Val d'Ultimo - Ultental

Dedicato alle discussioni e reportage delle dighe e centrali del Triveneto. Le discussioni sul Vajont vanno invece sulla sezione dedicata a quest'impianto.
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colomber
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Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da colomber »

Ho conosciuto la Val d'Ultimo una decina di anni fa, andando a visitare i larici monumentali di Santa Gertrude, centenari secondo alcuni, millenari per altri, ma indubbiamente tra gli alberi più vecchi dell'intero continente:

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A priori pensavo che non ci sarei ritornato, quelle montagne non avevano né il fascino né la vicinanza delle Dolomiti, quindi una puntata veloce e addio. Sbagliavo, fin da quella prima visita la Val d'Ultimo mi ha conquistato con diverse altre attrattive, in primis avendo saputo conservare, virtù rara, il modo di vivere tradizionale, senza perderlo cedendo alle lusinghe del turismo di massa.

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Da allora ho trascorso parecchie settimane a Santa Gertrude, la frazione più interna, a 1.500 metri di quota, visibile in basso nell'immagine precedente. Camminando per la valle in tutte le stagioni, tra splendidi masi costruiti ancor oggi con il tetto in scandole di larice:

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... genuine manifestazioni della cultura locale:

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...e irresistibili tentazioni gastronomiche:

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...è stato inevitabile imbattersi, dapprima casualmente, alla fine cercandole, nelle opere idrauliche che sono il soggetto di questo post:

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Uno sguardo al passato

La storia dell'elettricità in Val d'Ultimo ha origine ai primi del '900 ed è documentata nel Museo Etnografico di S. Nicolò. L'artefice di questo inizio fu Josef Schwienbacher, che vediamo in questo ritratto, purtroppo deturpato da alcuni riflessi:

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La stringata nota biografica dice:

"Nato il 24 aprile 1881 a Innergraben di St. Nikolaus, fu intraprendente pioniere nel campo dell'elettricità. Nel 1901 costruì la prima centrale elettrica della potenza di 10-12 CV in Val d'Ultimo, seguita da altre nel 1903, 1905 e 1907. Costruì anche la prima fabbrica di lana di legno nella Val d'Ultimo, distrutta da un incendio nel 1907. Nel 1908 si trasferì in Svizzera, dove realizzò diverse centrali elettriche e si laureò in ingegneria studiando privatamente. Appassionato fotografo, avviò un'attività in questo campo. Morì in Svizzera nel 1952."

Al'interno del museo sono conservati alcuni componenti di quei primi impianti:

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Ritornando ai nostri giorni, questo pannello esposto alla diga di Zoccolo presenta il sistema idroelettrico della Val d'Ultimo:

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Ho aggiunto una numerazione per identificare gli impianti che andrò a descrivere:

1. Lago Verde - Grünsee, m. 2.530
2. Lago del Pesce - Fischersee, m. 2.070
3. Lago Fontana Bianca - Weissbrunnsee, m. 1.870
4. Lago di Quaira - Arzak Stausee, m. 2.240
5. Centrale di S. Valburga - Kraftwerk St. Walburg, m. 1.150
6. Lago di Zoccolo - Zoggler Stausee, m. 1.140
7. Centrale S. Pancrazio - Kraftwerk St. Pankraz, m. 815 & Lago di Alborelo - Pankrazer Stausee, m. 800

CONTINUA...
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01 - La testata della Val d'Ultimo

Messaggio da colomber »

Lungo i 30 km della Val d'Ultimo, orientata da sudovest a nordest, si contano sei invasi e sei centrali gestite da Alperia, che sfruttano un salto complessivo di 2.200 metri.

Tre dighe e una centrale sono concentrate alla testata della valle, nel raggio di 1,5 km, tra i 1.850 e i 2.500 metri di quota. Prima di passare ai singoli impianti situati in quest'area, è opportuna una breve descrizione dei relativi bacini idrografici e uno sguardo all'aspetto del territorio:

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Il perimetro bianco circoscrive il bacino dell'invaso inferiore, quello di Fontana Bianca.

Sulla destra (nord) il bacino del Lago Verde, racchiuso da una corona di cime che superano abbondantemente i 3.000 metri di quota, alimenta la centrale di Fontana Bianca, che scarica nel lago omonimo.

In giallo il minuscolo bacino del Lago Pesce, nel quale confluiscono, attraverso un breve canale, gli apporti dell'ampio bacino meridionale, delimitato dalla linea rossa. Una condotta collega il Lago Pesce alla centrale di Fontana Bianca, dalla quale l'acqua viene pompata al Lago Verde.

L'area centrale alimenta il lago di Fontana Bianca, che attraverso un lungo canale di gronda riceve inoltre l'apporto idrico dalle due successive valli laterali in destra orografica del Val d'Ultimo.

La testata di valle vista da nordest. Siamo ai limiti della vegetazione, costituita principalmente da boschi di larice e pino cembro:

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Dalla cresta ad est del Lago Pesce. A sinistra l'ampia valle sottostante il Gleck, in gran parte tributaria del bacino imbrifero del Lago Verde, la cui diga è visibile sulla destra:

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Dai pressi del Lago Verde, a 30 km in linea d'aria si scorge la soglia della Val d'Ultimo, sotto la quale si trovano Lana e la sua centrale, ultima delle sei in cascata:

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Il brullo aspetto estivo delle praterie d'alta quota nella parte sommitale della Val d'Ultimo. Il corso d'acqua che la percorre attraverso alcuni laghetti è intercettato da una presa e incanalato al lago Pesce:

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La diga del Lago Verde, oggetto del prossimo post, dal fianco destro della valle:

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02 - La diga del Lago Verde

Messaggio da colomber »

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La costruzione della diga del Lago Verde fu iniziata nel 1962 dalla Società Trentina di Eletricità (S.T.E.); nell'aprile del 1963 l'impianto fu trasferito all'ENEL ed ultimato nel 1970 dal Centro Progettazioni Costruzioni Idrauliche Elettriche e Civili del Compartimento di Venezia.

