Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.
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colomber
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Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

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Una vista della valle di Agordo da sud, all'estremità settentrionale della conca si fronteggiano a sinistra la valle di San Lucano e a destra la val Corpassa.
In alto, seminascosta dalla Pale di San Lucano, l'estremità orientale della parete sud della Marmolada:

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In questo post presento alcune immagini degli impianti agordini situati lungo il corso del Cordevole e dei suoi affluenti nel tratto compreso tra la diga
del Ghirlo e il ponte tubo di Val Fagarè, ultimo manufatto prima dello sbocco nel lago del Mis della galleria proveniente dalla centrale di La Stanga.
E' un territorio che frequento abitualmente e conosco abbastanza bene dal punto di vista escursionistico, ma non posso dire lo stesso per quanto riguarda i suoi impianti idroelettrici, non disponendo di documentazione dettagliata. Incrociando i pochi dati di varie fonti con foto aeree ed osservazioni a margine di alcune escursioni, ho identificato le opere che vedete nella seguente immagine:

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...in cui le centrali sono rappresentate in bianco, le opere di presa in azzurro, i ponti in rosso e le finestre in giallo.

Potrebbe essere necessaria qualche modifica, perché di tre opere di presa nell'area meridionale ho solo un riscontro nella documentazione dell'Autorità di Bacino:

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...ma non in quella dell'ENEL. Sto cercando di chiarire la questione, serviranno ulteriori indagini, qualche dritta e ispezioni sul terreno per arrivare a una soluzione certa.

Le poche informazioni tecniche provengono da fonti ENEL, le quote altimetriche dalla Carta Tecnica Regionale del Veneto. Per localizzare con precisione ogni manufatto il titolo del relativo paragrafo è linkato alla vista su satellites.pro. Da amante della montagna mi sono permesso di inserire qualche succinta annotazione che potrebbe interessare chi ha la stessa passione e non conosce questo territorio.

La diga del Ghirlo

Il punto di partenza è la presa nel bacino del Ghirlo di Cencenighe, a quota 750 m. circa, dalla quale una galleria in pressione lunga 7.433 metri va ad alimentare la centrale di Agordo.

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La presa Corpassa

Una visione della val Corpassa dalla base della Torre Trieste, verso Listolade e l'Agner, che domina la valle di San Lucano:

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Dopo circa 4.100 metri la galleria attraversa la Val Corpassa, che dal versante meridionale del gruppo del Civetta scende all'abitato di Listolade. La presa si trova al bordo della strada che sale alla Capanna Trieste, capolinea automobilistico e punto di partenza di escursioni lungo l'Alta Via N. 1, ai piedi delle fantastiche torri Trieste e Venezia.

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La centrale di Agordo

La galleria proveniente dal Ghirlo alimenta la centrale di Agordo, entrata in servizio nel 1940 e dotata di due gruppi turbina Francis-alternatore. Il salto è di 154 metri. Lo scarico della centrale di Agordo è incanalato verso la centrale di la Stanga, con l'apporto del Cordevole e di alcuni suoi affluenti, come vedremo in seguito.

Guardando a sud, sullo sfondo il versante settentrionale dei Monti del Sole, compresi tra la val Cordevole a sinistra e il canale del Mis a destra:

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Nella seguente panoramica, dietro l'edificio della centrale si vede la depressione della valle di San Lucano, tra il gruppo dell'Agner e le Pale di San Lucano. Il versante boscoso sotto le rocce all'estrema destra ha subito un incendio di enormi dimensioni, alimentato da un forte vento di tramontana, nell'ottobre del 2018. La colonna di fumo, che al oltre 50 km di distanza appariva come un'inspiegabile nube rossastra in un cielo serale limpidissimo, è arrivata fino alla laguna di Venezia ben visibile dai satelliti. Qualche giorno dopo è giunta la perturbazione Vaia a spegnere gli ultimi focolai, con effetti noti e particolarmente pesanti nell'area Agordina.

