
Il punto di riferimento per gli appassionati di dighe, centrali idroelettriche e opere idrauliche.
Nasce a Pordenone il 11/02/1979, frequenta l’istituto tecnico industriale J.F. Kennedy di Pordenone, dove consegue il diploma di perito informatico. In seguito frequenta il corso di laurea in Ingegneria Informatica presso l’università degli studi di Padova.
Attualmente impegnato presso Generali Business Solutions.
E’ appassionato di fotografia, tecnologia, cultura del periodo delle guerre mondiali e del dopoguerra nelle zone del triveneto.
Nel 2005 fonda ProgettoDighe e attualmente si occupa di tutte le attività tecnologiche e della gestione sia amministrativa che dei contenuti dello stesso.
Oltra a ProgettoDighe, gestisce il sito Acheloos e collabora con la Festa di San Giorgio Martire di Fontanafredda.
mail: elvis.deltedesco@progettodighe.it
telefono: +39 340 2905384
Google Talk: elvis.deltedesco@gmail.com
Skype ID: the_phante
Google+
Twitter @phantedotcom
Facebook
Articoli di questo autore
pagina precedente | 1 | 2 | pagina successiva
Gli ultimi articoli pubblicati:
Finalmente online il video della presentazione del libro di Luigi Rivis "La storia idraulica del Grande Vajont" tenutasi il 2012/09/23 a Longarone.
(continua)
Titolo: Storia della Diga di Molare. Un Vajont dimenticato
Autore: Vittorio Bonaria
Editore: Erga Edizioni, Genova
Pagine: 352
Anno: maggio 2013
Prezzo (di copertina): 25.0 €
Link: http://www.molare.net/
Il libro, frutto di indagini bibliografiche e di inchieste sul campo, si rivolge sia agli appassionati di storia locale che a tutti coloro che sono interessati a fatti o disastri ormai dimenticati. La narrazione degli avvenimenti e delle cause del disastro è volutamente di tipo (...)

Titolo: Il mio Vajont
Autore: Paolo Cossi (testi) - Marco Pugliese (disegni)
Editore: Lavieri
Pagine: 84
Anno: 2012
Prezzo (di copertina): 10.35 €
Paolo Cossi e Marco Pugliese ritornano sul tema del disastro del Vajont per ripercorrerlo dal punto di vista opposto a quello giornalistico e investigativo. Se infatti ormai, grazie anche ad artisti come Paolini, si conosce tutto o quasi delle vicende del disastro, soprattutto quelle storiche, tecniche e giudiziare, è anche vero che a (...)