Salto

di



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  • Stato: Italia
  • Regione: Lazio
  • Provincia: Rieti
  • Corso d'acqua: Salto
  • Condizione: Esercizio normale
  • Uso: Idroelettrico
  • Concessionario: Endesa Italia S.P.A.
  • Ufficio periferico RID: Perugia
  • Tipologia dello sbarramento: Gravità ordinaria in calcestruzzo
  • Anno Fine Costruzione: 1940
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]: 540.5
  • Altezza dello sbarramento[m]: 93.0
  • Lunghezza del coronamento[m]: 234.0
  • Volume della diga[103 x m3 ]: 358.0
  • Capacità invaso[Mm3]: 268.55
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]: 48
  • Coordinate: 42.2803038654415 N 13.0250191343973 E

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Molto simile e leggermente più alta di quella del Turàno, la diga del Salto si trova nel comune di Petrella Salto, quindi anch’essa in provincia di Rieti.

E’ una imponente opera in calcestruzzo, a gravità massiccia e pianta leggermente arcuata alta 93 m (al momento della sua costruzione era la diga più alta in Italia), ed è stata costruita anch’essa dalla Società Terni, tra il 1938 ed il 1940.

E’ tracimabile per quasi tutta la sua lunghezza grazie a 13 grandi luci di sfioro e, come per la diga del Turàno, il suo coronamento, lungo 234 m, è transitabile. Sbarrando il corso del fiume Salto crea un bacino ad una quota di circa 540,50 m s.l.m. con un invaso utile di ben 269548000 m3!

Quello formato da questa diga è il più grande bacino artificiale del Lazio, è lungo oltre 10 km e largo al massimo 1 km, ha una profondità massima di circa 100 m ed un perimetro di 57 km che si estende lungo coste molto frastagliate, dando così origine a dei veri e propri fiordi che lo rendono simile ad un lago scandinavo. Il luogo è davvero molto bello, tanto da farlo definire da Cesare Cantù "la Svizzera d’Italia".

La creazione di questo bacino ha comportato però importanti interventi per la rimozione di vecchi borghi, infatti sono stati smantellati e ricostruiti sulle sponde alcuni centri abitati e le loro frazioni.

Da annoverare è senz’altro la Cappella del Monastero delle Clarisse di Borgo San Pietro, risalente al XIII sec. che venne salvata dalle acque, infatti fu smontata pietra per pietra e rimontata presso la nuova chiesa del paese, ripristinando anche gli antichi affreschi rinascimentali.

Il serbatoio del Salto e quello del Turàno sono collegati tra loro da una galleria di circa 9 km di lunghezza e 2,5 m di diametro che perfora il monte Navegna. In questo modo si ottiene un unico bacino di 419650000 di m3.

Nei pressi delle due dighe figurano altrettante lapidi che ricordano coloro che hanno perso la vita nella realizzazione delle stesse.


Come arrivare

Dall’autostrada A1 uscire a Roma Nord ed imboccare la diramazione per la Statale 4 - Salaria. Percorrere quest’ultima in direzione di Rieti fino ad Osteria Nuova e prendere la SR 314 in direzione di Poggio Moiano. Poco dopo l’abitato di Poggio Moiano svoltare a sinistra verso il lago del Turàno e percorrere la stradina fino al bivio oltre il quale bisogna proseguire verso Posticciola fino a raggiungere la diga del Turàno.

Da qui, per raggiungere la diga del Salto, attraversare la diga del Turàno e dirigersi verso Castel di Tora, percorrere poi la strada, molto tortuosa, che attraversa gli abitati di Vallecupola, Varco Sabino e Rocca Vittiana fino a raggiungere la diga del Salto.

Riferimenti:


info portfolio

Diga del Salto - Paramento di valle Diga del Salto - Vista panoramica dalla sponda sinistra Diga del Salto - Vista verso monte dello splendido lago Diga del Salto - Vista del bacino verso il paramento di monte Diga del Salto - L'area del vecchio cantiere

(pubblicato il Aprile 2010 — modificato il Maggio 2016)