Barcis - Ponte Antoi

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  • Stato: Italia
  • Regione: Friuli-Venezia Giulia
  • Provincia: Pordenone
  • Corso d'acqua: Cellina
  • Condizione: Esercizio normale
  • Uso: Idroelettrico, Irriguo
  • Concessionario: Edipower S.P.A.
  • Ufficio periferico RID: Venezia
  • Tipologia dello sbarramento: Cupola
  • Anno Fine Costruzione: 1955
  • Quota di massima regolazione[m s.l.m.]: 402.0
  • Altezza dello sbarramento[m]: 48.75
  • Lunghezza del coronamento[m]: 71.0
  • Volume della diga[103 x m3 ]: 8.0
  • Capacità invaso[Mm3]: 13.59
  • Quota autorizzata[m s.l.m.]:
  • Volume autorizzato[Mm3]:
  • Capacità nominale dell'impianto idroelettrico[MWh]: 10
  • Coordinate: 46.1878199905798 N 12.575436191482 E

Vedi sullo SKYdam: Barcis


La diga di Barcis è stata costruita tra il 1952 e il 1954 per consentire un migliore sfruttamento delle acque del torrente Cellina il cui sfruttamento idroelettrico era iniziato nel primo decennio del 1900 mediante quella che oggi è conosciuta come vecchia diga del Cellina.

Il bacino imbrifero del Cellina ha una superficie di 392.00 km2 ed è uno tra i più piovosi d’Italia. Il torrente Cellina è quindi soggetto a piene improvvise motivo per cui, complice anche il veloce interrimento del bacino, non è anomalo nei periodi piovosi assistere allo sfioro.

Livello di ritenuta normale 402.00 m s.l.m.
Livello di massimo invaso 404.00 m s.l.m.
Livello di invaso eccezionale 405.21 m s.l.m.

Anche a causa della natura impetuosa del torrente la diga è dotata di un caratteristico scarico di superficie in calcestruzzo armato che consiste in un pozzo con imbocco a soglia anulare, posto poco a monte della diga e sormontato da una paratoia anulare in acciaio.
La soglia circolare è a quota 399.00 m s.l.m., ha un diametro di 17.474 m e uno sviluppo di 54,87 m. Il pozzo ha un diametro di 8.70 m e si addentra verticalmente in roccia sino a una profondità di circa 39 m sotto la soglia. Qui si piega quasi ad angolo retto, con opportuno raccordo dotato di condotto di aereazione, e si immette in un galleria sub-orizzontale a sezione poliedrica che carica circa 80 m a valle della diga.
La modulazione delle morbide normali avviene a stramazzo, per tracimazione del ciglio superiore alla quota di 402 m s.l.m. con la paratoia anulare chiusa, oppure a paratia sollevata con eflusso a battente. Lo smaltimento delle piene maggiori avviene a paratoia completamente sollevata e con eflusso a stramazzo sulla soglia circolare fissa.
Il sollevamento della paratoia avviene in automatico con manovra elettrica quando il livello di sfioro supera di 30 cm il livello di ritenuta normale.
Come riserva di alimentazione esiste, sempre in sponda destra una turbina che entra in azione automaticamente quando il livello del serbatoio raggiung i 402.30 m s.l.m..

La scheda relativa a Barcis contenuta in Dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani Volume 1 edito nel 1974 da Enel (da cui sono presi anche i dati sopra) indica che il bacino a quota di massimo invaso, ovvero 404 m s.l.m., le portate degli scarichi sono rispettivamente:

Scarico Portata [m3/s]
superficie in fregio al coronamento 248
a calice 970
di fondo 194
Totale 1412

La presa per la centrale si trova sotto la cabina di comando e la condotta forzata porta alla centrale di Barcis localizzata nei pressi della vecchia diga. Lo scarico di fondo si trova vicino alla spalla sinistra della diga.


Come raggiungere la diga

Arrivando da Montereale mediante la S.S. 215 Val di Zoldo-Valcellina, ad un chilometro circa prima dell’abitato di Barcis, appena fuori dell’ultima galleria, si ha un bivio sulla sinistra. Imboccando questa strada si attraversa il lago su di una diga di terra. Arrivati in fondo si può vedere la vecchia galleria di imbocco della vecchia strada della Valcellina, e alla sinistra il centro turistico, proseguendo invece sulla destra a breve si raggiunge la diga. Si ha un parcheggio nei pressi della diga a fianco della cabina di controllo.
Come strada di accesso alternativa, provenendo dalla alta val Cellina, prima dell’abitato di Barcis si può svoltare sulla destra sullo stretto ponte sospeso, continuare verso sinistra dopo il ponte e costeggiare tutto il lago fino alla diga. Questa via d’accesso è sconsigliata in quanto il ponte consente il passaggio di una auto per volta. In ogni caso per gli appassionati più estremi anche questo ponte può essere interessante in quanto costruito propio per consentire il traffico dopo la creazione del lago.

