Gli ultimi articoli pubblicati:

  • Ancipa

    La diga d’Ancipa sorge nel territorio dei comuni di Troina (En) e Cesarò (Me), tra la roccia di Mannia e quella d’Ancipa, e sbarra il corso del torrente Troina, affluente di sinistra del fiume Simèto, dando origine all’omonimo serbatoio (chiamato anche lago Sartori), avente una capacità utile di regolazione di 27 milioni di m3.
    Il serbatoio ha una capacità utile di 27.8 milioni di m3 alla quota 949.50 m s.m. di massimo invaso normale e sottende direttamente un bacino imbrifero di 51 km2, oltre a (...)

    (continua)
  • Salto

    Molto simile e leggermente più alta di quella del Turàno, la diga del Salto si trova nel comune di Petrella Salto, quindi anch’essa in provincia di Rieti.
    E’ una imponente opera in calcestruzzo, a gravità massiccia e pianta leggermente arcuata alta 93 m (al momento della sua costruzione era la diga più alta in Italia), ed è stata costruita anch’essa dalla Società Terni, tra il 1938 ed il 1940.
    E’ tracimabile per quasi tutta la sua lunghezza grazie a 13 grandi luci di sfioro e, come per la diga del (...)

    (continua)
  • Turàno

    Questa diga si trova in località Posticciola, una frazione del comune di Rocca Sinibalda, in provincia di Rieti.
    Finita di costruire nel 1939 dalla Società Terni la diga del Turàno sbarra il corso del fiume omonimo in prossimità di due alti e ripidi costoni di possente roccia calcarea.
    E’ alta 80 m, realizzata in calcestruzzo e del tipo a gravità massiccia con pianta leggermente arcuata. La parte sommitale, lunga 256 m, è attraversata da una strada transitabile sorretta da una struttura ad archi (...)

    (continua)
  • Centrale di Cotilia

    La centrale
    I bacini del Salto e Turano alimentano la centrale di Cotilia, situata nel comune di Castel S. Angelo (Rieti), grazie ad una condotta in pressione lunga 11,8 km e del diametro di 4 m.
    L’entrata in servizio di questa centrale risale al 1942 e sfrutta, per quanto riguarda l’impianto Salto-Turano, un salto di 128 m con ha una portata massima derivabile di 50 m3/s. Due turbine Francis da 30 MW cadauna garantiscono una potenza totale efficiente di 48 MW ed una produzione annua di (...)

    (continua)
  • Impianto del Salto e Turàno

    Premessa
    Quello che mi appresto a descrivere è un impianto davvero grandioso, composto da due immensi bacini distanti tra essi circa 9 chilometri e collegati insieme da una condotta in modo da formare un unico grande bacino. Sommando la capacità di questi due invasi si ottiene una riserva d’acqua davvero impressionante: 419650000 m3!
    In oltre, il contesto ambientale in cui sono inseriti è a dir poco spettacolare! Se da un lato la creazione di questi bacini ha comportato degli enormi sacrifici (...)

    (continua)
  • Dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani di ANIDEL

    "A tutti coloro che con competenza e coraggio hanno contribuito alla realizzazione delle dighe degli impianti idroelettrici italiani questi volumi vogliono essere con grande rispetto dedicati."
    Titolo: Dighe di ritenuta degli impianti idroelettrici italiani
    Autore: ANIDEL (Associazione nazionale imprese produttrici e distributrici di energia elettrica) : Commissione per lo studio dei problemi inerenti alle dighe
    Editore: ANIDEL
    Numero volumi: 7
    Anno: 1951- 1961
    Prezzo (di (...)

    (continua)
  • Centrale di Rosone

    Comune: Locana
    Provincia: Torino
    Regione: Piemonte
    Anno di costruzione: 1928
    Località: Rosone
    Gestore: Iren Energia S.p.A.
    Condizione: Attiva
    Potenza: 185 MW
    N° Gruppi: 5
    N° Derivazioni: 3
    Producibilità: 460 Gwh
    Tipologia turbine: Pelton ad asse orizzontale
    La centrale di Rosone, realizzata negli anni 1927-1930 è ubicata in Valle Orco, in provincia di Torino presso il paese di Locana, poco a monte della confluenza tra i torrenti Orco e Piantonetto. Costituisce la centrale (...)

    (continua)
  • Ceresole Reale

    La diga di Ceresole Reale è stata costruita tra il 1927 e il 1930 dall’AEM Torino per permettere la regolazione annuale dell’energia producibile nella centrale di Rosone e in quelle a valle sull’asta del torrente Orco. Attualmente il gestore è Iren Energia ( ex.AEM )
    Ubicazione e geologia
    La diga è situata a quota 1500 m s.l.m. circa, in valle Orco, entro il comune di Ceresole Reale. Il serbatoio occupa la piana di Ceresole Reale, vasto terrazzo facente parte della formazione di gneiss compatta (...)

    (continua)
  • Alpe Gera

    La diga di Alpe Gera, situata nel comune di Lanzada (Sondrio) in alta Valmalenco nelle Alpi Retiche, è la diga in esercizio più alta d’Italia.
    La diga è stata realizzata per garantire la regolazione annuale dell’energia producibile dal sistema idroelettrico del Mallero in Valmalenco. Lo sbarramento è ubicato a quota 2000 m s.l.m. nel vallone del T. Lanterna, affluente di sinistra del Mallero, e occupa la piana di Alpe Gera, solcata dal torrente Cormor, formando un’invaso della capacità massima (...)

    (continua)
  • Centrale di Cassino (Olivella) - S. Elia Fiumerapido (Fr)

    L’impianto
    L’acqua che alimenta la centrale dell’Olivella viene captata dallo scarico della piccola centrale di Grotta Campanaro 2, situata subito a valle della diga di Grotta Campanaro, lungo il fiume Melfa, in località Picinisco.
    Tali acque, mediante una galleria di derivazione della lunghezza di circa 16 Km, confluiscono in Valleluce nella vasca di carico di Colle Chiavico, che ha una superficie di 8.500 mq circa, una capacità di 67.000 m3 e un bacino imbrifero di circa 30 Kmq. Dallo sbocco (...)

    (continua)