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Finalmente online il video della presentazione del libro di Luigi Rivis "La storia idraulica del Grande Vajont" tenutasi il 2012/09/23 a Longarone.
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Titolo: Storia della Diga di Molare. Un Vajont dimenticato
Autore: Vittorio Bonaria
Editore: Erga Edizioni, Genova
Pagine: 352
Anno: maggio 2013
Prezzo (di copertina): 25.0 €
Link: http://www.molare.net/
Il libro, frutto di indagini bibliografiche e di inchieste sul campo, si rivolge sia agli appassionati di storia locale che a tutti coloro che sono interessati a fatti o disastri ormai dimenticati. La narrazione degli avvenimenti e delle cause del disastro è volutamente di tipo (...)

Alcune delle numerose dighe ad arco gravità costruite negli anni 50-70 e progettate in modo corretto secondo gli standard dell’epoca hanno presentato problemi analoghi a quelli riscontrati nella diga di Place Moulin, cioè l’insorgere di elevate sottopressioni e/o forti perdite a partire da livelli critici di invaso inferiori a quelli di progetto. Una descrizione della situazione e delle azioni intraprese per risolvere il problema.
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Una descrizione degli usi irrigui e idroelettrici delle acque del bacino del Piave.
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La presente memoria ha lo scopo di illustrare alcune interessanti soluzioni adottate nella progettazione degli organi di scarico e di sicurezza delle numerose opere idrauliche, dighe e centrali facenti parte del complesso sistema Piave-Boite-Maè-Vajont.
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Elenco delle opere lungo il Cellina partendo da quelli che erano impianti SADE, passate poi, dopo la nazionalizzazione delle aziende elettriche alla ENEL
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Comitato Nazionale Italiano delle Grandi Dighe ITCOLD
Il taglio con filo diamantato negli interventi di ripristino delle dighe in calcestruzzo soggette a rigonfiamento.
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Origine e sviluppo della società Edison
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La diga in questione si trova a Corbara, ossia in una frazione di Orvieto (Tr) dalla quale prende il nome. E’ una struttura imponente che sbarra il corso del fiume Tevere a circa tre chilometri dalla confluenza del fiume Paglia. Trovandosela davanti in tutta la sua magnificenza, si rimane davvero impressionati dalla sua possente ed avveniristica mole, ma soprattutto salta subito all’occhio la particolarità di questa diga: una parte è in terra ed una parte in calcestruzzo.
La parte in terra è (...)

La diga del Paduli, più comunemente chiamanta diga del Lagastrello, situata sul confine tra Emilia e Toscana, sbarra il corso del torrente Enza.
Lo sbarramento del Paduli, che dà vita al lago del "Lagastrello" è stato costruito tra il 1906 e il 1910 dalla C.I.E.L.I. ( Compagnia Imprese Elettriche Liguri ) su progetto degli ingenieri Gaetano Ganassini e Luigi Zunini, per formare un’serbatoio della capacità di 3.45 Milioni di m 3 atto alla regolazione stagionale dell’energia producibile nelle (...)