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Nella medesima direzione, al centro l'Agner, dietro il traliccio l'altopiano della Pale di San Martino:

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Verso sud, al centro il monte Celo, alla sua destra la valle del Cordevole scende verso quella del Piave, distante circa 20 km:

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Passiamo agli impianti nella valle di San Lucano, percorsa dal torrente Tegnas, affluente di destra del Cordevole.
Valle di straordinaria bellezza, sulla quale incombono due imponenti gruppi montuosi:

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Tra il fondovalle e la cima dell'Agner vi è un dislivello di 2.100 metri e la via Jori-Andreoletti-Zanutti, che sale alla cima lungo lo spigolo nordest, è la piu lunga delle Dolomiti con circa 1.600 metri di sviluppo. L'Agner da Col di Prà:

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La presa della centrale "Ai Vanti"

Dopo questa breve divagazione torniamo al topic esaminando un impianto privato scoperto sul terreno e di cui non ho trovato traccia in rete. Il nome, "Ai Vanti", l'ho letto solo sulla tabella posta all'accesso dell'opera di presa sul Tegnas, alla quota di circa 740 m:

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Il canale di adduzione lungo 1.600/1.700 metri percorre il fianco destro della valle:

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...fino all'altezza della centrale:

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Un tubo in acciaio scende lungo i 70/80 metri di salto utile:

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...con una pendenza che si accentua nel tratto inferiore:

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...andando ad alimentare le due turbine della centrale:

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phante
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da phante »

Visto che ci sono mi intrometto con gli schemi e i profili altimetrici 😁
Allegati
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Siamo macchie d'olio pensante,
trasportate lungo corridoi d'ombra.
Da qualche parte abbiamo i corpi,
molto lontano, in una mansarda stipata
con il soffitto d'acciaio e vetro.

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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da colomber »

phante ha scritto: 05 ott 2020, 21:33 Visto che ci sono mi intrometto con gli schemi e i profili altimetrici 😁
Alla faccia dell'intromissione! Grazie, era la dritta in cui speravo.
Peccato solo perché viene meno... il fascino del mistero... :wink: :-D
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da Aca_Kaiserschmarren »

BelloBelloBello!!!
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Impianti dell'Agordino - Parte 2

Messaggio da colomber »

Ringrazio ancora Phante per gli schemi che trovate sopra. Vi invito a consultarli per approfondire i dettagli tecnici degli impianti fotografati.

La centrale "Ai Vanti", ex "Pastalegno"

L'impianto, progettato dall’ingegner Mattrel, fu costruito tra il 1938 e il 1939 dalla "Società Anonima Pastalegno ed Elettrica Taibon", costituita nel 1926 ed attiva con diverse denominazioni fino alla fine degli anni '70:

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Già dagli inizi della propria attività la società disponeva di una centrale elettrica costruita sul Cordevole a Nogarola, a nord di Taibon, ma le pressioni della S.A.D.E volte ad ottenere lo sfruttamento esclusivo del Cordevole ed esercitate alla fine degli anni '30, la costrinsero a spostare la propria produzione elettrica sul vicino Tegnas. L'ultima tra le pochissime informazioni reperibili su quest'azienda, che per oltre 50 anni ha dato lavoro a molti Agordini, è relativa alla cessione dei suoi impianti di distribuzione ad ENEL nel 1981.
La centrale si trova all'interno di un'area recintata a una quota di circa 665 metri.

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Il suo scarico, percorse poche decine di metri, può essere restituito al Tegnas o confluire direttamente nella presa della centrale di Taibon:

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La presa Tegnas

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Il torrente Tegnas ha origine ai piedi della Croda Granda nella valle d'Angheraz, che inizialmente ha un andamento da sud a nord per poi piegare decisamente a est in corrispondenza dell'abitato di Col de Prà, cambiando il nome in valle di San Lucano:

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A Col de Prà, alla quota di 843 metri, da sinistra si immette nel Tegnas il torrente Bordina, che drena un territorio di dimensioni analoghe. La presa sul Tegnas, adiacente alla centrale "Ai Vanti" e praticamente alla stessa quota, si trova a 1.300 in linea d'aria dalla confluenza nel Cordevole.
Uno schema della presa è appeso all'esterno del cantiere aperto per il ripristino dei danni causati da Vaia:

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Una vista complessiva da nord, a destra la centrale "Ai Vanti":

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La foto precedente e le tre che seguono risalgono a luglio 2020:

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...mentre la seguente è stata ripresa a fine settembre 2020, quando in prossimità della presa erano in corso dei lavori di consolidamento delle sponde del torrente:

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Dalla presa una condotta interrata di circa 1.600 metri segue inizialmente il profilo del monte per poi piegare a sinistra verso la centrale di Taibon.

