| 1925 |
Relazione geologica
del prof. J. Hug sulla valle del Vajont per la
costruzione di uno sbarramento. Il prof. Hug suggerisce la sezione
nei pressi del ponte di Casso.
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| 1926 |
Ad opera dell
ing. C. Semenza viene formulato il progetto di massima per per
l'impianto della valle del Vajont.
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| 4/08/1928 |
Relazione geologica
di masima su due sezioni della valle del Vajont prese in considerazione
per progetti di sbarramento idraulico ad opera del prof.
G. Dal Piaz. Il porf. Dal Piaz seggerisce la sezione
nei pressi del ponte del Colomber.
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| 30/01/1929 |
Richiesta
di derivazione per il torrente Vajont nella sezione
del ponte di Casso per 21 moduli(2100 l/s), un salto di 217 m (quota
656) e 6076 hp. Progetto di C.Semenza. Serbatoio di 46 Mmc. Centrale
a Dogna.
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| 1931 |
Viene costruita
la diga di S. Caterina ad Auronzo
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| 1937 |
Per la diga
del Vajont viene scelta la sezione del Colomber. Quota
di massimo invaso 660
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| 1/01/1939 |
La Società idoelettrica
Dolomiti presenta domanda che comprende la derivazione del torrente Boite in
comune di Vodo di
Cadore e lo sbarramento del Piave a Pieve di Cadore.
Progetto di C.Semenza
In seguito la Società Idroelettrica Dolomiti si fonde con
la SADE
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| 22/06/1940 |
LA SADE presenta
domanda al ministero dei lavori pubblici per la derivazione dei
Fiumi Boite-Piave-Vajont. E' prevista una diga di 200m di
altezza (quota 667) con un serbatoio di 50Mmc sul torrente Vajont.
Su questo bacino dovranno essere convogliate le acque del lago
di Pieve di Cadore.
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| 15/10/1943 |
La domanda per
l'impianto Boite-Piave-Vajont viene accolta dal ministero.
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| 24/03/1948 |
Viene attribuita
alla SADE la concessione sul Vajont, nel progetto lo sbarramento
del Vajont ha altezza di 202 m.
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| 15/05/1948 |
Varianti del progetto.
Derivazione in Val Gallina e aumenta dell'altezza
della diga fino a quota 679 msl (219 m)
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| 11/10/1948 |
C.semenza chiede
parere geologico per l'innalzamento della diga sul Vajont a quota
730
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| 1955 |
Inizia la costruzione
della diga di Pieve di Cadore
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| 26/11/1956 |
Il Governo chiede
l'impegno alle imprese elettriche di raggiungere la produzione
di 16 G di kWh entro il 1960. tra gli impianti da attivare rientra
anche quello del Vajont
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| 31/01/1957 |
La SADE presenta
domanda di variante del progetto della diga sul Vajont. Gli altri
serbatoi sono gia attivi.
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| 01/1957 |
Inizio dei
lavori di scavo per le imposte della diga del Vajont.
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| 22/04/1957 |
Viene presentato
il progetto definitivo della diga sul Vajont. La diga raggiunge
quota 722.50 (265 m) e un serbatoio di 150 Mmc.
Nel sebatoio del Vajont vanno ad affluire anche le acque del torrente Maè derivanti
dal serbatoio di Pontesei.
Nel progetto viene inserita la centrale del Colomber posta nei
pressi della diga del Vajont.
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| 15/06/1957 |
Il progetto della
diga del Vajont viene approvato.
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| 1/07/1957 |
Viene effettuata
domanda per l'autorizzazione di inizio
lavori e la dichiarazione di urgenza e indifferibilità per l'impianto
del Vajont.
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| 17/07/1957 |
Viene autorizzato
l'inizio lavori sul Vajont.
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| 08/1958 |
Inizio dei getti
per la costruzione della diga del Vajont.
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| 22/03/1959 |
Frana nel serbatoio
di Pontesei.
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| 09/1960 |
Fine dei getti
per la diga del Vajont.
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| 04/11/1960 |
Frana nel serbatoio
del Vajont. 700000 mc
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| 1961 |
Termina la costruzione
della diga di Pieve di Cadore
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| 02/1961 |
Inizio dei lavori
per la galleria di bypass nella valle del Vajont.
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| 10/1961 |
Fine dei lavori
per la galleria di bypass nella valle del Vajont.
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| 30/10/1962 |
Muore l'ing. C.
Semenza
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| 27/11/1962 |
Viene approvata
la legge di nazionalizzazione dell imprese elettriche. Nasce l'Ente
Nazionale per l'Energia Elettrica(ENEL).
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| 09/10/1963 |
Frana nel serbatoio
del Vajont. 260 Mmc
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In data 31/01/1957
il progetto dell'impianto Piave-Boite-Maè-Vajont è costituito
da:
La galleria principale che porta al Vajont è lunga 18.300km con
diametro di 4.5 m e parte da Pieve di Cadore(fiumi Piave e Ansiei)
Dalla diga di Valle di Cadore sul torrente Boite entrano sulla condotta principale
a Perarolo.
Da Vodo di Cadore una condotta di 9.250 km dal diametro di 2.55 m porta al
sebatoio di Pontesei.
Da Pontesei una galleria di 12.962 km e 2.75 m di diametro aziona la centrale
di Gardona e vanno sul Vajont.
Dal Vajont una condotta di 8.345 km e 4.7m diametro porta a Val Gallina.
Da Val Gallina su due gallerie di 2.550km e diametro 5m vanno a soverzene(centrale
A.Gaggia)
Centrale A.Gaggia 4 gruppi francis, 88mc/s 284 m di dislivello. 220000Kw, 825M
kwh annui.
Da Soverzene l'acqua viene defluita verso gli impianti di Santa Croce, dove
incontrano le centrali del Castelletto oppure la Centrale di Caneva e del
Livenza fino a quota 13.50 msl.
523.5 kw, 1974M kwh annui.