere interessante http://www.energyrenewablesource.it/ene ... idraulica/
Siamo macchie d'olio pensante,
trasportate lungo corridoi d'ombra.
Da qualche parte abbiamo i corpi,
molto lontano, in una mansarda stipata
con il soffitto d'acciaio e vetro.

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Messaggioda Il guardiano della diga » mer apr 02, 2008 4:31 pm

phante ha scritto:A proposito di coclea ho trovato questo sitarello che può essere interessante http://www.energyrenewablesource.it/ene ... idraulica/


Eh, eh...è una mia vecchia conoscenza questo sito... :-D
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 07, 2008 9:18 am

Riprendiamo il percorso...delle acque... :-D
Dopo la stazione di pompaggio a Nord di San Daniele, il canale Ledra-Corno si porta verso Sud della cittadina friulana.
La larghezza del canale (che qui percorre un tratto originario del torrente Corno), è consistente:

Immagine

Sulla destra è visibile un'opera di derivazione, con civili vecchiotti ma paratoie in buone condizioni; dalle indicazioni ricevute dal buon paolog probabilmente questa poteva essere la vecchia derivazione del canale Giavons prima della costruzione dello scolmatore di San Mauro.

Immagine

Dopo qualche centinaio di metri, l'acqua giunge in località San Mauro, dove è presente lo scolmatore Corno-Tagliamento, opera citata e documentata a suo tempo da paolog.
Per chiarire il percorso dell'acqua ho realizzato questo semplice ma efficace schemino:

Immagine

Questo è ciò che si vede di fianco ai caseggiati visibili nello schemino guardando verso nord: le derivazioni del Ledra-Corno.

Immagine


Il canale Ledra-Corno viene nuovamente separato e derivato, mediante opportune paratoie, nel canale Ledra (quello più a destra) e nel torrente Corno (quello centrale). Su quest'ultimo è presente lo scolmatore, dotato del suo sfioratore centrale e di due enormi paratoie di regolazione.

Le paratoie di derivazione del canale Ledra:

Immagine

Quelle del torrente Corno:

Immagine

Il complesso dello scolmatore visto da monte:

Immagine

Vista dall'alto delle colline di Arcano del complesso scolmatore:

Immagine

Dettaglio della zona paratoie:

Immagine

Vista da monte delle paratoie e sfioratore dello scolmatore:

Immagine

Dettaglio dell'idrometro posto a monte:

Immagine

Dettaglio dello sfioratore:

Immagine

La presa di derivazione sul canale Ledra che probabilmente alimenta il canale Giavons (dal lato opposto del torrente Corno) attraversando con una condotta a sifona il letto del Corno stesso (in giallo sullo schemino):

Immagine

Ed infine un dettaglio della tenuta delle paratoie dello scolmatore, dove è visibile la tenuta con profilo neoprenico a nota musicale:

Immagine

CONTINUA -->
Ultima modifica di Il guardiano della diga il lun apr 07, 2008 11:04 am, modificato 1 volta in totale.
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Messaggioda paolog » lun apr 07, 2008 10:58 am

Nella foto da GE si vede un canale proprio sotto la "E" di "scolmatore" e dovrebbe essere quello derivato dalla vecchia presa di Ponte Pieli che si vede nelle prime foto del post precedente (Strada Panoramica di S. Daniele), per il precedente imbocco del canale Giavons ed all'inizio del quale sembra ci fosse anche un vecchia centrale. La situazione attuale in cui Ledra e Giavons scorrono in canali in calcestruzzo è dovuta a lavori di circa 20 anni fa durante i quali i due canali furono ricalibrati per aumentare le portate.
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 07, 2008 11:24 am

Perfetto! :-D
Sarebbe davvero interessante capire dove era situata questa centrale.
Il canale in effetti esiste ancora a monte dello scolmatore ma sabato era davvero un rigagnolo...

Panoramica dello sfioratore lato valle; in sponda dx il canale Giavons:

Immagine

Ora seguiamo il canale Ledra verso valle. Interessante vedere come, per un paio di chilometri, il canale in cls viaggi a mezzo-monte sulle colline tra Arcano e Rive d'Arcano:

Immagine

Poco prima del passaggio nell'abitato di Rive d'Arcano, sulla sponda dx del canale c'è una strana opera idraulica. Non ho capito quale sia il suo compito, sebbene mi sia fermato a guardarla:

Immagine

Vi è una griglia di presa sul canale, e sopra all'opera vediamo questa situazione:

Immagine

Inoltre c'è questo strumento che indica le perdite di carico (?). A 15 si dovrebbe avviare qualcosa... :roll:

Immagine

Credevo si trattasse di una complesso di pompaggio a scopo irriguo, ma lo strumento non lo collego a questa funzione...
In effetti un tubo che si interra c'è, ed è pure dotato di aeroforo...