La centrale di Taibon

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"Lungo il torrente Tegnas, affluente di destra del Cordevole, tra le quote 662,25 e 602,72 m.s.m., è stato costruito nel 1955 l'impianto di Taibon, sito nell'omonimo comune, confinante con quello di Agordo. Nella centrale sono installati due gruppi turbina Francis-alternatore. Lo scarico della centrale avviene a monte della presa di S. Cipriano, che convoglia le residue portate del Cordevole verso la centrale di La Stanga."
ENEL, 1993

La centrale e lo scarico visti dal greto del Cordevole:

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Siamo immediatamente a monte della presa di San Cipriano e in vista del campanile di Taibon, poco più a nord:

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Impianti dell'Agordino - Parte 3

Messaggio da colomber »

La presa San Cipriano

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A fine settembre 2020 l'aspetto del Cordevole in corrispondenza della presa San Cipriano era diverso dall'azzurro laghetto visibile nella foto aerea linkata al titolo:

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La ghiaia occupava la quasi totalità del piccolo bacino a filo con il ciglio della traversa a q. 599,95 m., con l'esclusione del canale adiacente alle griglie della presa, 2 da 13,00 x 2,00 m. con soglia a 598,85 m. e una, invernale da 3,50 x 2,00 m. con soglia a 597,30 m.:

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Una vista da est, in secondo piano la centrale di Taibon e il relativo scarico che incide il greto del Cordevole verso la presa:

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Spostandoci leggermente a valle possiamo notare la scala di risalita che permette ai pesci di superare la presa:

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...e le due paratoie da 1,80 x 4,00 m. all'inizio del canale che confluisce nello scarico della centrale di Agordo, distante circa 500 metri:

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Il canale piega leggermente a sinistra dopo un breve tratto rettilineo:

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...proseguendo fino all'altezza della centrale di Agordo per poi compiere un'ulteriore ampia curva di 90° a sinistra:

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...entrando al disotto dell'area della centrale attraverso una griglia da 4,50 x 3,50 m. con soglia a 592,45 m.:

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Il ciglio esterno di quest'ultima curva, lungo 40 metri e con soglia a 595,50 m., sfiora in un canale di scarico rettilineo che passa sotto la nuova circonvallazione di Agordo:

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...terminando nel Cordevole:

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Una vista aerea dei due canali centrata sulla curva sfioratore.

Di qui in avanti la condotta diretta alla centrale di La Stanga riceve l'apporto di alcuni torrenti in sinistra Cordevole e di uno in destra all'altezza di Agordo, il Cordevole fluisce libero fino all'altezza della Stanga, dove una traversa preleva parte della portata incanalandola verso il lago del Mis assieme allo scarico della centrale.

Esaminiamo ora le prime quattro prese i cui bacini sono visibili in questa panoramica della conca Agordina dal Col di Luna:

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La presa Rova

La presa si trova sul torrente Rova, che confluisce nel Cordevole alla periferia sud di Agordo. Il suo bacino è delimitato dalla dorsale che dalla Cresta delle Masenade scende al rifugio Carestiato, dall'insellatura del Duran e dalla cresta San Sebastiano - Tamer - Forcella Dagarei, che racchiude il Van di Calleda. La presa ha una griglia da 2,50 x 1,50 m. alla soglia di 595,76 m., quota ciglio traversa 596,36 m.

