Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.
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colomber
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Impianti dell'Agordino - Parte 7

Messaggio da colomber »

La centrale idroelettrica "La Stanga"

In una foto del 1944, scattata dal piano alto dell'edificio all'esterno della centrale, due soldati tedeschi presidiano l'impianto. La strada è affiancata dai binari della ferrovia Bribano - Agordo, dismessa nel 1955:

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76 anni più tardi, dalla stessa angolazione, ma a livello stradale e più vicino. Dopo la nazionalizzazione è stata rimossa la grande scritta della S.A.D.E. nella parte alta della facciata e su entrambi i lati del portone è stata aggiunta quella dell'ENEL.

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La facciata della centrale, rivestita in pietra rosata, è stata progettata dall'architetto Giuseppe Berti ed è coerente con lo stile in voga nel periodo fascista. Qualche altra immagine del complesso da diversi punti di vista:

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'La centrale è alimentata dalle acque di scarico della centrale di Agordo con l'apporto, subito a valle di quest'ultima, delle portate residue del Cordevole, captate mediante presa sussidiaria in località San Cipriano; questa è atta anche a derivare tutta la portata del torrente in caso di arresto del funzionamento della centrale di Agordo; la galleria di adduzione (lunghezza 12.828 m, diametro 3,50 m) è a pelo libero e sezione policentrica per i primi 11.622 m, in pressione a sezione circolare per i rimanenti 1.206 m; una serie di prese intermedie consente la captazione degli affluenti minori in sinistra (Rova, Missiaga, Bordina, Clusa) e del Sarzana in destra; fra i manufatti va notato il ponte-tubo per l'attraversamento del Vescovà, di luce 37,40 m. La condotta forzata è costituita da un pozzo verticale (altezza 117,40 m, diametro 2,85 m) in roccia rivestita di calcestruzzo armato e da un successivo tratto inclinaro in acciaio di lunghezza 35 m.
La centrale, entrata in servizio nel 1943, è situata in caverna in località La Stanga, a quota 441 m s.m.; con salto utile netto di 149 m. e portata massima utilizzabile 23 m³/s essa sviluppa una potenza efficiente di 30 MW. Vi sono installate 2 turbine Francis ad asse verticale, ciascuna accoppiata ad un alternatore di potenza nominale 17,5 MVA, velocità 500 giri/min, tensione di generazione 10 kV; questa viene elevata alla tensione di linea da due trasformatori trifasi di 17,5 MVA ciascuno, con rapporto di trasformazione 10/135, installati "in finestra" allo sbocco della galleria di accesso alla centrale. La producibilità media annua è di 184 GWh.

Allo scarico della centrale le acque vengono attualmente versate nel Cordevole, a quota 433 m s.m.; in seguito esse verranno riprese ed avviate agli impianti del Cordevole-Mis-Piave, attualmente in costruzione.'


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SOCIETA' ADRIATICA DI ELETTRICITA'
VENEZIA
IMPIANTI CORDEVOLE MEDIO PIAVE
VENEZIA - APRILE 1962

Da notare che l'inizio del tratto in pressione della galleria di adduzione, a 11.622 m., è indicato nello schema della Stanga allegato sopra. Si trova a monte dell'abbassamento della galleria che precede il ponte tubo di Val Vescovà, presumibilmente in corrispondenza della finestra sbarrata.

Nel documento PDF "Le Centrali Enel in Italia. Un patrimonio di tecnologia, architettura e storia.", aggiornato al 2014, vengono forniti altri valori:

Anno di automazione: 1973
Potenza: 29,5 MW
Salto: 165,7 m
Portata: 25 m3/sec
Producibilità tot: 158,3 GWh

Ho sovrapposto alla vista in Google Earth una foto della pianta della centrale, impubblicabile per la bassa qualità, al fine stabilire la distanza approssimativa tra la facciata e la caverna, che risulta essere nel range 65-70 metri:

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A margine degli aspetti tecnici un'interessante nota di colore:

'Particolare curioso è quello che riguarda la galleria che dall'esterno raggiunge la sala nel cuore della montagna: essa, leggermente in salita e impreziosita da imponenti e ricche lampade, sembra fungesse spesso da "salone delle feste" grazie alle sue dimensioni e magnificenza. Infatti nel periodo in cui il vicino villaggio era abitato dal numeroso personale della centrale, era consuetudine organizzare un festeggiamento annuale che coinvolgesse le autorità locali, i dirigenti della Società, quelli dell'impianto stesso e i dipendenti, naturalmente con le rispettive famiglie. Veniva così a formarsi un lungo tavolo che percorreva in tutta la lunghezza della galleria, illuminata a giorno dalle grandi lampade.'