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Dati caratteristici della diga tratti da: ENEL - Le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Volume II" - 1977

Finalità del serbatoio è la regolazione stagionale per accumulo, anche mediante sollevamento artificiale, dell'energia producibile dalla centrale di Fontana Bianca e dai sottostanti impianti idroelettrici del Valsura. La diga è ubicata in una conca glaciale occupata da un lago naturale che raccoglie le acque defluenti dalla Cima Sternai (Hintere Eggenspitze) e dal Gioveretto (Zufrittspitz).

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La diga è di tipo a gravità, a scogliera, con manto metallico di tenuta.

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Il pietrame per la scogliera è stato ricavato da cave a valle della diga.

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Dati principali

Livello di ritenuta normale: 2.529,00 m.s.m. (E' il lago artificiale altoatesino a maggior altitudine.)
Livello di massimo invaso: 2.529,80 m.s.m.
Capacità di invaso complessiva: 7,20 milioni m³
Capacità di invaso utile: 6,75 milioni m³

Superficie del bacino imbrifero:
direttamente sotteso: 6,50 km²
allacciato mediante pompaggio: 7,00 km² (bacino del lago Pesce)
totale: 13,50 km²

Altezza del piano di coronamento: 2.531,70 m.s.m.
Altezza sul punto più depresso delle fondazioni: 52,70 m
Sviluppo del coronamento: 423,00 m
Spessore al coronamento: 8,00 m

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Il corpo della diga è costituito da blocchi di roccia gettati alla rinfusa ed assestati con getti d'acqua in pressione. Nel paramento di monte, dall'interno all'esterno sono collocati:

1. Uno strato di muratura a secco di massi accuratamente posizionati
2. Uno strato di calcestruzzo poroso
3. Un manto di tenuta di lamiera da 4 mm.

Alla base, il paramento di monte si raccorda alla roccia mediante un taglione di calcestruzzo nel quale è ricavato un cunicolo di drenaggio e d'ispezione. I drenaggi sono scaricati a valle della diga attraverso due cunicoli trasversali.
Lo scarico del drenaggio di destra e l'accesso al relativo cunicolo:

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In sponda sinistra sono collocati lo scarico di superficie, costituito da una soglia libera lunga 45 m. a quota 2.529 m.s.m, seguita da un canale in calcestruzzo:

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... e lo scarico di fondo, con soglia a 2.479 m.s.m, galleria in calcestruzzo a sezione circolare Ø 1,90 m. nel tratto iniziale, due paratoie in serie da 1,30 x 0,90 a valle delle quali la galleria prosegue a sezione policentrica in roccia senza rivestimento. Entrambi gli scarichi, assieme al drenaggio sinistro, confluiscono in un laghetto naturale poco a valle della diga, dal quale il Rio Lago Verde scende ad immettersi nel lago di Fontana Bianca.

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L'opera di presa, situata in sponda sinistra, ha la soglia a 2.480,90 m. ed è seguita da una galleria a sezione circolare, rivestita in calcestruzzo, del diametro di 3,90 m. A 70 metri dall'imbocco è collocata una paratoia piana a strisciamento da 1,50 x 2,50 m, azionata dalla sovrastante camera di manovra.
Nella foto, a destra l'edificio della camera di manovra della paratoia di presa, a sinistra la cabina di accesso al cunicolo di drenaggio:

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La funivia di servizio

Il personale accede alla diga utilizzando una funivia di servizio la cui stazione a valle è situata a pochi metri dalla centrale di Fontana Bianca:

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La funivia sale inizialmente lungo un ripido pendio, a breve distanza dalla condotta forzata che scende dalla diga:

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...prosegue più dolcemente a mezza costa in direzione di un'insellatura alla quota approssimativa di 2.620 metri:

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...dalla quale scende alla stazione di monte perdendo circa 50 metri di dislivello:

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I dati tecnici della funivia di servizio:

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Per consentire l'accesso in sicurezza alla casa dei guardiani e alla camera di manovra dell'opera di presa in condizioni di forte innevamento, è stato realizzato un cunicolo di collegamento dalla stazione della funivia:

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La casa dei guardiani:

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L'insellatura a quota 2.620 m, con la linea a 20 kV che sale da Fontana Bianca parallelamente al tracciato della funivia:

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Il tratto terminale del cunicolo di collegamento alla camera di manovra:

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Il rifugio Canziani del CAI di Milano, punto di appoggio per le escursioni in zona:

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Dal parcheggio di Fontana Bianca il Lago Verde è raggiungibile lungo un comodo sentiero, superando un dislivello di circa 650 metri.
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03 - La condotta dal Lago Verde alla centrale di Fontana Bianca

Messaggio da colomber »

Misurata sulla carta la condotta risulta lunga circa 2.330 metri. Dall'opera di presa il suo percorso può essere suddiviso in tre tratti distinti:

1. La galleria in pressione, della lunghezza di 950 metri (*) e dislivello irrisorio rispetto a quello totale.
2. Un tratto interrato a mezza costa, lungo 410 metri con un dislivello 85 metri.
3. La condotta forzata, parzialmente all'aperto, 970 metri di lunghezza e 510 metri di dislivello.

(*) Le misure e le altimetrie in questo post sono approssimative, basate su rilievi GPS verificati sulla cartografia digitale della Provincia di Bolzano.

La galleria in pressione, oltrepassata la paratoia alla progressiva 70,17 metri, prosegue rettilinea verso nordest per altri 160 metri prima di curvare ad est, passando al di sotto dell'insellatura di q. 2.620, visibile nella foto che segue.

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Sull'altro versante, scesi alla quota di 2.540 metri, troviamo l'accesso al pozzo piezometrico:

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Una cinquantina di metri più in basso inizia il tratto interrato della condotta, evidenziato da un primo passo d'uomo. Il suo raccordo alla galleria non è distinguibile:

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La condotta interrata prosegue in lieve discesa, tra gabbioni a valle e paravalanghe a monte:

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In breve si giunge ad un cambio di pendenza, in vista del Lago Pesce:

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Scendendo ripidamente sul terreno smosso che ricopre la condotta, si arriva all'inizio del tratto esterno, a quota 2.400 metri. Da quel punto la visuale si apre sul lago e sulla centrale di Fontana Bianca. In primo piano un ancoraggio su due spit:

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La condotta scende con pendenza più accentuata, inizialmente lungo un valloncello fiancheggiato da grossi blocchi rocciosi:

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Non mancano le opere di consolidamento, visibili nelle due foto che seguono:

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Più in basso, nuovamente interrata, la condotta attraversa un vallone portandosi sul suo fianco sinistro:

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Una vista da sopra:

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In alto a sinistra il tratto della foto precedente da un diverso punto di vista, in primo piano i cavi della funivia:

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Poco prima di scomparire nel bosco:

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Una vista complessiva del tratto esterno dal basso:

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La centrale di Fontana Bianca:

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04 - La diga del Lago Pesce

Messaggio da colomber »

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La diga del Lago Pesce è la più piccola delle sei situate in Val d'Ultimo e l'unica tra queste a non entrare, probabilmente a causa delle sue modeste caratteristiche tecniche, nel volume dell'ENEL sulle dighe di ritenuta pubblicato nel 1977.