Un paio di viste da nord:

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...e altrettante da sud. Sullo sfondo della prima, da sinistra a destra vediamo Lastia di Framont, la Moiazza e la Cresta delle Masenade, la depressione del passo Duran, la Cima Nord di San Sebastiano e i Tamer:

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Nella seconda Agner e Pale di San Lucano, che ci lasciamo definitivamente alle spalle:

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La presa Sarzana

Si trova in destra Cordevole, poco oltre la frazione di Giove. Griglia da 1,20 x 8,00 m. alla quota di 612 m.

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Dalla presa Sarzana una condotta attraversa il Cordevole in sifone e si immette nella Agordo-Stanga all'altezza della presa sul Rova.

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maxxx
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da maxxx »

Complimenti Colomber!
Thread estremamente interessante e dettagliatissimo!

Avendo frequentato spesso il lago del Mis con qualche escursione nei dintorni, Bivacco Valdo in primis, poi Gena Alta nel dettaglio, Val Falcina, località California, i Piani Eterni (da togliere il fiato, in tutti i sensi!) anche dalla Val Canzoi, mi sono sempre chiesto senza riuscire mai a entrare nel dettaglio quali erano le caratteristiche progettuali dell'immissione in sponda sinistra del serbatoio.

Grazie! ;-)
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colomber
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da colomber »

Grazie Maxxx,

mi fa piacere sapere che anche tu apprezzi questo particolare ambiente montano. In zona mi sono dedicato soprattutto ai monti che fiancheggiano il Cordevole tra Peron e la Muda, accennerò ad essi a margine della descrizione delle opere nell'area e in chiusura del post inserirò i dati disponibili sul tema che ti interessa.

Ciao!
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Impianti dell'Agordino - Parte 4

Messaggio da colomber »

La presa Missiaga

Il Missiaga e il Bordina drenano l'area sudorientale della conca Agordina, delimitata dal versante sud dei Tamer, dal Castello di Moschesin e dallo spartiacque Scalabras - Valaraz - Monte Celo. Nel tratto a valle scorrono paralleli a poche centinaia di metri di distanza, separati dalla bassa dorsale sulla quale si trova l'abitato di La Valle Agordina.

L'opera di presa è visibile dal ponte sul torrente Missiaga della statale Agordina:

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...e da li facilmente accessibile:

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Alcuni dati tecnici:

Griglia fissa - 1,50 x 2,50 m.
Quota soglia - 594,90 m.
Quota ciglio traversa - 595,50 m.
Quota sfioro - 592,40 m.

Vista da monte, settembre 2020:

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La presa Bordina

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La presa si trova cinquecento metri a valle di quella sul Missiaga e a breve distanza dalla strada statale:

Griglia fissa - 2,50 x 1,50 m.
Quota soglia - 597,42 m.
Quota ciglio traversa - 598,00 m.

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La condotta che prosegue verso La Stanga è a sezione policentrica, ha un diametro di 3,50 m., una pendenza dello 0,845‰ e una portata di 23 m³/s.
Le successive opere sono situate a valle della galleria dei Castei, che bypassa il tratto più caratteristico della vecchia statale Agordina, ma prima di arrivarci c'è un'interessante polo di archeologia industriale che merita una visita.

La centrale del Centro Minerario di Valle Imperina

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Ritornati alla statale e proseguendo verso Belluno, dopo meno di un km si può notare a bordo strada un vecchio locomotore elettrico utilizzato sul tratto ferroviario Bribano - Agordo, che fu operativo tra il 1925 e il 1955. Svoltando a destra si è nel parcheggio del Centro Minerario:

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Le miniere vantano una lunga storia, documentata a partire dal 1400 e conclusasi con la chiusura degli impianti nel 1962. Per ulteriori informazioni potete riferirvi ai contenuti di questo link e di quest'altro.

La centrale è a 400 metri dal nucleo principale degli edifici della miniera. La si scorge sullo sfondo a sinistra, sotto il cavo sospeso sul Cordevole:

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...e più chiaramente in questo scatto invernale:

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La centrale, costruita nel 1912, era dotata di due gruppi turbina Francis-alternatore in camera libera da 200 kva complessivi.
Distrutta dagli austriaci durante l'invasione del 1917, fu ricostruita dopo la prima guerra mondiale con il raddoppio dei gruppi e della potenza.