Immagine


CONTINUA -->
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Messaggioda paolog » lun apr 07, 2008 11:37 am

Aggiungo che verso meta maggio si svolge la Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione, a cura dell' ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari - www.anbi.it). Sul sito, nella sezione "Eventi" si dovrebbe trovare il programma a breve (ora c'è ancora quello del 2007.....).
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 07, 2008 1:11 pm

paolog ha scritto:Aggiungo che verso meta maggio si svolge la Settimana Nazionale della Bonifica e dell'Irrigazione, a cura dell' ANBI (Associazione Nazionale Bonifiche Irrigazioni Miglioramenti Fondiari - www.anbi.it). Sul sito, nella sezione "Eventi" si dovrebbe trovare il programma a breve (ora c'è ancora quello del 2007.....).


Ottimo! Ecco un bel posto dove andare a metà maggio :-D

Proseguiamo con il percorso del canale Ledra: poco dopo quella "strana" opera con tanto di grande strumento, il canale entra nel paese di Rive d'Arcano. Quasi in centro paese troviamo la centrale, di proprietà Fantoni; entrata in funzione nel 1946, ha una potenza di 2500 kW, e sfrutta un salto di ben 12,51 metri. E' stata oggetto di aggiornamenti elettrici e meccanici nel 1987.

Immagine

Ecco una panoramica da monte (a sinistra il percorso del Ledra e lo sfioratore di troppo pieno):

Immagine

Le 4 paratoie di presa:

Immagine

Dettaglio dell'idrometro posto a monte centrale:

Immagine

La centrale è inserita in un bel contesto di verde, con numerosi alberi e bei prati in erba:

Immagine

In lontananza si nota il Ledra che prosegue la sua corsa verso valle:

Immagine

E questa è la stazione all'aperto:

Immagine

Girovagando nell'intento di seguire il corso delle acque, in una piazzetta del paese mi sono imbattuto in questa turbina, dalla girante particolare:

ImmagineImmagineImmagine

Una turbina completa di distributore...purtroppo nessun cartello, quindi provenienza sconosciuta. Dalla potenza prodotta dalla centrale di Rive non credo che possa essere appartenuta a quest'ultima...il diametro della girante è davvero ridotto... :shock:

Seguendo il canale Ledra si giunge nei pressi di un caseggiato con accanto delle paratoie di regolazione lungo il canale stesso:

Immagine

In questa foto, in lontananza, di puù vedere la centrale di Rive (edificio bianco) e la discesa del canale Ledra:

Immagine

A fianco del canale Ledra vi sono altre paratoie: esse possono mettere in collegamento il canale Ledra con il torrente Corno, che in questo punto passa parallelo al primo:

Immagine

In questo punto il torrente Corno scorre su un manufatto in cls che da luogo ad una cascata:

Immagine

Il torrente Corno poi, procedendo verso valle, è monitorato con questo idrometro:

Immagine

Riepilo di seguito la situazione delle...acque:

- canale Giavons: l'abbiamo lasciato all'uscita di San Mauro, nei pressi dello scolmatore e prosegue la sua corsa verso sud-ovest
- torrente Corno: dopo zona scolmatore, dove si è separato dal Ledra, ha proseguito sino a valle di Rive d'Arcano, dove vi è la possibilità di metterlo in collegamento nuovamente con il Ledra
- canale Ledra: dopo San Mauro (zona scolmatore), ha alimentato la centrale di Rive d'Arcano e sta proseguendo la sua corsa verso San Vito di Fagagna, dove esiste una derivazione che alimentava i grossi mulini di San Vito.

Nella prossima puntata :lol: seguiremo ulteriormente i percorsi di queste ramificazioni.

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Messaggioda Cisky79 » lun apr 07, 2008 3:16 pm

SENTI GUARDIANO PERCHè NON PRENDI L'IMMAGINE DA GOOGLE earth e metti le foto in corrispondenza delle varie opere che hai fotografato???
Che ne so....la vecchia presa, il canale scolmatore......con dei segnalini così almeno anche io ignorante della zona capisco come funza sto coso!!! :-? :-? :-?
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 07, 2008 3:22 pm

Cisky79 ha scritto:SENTI GUARDIANO PERCHè NON PRENDI L'IMMAGINE DA GOOGLE earth e metti le foto in corrispondenza delle varie opere che hai fotografato???
Che ne so....la vecchia presa, il canale scolmatore......con dei segnalini così almeno anche io ignorante della zona capisco come funza sto coso!!! :-? :-? :-?