Il Lago Pesce funge da vasca d'accumulo del bacino imbrifero dell'alta Val d'Ultimo ed è allacciato al serbatoio del Lago Verde mediante pompaggio notturno dalla centrale di Fontana Bianca.

Minimale la diga, irrisorio il bacino direttamente sotteso, di soli 15 ettari. Tuttavia, grazie a due prese e a un canale di gronda lungo 577 metri, nel serbatoio del Lago Pesce confluiscono gli apporti idrici di un bacino di 7 km².

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La presa 1 intercetta il corso principale dell'alto Valsura, dalla portata maggiore e più costante. La foto che segue è ripresa a monte del gradino della vallata, un centinaio di metri più in alto delle due prese:

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Alla presa 2 confluiscono le acque di un bacino piu ridotto e dal regime irregolare, situato a nordest di quello principale. Il laghetto nella foto seguente sfiora nel ripido torrente intercettato dalla sottostante presa 2. Sullo sfondo il percorso terminale delle acque visibili in primo piano:

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A 2.100 m. di quota, la presa 1:

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Dalla presa 1 un canale interrato lungo 365 metri giunge alla presa 2, situata alla quota di circa 2.085 metri:

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Immediatamente a valle della griglia di presa una soglia sfiorante limita la portata del canale:

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Oltre la presa 2 il canale prosegue per altri 212 metri, scaricando sui prati poco oltre lo spartiacque della conca del Lago Pesce, alla quota di 2.080 metri:

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La diga, in terra, è costituita da due sezioni angolate a 120°, lunghe complessivamente 152 metri.
Livello di ritenuta normale: 2.066 m.s.m. (ENEL, 1977)
Capacità di invaso utile: 28.000 m³ (Alperia, 2018)

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La diga dall'estremità sudovest:

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La vista opposta, dai pressi dello scarico di superficie:

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Lo scarico di superficie e la sezione est:

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Una vista complessiva dall'estremità est, sullo sfondo lo scarico del canale di gronda:

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Lo scarico di superficie:

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L'imbocco dell'opera di presa, visibile a pochi metri di profondità. A sinistra la cabina di manovra della relativa paratoia:

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Dal Lago Pesce alla centrale di Fontana Bianca la condotta si sviluppa in pianta per circa 690 metri, con un dislivello di 180 metri:

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Oltra la paratoia la condotta prosegue interrata per 230 metri:

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...scendendo quindi lungo la massima pendenza verso la centrale di Fontana Bianca:

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10 metri sopra, sul prolungamento verso l'alto della condotta forzata, il pozzo piezometrico:

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Giunta al fondovalle la condotta passa al di sotto del Rio Valsura, a valle della confluenza con il Rio Lago Verde:

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...ed entra da sud nella centrale di Fontana Bianca:

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La portata pompata al Lago Verde è di 1,4 m³/s, quindi l'intero volume accumulato al Lago Pesce può teoricamente essere trasferito in circa 5 ore e 30'.
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maxxx
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da maxxx »

Posti molto belli, reportage estremamente dettagliato... complimenti a colomber!
Quasi mi dispiace "sporcarlo" con questo post, ma al limite un admin potrà cancellarlo! ;-)
brigaboom
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da brigaboom »

Bellissime foto, davvero eccezionali!

Mi permetto solo una puntualizzazione sul "pompaggio notturno": in realtà, non esiste essuna prescrizione che il pompaggio debba svolgersi di notte. Quel che fanno i produttori è attivare la pompa nelle ore di maggiore convenienza economica, che spesso avvengono di notte, ma possono verificarsi anche di giorno, soprattutto nei periodi in cui c'è alta produzione fotovoltaica.
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colomber
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da colomber »

Grazie a entrambi e per la precisazione.
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colomber
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05 - La centrale di Fontana Bianca

Messaggio da colomber »

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Dati tecnici (Alperia, 2018)

Salto: 641,10 m
Portata: 2,55 m³/s
1 turbina Pelton ad asse orizzontale
Potenza installata: 10,2 MW
Produzione annua media: 10.200.000 kWh

Fino a una decina di anni fa l'aspetto della centrale era inadeguato al contesto naturale in cui si trova:

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Successivamente l'edificio è stato rivestito in legno e pietra, riducendone per quanto possibile l'impatto ambientale:

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Lo scarico della centrale si immette nel lago di Fontana Bianca:

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colomber
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06 - Il canale di gronda Clapa (Klapfberg) - Montechiesa (Kirchberg) - Fontana Bianca

Messaggio da colomber »

L'unico accenno all'esistenza di questo canale, lungo oltre 15 km, si trova nel già citato "Le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Volume II" - ENEL, 1977, corredato da una rappresentazione estremamente schematica, ma sufficente per localizzarne il percorso:

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Sono pochi i punti in cui i sentieri escursionistici lo incrociano; escludendo il sifone Montechiesa, in cui ci si imbatte appena sopra Santa Geltrude salendo al Passo di Rabbi, il resto dell'impianto è poco appariscente. E anche chi ne notasse dei particolari, quali una presa o un passo d'uomo, molto distanziati e in valli diverse, difficilmente potrebbe intuire l'articolato ed esteso quadro generale dell'opera, che allaccia al serbatoio di Fontana Bianca un bacino di 45,30 km²:

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Dalla presa Klapfberg 1 (q. 1.960 m.) alla vasca d carico (q. 1.900 m.) - Lunghezza 7.500 m.