Per visitare la diga va bene qualsiasi periodo dell’anno, però solitamente nel periodo invernale il lago viene svuotato e questo consente di ammirare l’interessante struttura completa dello scarico di superfice.

Riferimenti turistici

- Appena passato attraversato il lago, a destra del cancello che sbarra l’accesso alla vecchia strada è presente l’Osteria Ponte Antoi.
- Carta escursionistica: Tabacco n°012

Ambiente e sport

Tutta la zona si trova nel Parco delle dolomiti friulane e la zona della forra del Cellina è riserva naturale.

Interessanti nei dintorni di Barcis diversi percorsi escursionistici di facile portata, in particolare citiamo il sentiero del Dint e il sentiero delle grotte vecchia diga

Sul lago di Barcis ogni anno viene organizzata una gara di motonautica

Arte

A Andreis, l’architettura delle sue case, vero “unicum” ambientale, rappresenta una peculiarità; la struttura tipica della casa andreana, con all’interno della cucina il caratteristico “fogular furlan”, si sviluppa in altezza.

Gastronomia

Cucina povera ma impreziosita dalle erbe aromatiche di montagna, quella delle valli del Pordenonese.
Piatto tipico è la Peta (Petuccia, Petina o Pitina a seconda della località di produzione)

E’prodotta con carne di selvaggina; oggi, più spesso, di pecora o montone anche misturata con carne di manzo, tritata e impastata con una concia di sale, pepe, finocchio selvatico (caren in dialetto locale) o altre erbe, pressata o insaccata e quindi, fatta affumicare.

Viene prodotta nelle Valli del Pordenonese, più precisamente Val Tramontina, Valcellina, Val Colvera ed in particolare nel territorio dei comuni di Claut, Cimolais, Andreis, Barcis, Montereale Valcellina, Frisanco, Tramonti di Sopra e di Sotto, Meduno.

Musei

- Museo della Civiltà Contadina ad Andreis: esposizione che testimonia, attraverso le sue raccolte, la lavorazione delle scarpetes, dell’osso, del cucchiaio, dello zoccolo, della lana, del latte.
Ripropone gli attrezzi del fabbro e del boscaiolo; conserva le antiche maschere del carnevale ed i giochi dei bambini; ricostruisce l’antica cucina andreana ed i tetti di paglia e di coppo delle abitazioni di un tempo.
Info e prenotazioni:
telefono: 0427 76007 municipio - Fax: 0427 76304
servizi@comune.andreis.pn.it
http://www.comune.andreis.pn.it/Il_...

Dove mangiare

- Osteria Ponte Antoi
Localita’ Ponte Antoi
33080 Barcis
tel. 042776224
posto consogliato e testato da ProgettoDighe ottimo dove degustare ottimi piatti tipici in una bella atmosfera e ad un prezzo contenuto. Ha il vantaggio di trovarsi poco lontano dalla diga di Ponte Antoi e all’ingresso della vecchia strada della Valcellina. Nei week end il locale è molto frequentato quindi è consigliata la prenotazione.

Indirizzi e contatti utili

- Pro loco Barcis
Piazza V. Emanuele II, 5
33038 Barcis (PN) Italia
Tel. (+39)0427 76300
Fax (+39)0427 764735
- Itinerari “Parco naturale Dolomiti Friulane” tel. 0427 87333

Libri e siti internet

- Informazioni Turistiche Barcis
- Pordenone with love
- Sito ufficiale del turismo in Friuli Venezia Giulia
- Parco Dolomiti Friulane
- Riserva Naturale Regionale della Forra del Cellina
- Lo sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo
- La vecchia Strada della Valcellina a cura di Luigini Zin


info portfolio

Barcis - Scarico di superficie Barcis - vista a monte Barcis - Scarico di superficie Barcis - vista del lago Barcis - dettaglio degli sfioratori Barcis - bacino d'inverno Barcis - notturna Barcis - notturna Barcis - panorama da sponda sx Barcis - panorama da sponda destra Barcis - panorama da sponda destra

(pubblicato il Aprile 2010 — modificato il Aprile 2012)