Campolattaro

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  • Stato: Italia
  • Regione: Campania
  • Provincia: Benevento
  • Corso d'acqua: Tammaro
  • Condizione: Costruzione
  • Uso: Idroelettrico, Irriguo
  • Concessionario: Provincia Benevento
  • Ufficio periferico RID: Napoli
  • Tipologia dello sbarramento: Terra e/o pietrame con nucleo verticale
  • Anno Fine Costruzione: 1993
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]: 377.25
  • Altezza dello sbarramento[m]: 49.4
  • Lunghezza del coronamento[m]: 821.0
  • Volume della diga[103 x m3 ]: 7620.0
  • Capacità invaso[Mm3]: 125.0
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]:
  • Coordinate: 41.2968460645032 N 14.7409010589944 E

Vedi sullo SKYdam: Campolattaro


La diga di Campolattaro sul fiume Tammaro venne progettata nella metà degli anni ’70 dall’allora Cassa per il Mezzogiorno.

L’11 dicembre 1980, con deliberazione n. 3701, il Consiglio di Amministrazione della Cassa per il Mezzogiorno diede il via libera definitivo all’opera per un costo complessivo di 69 miliardi e 344 milioni di lire. I lavori iniziarono nel 1981 e furono ultimati nel 1993.

La Regione Campania, con delibera della Giunta n. 1178 del 7.3.1995, individuò il soggetto gestore nella Provincia di Benevento, con l’intesa che la stessa si sarebbe avvalsa della cooperazione dell’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazioni fondiaria in Puglia, Lucania ed Irpinia. Sulla scorta di tale decisione, ai sensi del decreto legislativo n. 96 del 1993, il Commissario ad Acta nominato dal Ministero dei Lavori pubblici trasferì, con decreto n. 6473 del 29.1.1997, alla Provincia di Benevento il progetto di completamento dell’opera.

Grazie all’impegno dell’allora governo della Provincia di Benevento, il 29 aprile 2006, fu avviato il collaudo dell’opera con chiusura delle paratoie e, dunque, con l’inizio della formazione del lago artificiale. Il riempimento dell’invaso, avviene per gradi, obbedendo la procedura a precisi protocolli tecnici.

Dal 1 gennaio 2014 l’ASEA è il soggetto gestore della diga, ponendosi le precise finalità di collaudare l’opera ed attivarne gli utilizzi, potabili, idrici ed energetici.
Le attività di gestione si articolano: nel completamento ed esercizio della diga; nell’attuazione degli schemi di utilizzazione delle acqua invasate; nel presidio e nei vari ambiti di monitoraggio tecnico ambientale dell’invaso.

La diga è attualmente nella fase finale del suo collaudo il riempimento avviene per gradi seguendo la procedura precisi protocolli tecnici. L’ASEA sta contemporaneamente provvedendo al ripristino della traversa di Tammarecchia ed alla redazione dei progetti per l’utilizzazione delle acque invasate, utilizzo che s’avvierà al termine delle procedure di collaudo. Inoltre è in corso di realizzazione un primo impianto di mini-idroelettrico con potenza di circa 400kW con utilizzazione della portata corrispondente al Deflusso Minimo Vitale da restituire all’alveo del Tammaro a valle della diga.

Dati tecnici della diga:

  • Quota di massimo invaso: 381.45 metri sul livello del mare
  • Quota di massima regolazione dell’invaso : 377.25 metri sul livello del mare (estensione corrispondente MQ 6681282)
  • Piano di coronamento: 387.40 metri sul livello del mare
  • Larghezza del coronamento: 9 metri
  • Sviluppo del coronamento: 820.60 metri
  • Altezza massima del rilevato: 62.90 metri;

L’accumulo d’acqua annuo massimo previsto è pari a circa 109 milioni di m3, così suddivisi: 89 milioni m3 provenienti dal Tammaro (cui sottende un bacino imbrifero di circa 256 Kmq, pari a poco più del 10% del territorio della provincia di Benevento); 20 milioni m3 derivanti dalla traversa di gronda sul “Tammarecchia” (cui sottende un bacino di 75 Kmq.).

I volumi d’acqua ritenuti utilizzabili ogni anno sono pari a 87.2 milioni m3.

L’invaso di Campolattaro ricade in un’area ricca di numerosi habitat e specie faunistiche ed avifaunistiche; tale ecosistema trova riconoscimento da parte della Commissione Europea in quanto sono state identificate nell’ambito della Rete Natura 2000 l’Area Sic (Sito di interesse comunitario) “Alta Valle del Fiume Tammaro” e l’Area Zps (Zona di protezione speciale) “Invaso del Tammaro“. All’interno di esse è presente un’area naturalistica protetta di circa 1000 ettari gestita dal WWF Sannio con cui l’ASEA ha sottoscritto una convenzione per la gestione.

Si ringrazia http://www.aseaenergia.eu/ per le informazioni fornite

Riferimenti

(pubblicato il Agosto 2016)