Centrale di Cotilia

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La centrale

I bacini del Salto e Turano alimentano la centrale di Cotilia, situata nel comune di Castel S. Angelo (Rieti), grazie ad una condotta in pressione lunga 11,8 km e del diametro di 4 m.

L’entrata in servizio di questa centrale risale al 1942 e sfrutta, per quanto riguarda l’impianto Salto-Turano, un salto di 128 m con ha una portata massima derivabile di 50 m3/s. Due turbine Francis da 30 MW cadauna garantiscono una potenza totale efficiente di 48 MW ed una produzione annua di 75,45 GWh.

Lungo la condotta Salto-Cotilia si innesta, in oltre, la condotta che proviene dalla derivazione del Velino, aumentando così la portata a disposizione della centrale. L’ acqua rilasciata dalla centrale dopo essere stata turbinata, si immette nel fiume Salto e, poco dopo, quest’ultimo, insieme al fiume Turàno, va a confluire nel fiume Velino il quale, dopo un percorso di alcuni chilometri va ad alimentare, per mezzo di una stazione di pompaggio che ha lo scopo di evitare l’allagamento di ampi territori, lo splendido lago di Piediluco nonché la storica centrale di Galleto dopo aver generato la famosa cascata delle Marmore.

L’impianto Salto/Turàno è attualmente gestito dall’azienda E-ON.


info portfolio

Schema impianto Salto/Turàno Interno della centrale di Cotilia

(pubblicato il Maggio 2016)