La parte alta della Val di Clapa da Klapfberg Joch. Nel tratto iniziale il canale attraversa la valle, da destra a sinistra, all'altezza della Klapfberg Alm:

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Dalla Klapfberg Alm una breve deviazione conduce all'inizio di questo ramo del canale, in corrispondenza della presa Klapfberg 1:

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In uno splendido bosco di larici, intervallate a poche centinaia di metri, incontriamo la presa Klapfberg 2:

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...e la Klapfberg 3:

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A 1.500 m. dall'origine il canale attraversa il fondovalle nei pressi della Klapfberg Alm:

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...e sul corso d'acqua principale troviamo la presa Klapfberg 4:

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Il canale prosegue in sinistra orografica verso la vasca di carico, distante oltre 6 km. La prima delle prese successive è visibile dalla Klapfberg 1:

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Aggirata la dorsale montuosa sopra la Val d'Ultimo, questo ramo termina nella vasca di carico situata all'ingresso della Valle Montechiesa:

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Dalla presa Montechiesa (q. 2.010 m.) alla vasca d carico (q. 1.900 m.) - Lunghezza 4.300 m.

L'alta Valle Montechiesa dai pressi del Passo di Rabbi, la vasca di carico si trova poco oltre il costone sulla sinistra:

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L'attraversamento in sifone della Valle Montechiesa - Lunghezza in pianta 1.200 m.

Dalla vasca di carico la condotta scende in un fitto bosco:

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...raggiungendo il fondovalle con un salto di 365 metri:

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La risalita lungo il versante sinistro, più ripido:

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...si conclude all'ingresso di una galleria in un tratto impervio, a 1.880 metri di quota:

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Dal sifone (q. 1.880) a Fontana Bianca (q. 1.872 m.) - Lunghezza 2.200 m.

Lo sbocco della galleria, lunga circa 80 metri. Questo punto è raggiungibile in mezz'ora da Fontana Bianca:

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Uno sguardo all'interno:

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Il sentiero tra la vegetazione, sopra il tratto iniziale del canale:

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Si incontrano frequenti passi d'uomo numerati progressivamente, una cinquantina in 2 km:

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A 160 m. dallo sbocco della galleria una soglia sfiorante:

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Avvicinandoci a Fontana Bianca il sentiero sul canale si fa più largo, fino a diventare una stradina forestale:

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Particolare curioso, una minuscola presa:

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Un tratto in trincea attraverso un costone roccioso:

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Lo sbocco del canale nel serbatoio di Fontana Bianca:

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Ddm79
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da Ddm79 »

Complimenti per l'ottimo reportage, come sempre scritto dopo aver ricercando i riscontri di persona sul campo
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da colomber »

Grazie Ddm79, cerco di fare del mio meglio, la ricerca sul campo è l'aspetto più divertente, integrata com'è in piacevoli giornate dense di OT.
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07 - Le dighe di Fontana Bianca

Messaggio da colomber »

Le dighe, progettate dall'Ing. Morando Dolcetta e costruite da Italstrade S.p.A. di Milano per conto dalla Società Trentina di Elettricità (S.T.E.) tra il 1957 e il 1959, furono trasferite ad ENEL nel marzo del 1963. (*)

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La sezione di sbarramento presenta due solchi distinti, separati da un modesto rilievo roccioso che culmina a una quota di circa 1.890 metri. Il torrente Valsura scorreva attraverso il solco nord, sul quale è stata edificata l'omonima diga:

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Il dosso tra le due dighe:

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La diga Sud:

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Caratteristiche del serbatoio

Il serbatoio è finalizzato alla regolazione settimanale delle acque restituite dalla centrale di Fontana Bianca, delle portate derivate dal bacino imbrifero residuo a valle del Lago Verde e delle acque addotte con un canale di gronda a pelo libero dalle valli Clapa e Montechiesa, per la loro utilizzazione nella centrale di Santa Valburga.

Livello di ritenuta normale: 1.872,00 m.s.m.
Livello di massimo invaso: 1.873,00 m.s.m.
Capacità di invaso complessiva: 1,48 milioni m³
Capacità di invaso utile: 1,20 milioni m³

Superficie del bacino imbrifero:
direttamente sotteso: 21,45 km²
allacciato: 45,30 km² (mediante il canale di gronda Clapa - Montechiesa)
totale: 66,75 km²

Due visioni complessive dal versante destro:

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Caratteristiche comuni

Le due dighe, a sezione trapezia, sono state realizzate in terra con un nucleo centrale di tenuta in materiali argillosi, zone filtranti di transizione e rinfianchi in materiali alluvionali con elementi a grana grossa. I paramenti sono rivestiti con pietrame di cava sistemato a mano, per uno spessore di 60 cm a monte e di 30 cm a valle.
La sezione della diga Nord da un pannello di Alperia esposto in loco:

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La diga Nord

La diga Nord poggia direttamente sulla roccia di fondazione, con il nucleo centrale immorsato per 2,00 m sotto il piano generale di imposta e con la base del nucleo stesso prolungata verso monte con un tappeto impermeabile della lunghezza di 6,00 m e dello spessore di 1,30 m. La diga Nord non è provvista di un sistema drenante.

Il paramento di monte:

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Dati caratteristici

Altezza del piano di coronamento: 1.874,50 m.s.m.
Altezza sul punto più depresso delle fondazioni: 22,50 m
Altezza sul piano dell'alveo a monte: 17,50 m
Sviluppo del coronamento: 229,60 m
Larghezza del coronamento: 4,40 m
Inclinazione del paramento di monte: 1,75/1
Inclinazione del paramento di valle: 1,75/1
Spessore del nucleo al coronamento: 3,00 m
Spessore del nucleo all'immorsamento: 4,00 m
Spessore medio delle zone di transizione: 1,50 - 1,80 m
Volume della diga: 80.000 m³

Il paramento di valle:

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La diga Sud

La diga Sud è fondata in parte su roccia e in parte su una formazione morenica impermeabile che ricopre il fondo roccioso, con il nucleo centrale immorsato per 1,50 - 2,00 metri sotto il piano generale di fondazione. La diga Sud è munita di pozzi drenanti trivellati lungo l'unghia di valle.