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La copertura del tetto è stata in parte asportata dalle raffiche di vento della tempesta Vaia:

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Alcuni dei componenti della ex centrale sono visibili nelle immediate vicinanze:

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Proseguendo verso Belluno, giunti all'imbocco della galleria dei Castei è possibile seguire sulla destra, a piedi o in bicicletta, il suggestivo percorso della vecchia strada Agordina, dismessa alla fine del 1995. La vediamo in un paio di cartoline di inizio '900:

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La cascata della Pissa, che i frequentatori meno giovani della zona sicuramente ricorderanno, è scomparsa a seguito dei lavori della galleria:

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La vecchia e la nuova strada si incrociano nuovamente all'uscita sud della galleria e da quel punto la valle del Cordevole appare diversa dall'amena conca di Agordo. Una vista complessiva dalla cima del monte Celo:

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pelton1989
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da pelton1989 »

Ciao Colober e complimenti per il reportage dettagliato e corredato da belle foto! Cerco di integrare qualcosa, tipo le foto della centrale di Agordo ( che in realtà è in caverna e non è all'esterno come sembra )
Allegati
Centrale di Agordo
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da phante »

pelton1989 ha scritto: 19 ott 2020, 21:37 Ciao Colober e complimenti per il reportage dettagliato e corredato da belle foto! Cerco di integrare qualcosa, tipo le foto della centrale di Agordo ( che in realtà è in caverna e non è all'esterno come sembra )
Ho modificato il post allegando direttamente le immagini nel forum senza appoggiarsi su PostImage ;-)
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da maxxx »

phante ha scritto: 20 ott 2020, 14:46
pelton1989 ha scritto: 19 ott 2020, 21:37 Ciao Colober e complimenti per il reportage dettagliato e corredato da belle foto! Cerco di integrare qualcosa, tipo le foto della centrale di Agordo ( che in realtà è in caverna e non è all'esterno come sembra )
Ho modificato il post allegando direttamente le immagini nel forum senza appoggiarsi su PostImage ;-)
Bravo, phante! :-)
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da colomber »

pelton1989 ha scritto: 19 ott 2020, 21:37 Ciao Colober e complimenti per il reportage dettagliato e corredato da belle foto! Cerco di integrare qualcosa, tipo le foto della centrale di Agordo ( che in realtà è in caverna e non è all'esterno come sembra )
Grazie Pelton1989, in effetti avevo omesso di specificare che la centrale è in caverna, non mi dimenticherò di farlo quando arriverò a quella di La Stanga. Nel frattempo aggiungo questo schema della centrale di Agordo, fonte S.A.D.E., aprile 1962:

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Impianti dell'Agordino - Parte 5

Messaggio da colomber »

La finestra Torner

Nella foto che segue, a sinistra vediamo l'estremità del ponte che immette nella vecchia strada Agordina e lo sbocco sud della galleria dei Castei, a destra la valle lungo la quale si trova la finestra, 100 metri più in alto della frazione di Torner:

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Nello schema dell'Autorità di Bacino all'inizio del post è indicata una presa su questo torrente, in quello pubblicato da Phante si specifica che il prelievo avviene tramite una pompa da 14 KW e 150 litri/secondo alla quota di circa 579 metri. Sotto il ripiano di fronte alla finestra vi è un locale che potrebbe ospitare la pompa:

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...e ancora sotto uno scarico dell'impianto nel torrente:

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In base all'altimetria la derivazione dovrebbe avvenire in questo tratto del torrente, ma non si vede nulla che ne riveli l'esistenza.