Testo tratto da Tesi laurea Archh. Alpago Novello – De’ Zorzi.

Lo scarico della centrale corre per un lungo tratto all'interno del monte prima di curvare a destra, passare sotto la strada ed emergere circa 200 metri a valle della centrale:

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...chiuso da due paratoie da 6,00 x 2,20 m. con soglia a quota 431,95:

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Poco prima dell'uscita in superficie il canale di scarico è derivato lateralmente e attraverso una paratoia avviato alla vicina traversa sul Cordevole.

Contemporaneamente alla centrale fu realizzato il villaggio operaio composto da 6 edifici, 4 dei quali ospitavano una decina di famiglie dei dipendenti, uno era di servizio e l'ultimo adibito ad uso scolastico.

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Fa parte del villaggio anche la chiesetta a bordo strada, dedicata a Santa Barbara che è rappresentata nella lunetta sopra la porta:

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Fu costruita nel 1942 su progetto dell'architetto di origine armena Ohannés Gurekian, appassionato alpinista e primo salitore, nel 1929, dell'imponente cima adiacente all'Agner, da lui battezzata Torre Armena "...a ricordo della mia sventurata e martoriata patria."

CONTINUA...
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maxxx
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da maxxx »

Bello.
Ripenso a quante volte ci son passato davanti in vespa o in macchina, per salire verso Alleghe, o tornando dal Passo Duran, dopo la pantagruelica mangiata all'Insonnia! :-D
Mi son fermato più di qualche volta a osservare la stazione elettrica e l'ingresso della centrale, tralasciando però il villaggio...
In effetti, al tempo, alle maestranze veniva quasi sempre data la possibilità di una decorosa abitazione in prossimità del luogo di lavoro, ameno quanto si vuole, ma pur sempre comodo al minimo spostamento.
Pure la scuola... altri tempi!
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BianConiglio
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da BianConiglio »

Quest'inverno so cosa leggere nei lunghi pomeriggi bui... i report di Colomber!
Augurati il sole, ma costruisci dighe
(Mao Tse-tung)
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colomber
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Impianti dell'Agordino - Conclusione

Messaggio da colomber »

La traversa "La Stanga"

L'opera fu realizzata tra il 1954 e l'inizio del 1955, dopo aver modellato il greto del Cordevole adattandolo alle necessità costruttive. Lo scarico della centrale fu chiuso dalle due paratoie viste precedentemente e derivato in una condotta che attraversa l'intera valle entrando in galleria alla base del Col del Bec, dove, per raggiungere la roccia, venne rimossa un'intera sezione del ghiaione adiacente alla parete.

Dallo scarico della centrale nel Cordevole, sulla sinistra la paratoia all'inizio della derivazione verso il lago del Mis, sullo sfondo la strada Agordina:

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Una vista verso valle dello stesso soggetto:

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Dalla paratoia di derivazione la condotta prosegue sotto il terrapieno percorso dalla sterrata di accesso alla vicina presa 'Traversa La Stanga':

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...che vediamo nel suo complesso in una panoramica da monte:

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Nei periodi di magra del Cordevole la presa può essere osservata agevolmente da ogni angolazione.
Iniziamo vedendo le due griglie fisse da 5,60 x 2,00 m., con quota soglia a 432,75:

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...e due paratoie di immissione nella condotta da 1,00 x 1,20 m., quota soglia 431,45:

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Da monte le due paratoie sghiaiatrici, 6,00 x 2,00 m., soglia a 431,95 metri. Sullo sfondo le case del villaggio operaio:

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Le due paratoie dissabbiatrici misurano 1,00 x 1,20 m., con soglia a 431,45:

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Due viste, da monte e da valle:

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Dalla presa la condotta attraversa il Cordevole con una leggera concavità nel lato a valle. Il ciglio è a 433,95 m.:

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Nei 65 anni trascorsi dalla costruzione del manufatto l'azione dell'acqua ha lasciato i suoi segni, maggiormente visibili a livello dei punti di raccordo delle varie sezioni:

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L'estremità della traversa sulla sponda occidentale del Cordevole:

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La condotta prosegue sotto un terrapieno in un'area fittamente alberata. All'ingresso nella parete rocciosa pensavo fosse visibile almeno la parte superiore del portale della galleria, ma col tempo il ghiaione rimosso nel 1954 si è riformato sul lato destro, coprendo tutto. Lo vedete tra gli alberi sullo sfondo della seguente foto, in primo piano un passo d'uomo:

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Il ponte tubo di Val Fagarè

Il ponte tubo, pochi metri più in alto del greto del Cordevole, supera lo sbocco della Val Fagarè, il cui bacino occupa la maggior parte del versante orientale dei Monti del Sole. Situato a 1.200 metri da'inizio della galleria, ha una luce di 29,80 m. e sfiora a quota 430,85. Una vista da valle:

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In questa panoramica da monte la ridotta distanza di ripresa ha prodotto un'inevitabile distorsione prospettica:

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Le due estremità, sempre da monte:

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3.500 metri oltre, quasi al termine della Val Cordevole e a margine della strada forestale che da San Gottardo porta alla piana di Salet, a quota 422,91 m. si trova la finestra 'Val de Vido'. L'ultimo vertice della galleria Stanga - Mis dista 300 m.:

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La galleria a sezione policentrica, con un diametro di 3,80 m. e una portata di 35 m³/s, sbocca nel lago del Mis poco a monte della diga:

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...alla quota di 418 metri. Dalla presa nel bacino del Ghirlo l'acqua ha percorso circa 28 km con un dislivello di 323 metri.

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In conclusione non rimane che aggiornare lo schema pubblicato in apertura del post con i dati emersi successivamente:

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Ciao!
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maxxx
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da maxxx »

Complimenti ancora! ;-)
Aca_Kaiserschmarren
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da Aca_Kaiserschmarren »

Grazie!
Ottimo reportage!
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AGID
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da AGID »

Bravo Colomber, ci sono stato alla diga del Mis visto che ero a Pascoli a trovare un'amico che lavorava alla Consonda, a Settembre 2020. Vista anche da valle. Volevo fare il giro dell'asta...ma ci vorrebbe qualche giorno. Ottimo reportage!
...QUESTA ERA UNA VALLE...NON UN CATINO DA RIEMPIRE CON L'ACQUA...

http://www.youtube.com/user/AGIDbyProjectDam
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colomber
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La centrale di Sass Muss

Messaggio da colomber »

Ringrazio ancora una volta per gli apprezzamenti e colgo l'occasione per pubblicare una brevissima appendice riguardante un impianto storico situato sul Cordevole pochi km a valle di La Stanga.

La linea ferroviaria Bribano - Agordo, costruita negli anni '20 per il trasporto della pirite estratta dalle miniere della Val Imperina, era alimentata da una centrale appositamente costruita. La presa era situata 400 metri a monte di Ponte Mas ed è stata recentemente utilizzata per la costruzione di una centrale che sfrutta un salto inferiore a 6 metri:

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La centrale, 2,5 km a valle, faceva parte di un complesso industriale della Montecatini per la produzione di ammoniaca, situato a Sass Muss. Nella foto che segue è l'edificio a sinistra:

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L'uscita della condotta dal monte, sulla parete della centrale una crepa circolare identifica l'ingresso di una delle tre derivazioni:

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Una foto storica dell'interno della centrale:

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Per ulteriori informazioni:

Sass Muss – L’ex Chimica Montecatini in Veneto
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colomber
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

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Nel seguente documento di Luigi Rivis trovate alcune foto storiche relative alla costruzione del ponte tubo di Val Vescovà:

Presentazione di Luigi Rivis

...sicurezza sul lavoro... :shock:
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