Il paramento di monte:

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Dati caratteristici

Altezza del piano di coronamento: 1.874,50 m.s.m.
Altezza sul punto più depresso delle fondazioni: 15,00 m
Altezza sul piano dell'alveo a monte: 8,50 m
Sviluppo del coronamento: 177,00 m
Larghezza del coronamento: 4,00 m
Inclinazione del paramento di monte: 1,75/1 - 3,00/1
Inclinazione del paramento di valle: 1,75/1
Spessore del nucleo al coronamento: 3,00 m
Spessore del nucleo all'immorsamento: 3,60 m
Spessore medio delle zone di transizione: 1,50 - 1,80 m
Volume della diga: 35.000 m³

Sul coronamento:

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Il paramento di valle, sullo sfondo la diga Nord:

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Lo scarico di superficie

Situato all'estremità sinistra della diga Nord, lo scarico di superficie è composto da due soglie fisse di 8,50 m sfioranti a 1.872 m.s.m. e da una terza soglia di 12,00 m, sfiorante a 1.872,10 m.s.m, munita di paratoia a ventola contrappesata di 12,00 x 1,90 m.
La portata con il livello di massimo invaso è di 152 m³/s.

Una vista complessiva dello scarico da valle:

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Le due soglie fisse, sullo sfondo la diga Sud:

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Lo scarico da monte:

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Due dettagli della paratoia a ventola:

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Lo scarico di fondo

Dalla soglia di imbocco dello scarico di fondo, a quota 1.856,00 m.s.m, una galleria a sezione circolare del diamentro di 2,25 m rivestita in calcestruzzo, lunga 123,31 m, si sviluppa all'interno dell'imposta destra della diga Nord. Allo sbocco, la galleria è intercettata da una paratoia piana a strisciamento di 1,80 x 1,00 m, con soglia a quota 1.846,80 m.s.m.
La portata con il livello di massimo invaso è di 35 m³/s.

La cabina di manovra della paratoia dello scarico di fondo, alla base della diga Nord:

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L'opera di presa

Situata in sponda sinistra, in corrispondenza della casa dei guardiani, ha la soglia a quota 1.860,50 m.s.m:

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La casa dei guardiani:

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Fontana Bianca è collegata a Santa Geltrude da una strada lunga 5 km, percorribile in tutte le stagioni, salvo in caso di nevicate particolarmente copiose. Tra la casa dei guardiani e la centrale di Fontana Bianca vi è un tratto esposto alla caduta di slavine, superabile in sicurezza attraverso questo cunicolo:

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(*) Le caratteristiche tecniche delle dighe esposte in questo post sono tratte da: "ENEL - Le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Volume II" - 1977
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08 - La centrale di Santa Valburga

Messaggio da colomber »

Tra la presa di Fontana Bianca e il pozzo piezometrico dell'impianto di Santa Valburga si sviluppa una galleria in pressione del diametro di 2,25 m, lunga circa 10,5 km, con una pendenza del 4,8 ‰ e la portata massima di 15 m³/s:

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La galleria riceve l'apporto di 4 prese, una delle quali è casualmente presente, anche se poco visibile, nella foto che segue. Si tratta della presa Vallaccia, sul rio omonimo (Flatschberg Bach), nei pressi della Untere Flatschbergalm. L'evidente linea orizzontale che segna il monte sullo sfondo è il già visto canale Montechiesa:

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Non avendo avuto l'occasione di imbattermi nelle altre prese, le propongo così come appaiono in alcune foto aeree sufficientemente dettagliate:

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Lungo la galleria si contano 3 finestre, l'ultima delle quali è situata alla quota di circa 1.810 m.s.m. e a soli 150 metri dal pozzo piezometrico:

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Il pozzo piezometrico esce in superficie a quota 1.880 m.s.m. e si estende verso l'alto per circa 22 metri:

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Riassumo le altimetrie del tratto in oggetto:

Livello di ritenuta normale Fontana Bianca: 1.872,00 m.s.m. (ENEL)
Soglia presa Fontana Bianca: 1.860,50 m.s.m. (ENEL)
Dislivello negativo al pozzo piezometrico (4,8 ‰ x ~10,5 km): ~ 50,4 m
Finestra 3 e camera valvole: ~ 1.810 m.s.m.
Sommità del pozzo piezometrico: ~ 1.902 m.s.m.

...a integrazione del profilo schematico (ENEL, 1977):

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Al pozzo piezometrico confluisce anche lo scarico della centrale di Pracomune, alimentata dall'invaso di Quaira. In direzione inversa, l'acqua da Fontana Bianca può essere pompata al lago di Quaira dalla centrale di Pracomune:

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Alla quota della finestra 3 si trova anche la camera valvole. Di li la condotta forzata passa sotto la strada forestale:

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...e prosegue verso il fondovalle:

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A 1.620 m.s.m. la condotta forzata incrocia la strada che sale alla frazione di St. Moritz:

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...dove, oltre alla chiesa più antica della valle (1278) e a un ottimo ristorante, si può godere una vista della parte mediana della Val d'Ultimo e del lago di Zoccolo:

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La condotta e il percorso della cabinovia Pracomune - Schwemmalm si incrociano poco sopra la centrale:

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Dati tecnici della centrale di Santa Valburga (Alperia, 2018)

Salto: 729,83 m
Portata: 7,60 m³/s
2 turbine Pelton ad asse orizzontale
Potenza installata: 47,2 MW
Produzione annua media: 87.800.000 kWh

Alcune foto della centrale:

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L'acqua turbinata dalla centrale di Santa Valburga viene scaricata nel lago di Zoccolo, che alimenta la successiva centrale di San Pancrazio:

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09 - La diga di Quaira della Miniera

Messaggio da colomber »

Il serbatoio di Quaira della Miniera, finalizzato all'accumulo giornaliero/stagionale mediante pompaggio e costituente anche riserva stagionale, è situato in una conca glaciale sottostante la quasi scomparsa Vedretta di Pracupola (Kuppelwies Ferner), ad est dell'Orecchia di Lepre (Hasenohr).

