Il punto di riferimento per gli appassionati di dighe, centrali idroelettriche e opere idrauliche.
Vedi sullo SKYdam: Barcis
La diga di Barcis è stata costruita negli anni 50 per consentire un migliore sfruttamento delle acque del torrente Cellina, il cui sfruttamento idroelettrico era iniziato nel primo decennio del 1900 mediante quella che oggi è conosciuta come vecchia diga.
Il bacino imbrifero del Cellina è uno tra i più piovosi d’italia e e spesso durante le stagioni piovose la sua portata aumenta in modo notevole nel giro di poche ore. Questo fatto rende la sua valle un posto ottimo per poter costruire degli sbarramenti ma allo stesso tempo pone dei problemi nella gestione degli impianti in quanto, per salvaguardare l’abitato di Barcis, spesso si rende necessaria l’apertura degli scarichi per poter regolare il livello del lago. Per questo motivo presso la diga di Barcis è stato costruito uno scarico di superfice notevole, sia per la dimensione che per il funzionamento. Per la descrizione del funzionamento dello scarico di superfice rimandiamo alla sezione apposita. A scarichi completamente aperti l’impianto è in grado di scaricare nella valle sottostante circa 190 mc/s e nonostante questo, nei periodi di piogge spesso si ha lo sfioro.
L’impianto è abbastanza piccolo. E’ dotato di sfioratori a stramazzo e di uno scarico di superfice "a saturazione" di foggia particolarmente interessante e di notevoli dimensioni, con un diametro stimato di circa 6-8 metri. La presa per la centrale si trova sotto la cabina di comando e la condotta forzata porta alla centrale di Barcis localizzata nei pressi della vecchia diga. Lo scarico di fondo si trova vicino alla spalla sinistra della diga.
Arrivando da Montereale mediante la S.S. 215 Val di Zoldo-Valcellina, ad un chilometro circa prima dell’abitato di Barcis, appena fuori dell’ultima galleria, si ha un bivio sulla sinistra. Imboccando questa strada si attraversa il lago su di una diga di terra. Arrivati in fondo si può vedere la vecchia galleria di imbocco della vecchia strada della Valcellina, e alla sinistra il centro turistico, proseguendo invece sulla destra a breve si raggiunge la diga. Si ha un parcheggio nei pressi della diga a fianco della cabina di controllo. Come strada di accesso alternativa, provenendo dalla alta val Cellina, prima dell’abitato di Barcis si può svoltare sulla destra sullo stretto ponte sospeso, continuare verso sinistra dopo il ponte e costeggiare tutto il lago fino alla diga. Questa via d’accesso è sconsigliata in quanto il ponte consente il passaggio di una auto per volta. In ogni caso per gli appassionati più estremi anche questo ponte può essere interessante in quanto costruito propio per consentire il traffico dopo la creazione del lago.
Per visitare la diga va bene qualsiasi periodo dell’anno, però solitamente nel periodo invernale il lago viene svuotato e questo consente di ammirare l’interessante struttura completa dello scarico di superfice.
Appena passato attraversato il lago, a destra del cancello che sbarra l’accesso alla vecchia strada è presente l’Osteria Ponte Antoi.
Carta escursionistica: Tabacco n°012
Ambiente e sport
Tutta la zona si trova nel Parco delle dolomiti friulane e la zona della forra del Cellina è riserva naturale.
Interessanti nei dintorni di Barcis diversi percorsi escursionistici di facile portata, in particolare citiamo il sentiero del Dint e il sentiero delle grotte vecchia diga
Sul lago di Barcis ogni anno viene organizzata una gara di motonautica
Arte
A Andreis, l’architettura delle sue case, vero “unicum” ambientale, rappresenta una peculiarità; la struttura tipica della casa andreana, con all’interno della cucina il caratteristico “fogular furlan”, si sviluppa in altezza.
Gastronomia
Cucina povera ma impreziosita dalle erbe aromatiche di montagna, quella delle valli del Pordenonese. Piatto tipico è la Peta (Petuccia, Petina o Pitina a seconda della località di produzione)
E’prodotta con carne di selvaggina; oggi, più spesso, di pecora o montone anche misturata con carne di manzo, tritata e impastata con una concia di sale, pepe, finocchio selvatico (caren in dialetto locale) o altre erbe, pressata o insaccata e quindi, fatta affumicare.
Viene prodotta nelle Valli del Pordenonese, più precisamente Val Tramontina, Valcellina, Val Colvera ed in particolare nel territorio dei comuni di Claut, Cimolais, Andreis, Barcis, Montereale Valcellina, Frisanco, Tramonti di Sopra e di Sotto, Meduno.
Musei
Museo della Civiltà Contadina ad Andreis: esposizione che testimonia, attraverso le sue raccolte, la lavorazione delle scarpetes, dell’osso, del cucchiaio, dello zoccolo, della lana, del latte.
Ripropone gli attrezzi del fabbro e del boscaiolo; conserva le antiche maschere del carnevale ed i giochi dei bambini; ricostruisce l’antica cucina andreana ed i tetti di paglia e di coppo delle abitazioni di un tempo.
Info e prenotazioni:
telefono: 0427 76007 municipio - Fax: 0427 76304
servizi@comune.andreis.pn.it
http://www.comune.andreis.pn.it/Il_...
Dove mangiare
Osteria Ponte Antoi
Localita’ Ponte Antoi
33080 Barcis
tel. 042776224
posto consogliato e testato da ProgettoDighe ottimo dove degustare ottimi piatti tipici in una bella atmosfera e ad un prezzo contenuto. Ha il vantaggio di trovarsi poco lontano dalla diga di Ponte Antoi e all’ingresso della vecchia strada della Valcellina. Nei week end il locale è molto frequentato quindi è consigliata la prenotazione.
Indirizzi e contatti utili
Pro loco Barcis
Piazza V. Emanuele II, 5
33038 Barcis (PN) Italia
Tel. (+39)0427 76300
Fax (+39)0427 764735
Itinerari “Parco naturale Dolomiti Friulane” tel. 0427 87333
Informazioni Turistiche Barcis
Pordenone with love
Sito ufficiale del turismo in Friuli Venezia Giulia
Parco Dolomiti Friulane
Riserva Naturale Regionale della Forra del Cellina
Lo sfruttamento idroelettrico di Tagliamento, Cellina, Isonzo
La vecchia Strada della Valcellina a cura di Luigini Zin
(pubblicato il Aprile 2010)