Dove mi è stato possibile, per risoluzione, l'ho fatto (vedi scolmatore).
Se ti allontani con lo zoom per visualizzare riferimenti abitati vicini non vedi più niente...sono opere mooolto piccole. :-D

C'è sempre lo schema PDF che io e paolog abbiamo fatto che ti dà i riferimenti. E' in fase continua di aggiornamento, ma secondo me è comunque valido.
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Messaggioda paolog » lun apr 07, 2008 3:28 pm

Ecco il link allo schema....
Immagine
Comunque è per la maggior parte "farina del sacco" del Guardiano....
Io mi sono limitato a fornire le informazioni che ho potuto reperire su qualche libro in mio possesso, da qualche fonte diretta, e dalla mia memoria.......
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Messaggioda sergio » lun apr 07, 2008 9:30 pm

Ops... ma quanta roba!! Sembra un labirinto di Zelda (Wii) :-D
Comunque complimentoni per il pdf.
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Messaggioda Cisky79 » lun apr 07, 2008 11:00 pm

mamma mia ....ma con che programma l'avete fatto??
e la pianta da dove l'avete presa????

Se l'avete fatta voi mi appecorono a siffatta bravura!!!!!
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Messaggioda paolog » lun apr 07, 2008 11:41 pm

L'idea iniziale ed il disegno (peraltro molto ben fatto...), sono opera del Guardiano. Poi io mi sono messo a cercare informazioni su qualche libro.
Ora manca l'affinamento ed il completamento delle informazioni.
Del resto, da una prima somma su quel canale ci sono circa 12Mw di potenza disponibile di cui almeno 9/10 sfruttati
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Messaggioda Il guardiano della diga » gio apr 10, 2008 1:54 pm

Andr3A ha scritto:piccola curiosita...


che roggià passa per adegliacco..?? anzi forse non è neanche adegliacco... avete presente dove c'è l'industria bardelli (penso sia un'acciaieria) vicino ad adegliacco..?? all'interno dell'azienda è presente un piccolo salto con annessa centralina... che però adesso non è mai in funzione...


Qui:

http://www.progettodighe.it/forum/viewt ... 3&start=90

ho postato qualche recente foto :-D
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Messaggioda Il guardiano della diga » dom apr 13, 2008 6:51 pm

Riprendiamo il nostro viaggio seguendo le diramazioni dei canali del Ledra-Tagliamento; esaminiamo il canale più occidentale, quello di Giavons (vedi schema PDF), che dopo essere stato derivato dallo scolmatore di San Mauro, giunge in pianura sino alla centrale di Rodeano (centrale di cui esisitevano già alcune foto in gallery). La centrale è di proprietà Edipower.

A monte della griglia di presa della centrale cìè la presa automatizzata di Maseris:

ImmagineImmagine

Sarebbe interessante dove porta questo canale interrato, ma è un dato che non conosco... :cry:

Edificio della centrale:

Immagine

La facciata della nuova cabina elettrica:

Immagine

e targa Edipower:

Immagine

Sabato la giornata era piovosa ed il canale Giavons era vicino al suo limite massimo. Infatti lo sfioratore a monte della centrale era in funzione:

ImmagineImmagine

La centrale, qui fotografata lato scarico, era in piena funzione:

Immagine

Il canale Giavons, dopo essere stato "turbinato " nella centrale di Rodeano, percorre poco meno di un chilometro e giunge alla centrale di Maseris.
Anche la centrale di Maseris è di proprietà Edipower ed è la seconda di un gruppo di 3 centrali a catena poco distanti tra loro.

L'edificio della centrale ed il cartello della proprietà:

ImmagineImmagine

Le paratoie di monte sul canale Giavons:

ImmagineImmagine

Il canale Giavons al suo livello massimo ed il complesso di presa con griglia, pulitore a rastrello e paratoia di regolazione:

ImmagineImmagine

Da un interstizio di un finestrone si intravede parte della macchina, con alternatore Pellizzari:

Immagine

Dettaglio del raccoglitore rifiuti della griglia di presa:

Immagine

Il canale di by-pass e lo sfioratore a sifone:

ImmagineImmagine

La facciata della centrale:

ImmagineImmagine

Ad un certo punto mi accorgo di questa cosa a terra; per fortuna è solo la pelle vecchia...l'ospite se ne è già andato!