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Il serbatoio visto dal Mutegg (2.658 m.s.m.) con due diversi livelli d'invaso:

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Informazioni tratte da: ENEL - Le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Volume II" - 1977

La costruzione della diga fu iniziata nel 1962 dalla Società Trentina di Elettricità (S.T.E.); nell'aprile del 1963 l'impianto fu trasferito ad ENEL e ultimato nel 1970 dal Centro Progettazioni Costruzioni Idrauliche Elettriche e Civili del Compartimento di Venezia.

Progettisti: Dott. Ing. Aniceto Rebaudi e Dott. Ing. Giovanni Vignali.
Costruzione: Impresa Italstrade S.p.A. - Milano; Impresa Rodio S.p.A. - Milano; Ditta Torggler - Bolzano; Impresa S.A.P. - Torino

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Dati principali

Livello di ritenuta normale: 2.249,50 m.s.m.
Livello di massimo invaso: 2.250,50 m.s.m.
Capacità di invaso complessiva: 12,80 milioni m³
Capacità di invaso utile: 12,60 milioni m³

Superficie del bacino imbrifero:
direttamente sotteso: 3,40 km²
allacciato mediante pompaggio: 71,60 km² (bacino di Fontana Bianca)
totale: 75,00 km²

La diga è a gravità massiccia, in calcestruzzo realizzato con cemento pozzolanico tipo 600 dosato a 250 kg/m³ nelle zone di paramento ed imposta e a 150 kg/m³ nella parte centrale. L'asse è rettilineo, salvo un breve vertice convesso in sponda destra per l'adattamento della struttuta alla morfologia del terreno:

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Il calcestruzzo è stato gettato a strati di circa 70 cm di spessore, estesi all'intera superficie dell'opera. Ciò ha consentito di evitare la casseratura trasversale dei singoli conci, velocizzando l'avanzamento dei lavori.

Altezza del piano di coronamento (a 2.252,00 m.s.m.):
sul punto più depresso delle fondazioni: 85,35 m
sul piano generale di fondazione: 83,00 m
sul piano dell'alveo a valle: 74,50 m

Franco rispetto al piano di coronamento:
sul livello di ritenuta normale: 2,50 m
sul livello di massimo invaso: 1,50 m.

Sviluppo del coronamento: 446,80 m
Spessore al coronamento: 4,00 m
Inclinazione del paramento di monte: 0,02
Inclinazione del paramento di valle: 0,70
Volume della diga: 610.000 m³

Il paramento di monte:

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Il paramento di valle:

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La struttura della diga è suddivisa in 26 conci, numerati partendo dalla sponda sinistra. I conci hanno una larghezza costante di 18,00 m, con l'esclusione del n. 1 (18,75m), del 23 (angolare, 13,342 m) e del 26 (10,998 m):

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La realizzazione dei giunti è stata ottenuta tagliando gli strati di calcestruzzo allo stato pastoso, prima della presa, con una lama vibrante. La tenuta è assicurata a mezzo di coprigiunti di calcestruzzo armato in sedi rivestite da materiali bituminosi e da un nastro di tenuta in cloruro di polivinile, seguite da un pozzetto di ispezione da 80 cm di diametro:

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Al centro della foto il coprigiunto tra i conci 2 e 3, sullo sfondo uno spettacolare corollario di cime dolomitiche:

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Il giunto tra i conci 20 e 21 da valle:

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Nel corpo murario sono presenti tre cunicoli d'ispezione e drenaggio orizzontali, alle quote di 2.242,75 - 2.229,95 - 2.197,95 m.s.m, raccordati a un un cunicolo perimetrale che segue tutta l'imposta della diga.
Il drenaggio è realizzato mediante canne verticali del diametro di 0,40 m, ad interasse di 3,00 m, collegate ai cunicoli di ispezione. Le perdite confluiscono nel punto più depresso del cunicolo perimetrale e di li una tubazione da 0.50 m le espelle a valle.

Scarico di superficie

Tre soglie sagomate secondo il profilo Scimeni, con quota 2.249,50 m.s.m. e sviluppo complessivo di 16,00 m, sfiorano su uno scivolo largo 17,00 m, sagomato al piede per scaricare a distanza dalla diga. La portata con il livello di massimo invaso è di 31,90 m³/s.

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Scarico di fondo

E' costituito da un tubo del diametro di 1,30 m, con imbocco a 2.176 m.s.m, che attraversa il corpo diga intercettato da due saracinesche in serie. La portata con il livello di massimo invaso è di 39,60 m³/s.

Scarico di esaurimento

Ha le stesse caratteristiche generali dello scarico di fondo, variano il diametro del tubo, 0,80 m e la quota d'imbocco, 2.170,80 m.s.m.
Entrambi gli scarichi di profondità sboccano alla base dello scivolo dello scarico di superficie:

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Opera di presa

E' situata in sponda destra, con soglia d'imbocco a 2.186,50 m.s.m, ed è seguita da una galleria in pressione del diametro di 2,70 m.

Accessi alla diga

Da Pracupola una strada asfaltata, liberamente percorribile, sale al parcheggio della Kuppelwieser Alm, a q. 1.980 m. Segue una sterrata chiusa al traffico, visibile sullo sfondo di questa foto:

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Il personale di Alperia utilizza una funivia di servizio la cui stazione di valle è situata a 1.728 m.s.m. A monte di quel punto la percorribilità invernale della strada anzidetta può risultare pericolosa già all'altezza del canale valanghivo poco oltre la stazione della funivia:

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La stazione a monte, vicina alla casa dei guardiani:

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La casa dei guardiani:

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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da francis »

Fatte le dovute proporzioni, la diga sembra un clone dell'Alpe Gera in Valmalenco. In effetti il periodo di costruzione è il medesimo.