La finestra Muda

Analogo, ma più interessante, il contesto della successiva finestra/pompa sul rio Muda, un torrentello tanto breve quanto ripido che negli ultimi anni ha causato diverse interruzioni della statale Agordina in occasione di forti precipitazioni. Alla base di una parete alta 600 metri e priva di marcati impluvi si sviluppano un paio di brevi canali rocciosi che confluiscono nel rio Muda 50 metri a monte dell'abitato:

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Nell'immediato post-Vaia, in alto si vedono i segni di una recente frana e dell'incendio che qualche anno fa ha contribuito ad aggravare il dissesto del versante, in basso gli accumuli detritici lasciati tra le case dalla piena e lo sbocco del canale di scolo sotto la statale:

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Il canale, dimensionato per le precipitazioni di qualche decennio fa, misurava 90 x 120 cm e passava a ridosso delle abitazioni, che hanno subito danni nel corso di tre episodi franosi succedutisi negli ultimi 4 anni. Durante l'estate 2020 l'opera è stata ricostruita aumentando notevolmente la portata del canale, allontanandolo dalle case e dotandolo di un sottopasso da 5 x 3 metri. Una vista complessiva, notare la differenza tra il vecchio e il nuovo sottopasso:

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Il breve tratto a monte della strada:

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...e l'ampio sottopasso:

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Venendo al dunque, la canaletta che si può notare oltre gli armadi all'interno della finestra 'Muda':

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...coperta da piastroni sui quali sono recentemente intervenuti:

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...prosegue interrata per una ventina di metri fino a scaricare nel 'canale sud':

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...che in questo punto si apre sulla sinistra orografica e senza il massiccio argine tracimerebbe direttamente a valle:

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Segue una ripidissima rigola adiacente alla parete rocciosa:

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...che termina una volta raggiunto il 'canale nord':

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...a qualche decina di metri dalla curva che lo immette nella nuova opera a protezione di La Muda vista in precedenza.

Una pompa da 10 KW e 30 litri/secondo dovrebbe prelevare da questo corso d'acqua alla quota di 578 m., ma come nel caso precedente non vi sono tracce di manufatti nel greto dei due canali. Teoricamente il prelievo avrebbe avuto più senso dal canale nord, che essendo adiacente alla parete ha più portata dell'altro, in secca al momento della visita. Per curiosità ho percorso il canale nord, dissestato dalle ripetute piene, fino al salto che lo chiude:

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La presa Val Clusa

Salendo alla presa, una vista su Torner, la galleria dei Castei, La Muda e la passerella pedonale che attraversa il Cordevole verso Agre:

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L'inizio del percorso in cengia discendente che porta alla presa:

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Il sentiero, protetto da una bassa ringhiera, esposto e molto spettacolare:

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...in breve raggiunge il greto del torrente, tra una cascata a monte:

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...e una a valle:

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...sotto la quale si trova la presa:

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Alcuni dati tecnici:

Griglia fissa - 2,00 x 1,80 m.
Quota soglia - 589,61 m.
Quota ciglio traversa - 590,21 m.
Quota sfioro galleria - 587,36 m.

A valle della presa:

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...la forra prosegue per 650 metri perdendo 70 metri di quota e termina in corrispondenza del Pont de la Balanca:

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Ambiente selvaggio e spettacolare, documentato nel tratto a monte della presa in questa clip.

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Impianti dell'Agordino - Parte 6

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La finestra Pinei

Vi si accede dal parcheggio della Costa dei Pinei, punto di partenza della rotabile forestale che sale al Rifugio Bianchet in Val Vescovà. Al bivio si prosegue a sinistra, verso l'acquedotto all'imbocco del Boral de la Forchetta:

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Il ponte tubo di Val Vescovà

Ultimo manufatto prima della centrale di La Stanga, attraversa la Val Vescovà a 300 metri della sua immissione nel Cordevole in località Casa de la Vecia. In prossimità dello sbocco della valle un'evidente scaletta in cemento indica l'inizio della scorciatoia per il Rifugio Bianchet, preferibile al lungo tracciato della rotabile citata in precedenza:

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La vicina cascata della Pissa, normalmente in secca, si manifesta solo in seguito ad intense precipitazioni, arrivando talvolta a bagnare la statale Agordina. Attualmente la densa vegetazione a bordo strada impedisce di vederne distintamente la parte bassa come in questa vecchia cartolina:

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Il sentiero di accesso al ponte tubo, difficilmente individuabile tra gli schianti arbustivi che hanno interessato l'area, percorre la banca che ospitava il cantiere, attraversando l'uscita della finestra Vescovà:

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...subito dopo la quale si incontrano i plinti di una delle baracche del cantiere:

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Seguendo il sentiero in breve si giunge in vista del ponte tubo:

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Costruito nella seconda metà del 1941, ha una luce di 37,40 metri e attraversa la valle a quota 572,60. La condotta ha un diametro di 3,50 metri,
in corrispondenza dei giunti tra le sue sezioni sono presenti delle vaschette per il drenaggio di eventuali perdite:

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La cascata visibile sulla destra ha origine dalla finestra di accesso alla presa Vescovà. Da quel punto il percorso alla presa si svolge in galleria. Una cascatella minore, sulla sinistra nella seguente foto, ne identifica un brevissimo tratto all'aperto in corrispondenza di un canale:

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Il fondo della forra, 60 metri più in basso, dal ponte tubo:

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Una vista dalla sommità dalla scaletta che conduce alla finestra della presa, sul lato opposto del ponte tubo:

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La fìnestra 'Presa Val Vescovà':

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Dal 1984 la presa ha cambiato destinazione d'uso ed è impiegata per l'acquedotto della Comunità Montana Bellunese.
Una descrizione sintetica è presente in un documento pubblicato nel sito del "Parco Nazionale delle Dolomiti Bellunesi":

OPERA DI CAPTAZIONE N. 18
Località: Val Vescovà. Comune: Sedico. USSL 2.
Sottobacino/Bacino: Vescovà/Cordevole. Tributario: SX Vescovà.
Monte: Coro (O). Sottogruppo: Schiara.
Quota: 586 m s.l.m..
Captata: SI (1984). Tipo di presa: da dati USSL, conca naturale 6 m2, canale artificiale in tunnel, tubi in ghisa.
Ente: uso acquedotto Comunità Montana Bellunese.
Il Piano Territoriale Provinciale indica portata > 25 l/s.


La Stanga

Proseguendo per poco più di un km verso Belluno incontriamo la centrale di La Stanga:

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In questo scatto dalla cima della Rocheta, belvedere nei Monti della Sole, vediamo gli edifici nella zona di La Stanga e le due impervie valli che scendono dal gruppo della Schiara :

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Il ristorante "Alla Stanga", frequentatissimo e celebre per le sue polpette, ha due secoli di storia alle spalle. Lì avveniva il cambio dei cavalli dell'Imperial Regio servizio postale e l'esazione dei pedaggi, che ha dato origine al toponimo.

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Si contano sulle dita di una mano i sentieri segnati nei monti che dominano il tratto della Val Cordevole tra La Muda e Peron, in compenso innumerevoli viaz da camosci vi si snodano su terreno impervio ed esposto:

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...lungo cenge vertiginose:

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...e passaggi in roccia di moderata difficoltà:

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Superfluo dire che per percorrerli serve una buona esperienza specifica e molta attenzione, l'impossibilità di assicurarsi sistematicamente non lascia spazio ad errori e distrazioni.

Questo è, in poche parole ed immagini, il contesto storico e montano in cui si trova la centrale di La Stanga:

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CONTINUA...
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maxxx
Montanaro
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Iscritto il: 08 ago 2010, 13:41
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Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da maxxx »

Complimenti!
Veramente, non ho parole!
sergio
Geometra
Messaggi: 909
Iscritto il: 02 ott 2006, 00:30

Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da sergio »

Grande reportage!
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pelton1989
Direttore di cantiere
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Iscritto il: 01 nov 2009, 21:12

Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da pelton1989 »

Bellissimo! mi unisco ai complimenti
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Fabio
Contadino
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Iscritto il: 02 set 2019, 15:17
Località: Villorba (TV)

Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da Fabio »

Complimenti !!! Ottimo reportage e grande passione anche per la montagna, oltre a una grande determinazione, tecnica, e concentrazione nell' affrontare certi passaggi in libera.
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colomber
Contadino
Messaggi: 91
Iscritto il: 01 set 2018, 09:35

Re: Impianti dell'Agordino tra la diga del Ghirlo e il lago del Mis

Messaggio da colomber »

Grazie a tutti, ho quasi finito! Quasì... :wink:
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