Immagine

Dalla sala macchine l'acqua viene scaricata nel canale Giavons e si allontana verso la terza centrale, quella di Cisterna:

ImmagineImmagine

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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 14, 2008 2:21 pm

La centrale Cisterna, di proprietà Edipower, è la terza centralina del canale Giavons, e dista a non più di 1 chilometro da quella di Maseris.

Scorcio della centrale:

ImmagineImmagineImmagine

A monte della centrale sono presenti sfioratore a ciglio, sfioratore a sifone ed un canale di by-pass:

ImmagineImmagine

Data la giornata piovosa il canale era pieno:

ImmagineImmagine

Paratoie e azionamenti:

ImmagineImmagine

Vicino al nastro trasportatore ed al raccoglitore rifiuti è presente il solito strumento misuratore delle perdite di carico:

ImmagineImmagineImmagine

Quello che mi interesserebbe capire è questo: vengono istallati questi strumenti che possono essere letti senza dover entrare in centrale, quindi forniscono un'indicazione di perdite di carico immediata. Dove avviene questa importante perdita di carico, tra monte e valle della turbina? Mha... :roll:

Vicino alla griglia di presa è presente un idrometro:

ImmagineImmagine

Aggiro la centrale e mi porto lato scarico e cabina elettrica:

ImmagineImmagine

Quando faccio questa foto al turbinio delle acque in scarico centrale...

Immagine

...scopro che ci sono queste simpatiche anatre che fanno il bagno...

Immagine

...a quel punto guardo dove sto mettendo i piedi in quanto sono vicino all'argine di un canale in piena...quando sposto lo sguardo verso il basso mi acccorgo che vicino al mio piede c'è una cosa nera arrotolata; guardo meglio...UN SERPENTE!!! :shock: Mentre un brivido mi scende lungo la schiena, con un balzo mi sposto di un paio di metri indietro...
Mi guardo a terra e...a un metro di distanza dai miei piedi vedo 3 cose nere lunghe più di un metro strisciare via velocemente...
Terrorizzato, faccio la corsa più veloce della mia vita portandomi in zona auto...mi accorgo che mi son cadute le sigerette, ma decido di lasciarle là.
Non sarei tornato vicino a quell'argine neanche se mi avessero pagato!
Devo essere capitato proprio su un nido di quelle bestie infernali... :shock:

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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 14, 2008 3:48 pm

Il canale Giavons scende poi verso pianura, attraversa l'abitato di Cisterna, la statale 464 (Udine-Spilimbergo) e va ad alimentare un'altra centrale: la Idroelettrica di Cisterna.

La centrale ha un bell'edificio rimesso a nuovo da poco tempo; curioso il tunnel che passa sotto il dispositivo di presa:

ImmagineImmagine

Alla centrale arriva l'acqua del Giavons che qualche chilometro più a monte ha alimentato la centrale Cisterna 1 Edipower:

Immagine

Vicino alle griglie di presa vi è uno sfioratore a sifone:

ImmagineImmagine

Dispositivo di presa e di pulizia griglia:

ImmagineImmagine

Targa della centrale:

Immagine

Aggirando la centrale si accede al lato scarico, dotato di paratoia di regolazione dello sfioratore a sifone posto a monte:

ImmagineImmagine

Il canale Giavons procede poi la sua corsa verso Flaibano e quindi Codroipo.

Immagine

E per quanto riguarda questa diramazione al momento è tutto.
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Messaggioda pax8 » lun apr 14, 2008 4:09 pm

Vedo che questi impianti usano spesso i sifoni.

Il motivo dell'utilizzo è la maggior portata rispetto ad uno sfioratore normale con profilo tipo Scimemi o simili? :roll:
pax8
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Messaggioda Il guardiano della diga » lun apr 14, 2008 4:17 pm

Ecco un aggiornamento dello schema in PDF:

Immagine

Non so spiegarmi il motivo pax8, anche perchè non è raro imbattersi, per questi mini impianti, in sfioratori tipo Creager-Scimemi disposti accanto a quelli a sifone...
Ho idea però che l'innesco del sifone sia utile al fine di espellere grosse portate in fretta... :roll:
Ultima modifica di Il guardiano della diga il lun mag 05, 2008 1:42 pm, modificato 2 volte in totale.
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