Cosa intendi per "soglie sagomate secondo il profilo Scimeni"? Sarebbe quel labbro che sporge verso l'interno? Che funzione ha?
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Re: Val d'Ultimo - Ultental

Messaggio da colomber »

francis ha scritto: 01 gen 2022, 12:23 Cosa intendi per "soglie sagomate secondo il profilo Scimeni"? Sarebbe quel labbro che sporge verso l'interno? Che funzione ha?
Non solo il "labbro", ma anche la curvatura del profilo fino al raccordo con il tratto rettilineo. Lo scopo è mantenere la lama fluida aderente alla superficie, evitando che se ne distacchi per poi impattarci. Se può interessarti in rete trovi alcuni esempi con le formule di calcolo.
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10 - La centrale di Pracomune

Messaggio da colomber »

Dall'opera di presa a quota 2.186,50 m.s.m. nel serbatoio di Quaira, una galleria in pressione diretta alla centrale di Pracomune percorre il versante nord del Mutegg, sottostante il punto di ripresa di questa foto:

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Riepilogo graficamente gli impianti tra il lago di Quaira e la centrale di S. Valburga. In rosso la galleria di accesso alla centrale in caverna di Pracomune, in azzurro lo scarico verso il fondovalle, in giallo la linea aerea che trasporta l'energia alla centrale di Santa Valburga:

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Una stretta sterrata si stacca dalla strada che sale alla Kuppelwieser Alm, diretta alla camera valvole e al pozzo piezometrico dell'impianto di Pracomune:

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Nella parte alta del tracciato la natura ha ripreso il sopravvento e la strada è ridotta a sentiero:

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Alla quota approssimativa di 2.265 m.s.m, sul panoramico costone nordest del Mutegg, si trova il pozzo piezometrico:

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Guardando in direzione opposta si nota la diga di Quaira, più o meno alla stessa quota:

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Salendo pochi gradini metallici si giunge al cancello che sbarra l'ingresso:

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Un centinaio di metri più in basso, fronteggiato da un ampio spiazzo, si trova l'accesso alla camera valvole:

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Proseguendo la discesa lungo la sterrata e seguendo una traccia che si stacca in corrispondenza di un tornante, si giunge a una finestra, alla quota di 1.975 m.s.m:

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L'edificio esterno della centrale e la retrostante stazione della funivia di servizio, alla quota di 1.800 m:

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Dati tecnici della centrale di Pracomune (Alperia, 2018)

Salto: 357,60 m
Portata: 13,00 m³/s
1 turbina Francis ad asse orizzontale
Potenza installata: 42 MW
Produzione annua media: 12.900.000 kWh

Altra funzione della centrale è il pompaggio da Fontana Bianca al serbatoio di Quaira. Non mi è nota la sua portata.

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Come già visto, lo scarico della centrale confluisce al piezometrico di Santa Valburga attraverso una galleria a pelo libero. Un secondo scarico diretto al fondovalle si immette nel Rio di Pracupola a 1.750 metri di quota:

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:?: L'ingresso della centrale, metro più, metro meno, si trova a 1.800 m.s.m. e una galleria lunga 310 m conduce alla caverna. Se non erro la galleria ha un percorso pianeggiante o in lievissima pendenza e le macchine si trovano su di un sopralzo di qualche metro, ad occhio non oltre la quota approssimativa di 1.810 m.
Nel profilo schematico (ENEL, 1977) visto in precedenza, :

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...lo scarico della centrale è collocato ben più in alto, a 1.868,20 m.s.m, una differenza di entità ben superiore a una ragionevole tolleranza.
Nello schema in questione, come termine di confronto, il salto tra il livello di ritenuta normale di Fontana Bianca (1.872) e lo scarico di S. Valburga (attorno a 1.141) corrisponde a quello dichiarato da Alperia, 729,83 m. Nel caso di Quaira, sottraendo dal livello di ritenuta normale (2.249,50) i 357,60 m di salto dichiarati da Alperia, si arriva a una quota turbina di 1.892 m. :?:

La centrale è accessibile dalla strada che sale alla Kuppelwieser Alm e mediante una breve funivia di servizio. La stazione di monte, accanto all'edificio esterno della centrale:

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La stazione di valle e la stazione di monte distano circa 340 m, con un dislivello approssimativo di 72 m:

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L'altro lato della stazione di valle, condivisa dall'impianto di Pracomune (cabina gialla) e da quello di Quaira (cabina rossa).

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L'energia prodotta è trasportata alla centrale di Santa Valburga mediante una linea aerea che sale lungo il pendio del Mutegg:

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Dal traliccio ha inizio il tratto in discesa lungo il versante opposto, sullo sfondo la diga di Zoccolo, oggetto del prossimo post:

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11 - La diga di Zoccolo

Messaggio da colomber »

Gli impianti visti finora sono situati in aree relativamente remote e la loro costruzione ha avuto uno scarso impatto sulla vita e l'economia della popolazione locale. Lo stesso non può dirsi parlando del Lago di Zoccolo, che qui vediamo dalla trecentesca chiesa di St. Moritz:

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Il maggiore tra gli invasi artificiali della Val d'Ultimo (3.100 metri di lunghezza e 135 ettari di superficie) ne ha sommerso i terreni più pregiati e una dozzina di masi, la sua realizzazione non poteva quindi non sollevare l'opposizione della cittadinanza.

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Questa premessa mi ha invogliato a cercare informazioni sulla geografia dell'area prima della costruzione della diga. La ricerca ha prodotto il risultato migliore che potessi aspettarmi in termini di dettaglio, una mappa catastale redatta nel 1858, durante l'impero di Francesco Giuseppe. La datazione dei documento, antecedente di un secolo la realizzazione dell'invaso, non ne sminuisce l'affidabilità, anzi, sorprende la precisione dei rilievi e il perdurare immutato di alcune caratteristiche del territorio.

Il perimetro del lago sovrapposto alla mappa catastale. Sono scomparsi Schmiedhof, Steiner, Weifsau, Schwarzau, Jn der Feicht, Wegleit, Weberhaus, Zockler, oltre alla strada di fondovalle, spostata più in alto, alla viabilità locale e a un paio di ponti sul Rio Valsura, Falschauer Bach:

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Concentrando l'attenzione sull'area in cui è stata edificata la diga si nota il maso Zockler, variazione di Zoggler, Zoccolo in italiano, che spiega l'origine del nome assegnato all'opera e al lago. Poco ad est di Zockler scorreva il Marschnell Bach, Rio Marcenel, il cui corso è stato deviato per immetterlo nell'invaso:

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La stessa area in una recente foto aerea:

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Sovrapponendo le precedenti immagini appare più chiaramente la relazione tra passato e presente. Oltre alla precisione della vecchia mappa, notare come le aree boscose e le radure nella parte sinistra e superiore siano sostanzialmente immutate nel tempo:

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Dello storico maso Zockler sopravvive il caratteristico casolare immediatamente a valle del coronamento, in sponda sinistra:

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Informazioni seguenti tratte da: ENEL - Le dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani - Volume II" - 1977

La costruzione della diga fu iniziata nel 1961 dalla Società Trentina di Elettricità (S.T.E.); nell'aprile del 1963 l'impianto fu trasferito ad ENEL e ultimato nel 1965 dal Centro Progettazioni Costruzioni Idrauliche Elettriche e Civili del Compartimento di Venezia.

Progettisti: Dott. Ing. Morando Dolcetta Capuzzo e Prof. Ing. Arrigo Croce.
Costruzione: Impresa Italstrade S.p.A. - Milano; I.C.O.S. Impresa Costruzione Opere Specializzate - Milano; Rodio S.p.A. - Milano

Finalità del serbatoio è la regolazione stagionale dell'energia producibile dalle centrali di San Pancrazio e Lana.

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Dati principali

Livello di ritenuta normale: 1.141,00 m.s.m.
Livello di massimo invaso: 1.142,50 m.s.m.
Capacità di invaso complessiva: 33,50 milioni m³
Capacità di invaso utile: 33,10 milioni m³

Superficie del bacino imbrifero:
direttamente sotteso: 181,00 km²

La sezione di sbarramento è formata da depositi morenici e alluvionali su un basamento di rocce scisto-cristalline. La diga è in terra, a corpo omogeneo, con un manto impermeabile bituminoso a monte. Nel piede di monte una paratia di pali in calcestruzzo sigilla la fondazione fino a 50 metri di profondità, attraversando lo strato alluvionale fino ai sottostanti depositi morenici.

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Altezza del piano di coronamento (a 1.144,50 m.s.m.):
sul punto più depresso delle fondazioni: 66,50 m
sul piano più depresso della paratia: 116,50 m

Franco rispetto al piano di coronamento:
sul livello di ritenuta normale: 3,50 m
sul livello di massimo invaso: 2,00 m

Larghezza del coronamento: 8,00 m
Sviluppo del coronamento: 516,35 m
Inclinazione del paramento di monte: 2/1 - 2,25/1 - 2,50/1
Inclinazione del paramento di valle: 2/1 - 1,75/1

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Volume della diga: 1.365.000 m³
Volume dei filtri: 121.200 m³
Superficie della paratia: 32.947 m²
Superficie del manto bituminoso a monte: 41.128 m²

La struttura della diga è in terre ghiaiose-sabbiose compatte, salvo l'unghia di valle in pietrame alla rinfusa.

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Il materiale del rilevato è stato prelevato da una cava situata 1 km a monte della diga (866.000 m³) e da una 500 m a valle (445.000 m³). La diga dispone di due zone filtranti, una a monte, dietro al manto impermeabile, l'altra a valle, a separare il corpo diga e la fondazione dall'unghia a scogliera. Il paramento di monte è rivestito da un manto di conglomerato bituminoso collegato alla paratia di fondazione. Il manto di tenuta è costituito da un sottofondo di 8 cm su cui sono stesi e compattati a caldo tre strati di 4-5 cm di conglomerati bituminosi.

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Il paramento di valle è ricoperto da uno strato di 60 cm di terra vegetale e zolle erbose.

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Nella diga sono presenti due cunicoli, uno trasversale da monte a valle nel piano di fondazione, l'altro, perimetrale, nel raccordo in calcestruzzo tra il manto di tenuta e la paratia.

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Scarico di superficie

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Situato in sponda sinistra, è composto da una soglia sfiorante a 1.144 m.s.m, lunga 86,55 m:

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...e da una seconda soglia sfiorante a 1.135,05 m.s.m, sormontata da una paratoia a settore di 12,00 x 4,70 m sulla quale è incernierata una ventola automatica della ritenuta normale da 1,25 m:

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Entrambe le soglie scaricano in un canale fugatore rettilineo lungo 305 m, seguito da una vasca di smorzamento. La portata complessiva con il livello di massimo invaso (1.142,50 m.s.m.) è di 730 m³/s.

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Scarico di fondo

Lo scarico di fondo condivide il primo tronco con la derivazione verso la centrale di San Pancrazio. Una galleria policentrica a sezione variabile lunga 926 m, con soglia d'imbocco a 1.089,00 m.s.m, scarica nella vasca di smorzamento dello scarico di superficie. Dal pozzo di manovra della galleria di derivazione si accede alla camera di manovra delle due paratoie da 2,00 x 2,80 m dello scarico di fondo.
La portata con il livello di massimo invaso (1.142,50 m.s.m.) è di 123 m³/s.


Opera di presa

Si dirama dalla galleria dello scarico di fondo alla progressiva 493, intercettata da una paratoia di 2,80 x 2,00 m.
L'accesso alla paratoia di derivazione:

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La casa dei guardiani, tra il lago e la strada provinciale della Val d'Ultimo:

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12 - La centrale di S. Pancrazio

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Una vista complessiva dell'impianto di S. Pancrazio. La presa nel lago di Zoccolo è collegata alla centrale attraverso una galleria in pressione seguita da una condotta forzata, per una lunghezza complessiva di oltre 7,5 km:

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Il pozzo piezometrico è visibile dalla strada provinciale che sale lungo la Val Marano, collegando la Val d'Ultimo alla Val di Non. Lo si vede sulla sinistra, un poco più in basso della strada, circa 2,5 km dopo il bivio situato tra S. Valburga e S. Pancrazio:

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Una posizione singolare per opere di questo tipo, di solito lontane dalle abitazioni:

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La centrale di S. Pancrazio. Notare come la condotta forzata superi con un arco il Rio Valsura, che lambisce il lato posteriore della centrale. Sulla destra, in alto la linea aerea da Santa Valburga, in basso quella verso Lana:

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Dati tecnici della centrale di S. Pancrazio (Alperia, 2018)

Salto: 317,75 m
Portata: 12,00 m³/s
1 turbina Francis ad asse verticale
Potenza installata: 35 MW
Produzione annua media: 94.900.000 kWh

Qualche altra foto della centrale:

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L'acqua turbinata defluisce nel lago di Alborelo, la cui diga è visibile dalla strada che conduce alla centrale:

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